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Informatica di base prova d'esame
Tipologia: Prove d'esame
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secondo Merriam-Webster. Il termine deriva dalla parola latina “computare” che significa contare e fare di conto. Anche il termine calcolatore ha lo stesso significato, ovvero un dispositivo o una persona che effettua calcoli matematici. L’ideatore del dispositivo di calcolo universale fu il matematico britannico Alan Turing- Il suo dispositivo lo chiamò Macchina di Turing strettamente legata al concetto di algoritmo.
DIAGRAMMA DI FLUSSO: diagramma grafico che descrive in modo formale e conciso l’operazione di somma. Questo diagramma è costituito da due costrutti che sono l’inizio e la fine.
QUINDI CHE COSA È NELLO SPECIFICO UN COMPUTER? Un computer è una macchina dotata di un dispositivo di memoria in grado di leggere dalla memoria di un programma, opportunamente definito mediante un diagramma di flusso, ed è in grado di eseguire le tre operazioni suddette. La macchina di Turing è una macchina in grado di effettuare teoricamente tutti i calcoli possibili. Un elemento cruciale di questo modello teorico è la presenza di un dispositivo di memoria capace di memorizzare il diagramma di flusso, i dati iniziali del problema (DATI INPUT), i dati intermedi necessari per il calcolo ed infine i dati finali di computazione (DATI OUTPUT). I CALCOLATORI MODERNI utilizzano dispositivi diversi per memorizzare i dati e i programmi. Infatti, le memorie utilizzate nei calcolatori sono di tipo elettronico, di tipo magnetico e di tipo ottico. ESEMPIO LAMPADA CIRCUITO Prendiamo un circuito e lo colleghiamo ad una lampadina. Se la lampadina è accesa (il circuito è chiuso) abbiamo un certo tipo di informazione Se invece è spenta ne abbiamo un altro. La lampada nel circuito rappresenta l’informazione contenuta. In caso di dispositivi magnetici tale informazione è rappresentata dalla polarità del campo magnetico. Nel caso di dispositivi ottici l’informazione è fornita dalla luce. INFORMAZIONE NUMERICA: Si rappresenta tramite il sistema di rappresentazione binario. Nel SISTEMA BINARIO abbiamo due sole possibili cifre (0 e 1). La singola cifra di un numero binario viene detta BIT ( BInary digiT. Un numero può essere composto da uno o più bit. L'utilizzo di un sistema di cifre binario è connesso con il campo della logica. OPERAZIONI LOGICHE CON NUMERI BINARI Proposizioni logiche-: affermazione che può avere due valori di verità VERO o FALSO. Congiunzione logica: AND tra le due proposizioni. Disgiunzione logica: OR tra le due proposizioni. Negazione logica: NOT tra le due proposizioni. MISURA DELLA MEMORIA: Nei moderni calcolatori e notebook troviamo spesso memorie che contengono 64 miliardi di bit ed oltre. Un bit può rappresentare solo due numeri. La suddivisione standard è quella di raggruppare i bit in gruppi di 8. Un raggruppamento di 8 bit viene chiamato byte. In questo modo ciascun raggruppamento di 8 bit può rappresentare un numero intero compreso tra 0 e 2^8 –1 = 255 ovvero è in grado di rappresentare 256 valori distinti.
Ogni numero compreso tra 0 e 255 viene memorizzato in un byte utilizzando tutti ed 8 i bit e ponendo eventualmente i bit più a sinistra non utilizzati a zero. Il byte, che è una sequenza di 8 bit, diventa la misura della quantità di memoria ed è utilizzato quasi universalmente per misurare le memorie o le quantità di ogni dato e dispositivo elettronico o sistema di comunicazione. RAPPRESENTAZIONE DELL’INFORMAZIONE TESTUALE: L’esperienza quotidiana nell’utilizzo del computer consiste principalmente nelle seguenti operazioni: gestione della posta elettronica, navigazione su Internet, consultazione di Social Network, elaborazione testi e poco altro. La posta elettronica così come l’elaborazione dei testi e la messagistica istantanea utilizzano informazione di tipo testuale (alfanumerica). L’elemento di base dell’informazione testuale è il carattere. Un carattere può essere una singola lettera dell’alfabeto come a,b,c. Oppure un simbolo di punteggiatura come la virgola o una parentesi. Inoltre, vengono considerati caratteri anche dei simboli che poi non vengono visualizzati all’interno del testo ma ne influenzano la visualizzazione come lo spazio e accapo. Tutte le info vengo registrate mediante sequenza di bit. In particolare, i bit vengono raggruppati in sequenze di 8, denominati byte. A ciascun byte corrisponde un numero. Nella codifica ASCII (American Standard Code for Information Interchange), ad ogni numero memorizzato in un byte corrisponde un particolare carattere. RAPPRESENTAZIONE DEI SUONI Quando scarichiamo un brano musicale, guardiamo dei filmati oppure registriamo un messaggio, in tutti questi casi ascoltiamo, registriamo e trasmettiamo suoni. Il suono è un’onda che si propaga, generalmente nell’aria, generata da un oggetto che provoca una variazione di pressione dell’aria stessa. La vibrazione di un oggetto provoca variazioni di pressione nell’aria che si propagano fino ad arrivare agli organi uditivi. La registrazione di un suono e la sua rappresentazione nella memoria del computer avviene attraverso un microfono, dotato di membrana, che registra le variazioni di pressione e le converte in segnali elettrici. Il segnale elettrico si presenta esso stesso come un’onda analoga all’onda sonora. Ad intervalli di tempo costanti, viene misurata l’ampiezza del segnale elettrico e l’ampiezza della variazione di pressione dell’aria. Questa misura viene registrata utilizzando uno o due byte mediante un processo chiamato quantizzazione e l’intera procedura viene chiamata campionamento del suono. La frequenza di campionamento si misura in Hertz. Il segnale viene campionato 44.100 volte al secondo. RAPPRESENTAZIONE DELLE IMMAGINI Un’immagine è rappresentata mediante una struttura tabellare detta MATRICE. Una matrice ha n righe ed m colonne. Ciascun elemento della matrice rappresenta un colore e viene detto pixel. Si può rappresentare ciascun pixel dell’immagine con un singolo bit, codificando ad esempio, con 0 il colore bianco e con 1 il nero. Si può rappresentare anche attraverso un numero compreso tra 0 ed un valore massimo M. A ciascun numero viene associato un colore diverso. Il numero M dipende da quanti colori diversi vogliamo rappresentare. Utilizzando un singolo byte allora M=255. Con questa codifica possiamo rappresentare 256 colori differenti oppure 256 gradazioni di grigio. Ogni pixel dell'immagine richiede 3 byte per un totale di 24 bit. Le dimensioni in pixel della matrice rapportate alla dimensione, sullo schermo o sulla carta, dell’immagine, determinano la risoluzione dell’immagine.