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Lezione 1
- Uno dei tipi di criteri per la classificazione dei sistemi informativi è: A strutturato B non strutturato C tecnologico D attivo
- Un'attività strutturata è caratterizzata da: A composizione B incertezza C ripetitività D manualità
- I sistemi informativi operativi: A sono usati per attività strategiche B sono di natura esecutiva C se legati alla gestione del personale, cambiano a seconda del tipo d'impresa D presentano flussi informativi poco strutturati
- Tra le attività operative svolte in un'organizzazione si annoverano:
A
attività strategiche B attività funzionali C attività manuali D attività di gestione
- In un sistema informativo finanziario si hanno: A 2 procedure B 4 procedure C 6 procedure D 8 procedure
- Un sistema informativo direzionale: A ha caratteristiche uniformi rispetto al tipo d'impresa B si riferisce ad attività strutturate C supporta le attività tipicamente automatizzabili D fornisce le linee guida per attività di produzione
- La quarta fase del processo decisionale direzionale è: A attuazione della decisione
C
alimentano la base dati per mezzo del front-end D sono anche detti sistemi "parassiti" Lezione 2
- Tra le funzioni tipiche dei sistemi informativi di supporto operativo si ha: A gestione delle procedure informatiche B gestione delle procedure amministrative C gestione delle procedure automatiche D gestione delle procedure automatizzabili
- Le informazioni anagrafiche gestite dai processi operativi sono: A relative alla pianificazione delle operazioni B mutevoli nel tempo C stabili nel tempo D relative ad eventi
- Un esempio di sistema di monitoraggio e controllo è: A un sistema di sorveglianza B un sistema di gestione delle code
C
un sistema di amministrazione finanziaria D un sistema di gestione delle anagrafi
- L'acquisizione dei dati in un sistema informativo per il controllo dei valori di smog: A avviene grazie a software specifici B avviene per mezzo di centraline e sensori C è la fase immediatamente precedente all'elaborazione delle informazioni D è la fase immediatamente successiva alla comunicazione
- Il sistema informatico di un sistema per la videosorveglianza: A può essere talvolta causa di rallentamenti B richiede un elevato numero di addetti alla sicurezza C facilita la comunicazione delle informazioni alla sede centrale D non è essenziale
- La missione del CNIPA è: A fornire supporto alla PA nella gestione documentale B contribuire alla riforma della PA C migliorare il sistema informativo agricolo
- A seguito di un'indisponibilità, un dirigente aeroportuale decide di ritardare un volo: A nella fase di acquisizione dell'informazione B nella fase di comunicazione delle informazioni C nella fasi di archiviazione delle informazioni D nella fase di elaborazione delle informazioni Lezione 3
- Uno dei modelli di sistemi informativi è: A il modello aziendale B il modello operativo C il modello funzionale D il modello rappresentativo
- Un sistema informativo analitico: A è rappresentato dal modello organizzativo B è rappresentato dal modello informatico C è rappresentato dal modello operativo D è rappresentato dal modello aziendale
- L'organigramma: A è usato per rappresentare i processi organizzativi B è un diagramma delle attività C non si usa nel caso di aziende manifatturiere D può avere una rappresentazione mista
- Il modello organizzativo: A descrive come le informazioni fluiscono attraverso i vari reparti e strutture di un'organizzazione B è l'opposto del sistema funzionale C fornisce supporto ai processi primari D presenta uno schema piatto
- Il modello funzionale: A descrive il sistema informativo da un punto di vista analitico B descrive il sistema informativo dal punto di vista dei processi C corrisponde al modello di programmazione degli obiettivi D prevede una fase di verifica delle attività
- Ogni attività di un processo:
B
è il livello dati C è il livello applicazione D utilizza interfacce utente grafiche(GUI)
- Il modello tecnologico: A si riferisce all'architettura di rete e degli impianti di eleaborazione B si riferisce all'architettura software delle applicazioni C è una sottoparte del modello informativo D utilizza sempre un'architettura client-server Lezione 4
- Il linguaggio UML: A è informale B è interpretato C è compilato D è semi-formale
- La versione 2.0 di UML: A è stata rilasciata nel 2004
B
è stata rilasciata nel 2008 C non esiste D è stata rilasciata ma non ancora approvata dall'OMG
- In un diagramma dei casi d'uso: A gli attori sono entità interne al sistema B un attore è un individuo esterno che opera sul sistema C lo stesso attore può assumere diversi ruoli D ogni caso d'uso è esercitato da un solo attore
- La relazione di generalizzazione: A si applica sia ad attori che a casi d'uso B è applicabile agli attori ma non ai casi d'uso C è applicabile ai casi d'uso ma non agli attori D non è applicabile né per gli attori né per i casi d'uso
- Le responsabilità in un activity diagram: A sono identificate dai flussi informativi B sono identificate dai flussi di controllo
D
complemento
- Un evento temporale: A avviene dopo un periodo di tempo specificato B è un evento di cambiamento C non influenza l'evoluzione degli oggetti D è tipico in condizioni meteorologiche avverse
- Una condizione di guardia: A è associata ad uno stato B è associata ad un'azione C è un'espressione che deve essere vera prima che l'azione possa scattare D è associata a transazioni dotate di trigger Lezione 7
- L'output di un processo aziendale è: A un servizio B un'attività C un processo
D
un valore
- Le tipologie di processi definite durante la progettazione di un sistema informativo sono: A 2 B 5 C 1 D 3
- I processi fisici: A rappresentano funzioni legate all'attività complessiva di un'organizzazione B sono sequenze di attività che creano, gestiscono, elaborano e/o forniscono informazioni C descrivono attività di elaborazione di oggetti fisici del sistema D sono tipicamente correlati ai flussi organizzativi
- I cambiamenti organizzativi possono essere: A evoluzionari B rivoluzionari C incrementali D differenziali
i clienti sono esterni B gli attori appartengono a reparti di diverse organizzazioni C si svologono attività tipiche dei processi di supporto D sono coinvolti più reparti di una stessa organizzazione
- Un'attività ad-hoc: A è anche detta workflow B richiede un modello che descrive interamente le sue attività C è caratterizzato da un altro livello di flessibilità D è supportato dai sistemi WFMS
- I tre livelli di astrazione per rasspresentare un sistema aziendale sono: A azienda - processo - attività B dati - applicazione- presentazione C dati - processi - funzioni D dati - informazione - conoscenza Lezione 8
- Nel paradigma CRASO: A
la O sta per Objective B i processi sono modellati come se fossero cicli end to end C i processi sono modellati come sequenze funzionali D la R sta per Result
- Il paradgima CRASO considera 3 tipologie di processi ta cui: A processi fisici B processi interfunzionali C processi informativi D processi organizzativi
- Il modello CRASO per processi interorganizzativi: A è organizzato "ad isole" B utilizza sistemi ERP C ha la stessa organizzazione nel caso di processi funzionali D prevede la comunicazione degli attori tra diversi reparti
- Una delle tipologie di modellazione dei processi di business: A prevede la scomposizione di attività B
il modello LRC non è una matrice D sono riportate sia strutture interne che attori esterni
- Il processo di amministrazione è: A un processo primario B un processo di supporto C un processo secondario D un processo manageriale
- La Balanced Score Card (BSC): A è un modello molto diffuso che consente di descrivere e bilanciare e gli obiettivi strategici B propone di analizzare un'organizzazione da tre prospettive C è un modello molto diffuso per classificare il processo decisionale cioè il modo in cui il manager decide una data azione D è stata sviluppata da Gorry e Scott-Morton
- Una descisione è strutturata se: A riconducibile ad una regola logica o algebrica B è presa in base a cognizioni o emozioni soggettive C è presa in seguito ad uno studio di fattibilità
D
sono definiti gli output ma non è predefinita una regola Lezione 9
- I processi primari sono: A quei processi finalizzati al raggiungimento della missione fondamentale dell'ente e alla soddisfazione di bisogni ed esigenze dei clienti. B quei processi per la pianificazione strategica,il controllo di gestione, di business intelligence, ecc. aventi l'obiettivo di "governare" l'azienda; C processi di contabilità, gestione di risorse (umane, investimenti, patrimonio, ecc.), supporto al business (servizi IT, servizi generali, ecc.), ecc. con lo scopo di fornire servizi all'azienda ed adempiere agli obblighi di legge. D processi fisici aventi la prerogrativa di gestire risorse materiali e flussi interorganizzativi all'interno di un'azienda
- I processi primari sono: A 3 B 4 C 5 D 6
- Un modulo ES è: A un sottosistema del datawarehouse