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Appunti delle lezioni di informatica per la comunicazione
Tipologia: Appunti
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Informatica = da informatique, legato alla parola ‘informazione’ è una disciplina che si occupa dell’elaborazione automatica di simboli. Diverso dalla ‘computer science’ dall’inglese, che studia l’uso dei computer. Vantaggi dell’elaborazione automatica rispetto a quella umana:
macchina in grado di imitare il comportamento di qualunque macchina di Turing, una unica in grado di comportarsi come tutte le altre. (come i nostri pc attuali). Per comportarsi in questo modo è necessario che conosca il modo di comportarsi, è in grado di codificare le istruzioni e sapere come comportarsi. Si arrivò poi a un risultato = Tesi di Church – Turing: pensano che se esiste un elaboratore automatico questo risolve gli stessi problemi che risolve una macchina di Turing universale, si giunge a quest’idea perché la macchina non è l’unico modello di calcolo ideati. L’insieme dei problemi risolvibili tramite metodi meccanici equivale all’insieme dei problemi risolvibili dalla macchina di Turing. Il calcolatore in grado di simulare il comportamento di una macchina di Turing universale è detto Turing Equivalente , in grado di risolvere gli stessi problemi. In seguito ai lavori teorici lavorò per il ministero della difesa britannico e lavorò alla decifrazione di codici tedeschi. Chi è considerato il primo programmatore della storia? Ada King. Chi è considerato il padre dell’informatica? Alan Turing In quale periodo iniziò la commercializzazione di massa delle Macchine di Turing? Mai Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Turing oltre al modello per l’elaborazione automatica si pone una domanda, e si chiede ‘le macchine sono in grado di pensare?’. Ipotizza che in un futuro è possibile e ipotizza anche la possibilità di comprendere se una macchina davvero pensa. Per arrivare a misurare questa capacità delle macchine sa pensare si ispira ad un gioco tipico del suo tempo il ‘ gioco dell’imitazione’ = in cui sostituisce l’uomo con la macchina. Finisce poi per generalizzarlo = è il Test di Turing, in cui i soggetti devono indovinare chi è l’individuo e chi è la macchina. La potenzialità della macchina di Turing è stata messa in discussione da:
Usandoli si creano le strutture di controllo che possono essere di due tipi:
Orologio di sistema= ha lo scopo di coordinare le componenti del sistema, necessario perché l’elaborazione lavora in modo ciclico, ed ogni volta che l’orologio invia un impulso ha inizio il ciclo di elaborazione. Poi è importante perché controlla la velocità delle operazioni del computer. BUS = diviso in tre parti:
I dischi rigidi sono spesso soggetti ad usura poiché ci sono molte componenti meccaniche. L’altro tipo di memoria magnetica storicamente utilizzata è il disco floppy:
Ma come fa il computer a controllare il monitor? La CPU gestisce lo schermo tramite scheda grafica che definisce il contenuto del monitor, ossia lo stato che i pixel devono assumere e costruisce una mappa in base all’immagine da rappresentare. La quantità di calcoli per il controllo dello schermo ha portato all’introduzione di processori dedicati: GPU (Graphical processing unit) dedicati a casi in cui la quantità di elaborazione richiesta è importante. Luminosità Contrasto delle immagini Frequenza di aggiornamento : ricaricare ciò che è visualizzato sullo schermo Angolo di visibilità : la possibilità di vedere uno schermo in posizioni angolari e non sol frontali.
Gestione della CPU I primi elaboratori erano monoprogrammati ossia in ogni momento la memoria centrale era assegnata ad un solo programma, privi di sistema operativo, così la gestione dell’hardware da parte degli utenti era diretta. Successivamente si trasformano in dispositivi Batch, prevedevano l’automazione dell’avvio di programmi e durante l’esecuzione non vi era nessuna interazione con l’elaboratore. Avevano ancora molti limiti. Dagli anni ’60 si fece un’analisi degli elaboratori esistenti: emerge che ci sono momenti in cui l’elaboratore non sta facendo nulla, la macchina è in attesa con l’esterno (periferiche o dispositivi di massa). Si sprecava molto tempo, vennero creati sistemi multiprogrammati. Sistemi multiprogrammati: Ram è suddivisa in spazi, ognuno è associato a un determinato programma. In ogni istante un solo programma viene eseguito dalla CPU. In seguito nascono i sistemi operativi time-sharing (multitasking): viene condiviso il tempo della CPU. Il tempo della CPU viene diviso in intervalli piccoli, ed è condiviso tra i processi in memoria. Simulano un’esecuzione parallela, si crea un parallelismo virtuale: apparentemente mandiamo in esecuzione più programmi ma ne viene eseguito uno, però gli istanti di elaborazione sono così piccoli che abbiamo l’impressione che tutti i programmi che stiamo usando vengano effettivamente eseguiti. Context swapping è il salvataggio dello stato di un processo e il ripristino dello stato di un altro. Differenza tra sistemo monoprogrammati vs timesharing: nei primi il tempo usato per la lettura da periferiche, interazione con l’utente ecc è sprecati, nel secondo questo tempo viene utilizzato da parte di altri programmi. Processo : è un programma in esecuzione. Quali sono le differenze tra programma e processo? Il primo è un’entità statica, che non cambia più, ed è costituito da codice (istruzioni che lo compongono), quando viene mandato in esecuzione viene creato un processo, questo si evolve dinamicamente, cambia durante l’esecuzione, poi è inoltre costituito da: codice (che lo lega al programma), dati che sta elaborando, ogni processo ha anche una parte di memoria. Quando dobbiamo gestire più processi in una memoria è bene definire gli stati in cui il processo si può trovare:
Un elaboratore permette la fruizione di diversi contenuti: numeri, testi, immagini, audio, video… Quando consideriamo i dati è necessario che essi siano opportunamente codificato dall’elaboratore. Negli elaboratori la rappresentazione binaria si misura in bit. Dunque la rappresentazione dell’informazione è basata su una codifica , ossia una corrispondenza biunivoca tra elementi di un insieme e un insieme dei numeri naturali. La corrispondenza deve essere biunivoca perché altrimenti la codifica sarebbe ambigua. Gli standard di comunicazione sono basate su una convenzione condivisa, comunicando con altri ci deve essere una codifica condivisa al fine di evitare incomprensioni. Alla fase di codifica segue una di decodifica. Ci concentriamo sulla Codifica binaria = costruzione di sequenze solo con lo 0 e l’1. La codifica a lunghezza costante = tutti gli elementi che sta rappresentando sono rappresentati da sequenze di uguale lunghezza. Una sequenza lunga 1 avrà come elementi possibili 0 o 1, se di lunghezza due saranno possibili 00,11,01,10 ecc… Quando dobbiamo codificare un insieme di elementi voglio associare ad ogni elemento una sequenza di 0 e 1 univoca, e in genere si tende a usare la codifica più compatta possibile. Informazione analogica e digitale: quando intendo codificare un’informazione posso seguire:
Dal punto di vista della qualità dell’immagine nella grafica raster il numero di pixel è proporzionale alla qualità dell’immagine; quindi, l’occupazione del file è proporzionale alla qualità dell’immagine e al numero di pixel utilizzati. Lo stesso discorso non vale per la grafica vettoriale, qui più le forme sono complicate più devo usare forme geometriche e quantità di memoria, dunque dipende dalla complessità dell’immagine.
Dal punto di vista fisico, di come si collegano i dispositivi tra loro, esistono due metodologie: uso dei mezzi guidati e non guidati. I primi sono collegati da cavi fisici che trasmettono dati, i secondi sono connessi a segnali irradiati nell’etere. Una delle tecnologie per il collegamento è la DSL : utilizza normali linee telefoniche per trasferimenti ad alta velocità. Sfrutta frequenze non usate dalla dimensione telefonica. Tale tecnologia include altre tra qui quella ADSL: asimmetria nella velocità di trasferimento, maggiore velocità in download. Uno degli ambiti della telematica è analizzare le Reti commutate : rete di trasmissione condivisa tra diversi elaboratori (in cui non tutti sono collegati direttamente). Da un punto di vista strutturale le reti sono composte da: computer collegati a dispositivi e da dispositivi usati per gestire la comunicazione stessa, detti ‘dispositivi di instradamento’ (oggi detti router). Sono quindi comunicazioni indirette, il compito di gestire il trasferimento dati è nelle mani dei vari instradatori. Due aspetti:
diverse tecniche per ovviare a questa limitazione. L’idea di base è quella di passare ad una versione 6, che utilizzano più byte. *Per collegarci a dispositivi si usano indirizzi simbolici, che invece di essere costituiti da numeri sono costituiti da parole, ossia stringhe di testo (quelli che usiamo per collegarci a un sito) ogni stringa è un dominio. Per rendere ciò possibile occorre un servizio di traduzione, il DNS servizio distribuito su internet che traduce indirizzi ip in indirizzi simbolici.
un paragrafo
.In generale analizzeremo i motori di ricerca generalisti (analizzano il contenuto di tutto il web) ma ne esistono anche di specialistici. Un motore specialistico è ad esempio Google Scholar che ricerca su testi di letteratura scientifica. Tornando ai generalisti: Le ricerche web presentano una grande quantità di dati e per questo è fondamentale stabilire un ordine di presentazione dei risultati di ricerca (ranking). Analisi statistiche dimostrano che gli utenti controllano pochi risultati, i primi, e per questo l’ordine è essenziale. I motori di prima generazione basavano la loro analisi sul testo, ma questo non dava buoni risultati. In seguito, si sviluppano nuovi metodi di ordinamento che cercavano di comprendere il valore di una pagina, non basandosi solamente sul testo, il motore che emerse fu Google (1997-98). Il motivo dell’affermazione di quest’ultimo è dunque dovuto al suo sistema di ricerca e di ordine dei risultati, il metodo è detto PageRank che cerca di misurare la rilevanza delle pagine e lo fa analizzando i link ipertestuali delle altre pagine, e tengono anche traccia dei risultati selezionati dagli utenti. EVOLUZIONE DEL WEB Web = ambiente dinamico. Il suo sviluppo negli anni ha portato a cambiamenti: