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Caratteristiche Memoria e Introduzione al Web: Registri, Ciclo Fetch-Execute, HTML, URL, Appunti di Informatica Medica

Una panoramica delle caratteristiche di una memoria e introduce il World Wide Web (Web), inclusi linguaggi come HTML, formati URL, protocollo HTTP, server HTTP e browser. Viene inoltre illustrato come utilizzare Excel per modificare formati di celle, trovare e sostituire testo, ordinare dati e applicare formule. Il documento include anche informazioni sui simboli e operatori matematici, formattazione di testo e grafici, tabelle pivot, regressione lineare e metodo dei minimi quadrati.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 28/01/2021

anna.reghenzi
anna.reghenzi 🇮🇹

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INFORMATICS
RAPPRESENTAZIONE DELL’INFORMAZIONE
- Un linguaggio L su un alfabeto A è un sottoinsieme di A*, può essere definito in
modo estensionale(enumerazione dei suoi elementi) o in modo intensionale
(mediante regole che prendono il nome di grammatica)
- Dato un alfabeto finito A, ogni stringa di A* può essere codificata in una stringa di
simboli presi da un alfabeto B di due simboli, in codifica binaria i simboli vengono
detti bit. A* è l’insieme di tutte le possibili stringhe.
- Da un alfabeto di due simboli è possibile generare 2n stringhe diverse di lunghezza n
- Definizione di Shannon: richiediamo che l’informazione associata ad un simbolo sia
una quantità positiva e additiva
I
(
a
)
=−log
2
P
{
x
'
=a
}
Ricorda che I(a) è legata alla probabilità di ricevere un simbolo (a), più si avvicina a 1
e più l’informazione è piccola (e quindi più probabile trovare a), più si avvicina a 0 e
più l’informazione è grande
- Un byte vale 8 bit; bit qualsiasi carattere dell’alfabeto binario
RAPPRESENTAZIONE DEI TESTI, DEI SUONI E DELLE IMMAGINI
- CODIFICA ASCII: comprende 127 caratteri, 7 bit in codifica binaria e l’ottavo bit è di
verifica (parity bit), ASCII è stato esteso con l’ottavo bit per caratteri non-USA,
comprende caratteri stampabili o caratteri di controllo
- CODIFICA UNICODE: estende ASCII, ha un unico formato per tutte le lingue, ha
formati a lunghezza fissa o variabile. L’ultimo bit da informazioni sulla lunghezza
della stringa
- RAPPRESENTAZIONE DEI SUONI: un suono viene digitalizzato attraverso un
campionamento (il suono viene misurato solo in alcuni istanti di tempo) o
quantizzazione (il valore di ogni campione viene discretizzato e limitato in un
intervallo)
Qualità della digitalizzazione: può essere misurata con la bit-rate
b= fc k n con l=2k e n numero di canali
- CODIFICA DELLE IMMAGINI: ogni pixel è rappresentato con 3 canali: R (red), G
(green), B (blue), di solito i valori sono compresi tra 0 e 255
K
(Kilo)
210
M
(Mega)
220
G
(Giga)
230
T
(Tera)
240
P
(Peta)
250
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd

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Scarica Caratteristiche Memoria e Introduzione al Web: Registri, Ciclo Fetch-Execute, HTML, URL e più Appunti in PDF di Informatica Medica solo su Docsity!

INFORMATICS

 RAPPRESENTAZIONE DELL’INFORMAZIONE

  • Un linguaggio L su un alfabeto A è un sottoinsieme di A*, può essere definito in

modo estensionale(enumerazione dei suoi elementi) o in modo intensionale

(mediante regole che prendono il nome di grammatica)

  • Dato un alfabeto finito A, ogni stringa di A* può essere codificata in una stringa di

simboli presi da un alfabeto B di due simboli, in codifica binaria i simboli vengono

detti bit. A* è l’insieme di tutte le possibili stringhe.

  • Da un alfabeto di due simboli è possibile generare 2

n

stringhe diverse di lunghezza n

  • Definizione di Shannon: richiediamo che l’informazione associata ad un simbolo sia

una quantità positiva e additiva

I

a

=−log

2

P

x

'

= a

Ricorda che I(a) è legata alla probabilità di ricevere un simbolo (a), più si avvicina a 1

e più l’informazione è piccola (e quindi più probabile trovare a), più si avvicina a 0 e

più l’informazione è grande

  • Un byte vale 8 bit; bit qualsiasi carattere dell’alfabeto binario

 RAPPRESENTAZIONE DEI TESTI, DEI SUONI E DELLE IMMAGINI

  • CODIFICA ASCII: comprende 127 caratteri, 7 bit in codifica binaria e l’ottavo bit è di

verifica (parity bit), ASCII è stato esteso con l’ottavo bit per caratteri non-USA,

comprende caratteri stampabili o caratteri di controllo

  • CODIFICA UNICODE: estende ASCII, ha un unico formato per tutte le lingue, ha

formati a lunghezza fissa o variabile. L’ultimo bit da informazioni sulla lunghezza

della stringa

  • RAPPRESENTAZIONE DEI SUONI: un suono viene digitalizzato attraverso un

campionamento (il suono viene misurato solo in alcuni istanti di tempo) o

quantizzazione (il valore di ogni campione viene discretizzato e limitato in un

intervallo)

Qualità della digitalizzazione: può essere misurata con la bit-rate

b= f c

∙ k ∙ n con l=

k

e n numero di canali

  • CODIFICA DELLE IMMAGINI: ogni pixel è rappresentato con 3 canali: R (red), G

(green), B (blue), di solito i valori sono compresi tra 0 e 255

K

(Kilo)

10

M

(Mega)

20

G

(Giga)

30

T

(Tera)

40

P

(Peta)

50

Esistono vari formati per le immagini che si differenziano in base al tipo di codifica

(codifiche lossless o lossy)

 Immagini raster: sono composte da una griglia di pixel, il cui colore è

modificato tramite una o più sequenze di bit

 Immagini raster lossless: BMP, PNG, GIF

 Immagini raster lossy: JPEG, codifica a blocchi di 8x8 pixel codificati

separatamente

 Immagini vettoriali: sono composte dalla descrizione degli elementi primitivi

(rette, curve, poligoni), sono indipendenti dalla risoluzione di visualizzazione

o stampa, possono essere convertite facilmente a immagini raster (non vale

il viceversa) PDF, SVG, PS, EPS

  • CODIFICHE LOSSLESS: sono codifiche invertibili.

 Aggiunta di ridondanza: bit di parità, codifica di Hamming

 Aumento dell’informazione portata dai singoli simboli; codifica di Huffman

  • CODIFICHE LOSSY: sono codifiche non inveritibili, ammettono che la stringa

ricostruita abbia qualche errore, sono usate quando il destinatario è una persona

- CODIFICA DEI VIDEO: AVI, MPEG

  • CODIFICA MPEG: nato per codificare i video e il relativo audio con qualità VHS su

supporto CD: MPEG-1 (audio), MPEG-2 (DVD), MPEG-4 (pensato per il web e

Youtube)

MPEG identifica tre tipi di fotogrammi: Intra Picture, Predicted Picture, Bidirectional

Picture

  • CODIFICA DI HAMMING: usato principalmente per individuare errori su singoli bit, è

anche possibile la correzione aumentando la ridondanza, codifica delle cifre da 0 a 9

utilizzando 5 bit (anziché 4), si associa ad ogni stringa una cifra binaria in cui sono

presenti sempre due 1 e tre 0 (o viceversa), in caso di errore, la stringa potrebbe

assumere una delle altre 22 configurazioni.

  • CODIFICA DI HUFFMAN: codifica binaria a lunghezza variabile, codifica invertibile,

massimo rapporto di compressione, deve considerare l’intera stringa da codificare,

per la costruzione del codice si parte dalle probabilità dei singoli simboli, è alla base

del formato ZIP, è la codifica più breve (simboli più probabili: sequenze più corte;

simboli meno probabili:sequenze più lunghe)

 ARCHITETTURA DEGLI ELABORATORI

  • HARDWARE: oggetti fisici che compongono un computer
  • SOFTWARE: insieme di procedure che guidano un computer nell’attuazione delle

proprie azioni elementari

  • CPU (Central Processing Unit): formata dalla ALU (Arithmetic Logic Unit), FPU

(Floating Point Unit) che non è sempre presente e dai Registri

  • MEMORIA CENTRALE: di tipo RAM (Random Access Memory) in lettura e scrittura o

ROM (Read Only Memory) di sola lettura

Le operazioni di base sono quelle offerte dalla ALU e dalla FPU da/verso i registri,

memoria e dispositivi

  • ALU: componente elettronico che compie operazioni aritmetiche e logiche
  • Home > trova e seleziona > trova
  • CTRL + SHIFT + T: tasto rapido per “Trova”
  • Home > trova e seleziona > sostituisci: Trova e sostituisci
  • Selezionata l’intervallo che intendi ordinare > home > ordina e filtra: ordinare i dati
  • Selezionata l’intervallo > home > ordina e filtra: ordinare i dati
  • Selezionata l’intervallo > inserisci un filtro: ordinare i dati
  • Selezionata la prima riga > home > ordina e filtra: filtrare i dati
  • Selezionata la prima riga > dati > filtro: filtrare i dati
  • CTRL + C: copiare
  • CTRL + A: selezionare tutte le celle
  • CTRL + V: incollare
  • CTRL + X: tagliare
  • Seleziona la cella e premi sul tasto Canc (talvolta Delete) oppure sul tasto Tab:

cancellare il contenuto di una cella o di un intervallo

  • Selezionala > CTRL + - : cancellare una riga o colonna intera
  • Visualizza > blocca riquadri > blocca riga superiore: bloccare la prima riga superiore
  • Visualizza > blocca riquadri > blocca prima colonna: bloccare la prima colonna
  • $ o F4 per bloccare righe o colonne nello scrivere una formula

Simbolo Operatore

  • Addizione
  • Sottrazione
  • Moltiplicazione

/ Divisione

^ Elevazione a potenza

Simbolo Significato

= Uguale

> Maggiore

< Minore

>= Maggiore o uguale

<= Minore o uguale

<> Diverso

“” Di solito per racchiudere i testi in

una formula

$ Per bloccare righe e colonne

(Riferimento assoluto)

Errore Note Risoluzione

####### Non è un errore Ridimensiona la riga con un

doppio click

#NOME? Hai sbagliato scrivendo la

formula

Riscrivi la formula

#RIF! Hai eliminato il riferimento Reinserisci il riferimento

#DIV/0! Non puoi dividere per zero Dividi per una quantità

differente da zero

#N/D Non trovato Puoi usare una SE.ERRORE e

specificare “Non trovato” o

quello che preferisci

#VALORE! Valore non valido, accade

quando provi ad effettuare

operazioni matematiche con i

testi

Rivedi la formula o usa un

SE.ERRORE

- FORMULE STATISTICHE DI BASE

 Somma

 Massimo

 Minimo

 Media

 Arrotonda =ARROTONDA(A2;2)

 Conta se: conta i numeri in un certo intervallo con un criterio specifico

 Conta valori: conta i valori, prende anche le formule che restituiscono vuoto

o valori di errore

 Conta vuote: conta le celle vuote, anche le formule che restituiscono vuoto

 FUNZIONE SE: =(SE(Condizione da testare; quando è rispettata; se non è

rispettata))

 FORMATTAZIONE

  • Home > testo a capo: per disporre il testo lungo le righe
  • Formato celle > allineamento > orientamento: orientamento del contenuto della

cella

  • Tipi di grafici: istogramma, a barre, a linee, a torta
  • Elementi di un grafico: titolo, legenda, sfondo, etichette dati, serie, categorie
  • Seleziona il grafico > progettazione > aggiungi elemento grafico > seleziona

l’elemento che vuoi aggiungere: per inserire un qualsiasi elemento del grafico

  • Layout di pagina > intestazione o piè di pagina: modificare l’intestazione o il piè di

pagina

  • F7: revisione o controllo ortografia
  • Barra del titolo di un documento contiene informazioni del nome di presentazione e

di applicazione nella quale è stato creato, e la sua estensione (.pptx)

  • Barra degli strumenti di accesso rapido serve per accedere agli strumenti più

comunemente usati. Si può trovare sotto o sopra il Ribbon

  • Barra multifunzione (Ribbon) contiene schede con i comandi raggruppati

logicamente

  • Riquadro di diapositive è lo spazio nel quale creiamo le diapositive, scriviamo il

testo, inseriamo immagini e altri oggetti

  • Schede diapositive (Slides) visualizza le diapositive della presentazione sottoforma di

miniature

  • Riquadro delle note lo spazio nel quale sono inserite le note che servono da aiuto

durante la relazione

  • Modalità Widescreen: 16:9 :per presentazioni su uno schermo
  • Modalità Standard 4:3 : per presentazioni su un proiettore
  • Tipi di elementi multimediali: foto, clip art, icone
  • Formati di salvataggio: .ppt (file modificabile) .pps(file in sola lettura, infatti pesa

molto meno) esistono anche .pptx e .ppsx (sono più potenti e leggeri e funzionano

solo con le versioni di PowerPoint dal 2007 in poi

  • Esempi di font: gotici e informali, serif e sans serif (differiscono per la presenza o

meno di allungamenti alle estremità), calibri (vengoni impostati in automatico),

segoe (set di caratteri principali di windows 8 e 10), comic sans, helvetica (utilizzato

nel logo di molte aziende), open sans (carattere voluto da google per le sue pagine

web), cambria (simile a serif ma cambria math è utile per le presentazioni a tema

scientifico)

  • Regole per capire l’ordine delle animazioni:
    1. Le azioni che iniziano al click del mouse aumentano di un numero la loro

posizione

  1. Le azioni con il precedente e dopo precedente assumono lo stesso numero

dell’animazione che li precede

  1. Nel caso in cui un’animazione sia la prima della diapositiva ma non inizi al

click del mouse essa verrà indicata con zero

  1. Nel caso in cui un’animazione sia la prima della diapositiva ed inizi al click

del mouse essa verrà indicata con uno

  • Selezionare due forme tenendo premuto CTRL: unisci forme

 MICROSOFT WORD

  • Impostazioni predefinite: margini di un pollice, interlinea su 1,08 e la spaziatura su 8

punti

  • Caratteri non stampabili (paragrafi (¶), rientri e tabulazioni (→) e spazi (∙) tra le

parole), completamento automatico e A capo automatico

  • INS: attiva la modalità di sovrascrittura
  • CRTL + C: copia
  • CTRL + V: incolla
  • CTRL + X: taglia
  • ALT: con questo tasto in combinazione con il tastierino numerico è possibile

ottenere i caratteri delle tabelle del codice ASCII

  • ALTR GR + e: genera il simbolo dell’euro
  • SHIFT + INVIO: permette di andare a capo senza aggiungere un nuovo paragrafo e

quindi senza modificare la formattazione

  • BACKSPACE: cancella all’indietro, cioè le lettere a sinistra della barra lampeggiante
  • CANC: cancella in avanti, cioè le lettere alla destra della barra lampeggiante
  • Inserisci > Pagine > Interruzione di pagina: permette di iniziare una pagina

successiva anche senza aver terminato quella precedente

  • MLA: sistema per documentare le fonti nella scrittura accademica

Il tab Riferimenti permette di creare una bibliografia inserendo le varie fonti

Citazione: racchiude tra parentesi quadre il nome dell’autore e numero di pagina

dell’opera da cui abbiamo tratto l’informazione

Fonte: include tutte le informazioni relative al lavoro citato in un tuo articolo, in

modo tale che il lettore possa reperire il lavoro originale

Elenco principale: elenco contenente tutte le fonti inserite sul tuo computer

Elenco corrente: contiene tutte le fonti presenti nel documento corrente

Segnaposto: se, durante la scrittura del nostro documento, tutti i dati per una fonte

non sono disponibili, è possibile inserire un segnaposto e riempire il campo in un

secondo momento

  • Creare una citazione: si può scegliere fra vari stili di riferimento, sono disponibili

altri formati oltre al MLA

  • Aggiungere la bibliografia: dal tab riferimenti si clicca su bibliografia che può essere

inserita alla fine del documento o in una nuova pagina

 VISUAL BASIC

  • Per attivare l’ambiente di programmazione: Strumenti > Macro > Visual Basic Editor
  • Area del codice: si scrive e si vede il codice VBA
  • Area del progetto: si vedono tutti gli elementi che costituiscono il progetto
  • Area delle proprietà: qui trovate le proprietà di tutti gli elementi che avete inserito

nel vostro progetto

  • F5: attivare la procedura
  • Errore formale: il comando manca di una sua parte essenziale
  • Errore in esecuzione: il nome del comando non è corretto. Il programma è ancora in

esecuzione ma è sospeso in attesa della correzione

  • La procedura Main: in caso di richiesta di una procedura verrà eseguita solo quella

selezionata, in caso di richiesta di una procedura che contiene una chiamata ad

un’altra procedura, verranno eseguite entrambe

  • Dichiarazione di una variabile: Dim Nome As String * 10 (variabile stringa a

lucghezza fissa)

Tipo di dati Spazio su disco

Integer 2 byte

Long (intero lungo) 2 byte

Single (virgola mobile a precisione

semplice)

4 byte

Double (virgola mobile a precisione

doppia)

8 byte

Case elenco condizioni

[Case Else ]

End Select

In cui: espressione è una qualunque espressione numerica o stringa, elenco condizioni

e 2 possono essere espressioni oppure espressioni condizionali, istruzioni possono

essere una o più istruzioni.

Qualora gli elenchi condizioni contengano più di una condizione, bisogna usare la

virgola come separatore. Inoltre se si devono imporre condizioni di maggiore, minore o

uguale si deve usare la parola chiave Is seguita dall’operatore di condizione e poi da

un’altra espressione.

FOR… NEXT…

For nome_di_variabile = espressione1 To espressione

Istruzioni

Next nome_di_variabile

In cui nome di variabile è il nome di una variabile numerica qualsiasi chiamata variabile

di controllo del loop, in genere è una variabile intera, espressione 1 e 2 sono

espressioni numeriche qualsiasi

  1. Il programma assegna alla variabile di controllo il valore di espressione1 e lo

confronta con quello di espressione2. Se il valore assegnato alla variabile di

controllo è minore o uguale a quello di espressione2 vengono eseguite le istruzioni

comprese tra For e Next, altrimenti si passa ad eseguire la prima istruzione

successiva a Next

  1. Il valore dellla variabile di controllo viene incrementato di uno e si procede a

quanto descritto nel punto 1

DO… WHILE │ UNTIL… e DO… LOOP WHILE │ UNTIL

Do While │ Until espressione_condizionale

Loop

L’impiego di Do While oppure Do Until è basato sul risultato dell’espressione

condizionale. Se il ciclo deve essere ripetuto finché l’espressione condizionale è vera, di

usa Do While. Se il ciclo deve essere ripetuto finché l’espressione condizionale è falsa si

usa Do Until.

La condizione che determina l’esecuzione del ciclo viene testata a monte nelle

istruzioni da ripetere. Può capitare che le istruzioni interne al ciclo debbano essere

eseguite almeno una volta. In questo caso la condizione che ne presiede il

funzionamento deve trovarsi alla fine e non all’inizio del ciclo e si usa Do… Loop While │

Until

Interruzione:

  1. INTENZIONALE: If espressione_condizionale Then Exit For, provoca l’uscita dal ciclo

quando è soddisfatta l’espressione_condizionale

  1. DOVUTA A CICLO INFINITO: In queste condizioni, non avendo di meglio, si ricorre

alla combinazione di tasti di Ctrl+Interr

 RAPPRESENTAZIONE IN VIRGOLA FISSA

Converitamo in base 10 il numero binario (10010) 2

dalla definizione di rappresentazione in

regola fissa sappiamo che

2

= 1 x 2

5

  • 0 x 2

4

  • 0 x 2

3

  • 0 x 2

2

  • 1 x 2

1

 CONVERSIONE DA BASE 10 A BASE N

Prendere la parte intera, dividerla per 2 (se è base binaria) scrivendo resto e quoziente.

Andare avanti con il quoziente finché non diventa 0 e poi leggere i resti dal basso verso

l’alto.

Prendere la parte frazionaria e moltiplicarla per 2 (se è base binaria), la parte intera del

risultato rappresenta la corrispondente cifra del numero in base 2. Si prende la parte

frazionaria del risultato, la si moltiplica per N e si riapplica il procedimento, che si arresta o

quando la parte frazionaria vale 0 oppure ci si accorge che le cifre in base 2 si ripetono

periodicamente

 RAPPRESENTAZIONE IN VIRGOLA MOBILE NORMALIZZATA

Scrivere in virgola mobile normalizzata il numero x= 0,000000213 x 10

N

<= p <

x=0.213 x 10

(p=0,213 e N=10)

p = mantissa di x

q = esponente oppure caratteristica di x

numero di macchina = numero con mantissa ed esponente esattamente rappresentabili dal

calcolatore

L’insieme dei numeri di macchina è costituito da un numero finito di elementi ed è definito

nel seguente modo:

F(N, t, L, U) := {0} u {(-1)

s

0, a 1

a 2

…a t

x N

q

, 0 <= a i

< N, a 1

≠ 0, L <= q <= U}

Dove

  • N è la base del sistema di numerazione;
  • S vale 0 (segno positivo) oppure 1 (segno negativo)
  • a… sono interi minori o uguali a N-1 e rappresentano le cifre della mantissa;
  • Troncamento: nella mantissa p si cancella la parte a destra della t-esima cifra;
  • Arrotondamento: alla mantissa p si aggiunge N/2 x N

-(t+1)

e poi si tronca alla t-esima

cifra

 ERRORE ASSOLUTO E ERRORE RELATIVO

Siano x ≠ 0 un numero reale e x* una sua approssimazione come numero di macchina. Si

definisce

  • Errore assoluto: la quantità e ass

:= │x-x*│

  • Errore relativo la quantità e rel

│ xx

│ x │

L’errore relativo fornisce una indicazione più precisa della distanza fra x e x*

 PRECISIONE DI MACCHINA

Si definisce precisione di macchina, e si denota con il sumbolo u (unit roundoff) la quantità

u:= ½ N

1-t

La precisione di macchina rappresenta il massimo errore relativo che si commette

nell’approssimare il numero reale x con il suo corrispondente numero macchina fl(x), se

non si verificano fenomeni di underflow overflow.

 ARITMETICA DI MACCHINA

  • Somma di macchina: x + y = fl(fl(x) + fl(y))
  • Differenza di macchina: x – y = fl(fl(x) – fl(y))
  • Prodotto di macchina: x ∙ y = fl(fl(x) ∙ fl(y))
  • Divisione di macchina: x/y = fl(fl(x) / fl(y))
  1. Vale la proprietà commutativa
  2. Non valgono le proprietà associativa e distributiva

 CANCELLAZIONE NUMERICA

Si definisce cancellazione numerica la perdita di cifre significative nel risultato dovuto alla

sottrazione di due numeri di macchina quasi uguali