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1. Introduzione Negli scorsi capitoli abbiamo visto nel dettaglio cosa succede dal momento in cui un utente clicca su un link ipertestuale di una pagina web, a quando la pagina web indicata dal link stesso viene ricevuta e poi visualizzata all'interno del browser. In questo capitolo introdurremo il linguaggio per realizzare le pagine Web e tutti gli elementi che esse contengono: L'Hypertext Markup Language, o HTML. Prima, però, è necessario fare una piccola deviazione per introdurre le teorie che sono alla base di HTML, in modo da presentare cosa sia un linguaggio di markup e a cosa serve. 2.1 linguaggi di markup Nel primo capitolo di questo corso, quando abbiamo presentato per la prima volta la struttura dati albero, abbiamo introdotto brevemente il concetto di marcatura del testo, ovvero l'annotazione del testo così da definire esplicitamente i vari ruoli strutturali e semantici delle varie parti che lo compongono, come l'identificazione delle sezioni, capoversi, dialoghi, etc. Riprendiamo nuovamente l'esempio tratto dal primo capitolo di Alice's Adventure in Wonderland di Lewis Carroll [Carroll, 1866]: <
> Come abbiamo già anticipato, tutte le strutture che annotano il testo (dialoghi, capoversi, capitoli, etc.), mostrate in Figura 1 per l'esempio di cui sopra, sono organizzate per contenimento, dove la struttura principale, chiamata book, è descritta da una sorta di scatola che contiene diverse scatole più piccole chiamate chapter, una per ogni capitolo. Ognuna di queste, a sua volta, contiene altre scatole chiamate paragraph, una per ogni capoverso, e così via. L'organizzazione a scatole appena presentata descrive un albero (mostrato in Figura 2), dove la più grande (ovvero book) altro non è che la radice dell'albero che contiene i vari chapter, e questi a loro volta contengono i paragraph, e così via. book chapter vaga Alice was beginning to get very tired of sitting by her sister on the bank, and of having nothing to do: once or lwice she had peeped into the az book her sister was reading, but it had no pictures or conversations in it, A |Eananatiestnez Usa TotIRI boa thought Alice, MOLE pletumestor Pa | conversations?” a Xx raph T So she was considering in her own mind, [as well as she could, for the [puis] [sc] hot day made her feel very sleepy and stupid,) whether the pleasure of making a daisy-chain would be worth the trouble of getting up anc picking the daisies, when suddenly a white rabbit with pink eyes ran close by her. paragraph mi ge, "dolo ne telboel iv eonthe unici chapter storie rain, Dutichag no “nd ue 1 e uit ie hapie "peter comrsatione i, use Fa book a convertono “66 fan case Sy he. Figura 2. L'albero che descrive il contenimento delle varie strutture dell'incipit di Alice Adventure in Wonderiana. Figura 1. ! primi due capoversi di Alice Adventure in Wonderland marcati con strutture testuali al base: libro (book), capitolo (chapter), capoverso (paragraph), e dialogo (quotation). Infine, è possibile specificare dei commenti, ovvero delle informazioni opzionali che possono venire inseriti in qualsiasi punto della documento marcato, ma non fanno parte effettiva del contenuto, sono solo usati per fornire del contenuto informativo su determinate parti del contenuto. Grazie ai commenti, specificati come mostrati in Figura 5, si possono inserire informazioni, ad esempio sui marcatori utilizzati, sulla struttura e organizzazione del documento di markup. Tag di apertura Testo del commento .Ta9 di chiusura di un commento *.