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Appunti della lezione tenuti da Monica Palmirani dell'anno scolastico 2021/2022
Tipologia: Appunti
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Stiamo attraversando la quarta rivoluzione industriale con lo sviluppo dei dati e delle tecnologie. Ciò che avviene online ha ripercussioni anche sulla vita reale. Quando siamo nati noi, ciò che era online non creava un grosso impatto su di noi. Noi siamo sempre “On Life”. Stiamo vivendo una storia dove il digitale supera la realtà. Siamo in un’info-sfera avvolti da una gamma di dati che vengono prodotti da noi stessi, volontariamente e non. Questo è il mercato della quarta rivoluzione industriale. Il giurista si deve interrogare sulla trasformazione digitale e sui cambiamenti legati alle nuove tecnologie. L’oggetto del nostro corso è appunto studiare la quarta rivoluzione, dei dati e il ruolo dei giuristi, i quali contribuiscono alla definizione giuridica dell’info-sfera. Andremo anche a vedere che ciascuno di noi ha ricerche personalizzate e feed personalizzati in base a ciò che i social pensano che ci possa piacere. Una volta l’opinione a livello informativo era accomunato da un certo sapere; ora il sapere è frammentato in minime particelle e ad ognuno di noi “toccano” solo minime parti. Questo fattore si chiama filter-bubble (Ex. Pensiamo ad Amazon: ti propone ciò che potresti comprare correlato a quello che hai già acquistato. Inoltre, il prezzo che ti propone Amazon è proporzionato alla regione in cui si vive e in base alla capacità di spesa/ reddito. L’Italia l’ha classificata come discriminazione). Quindi abbiamo molte nuove tecnologie che potrebbero salvarci la vita, ma bisogna esseri consapevoli di quanto siano illusori i social e internet. Cambridge Analitica = fa un accordo e prende i dati di Meta, ma non li usa più per scopi commerciali ma per scopi elettorali: capiscono dai post se le persone sono indecise sui voti elettorali o meno. Se trovano quest’incertezza creano dei bot, che apparentemente sembrano persone, i quali postano dei post a favore di un partito politico piuttosto che un altro. Manipolano dunque l’opinione delle persone indecise in modo non trasparente né consapevole. Quest’azienda privata di Cambridge era collegata con la Russia per manipolare due grandi elezioni: quella per la Brexit e quella per l’elezione di Trump. Ecco come il digitale ha ripercussioni sulla realtà. Cambridge è stato multato e non riuscendo a pagare un prezzo così alto, ha dichiarato il fallimento. Tramite i cookies riescono a capire chi sei: l’orientamento sessuale, sesso, età, psicologicamente stabile o meno. Si chiamano sentiment analysis. Finché servono per comprare vestiti o oggetti, può andare bene, ma se vanno a toccare dei dati privati e sensibili, chiamati dati indisponibili che non devono essere diffusi perché potrebbero creare danni a terzi. L’esperienza che si fa con i feedback si chiama conoscenza e i social sono affamati di conoscenza; un esempio sono le challenges per capire cosa piace alla gente o meno. Il graffo della conoscenza si trova nelle macchine e rappresenta la conoscenza (insegnata da noi utenti). Per esempio, abbiamo insegnato alle macchine a tradurre. Internet of Things = finché tutto ciò che abbiamo detto prima agiva dalla realtà per farla arrivare all’info- sfera, con Intenet delle cose parte dall’info-sfera e trasmette fuori (ex. Alexa). Il problema è che internet delle cose, quando non va, potrebbe bloccare la vita di tutti e diventare pericoloso: il riscaldamento, la
luce etc. Altre volte ci semplifica la vita oppure ce la salva, specialmente nella medicina. Per regolare la tecnologia e per tutelare la nostra privacy servono delle regole. Mondo reale e mondo digitale non sono più divisi. CAP. L’informatica del diritto studia come introdurre le nuove tecnologie nella società per tutelare i diritti fondamentali e gli istituti esistenti (Ex. Il diritto d’autore/ proprietà intellettuale nasce intorno al ‘800, con le prime stampe. Da quel momento in poi sono stati creati nuovi istituti per tutelare il diritto d’autore, per esempio, di banche dati). L’informatica giuridica si interessa anche di introdurre in modo bilanciato le nuove tecnologie reinterpretando vecchi istituiti o crearne di nuovi (ex. Lo stalking online: il legislatore ha voluto rafforzare principi già presenti nel Codice penale). L’informatica inoltre può mettersi al servizio di un giudice, aiutandolo. Bisogna però definire i limiti (ex. Si possono accettare giudici robot o meno?). Il diritto dell’informatica tratta dunque:
L’informatica giuridica nasce con l’invenzione del primo calcolatore nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale, per combattere il codice nigma, ovvero per criptare i messaggi dei tedeschi. Alan Turing, matematico di Londra, viene portato vicino a Cambridge, e gli viene dato il compito di criptare il codice nigma (il quale cambiava ogni giorno!). Gli alleati non capivano i codici di guerra; sia gli americani che gli inglesi cercarono di unire le proprie forze; alla fine Alan Turing costruì il primo calcolatore individuando il codice nigma. Successivamente viene minacciato di non rivelare al mondo la sua scoperta in quanto volevano agire in modo cupo e silenzioso ed utilizzare il calcolatore solo nel momento giusto. Morì suicida in quanto era pieno di segreti legati al calcolatore e in più era gay e la corona glielo vietò. In realtà si crede che sia morto suicida, ma altri pensano che sia stata l’intelligence inglese. È morto a causa di una mela avvelenata (Apple, con quel marchio, fa un tributo ad Alan Turing). Anche in America ci fu un primo sviluppo dei calcolatori ma quello di Turing ebbe più successo. I primi esperimenti di informatica giuridica li abbiamo dopo la guerra, in America, quando iniziarono ad utilizzare il calcolatore in ambito di censimenti. In America questo meccanismo statistico funziona meglio che in Europa perché utilizzano il common law con il precedente vincolante, mentre in Europa vi è il Civil Law e bisogna dunque rispondere alla legge. Addirittura, negli stati di common law utilizzano delle piattaforme che indicano agli avvocati se accettare i casi o meno, se gli porteranno successo o meno. Mentre in America si impegnano ad osservare il Case Book, in Europa c’è una tendenza ad essere sempre molto legati alla legislazione, attraverso banche dati giuridiche. La normattiva = è una sorta di gazzetta ufficiale/ portale delle norme che consente di andare a consultare tutti gli atti normativi statali numerati pubblicati in Gazzetta Ufficiale dal 1861 ad oggi. Viene anche detta l’anima documentaria dell’informatica giuridica. Anima documentaria L’anima logico argomentativa = il linguaggio giuridico può essere trasformato le formule logiche. Un esempio è: Se uccidi vai in prigione. Però se uccidi, ma è legittima difesa, non vai in prigione, ma ci sono casi che, utilizzando la legittima difesa, vai in galera: casi di eccesso di legittima difesa. Quindi l’anima logica vuole catturare la complessità dell’ordinamento giuridico individuando anche le eccezioni. Nel 1975 Gates e Paul Allen si trasferirono ad Albuquerque (Nuovo Messico) e fondarono la Microsoft Corporation, realizzando diversi software per diverse aziende. Negli anni ’80 abbiamo Bill Gates, noto per aver fondato la Microsoft. Questa società informatica vide, proprio durante gli anni 80, una crescita vertiginosa, che pose le basi affinché negli anni ‘90 diventasse società leader incontrastata nella vendita di software e sistema operativo per pc. Negli anni ‘90 abbiamo l’inizio delle reti (caso Armani-Armani). Negli anni 2000 abbiamo Peer-to-Peer (“punto-punto”). Ora la tecnologia peer-to-peer lo utilizziamo per tutte le piattaforme di messaggistica. SILDE 43, introduzione: Da una parte vediamo il Client server mentre dall’altra vediamo il Peer-to-peer. Il client/server nasce negli anni ’90 con le prime reti di calcolatori con i personal computer. I personal computer, con un po’ di intelligenza autonoma, si collegano al server principale e quando hanno ottenuto quello che gli serve tornano a lavorare in modo autonomo. È dunque un server con una piccola autonomia di calcolo (Ex di client/server: la posta elettronica o la navigazione nel web sul browser). Nel 2000, Napster Shawn Fanning, con l'aiuto di Sean Parker, inventa un’evoluzione del client/server: il Peer-to-peer fa si
che tutti i dispositivi collegati in una rete possano essere volta in volta sia server che client. Ogni nodo (calcolatore) della rete svolge entrambe le funzioni: mette a disposizione degli altri nodi una porzione delle proprie risorse ed utilizza analogamente le risorse messe a disposizione dagli altri nodi. Sono quindi veloci. Peer-to-peer significa dunque comunicazione tra pari (Ex. Di Peer-to-peer: file sharing, WhatsApp, telegram). Dalla comunicazione del peer-to-peer si percepiscono i metadati (quanto ci metto a visualizzare, a rispondere etc) ma il contenuto rimane nei nostri cellullari. Sono dunque sicuri. Il Peer-to- peer è nato per eludere il diritto d’autore : quando scarico sono client e nel momento che metto a disposizione per gli altri sono server. Il file sharing è legittimo solo nel momento in cui il soggetto che lo condivide abbia acquistato i diritti d’autore. Nel momento in cui io li ho acquistati li posso passare a Tizio ma senza venderglielo; non sono legittimati gli scopi di lucro o scopi commerciali (Ex. Un bar fa vedere Sky per scopi commerciali e per questo loro hanno tasse differenti e un canone da pagare a Sky molto più elevato). RIASSUMENDO CLIENT/SERVER E PEER-TO-PEER: Peer-to-peer = evoluzione del client/server in quanto la comunicazione è punto a punto più veloce e sicura ma la rete si affatica di più diventando più lenta. Il computer può passare ad essere sia server che client. Quindi il peer-to-peer non è un’antitesi del client/server ma un’evoluzione. Le difficoltà del peer-to-peer, oltre il rallentamento della rete, sono la difficoltà nel salvaguardare il diritto d’autore. Si fa fatica a trovare chi ha infranto il diritto di autore. Però dall’altra aumenta la sicurezza e la privacy e aumenta la capacità di calcolo complessiva. Nel 2000, un altro elemento di passaggio che ha dato il via alla quarta rivoluzione è il TOUCH , grazie al mitico Steve Jobs. Ha cambiato drasticamente il nostro modo di interfacciarsi con le tecnologie: sono più vicini al corpo. Nel 2010, un’altra invenzione, il CLOUD ( CAPITOLO 2 - Sartor) = Possibilità di mettere online dei servizi. Tutti i nostri dati, per esempio i dati di Google Cloud, sono sparsi nel mondo in grandi Cloud. Fino ad un po’ di tempo fa non ci sapevano nemmeno dove fossero. Grazie al regolamento europeo della privacy ha imposto a Google di far vedere dove fossero i Data Center. Difatti, nel dicembre 2020, i server sono andati giù ma l’impatto maggiore è stato in Europa. Attraverso il Cloud posso copiare facilmente i miei dati, sono facilmente accessibili da me etc. Il problema può essere quando le norme del paese vanno contro alla gestione dei dati che vorrebbe un altro paese (Ex: i dati della regione Emilia-Romagna sono nel data center di Francoforte. Lì potrebbero, in caso di emergenza, richiedere i dati). Abbiamo dato troppi dati ad altri Paesi che ora monitorano i nostri dati, nel bene e nel male (potrebbe cambiare la giurisdizione). In Italia
Sicurezza dei dati Lacuna di controllo per fatti che non dipendono da noi (Ex. A causa della giurisdizione delle norme che regola questo mercato). Efficienza Monopolio Disponibilità Effetto Lock-in Applicazioni Quando uno sposa un determinato Cloud contemporaneamente si adotta anche una tecnica di Lock-in : i fornitori tendono ad accentrare su di sé il mercato e non farli più uscire (Apple: MacBook, Iwatch, Ipad, Airpods). INTERNET OF THINGS Sistema complesso di sensori che monitorano un certo ambiente e che comunicano tra di loro e comunicano con i dati disponibili in rete che prendono delle decisioni e si mettono in comunicazione tra di loro senza l’intermediazione umana. Internet of Things ci permette di avere oggetti con chip intelligenti per farli dialogare fra di loro e di negoziare. Tutto questo per rendere più efficiente i servizi (Ex. Sensori nei pali della luce che se non vedono persone non si accendono). Vi sono tanti benefici ma altrettanti problemi: il supercontrollo. INTERNET E LE RETI Internet è un insieme di reti locali che si mettono insieme secondo una metodologia comune (Internet = rete delle reti). Negli anni ‘90 ogni casa inizia a costruire la propria rete: la rete Apple etc. Successivamente decidono di porsi un protocollo per far si che le reti potessero comunicare meglio tra loro e standardizzare dunque la rete: livelli iso/osi. Applicando l’ISO/OSI si sono autoimposti un protocollo. L’ISO/OSI aveva 7 livelli di modello teorico mentre ora si sono sintetizzati in 5 livelli di architettura di internet. Molti sbagliando pensando che i livelli siano due in quanto questi livelli vengono spesso chiamati TCP/IP che sono i nomi più significativi all’interno dell’architettura di questi 5 livelli. Internet nasce a scopo militare ma l’idea di questa idea di rete unificata arriva solo verso gli anni ’80/’90. L’efficienza della grande rete di internet la dobbiamo proprio all’armonizzazione delle macchine ad internet. Internet NON È il Web. L’inventore del Web, Tim Berners-Lee, definisce il web tutto ciò che circola sull’infrastruttura internet. Il web è uno dei servizi internet che permette il trasferimento e la visualizzazione dei dati, l’ipertesto. Difatti internet è l’infrastruttura dati dove si trasportano tutti questi dati. Sopra questa infrastruttura navigano tutti questi servizi (ex. È come l’autostrada; l’autostrada è l’infrastruttura proprio come internet mentre tutto ciò che si appoggia sopra i servizi sono i servizi). L’infrastruttura come la conosciamo oggi, molto potente, funziona grazie a due meccanismi che si sono sviluppati nel tempo: un’architettura standard per tutti i dispositivi appoggiati a questa rete e poi la commutazione di pacchetto. La commutazione di pacchetto è stata una grande invenzione perché prima
si trasportavano i dati attraverso pacchetti; quindi, nel momento in cui A voleva comunicare con B bisognava prenotare la linea. Quindi la commutazione di pacchetto a svoltato il modo di comunicare. Questo metodo crea enormi sprechi in quanto si occupava la linea e spesso non si utilizzava. La commutazione di pacchetto è un’idea geniale perché:
SERVIZI ZERO RATING: sono quei servizi gratuiti offerti dai gestori di rete limitati ai soli contenuti o applicativi selezionati dai gestori stessi (ex. Quando sei in treno c’è il Wi-Fi gratuito e la connessione non funziona se voglio vedere un film Netflix. Se cerco i contenuti scelti tra quelli proposti dai gestori funzionano benissimo). Questo accade perché gli sponsor pagano per far sì che su quella rete si facciano vedere solo determinate cose: pericoloso! Sulle telecomunicazioni, chi fa zero rating si sta difendendo da una struttura di mercato dove …….. L’America, il 14 dicembre del 2018, con Trump, si dichiara morta la Federal Communications Commission e dice che: internet non è più utility bensì un pezzo di mercato. Spostano giuridicamente un pezzo di mercato dentro il codice civile. Facendo ciò, lo aprono al libero mercato. Obama aveva resistito per entrambi i suoi mandati. La Cina invece dichiaro che internet sul suolo cinese non è più regolamentata dall’Internet Society, bensì dalla Cina stessa: ciò che è sul suolo cinese è regolato dalla Cina, compreso internet, chiudendolo dal resto del mondo. Ciò porta la supercontrollo. Questa nazionalizzazione accade anche a Cuba, in Iran e altri paesi. RIGHTS OF INTERNET. Creare una carta costituzionale dei diritti per internet; questo progetto si sviluppò successivamente in un manifesto italiano, composto da 14 articoli. Qui abbiamo un articolo relativo alla neutralità della rete, all’identità digitale (= diritto di essere rappresentati per quello che si è nella sfera digitale, senza strutture o alterazioni). Vi sono articoli che riguardano la possibilità di agire nell’innominato. Questo manifesto non è una legge, ma è la prima volta che il Parlamento regola questo aspetto. L’unico paese che ha qualcosa in più rispetto a ciò è il Brasile che ha creato una legge dove inserisce questo concetto. La rete è cablata e a causa dell’innalzamento delle temperature i cavi potrebbero riscontrare dei danni. Nella rete dell’università che si sottrae alle leggi di mercato, viaggia la ricerca. Le università hanno dunque una rete “autonoma”, in quanto si è sottratta al mercato ed è gratuita. Questo fatto è stato dato come ricompensa agli sforzi di ricerca e quindi non si possono creare siti commerciali su questa rete. Putin vuole chiudere la rete nazionale, chissà quella delle università; magari rimarrà l’unico spiraglio. ARCHITETTURA DI INTERNET L’architettura di internet è formata da 5 livelli:
che vanno in giro per la rete. Ciò avviene per tutelare la neutralità della rete. L’IP è dunque al livello Network e gestisce l’instradamento dei pacchetti.
È l’invio di messaggi non sollecitati di natura prevalentemente commerciale mediante telefono, fax, sms, e-mail Sono inviati in grandi quantità, reiterati, da mittente spesso sconosciuto, mascherato o falsificato. Il nome deriva da “spam” ovvero scatolette di carne, la più grande fornitura che ha avuto questa marca è stato un ordine dai soldati durante la guerra del Vietnam. Una condotta così molesta come lo spamming è associabile a questa carne in quanto erano scatolette identificative che venivano lasciate ovunque e che dunque sporcavano. In America il libero mercato è un principio forte che regola la società, si ha prima la forma di espressione e poi la società; lo spamming è regolamentato. Opt-in e opt-out Con il provvedimento generale del garante del maggio 2013 si hanno delle regole per un corretto invio delle e-mail pubblicitarie. Pec : certifica la data e l’ora e questa certificazione è opponibile ai terzi Digital divide: creare una nuova forma di discriminazione all’accesso di servizi o risorse online a causa di una diversa accessibilità agli strumenti tecnologici. WWW o Web Il WWW “world wild web”, esso è uno dei servizi disponibili sulla rete e non quindi internet. Il WWW o web è costituito da documenti localizzati su computer diversi. Il sito web è l’insieme dei documenti gestiti da una singola organizzazione, gruppo o persona; la sua pagina iniziale è chiamata home page. Il WWW si basa su:
Vi sono diverse categorie di URL, se leghiamo troppo la pagina al portale e quest’ultimo cambia, noi perdiamo la pagina. Nel mondo giuridico è emersa l’esigenza che i link siano persistenti e non mutino nel tempo così vi sono dei collegamenti permanenti chiamati URN. Si è data una nomenclatura univoca in tutta Europa in modo tale che il link non cambi; nel mondo giuridico portare queste tecnologie significa rendere stabili tutti i documenti, La questione degli URI è importante nel mondo giuridico perché permette l’identificazione chiara dei documenti indipendente dalla localizzazione fisica e si ha la persistenza del nome nel tempo perché costruito mediante caratteristiche statiche. Esistono due tipologie di standard per i documenti legislativi e per le sentenze:
Tramite:
Dato personale = qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile. Si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, il numeri di identificazione (articolo 4 GDPR). Gli elementi essenziali sono:
Trattamento = qualsiasi operazione o insieme di operazioni compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali come la raccolta, l’organizzazione, la consultazione, la modificazione… Non tutti i trattamenti sono coperti dal GDPR. I dati personali sono utilizzati per essere trasmesso all’esterno, quando si parla di comunicazione si ha un numero determinato di destinatari mentre si parla di diffusione quando si ha un numero indeterminato di destinatari. Esempio: profilo pubblico o privato di Instagram FIGURE ESSENZIALI DEL TRATTAMENTO Le figure del trattamento sono:
Persona autorizzata al trattamento= chiunque agisca sotto l’autorità del titolare o del responsabile del trattamento ed effettui operazioni materiali di trattamento. Si tratta di una figura eventuale non necessaria; deve essere istruito dal titolare o dal responsabile stesso. L’incarico può avvenire all’interno di un atto giuridico vincolante. Data protecion officier (DPO)= si tratta del responsabile per la protezione dei dati personali che coadiuva il titolare negli adempimenti connessi alle norme a tutela del dati personali. Casi in cui deve essere designato dal titolare e dal responsabile: