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Informatica di base prova d'esame, Prove d'esame di Fondamenti di informatica

Informatica di base prova d'esame

Tipologia: Prove d'esame

2024/2025

Caricato il 25/01/2026

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zvetanka-colantoni 🇮🇹

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APPUNTI INFORMATICA 7- 14- 24 OTTOBRE 2024
I FONDAMENTI
Il termine “COMPUTER” è qualcosa o qualcuno che effettua calcoli matematici e tutto questo
secondo Merriam-Webster.
Il termine deriva dalla parola latina “computare” che significa contare e fare di conto. Anche il
termine calcolatore ha lo stesso significato, ovvero un dispositivo o una persona che effettua calcoli
matematici.
L’ideatore del dispositivo di calcolo universale fu il matematico britannico Alan Turing- Il suo
dispositivo lo chiamò Macchina di Turing strettamente legata al concetto di algoritmo.
CHE COSA È UN ALGORITMO? È un procedimento che esegue un calcolo mediante una
sequenza finita di operazioni. ----->a^b= 4^3
DIAGRAMMA DI FLUSSO: diagramma grafico che descrive in modo formale e conciso
l’operazione di somma. Questo diagramma è costituito da due costrutti che sono l’inizio e la fine.
TESI DI CHURCH-TURING: Tutto ciò che può essere effettivamente calcolato, può essere
espresso da un algoritmo che utilizza le tre operazioni elementari di assegnazione, iterazione
illimitata e incremento ad uno.
QUINDI CHE COSA È NELLO SPECIFICO UN COMPUTER? Un computer è una macchina
dotata di un dispositivo di memoria in grado di leggere dalla memoria di un programma,
opportunamente definito mediante un diagramma di flusso, ed è in grado di eseguire le tre operazioni
suddette.
La macchina di Turing è una macchina in grado di effettuare teoricamente tutti i calcoli possibili.
Un elemento cruciale di questo modello teorico è la presenza di un dispositivo di memoria capace di
memorizzare il diagramma di flusso, i dati iniziali del problema (DATI INPUT), i dati intermedi
necessari per il calcolo ed infine i dati finali di computazione (DATI OUTPUT).
I CALCOLATORI MODERNI utilizzano dispositivi diversi per memorizzare i dati e i programmi.
Infatti, le memorie utilizzate nei calcolatori sono di tipo elettronico, di tipo magnetico e di tipo ottico.
ESEMPIO LAMPADA CIRCUITO
Prendiamo un circuito e lo colleghiamo ad una lampadina.
Se la lampadina è accesa (il circuito è chiuso) abbiamo un certo tipo di informazione
Se invece è spenta ne abbiamo un altro.
La lampada nel circuito rappresenta l’informazione contenuta.
In caso di dispositivi magnetici tale informazione è rappresentata dalla polarità
del campo magnetico.
Nel caso di dispositivi ottici l’informazione è fornita dalla luce.
INFORMAZIONE NUMERICA: Si rappresenta tramite il sistema di rappresentazione binario.
Nel SISTEMA BINARIO abbiamo due sole possibili cifre (0 e 1). La singola cifra di un numero
binario viene detta BIT ( BInary digiT. Un numero può essere composto da uno o più bit.
L'utilizzo di un sistema di cifre binario è connesso con il campo della logica.
OPERAZIONI LOGICHE CON NUMERI BINARI
Proposizioni logiche-: affermazione che può avere due valori di verità VERO o FALSO.
Congiunzione logica: AND tra le due proposizioni.
Disgiunzione logica: OR tra le due proposizioni.
Negazione logica: NOT tra le due proposizioni.
MISURA DELLA MEMORIA:
Nei moderni calcolatori e notebook troviamo spesso memorie che contengono 64 miliardi di bit ed
oltre.
Un bit può rappresentare solo due numeri. La suddivisione standard è quella di raggruppare i
bit in gruppi di 8. Un raggruppamento di 8 bit viene chiamato byte.
In questo modo ciascun raggruppamento di 8 bit può rappresentare un numero intero compreso
tra 0 e 2^8 –1 = 255 ovvero è in grado di rappresentare 256 valori distinti.
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APPUNTI INFORMATICA 7- 14- 24 OTTOBRE 2024

I FONDAMENTI

 Il termine “COMPUTER” è qualcosa o qualcuno che effettua calcoli matematici e tutto questo

secondo Merriam-Webster.  Il termine deriva dalla parola latina “computare” che significa contare e fare di conto. Anche il termine calcolatore ha lo stesso significato, ovvero un dispositivo o una persona che effettua calcoli matematici.  L’ideatore del dispositivo di calcolo universale fu il matematico britannico Alan Turing- Il suo dispositivo lo chiamò Macchina di Turing strettamente legata al concetto di algoritmo.

 CHE COSA È UN ALGORITMO? È un procedimento che esegue un calcolo mediante una

sequenza finita di operazioni. ----->a^b= 4^

 DIAGRAMMA DI FLUSSO: diagramma grafico che descrive in modo formale e conciso l’operazione di somma. Questo diagramma è costituito da due costrutti che sono l’inizio e la fine.

 TESI DI CHURCH-TURING: Tutto ciò che può essere effettivamente calcolato, può essere

espresso da un algoritmo che utilizza le tre operazioni elementari di assegnazione, iterazione

illimitata e incremento ad uno.

 QUINDI CHE COSA È NELLO SPECIFICO UN COMPUTER? Un computer è una macchina dotata di un dispositivo di memoria in grado di leggere dalla memoria di un programma, opportunamente definito mediante un diagramma di flusso, ed è in grado di eseguire le tre operazioni suddette.  La macchina di Turing è una macchina in grado di effettuare teoricamente tutti i calcoli possibili.  Un elemento cruciale di questo modello teorico è la presenza di un dispositivo di memoria capace di memorizzare il diagramma di flusso, i dati iniziali del problema (DATI INPUT), i dati intermedi necessari per il calcolo ed infine i dati finali di computazione (DATI OUTPUT).  I CALCOLATORI MODERNI utilizzano dispositivi diversi per memorizzare i dati e i programmi. Infatti, le memorie utilizzate nei calcolatori sono di tipo elettronico, di tipo magnetico e di tipo ottico.  ESEMPIO LAMPADA CIRCUITO Prendiamo un circuito e lo colleghiamo ad una lampadina. Se la lampadina è accesa (il circuito è chiuso) abbiamo un certo tipo di informazione Se invece è spenta ne abbiamo un altro. La lampada nel circuito rappresenta l’informazione contenuta. In caso di dispositivi magnetici tale informazione è rappresentata dalla polarità del campo magnetico. Nel caso di dispositivi ottici l’informazione è fornita dalla luce.  INFORMAZIONE NUMERICA: Si rappresenta tramite il sistema di rappresentazione binario.  Nel SISTEMA BINARIO abbiamo due sole possibili cifre (0 e 1). La singola cifra di un numero binario viene detta BIT ( BInary digiT. Un numero può essere composto da uno o più bit.  L'utilizzo di un sistema di cifre binario è connesso con il campo della logica.  OPERAZIONI LOGICHE CON NUMERI BINARI Proposizioni logiche-: affermazione che può avere due valori di verità VERO o FALSO. Congiunzione logica: AND tra le due proposizioni. Disgiunzione logica: OR tra le due proposizioni. Negazione logica: NOT tra le due proposizioni.  MISURA DELLA MEMORIA: Nei moderni calcolatori e notebook troviamo spesso memorie che contengono 64 miliardi di bit ed oltre.  Un bit può rappresentare solo due numeri. La suddivisione standard è quella di raggruppare i bit in gruppi di 8. Un raggruppamento di 8 bit viene chiamato byte.  In questo modo ciascun raggruppamento di 8 bit può rappresentare un numero intero compreso tra 0 e 2^8 –1 = 255 ovvero è in grado di rappresentare 256 valori distinti.

 Ogni numero compreso tra 0 e 255 viene memorizzato in un byte utilizzando tutti ed 8 i bit e ponendo eventualmente i bit più a sinistra non utilizzati a zero.  Il byte, che è una sequenza di 8 bit, diventa la misura della quantità di memoria ed è utilizzato quasi universalmente per misurare le memorie o le quantità di ogni dato e dispositivo elettronico o sistema di comunicazione. RAPPRESENTAZIONE DELL’INFORMAZIONE TESTUALE:  L’esperienza quotidiana nell’utilizzo del computer consiste principalmente nelle seguenti operazioni: gestione della posta elettronica, navigazione su Internet, consultazione di Social Network, elaborazione testi e poco altro.  La posta elettronica così come l’elaborazione dei testi e la messagistica istantanea utilizzano informazione di tipo testuale (alfanumerica).  L’elemento di base dell’informazione testuale è il carattere.  Un carattere può essere una singola lettera dell’alfabeto come a,b,c. Oppure un simbolo di punteggiatura come la virgola o una parentesi. Inoltre, vengono considerati caratteri anche dei simboli che poi non vengono visualizzati all’interno del testo ma ne influenzano la visualizzazione come lo spazio e accapo.  Tutte le info vengo registrate mediante sequenza di bit. In particolare, i bit vengono raggruppati in sequenze di 8, denominati byte. A ciascun byte corrisponde un numero.  Nella codifica ASCII (American Standard Code for Information Interchange), ad ogni numero memorizzato in un byte corrisponde un particolare carattere.  RAPPRESENTAZIONE DEI SUONI  Quando scarichiamo un brano musicale, guardiamo dei filmati oppure registriamo un messaggio, in tutti questi casi ascoltiamo, registriamo e trasmettiamo suoni.  Il suono è un’onda che si propaga, generalmente nell’aria, generata da un oggetto che provoca una variazione di pressione dell’aria stessa.  La vibrazione di un oggetto provoca variazioni di pressione nell’aria che si propagano fino ad arrivare agli organi uditivi.  La registrazione di un suono e la sua rappresentazione nella memoria del computer avviene attraverso un microfono, dotato di membrana, che registra le variazioni di pressione e le converte in segnali elettrici.  Il segnale elettrico si presenta esso stesso come un’onda analoga all’onda sonora. Ad intervalli di tempo costanti, viene misurata l’ampiezza del segnale elettrico e l’ampiezza della variazione di pressione dell’aria.  Questa misura viene registrata utilizzando uno o due byte mediante un processo chiamato quantizzazione e l’intera procedura viene chiamata campionamento del suono.  La frequenza di campionamento si misura in Hertz.  Il segnale viene campionato 44.100 volte al secondo.  RAPPRESENTAZIONE DELLE IMMAGINI  Un’immagine è rappresentata mediante una struttura tabellare detta MATRICE.  Una matrice ha n righe ed m colonne.  Ciascun elemento della matrice rappresenta un colore e viene detto pixel.  Si può rappresentare ciascun pixel dell’immagine con un singolo bit, codificando ad esempio, con 0 il colore bianco e con 1 il nero.  Si può rappresentare anche attraverso un numero compreso tra 0 ed un valore massimo M.  A ciascun numero viene associato un colore diverso.  Il numero M dipende da quanti colori diversi vogliamo rappresentare. Utilizzando un singolo byte allora M=255.  Con questa codifica possiamo rappresentare 256 colori differenti oppure 256 gradazioni di grigio.  Ogni pixel dell'immagine richiede 3 byte per un totale di 24 bit.  Le dimensioni in pixel della matrice rapportate alla dimensione, sullo schermo o sulla carta, dell’immagine, determinano la risoluzione dell’immagine.