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informatica per la comunicazione, Appunti di Informatica gestionale

appunti di informatica per la comunicazione corso triennale scienze della comunicazione

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 17/03/2026

Matildacolombelli
Matildacolombelli 🇮🇹

7 documenti

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INFORMATICA: INTRODUZIONE
INFORMATICA
termine utilizzato prevalentemente in Italia, Fancia ma espressione non utilizzata nei paesi anglo
sassoni dove si utilizza computer science!
deriva dal termine informatique-> indica la disciplina che si occupa di quei sistemi che elaborano
in modo automatico dei simboli (quando considero simboli questi vengono utilizzati per
rappresentare l’informazione) in modo autonomo (senza uomo) !
vantaggi di elaboratori automatici: !
-tempi di elaborazione= eettuare operazioni non eettuabili da esseri umani in modo più veloce !
-adabilità= sistemi automatici più adabili in alcune operazioni !
-elaborazione di operazioni meccaniche= es. operazioni aritmetiche, azioni ripetitive e
meccaniche eseguite in modo adeguato dai sistemi !
INFORMATION E COMMUNICATION TECNOLOGY (ICT)
tecnologia dell’informazione e telecomunicazione (studio della comunicazione tra dispositivi,
studio telematico) a un certo punto convergono e danno vita a questa nuova disciplina !
ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE
l’elaborazione dell’informazione può essere scomposta in 3 fasi: !
1- dati di ingresso (input)= fornire le informazioni necessarie (es. elenco studenti) !
2- fase di elbaorazione= se prendo es. elenco degli studenti ho uno schema che mi indica in che
modo cambiare le voci dell’elenco in modo da averlo ordinato alfabeticamente !
3- dati in uscita (output)= restituzione ordinata dei dati !
con lo sviluppo tecnologico possono essere previste altre fasi, che inizialmente non erano cruciali: !
-memorizzazione= abbiamo dei dati che poi alla fine vogliamo salvare !
-trasmissione= se dato è stato elaborato e mi è stato richiesto da un secondo ente ho la
possibilità di trasmetterlo !
SISTEMI AUTOMATICI DI ELABORAZIONE
l’idea di costruire sistemi automatici in grado di elaborare, compiere operazioni aritmetiche risale
all’antichità !
-es. abaco !
-nel XVII secolo modelli automatici per il calcolo (regolo calcolatore, stepped reckoner,
pascalina)!
un impulso importante si ha nell’800 e in particolare possiamo suddividere due passi importanti: !
contributi diretti!
Babbage
progettazione del primo elaboratore con unità di memoria e unità di calcolo (elaborazione) !
(modello troppo avanzati quindi mai realizzato ma contributo molto importante)!
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King Lovelace (prima programmatrice della storia)!
scrittura dei primi programmi che indicavano alla macchina (se mai fosse stata creata) come
eettuare alcune operazioni di elaborazione !
contributo indiretto!
Boole !
inventò l’algebra booleana (algebra che studia le proprietà di espressioni che si basa su due
valori: il vero e il falso) !
veri contributi: nel ‘900 vennero realizzati i primi modelli funzionanti !
Turing (1936) !
modello tropico noto come macchina di Turing !
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INFORMATICA: INTRODUZIONE

INFORMATICA

termine utilizzato prevalentemente in Italia, Fancia ma espressione non utilizzata nei paesi anglo sassoni dove si utilizza computer science deriva dal termine informatique-> indica la disciplina che si occupa di quei sistemi che elaborano in modo automatico dei simboli (quando considero simboli questi vengono utilizzati per rappresentare l’informazione) in modo autonomo (senza uomo) vantaggi di elaboratori automatici:

- tempi di elaborazione= effettuare operazioni non effettuabili da esseri umani in modo più veloce

- affidabilità= sistemi automatici più affidabili in alcune operazioni

- elaborazione di operazioni meccaniche= es. operazioni aritmetiche, azioni ripetitive e

meccaniche eseguite in modo adeguato dai sistemi INFORMATION E COMMUNICATION TECNOLOGY (ICT) tecnologia dell’informazione e telecomunicazione (studio della comunicazione tra dispositivi, studio telematico) a un certo punto convergono e danno vita a questa nuova disciplina ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE l’elaborazione dell’informazione può essere scomposta in 3 fasi: 1- dati di ingresso (input)= fornire le informazioni necessarie (es. elenco studenti) 2- fase di elbaorazione = se prendo es. elenco degli studenti ho uno schema che mi indica in che modo cambiare le voci dell’elenco in modo da averlo ordinato alfabeticamente 3- dati in uscita (output)= restituzione ordinata dei dati con lo sviluppo tecnologico possono essere previste altre fasi, che inizialmente non erano cruciali:

- memorizzazione = abbiamo dei dati che poi alla fine vogliamo salvare

- trasmissione = se dato è stato elaborato e mi è stato richiesto da un secondo ente ho la

possibilità di trasmetterlo SISTEMI AUTOMATICI DI ELABORAZIONE l’idea di costruire sistemi automatici in grado di elaborare, compiere operazioni aritmetiche risale all’antichità

- es. abaco

- nel XVII secolo modelli automatici per il calcolo (regolo calcolatore, stepped reckoner,

pascalina) un impulso importante si ha nell’800 e in particolare possiamo suddividere due passi importanti: contributi diretti Babbage progettazione del primo elaboratore con unità di memoria e unità di calcolo (elaborazione) (modello troppo avanzati quindi mai realizzato ma contributo molto importante) | King Lovelace (prima programmatrice della storia) scrittura dei primi programmi che indicavano alla macchina (se mai fosse stata creata) come effettuare alcune operazioni di elaborazione contributo indiretto Boole inventò l’algebra booleana (algebra che studia le proprietà di espressioni che si basa su due valori: il vero e il falso) veri contributi : nel ‘900 vennero realizzati i primi modelli funzionanti Turing (1936) modello tropico noto come macchina di Turing

domanda: il sistema automatico è in grado di risolvere qualsiasi tipo di problema che gli viene posto? lui dice no ma nel fornire questa risposta crea un modello teorico che poi prese il nome di macchina di Turing Zuse (1941) Z a partire dal 1943 progettati modelli di calcolatore elettronico universale a valvole termoioniche

  • colossus
  • EINAC (electronical numerical e integrator computer)
  • EDVAC (electronical discrete variabile computer)-> macchina Von Neumann; si ispira in parte alla macchina di Turing anni ’50: introduzione di transistor-> sistemi elettrici che permettevano agli elaboratori di funzionare anni ’60: miniaturizzazione di alcuni componenti-> produzione dei primi microprocessori, basati su circuiti integrati che contenevano unità di elaborazione (unità centrale di elaborazione) anni ’70: personal computer-> delle dimensione degli elaboratori, dimensioni più contenute anni ’80: interfaccia grafica-> interfaccia utente che permette l’interazione uomo-macchina ALAN TURING è un matematico inglese che si occupò di molti aspetti riguardo all’informatica inizialmente elaborò modelli di calcolo automatico (contributo nell’ambito della creazione e definizione della macchina di Turing); durante la guerra lavorò alla decifrazione e sviluppò il modello della crittografia (macchina: enigma) -> considerato il padre dell’informatica macchina di turing ipotizzo l’esistenza di questa macchina per l’elaborazione automatica delle informazioni modello teorico di elaborazione automatica; il funzionamento imita una persona che svolge i calcoli è costituta da:
  • alfabeto di simboli= macchina deve comprendere un linguaggio e lui immagina una sequenza di simboli (alfabeto della macchina)
  • nastro diviso in celle= ogni cella può contenere un simbolo dell’alfabeto e la macchina legge e scrive quello che c’è nelle celle
  • unità di controllo= può muoversi lungo il nastro, leggere e scrivere nella cella corrente
  • insieme di stati (tra cui iniziale e finale)= associati all’unità di controllo (registro di stati)
  • tabella di azioni la macchina con:
  • alfabeto A = (0,1,p)
  • stato dell’unità di controllo: a

LIMITI IA

le potenzialità delle macchine sono state messe in discussione:

  • Dreyfuss
  • Searle: esperimento della stanza cinese

ALGORITMI E PROGRAMMI

FASI DI ELABORAZIONE

le istruzioni indicano al computer come elaborare l’informazione:

- Come leggere un’informazione in ingresso (input)

- Come elaborarla producendo un certo risultato

- Come mostrarla all’utente (output)

PROBLEMI E SOLUZIONI

la fase di elaborazione ha lo scopo di risolvere problemi

problema = dato un insieme di dati in input, calcolo di una soluzione

calcolo della soluzione= algoritmo

ALGORITMO

da al-Khuwārizmī, matematico persiano

algoritmo = metodo per cal colare la soluzione di un problema-> sequenza di istruzioni

per elaborare i dati di input e produrre la soluzione (output)

Es. Algoritmo per l’elevamento a potenza

caratteristiche

un algoritmo deve possedere alcune caratteristiche:

- Finitezza

- Eseguibilità

- Correttezza

- Determinismo

programmi e processi

il concetto di algoritmo è legato a:

programma = algoritmo scritto in linguaggio comprensibile a un computer

processo = programma in esecuzione

algoritmi

cos’è un algoritmo?

1. Un programma eseguibile da un calcolatore

  1. Le informazioni che devono essere eseguite da un calcolatore
  2. Una delle componenti della Macchina di von Neumann
  3. L'inversa della funzione esponenziale
  4. Una descrizione delle istruzioni che consentono ad un esecutore di compiere autonomamente un'elaborazione

SOMMA DI DUE NUMERI

DATO

un algoritmo deve prevedere la memorizzazione di dati (in input, in output, dati intermedi)

dato : quantità di informazione memorizzabile ed elaborabile con una singola operazione

Es. Dati numerici, caratteri,...

________________________________

VARIABILE

variabile : contenitore di dati → spazio su un dispositivo di memoria

attributi variabili:

  • nome
  • valore

utilizzo:

  • (^) memorizzare dati

variabili associate ad un tipo:

tipo di dati che contengono

  • int: numeri interi
  • String: stringhe di caratteri (frasi, parole)
  • boolean: valori booleani; valori logici vero e falso

________________________________

ASSEGNAMENTO

valore contenuto in una variabile può essere modificato con un assegnamento

Nome ← < espressione > Es. X ← 11 La variabile X contiene il valore 11

esempio X ← 11 La variabile X contiene il valore 11 Y ← X La variabile Y contiene il valore contenuto in X Quale valore contiene Y?

somma di due numeri ————————————>

esempio

Scrivete un algoritmo che calcola la differenza tra il numero X e il numero Y (da leggere in input)

differenza di due numeri————————————>

VARIABILI STRUTTURATE

vettore: sequenza lineare di celle matrice: tabella di celle VARIABILI X0: assegnamento MATRICI specificare l’indice: specificare riga e colonna -> qui invece che indicare un indice solo ne indico due esempio: lettura di 2 dati in input scrittura in un vettore

  • nella prima cella del primo numero
  • nella seconda cella del secondo numero
  • nella terza cella della somma tra i due numeri SOMMA DI DUE NUMERI BLOCCO DI CONTROLLO istruzione condizionale: condizione da verificare, da cui escono due possibili percorsi alternativi blocchi che permettono di costruire diagrammi di flusso

CONFRONTO

operatori di confronto: verifica di due valori numerici o due stringhe valore restituito-> valore booleano valore booleano-> vero o falso (assumo solo due possibili stati) OPERATORI DI CONFRONTO == verifica di uguaglianza tra due valori es. x == y-> se contenuto di x corrisponde, è uguale identico al contenuto di y

  • se x e y valgono 5-> vero
  • se x vale 3 e y vale 5-> falso
  • se x e y contengono “promosso”-> vero
  • se x contiene “promosso” e y contiene “bocciato”-> falso != verifica disuguaglianza tra due valori es. x != y
  • se x vale 3 e y vale 5-> vero
  • se x vale 3 e y vale 3-> falso <> verifica se il primo valore è minore / maggiore del secondo valore es. x < y - se x= 3, y= 5-> vero - se x= 5, y= 5-> falso in modo analogo minore uguale <= e maggiore uguale >= OPERAZIONI LOGICHE operazioni sui valori booleani: combinazione di valori booleani -! negazione
  • & congiunzione
  • | disgiunzione NEGAZIONE ! negazione, nega il valore booleano a cui è applicato tabella di verità: mi dico se una certa cosa è vera o falsa, applico un valore booleano e vedo cosa succede CONGIUNZIONE & congiunzione (e commerciale, and), vera se entrambi i valori a cui è applicata sono veri tabella di verità x !x falso vero vero falso x y x & y falso falso falso falso vero falso vero falso falso vero vero vero

STRUTTURE DI CONTROLLO

fino ad ora-> programmi / algoritmi sequenziali per costruire programmi / algoritmi più sofisticati-> strutture di controllo principali strutture di controllo:

  • diramazioni
  • iterazioni (cicli)

DIRAMAZIONI

arrivo a blocco di controllo, in base a quello che c’è scritto ho due strade che poi mi

porteranno al blocco o ai blocchi fine

idea: seguo una delle due strade a seconda del fatto che la condizione di vera o falsa

diramazione permette:

  • (^) esecuzione di una tra due istruzioni
  • (^) in base valore di una condizione

nel linguaggio di programmazione diramazione-> costrutto IF-THEN-ELSE

esempio

scriviamo un algoritmo che

  • (^) legge un numero in ingresso Se n<100, stampa in output “n < 100” Se n≥100, stampa in output “n ≥ 100”

esecuzione

  • (^) scriviamo un algoritmo che legge due numeri restituisce il numero massimo

ESERCIZI

calcoliamo l’IVA di un prodotto:

Se costo > 100, IVA 20% Se costo ≤ 100, IVA 10%

bilancio di un’azienda:

Se bilancio ≥ 0, attivo Se bilancio < 0, passivo

  • (^) scriviamo un algoritmo che legge tre numeri e restituisce il numero massimo :

esempio 1

IETRAZIONE

iterazione: per effettuare un certo calcolo, arrivare ad un risultato devo eseguire operazioni ciclicamente più di una volta-> operazione o insieme di operazioni applicate ripetutamente

basata su un blocco di controllo : fino a che il blocco di controllo restituisce un certo valore

(vero o falso)→ ripetizione delle istruzioni dell’iterazione ovviamente ripetendo i calcoli cambiano e arrivo ad avere un calcolo falso che era inizialmente vero-> ripetere le operazioni finché la condizione ha un valore falso

se è falso non

entro

nell’iterazione,

non effettuo

nessuna

iterazione

ESEMPI

  • (^) scrittura di un algoritmo che legge un numero n e stampa n volte il testo “informatica”

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