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informatica prima lezione, Appunti di Elementi di Informatica

informatica prima lezione anno accademico 2022 2023.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 03/10/2023

laura-smania
laura-smania 🇮🇹

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LEZIONE 5 5/11/2021
Gli effetti della tecnologia sul business e sull’organizzazione aziendale
L’impresa è l’insieme di attività che l’azienda svolge, l’azienda è l’insieme di beni ed
asset. L’ambiente operativo può essere cambiato dalla tecnologia. L’IT e le aziende si
influenzano mutuamente. L’azienda deve essere consapevole che i sistemi
informativi e l’evoluzione tecnologica possono generare vantaggio competitivo ed
aperta per riuscire ad ottenerlo. Ci sono dei fattori di mediazione:
1) Ambiente operativo
2) Cultura aziendale
3) Struttura organizzativa bisogna avere una struttura in grado di gestire le
tecnologie
4) Politiche manageriali capita che introducendo una nuova tecnologia bisogna
prendere da fuori una figura che la sappia usare; se questa figura è particolarmente
richiesta, la politica manageriale deve stabilire che un direttore IT è equiparato ad
un direttore del reparto tecnologico. In una grossa realtà la politica manageriale
deve stabilirlo se vuole delle figure ricercate.
5) Modello di business perché si potrebbe cambiare e questo ha impatto
sull’impianto industriale.
I sistemi informativi devono essere realizzati per rispondere agli interessi
dell’azienda. Servono dei requisiti manageriali per saper gestire i sistemi informativi.
Quali sono i requisiti manageriali?
- Un manager deve sapere in che modo i sistemi informativi possono cambiare la
vita sociale e lavorativa dell’azienda. Se non lo sa è un manager un po’ limitato
- Un manager deve decidere quali sistemi realizzare, cosa devono fare e come
saranno implementati; non tutti, magari solo quelli direttamente coinvolti
nell’aspetto di evoluzione tecnologica.
- Un manager deve prevedere e gestire i cambiamenti indotti in azienda dagli
investimenti in IT (change management). Molti progetti falliscono quando non
vengono previsti questi cambiamenti. Il change management è una disciplina ed una
delle regole del change management è il coinvolgimento se si decide di fare un 🡪
cambiamento significativo in azienda, se si coinvolgono le persone condividendo
tempi, modalità, aspetti cruciali, il cambio funziona molto meglio perché c’è un
coinvolgimento da parte dell’azienda che non fa sembrare il cambio come
un’imposizione. Nonostante ciò, è uno degli aspetti più trascurati perché costa fatica
e denaro.
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LEZIONE 5 5/11/

Gli effetti della tecnologia sul business e sull’organizzazione aziendale L’impresa è l’insieme di attività che l’azienda svolge, l’azienda è l’insieme di beni ed asset. L’ambiente operativo può essere cambiato dalla tecnologia. L’IT e le aziende si influenzano mutuamente. L’azienda deve essere consapevole che i sistemi informativi e l’ evoluzione tecnologica possono generare vantaggio competitivo ed aperta per riuscire ad ottenerlo. Ci sono dei fattori di mediazione : 1 ) Ambiente operativo 2 ) Cultura aziendale

  1. Struttura organizzativa bisogna avere una struttura in grado di gestire le tecnologie 4 ) Politiche manageriali capita che introducendo una nuova tecnologia bisogna prendere da fuori una figura che la sappia usare; se questa figura è particolarmente richiesta, la politica manageriale deve stabilire che un direttore IT è equiparato ad un direttore del reparto tecnologico. In una grossa realtà la politica manageriale deve stabilirlo se vuole delle figure ricercate. 5 ) Modello di business perché si potrebbe cambiare e questo ha impatto sull’impianto industriale. I sistemi informativi devono essere realizzati per rispondere agli interessi dell’azienda. Servono dei requisiti manageriali per saper gestire i sistemi informativi. Quali sono i requisiti manageriali?
  • Un manager deve sapere in che modo i sistemi informativi possono cambiare la vita sociale e lavorativa dell’azienda. Se non lo sa è un manager un po’ limitato
  • Un manager deve decidere quali sistemi realizzare , cosa devono fare e come saranno implementati ; non tutti, magari solo quelli direttamente coinvolti nell’aspetto di evoluzione tecnologica.
  • Un manager deve prevedere e gestire i cambiamenti indotti in azienda dagli investimenti in IT ( change management ). Molti progetti falliscono quando non vengono previsti questi cambiamenti. Il change management è una disciplina ed una delle regole del change management è il coinvolgimento 🡪se si decide di fare un cambiamento significativo in azienda, se si coinvolgono le persone condividendo tempi, modalità, aspetti cruciali, il cambio funziona molto meglio perché c’è un coinvolgimento da parte dell’azienda che non fa sembrare il cambio come un’imposizione. Nonostante ciò, è uno degli aspetti più trascurati perché costa fatica e denaro.

Gli effetti dell’IT: l’impatto con le routine aziendali Ognuno di noi, nel lavoro sviluppa delle cosiddette routine, abitudini. Le routine sono efficienti, perché se faccio una cosa di routine la faccio veloce e senza errori. Quando si introduce l’informatica nell’azienda questa ha un impatto sulla routine aziendale. Tutte le aziende nel corso del tempo diventano efficienti perché le risorse umane che appartengono all’azienda sviluppano routine , ovvero procedure operative standard , per la produzione di prodotti e servizi. Regole, procedure e pratiche precise sviluppate nel corso del tempo per rispondere a quasi tutte le situazioni previste. L’IT supporta , efficienta , automatizza le routine aziendali e questo implica minori costi , minori tempi di esecuzione dei processi , migliore qualità dei prodotti e miglior servizio al cliente. Il digitale incide sui tempi 🡪ci vogliono secondi per spedire un’e-mail. L’ IT ha diversi effetti :

  1. L’IT cambia la dinamica del lavoro Le tecnologie a supporto dei sistemi informativi sono un fattore di produzione. Storicamente nel tempo i costi delle tecnologie calano, mentre quelli della forza lavoro crescono. I sistemi informativi tendono a prendere il posto della forza lavoro (problema etico). Con l’aumento della diminuzione dei costi delle tecnologie, queste tendono a sostituire anche altre forme di capitale (asset) come edifici e macchinari. La dinamica del lavoro è un punto cruciale. La rivoluzione industriale incise in modo positivo, introducendo persone nuove, importò benessere e posti di lavoro. Oggi non è così produrre un’auto oggi costa il 95% di ore di lavoro in meno di 20 anni fa proprio perché c’è un forte aspetto di robotica ed automazione di fabbrica. Quando uscì la 500 costava intorno alle 600 mila lire dell’epoca, ovvero 3 anni di stipendio; oggi sarebbero 60.000 euro. Quella macchina mise in auto gli italiani perché si poteva comprare con le rateizzazioni ed era ambiti. Oggi costa meno e quindi quei manufatti sono alla portata di molti. Questo ha portato ad uno sviluppo significativo del consumismo. Come si può fare se i posti di lavoro vengono presi da tecnologia e robot? È un problema sociale molto forte. La tecnologia ha già soppiantato molti reparti.
  2. L’IT cambia le dimensioni delle aziende L’IT aiuta l’azienda a ridurre le proprie dimensioni in quanto essa può ridurre i costi di transazione , ovvero i costi sostenuti da un’azienda quando acquista sul mercato ciò che non è in grado di produrre. Economizzare i costi di transazione (come quelli di produzione) è un obiettivo aziendale, perché utilizzare il mercato è costoso (teoria dei costi di transazione). Le catene di montaggio erano molto lunghe perché c’erano i singoli uomini che montavano pezzo per pezzo. Se c’è il robot, questo ci mette meno tempo e soprattutto necessita di meno spazio perché, per esempio, sa già cosa avvitare e avvita tutto. Ci sarà negli anni un surplus di manodopera. Che facciamo? Bisogna riconvertirli. Ci sono molti spazi in cui la manodopera è richiesta
  1. L’IT favorisce la flessibilità L’indipendenza dalla posizione geografica, la distribuzione digitale delle informazioni, l’accessibilità ai dati non legata alla fisicità del supporto, l’accesso in tempo reale (zero latency), l’appiattimento delle strutture supporta la flessibilità, la capacità di adattamento ai nuovi paradigmi di business e aiuta a cogliere nuove opportunità. L’IT è indipendente dalla posizione geografica e quindi dalla comunicazione fra le persone; non c’è più la dipendenza con la fisicità del supporto perché tutte le informazioni sono digitali e quindi accessibili in tempo reale ( zero latency ) ed io posso fruirne in qualsiasi momento e luogo e, soprattutto, più persone possono fruirne. Questo ha cambiato il concetto di potere 🡪uno che ha le informazioni e che se le tiene per sé ha potere. O sono informazioni sue perché le ha realizzate (per esempio chi realizza i programmi) e quindi c’è potere e competenza, o se non sono informazioni mie ma le tengo per me ho molto potere. Questo supporta la flessibilità 🡪se ragiono bene, sono intelligente e ho le informazioni ci metto poco a cambiare i miei compiti e le mie posizioni. Si devono rilevare i bisogni. Anni fa quando si rilevavano dei bisogni di mercato vi erano delle produzioni a stock che produceva produzione di massa; oggi si parla di personalizzazione di massa , con un rapporto 1:1. All’epoca se avessi voluto un optional sulla mia macchina sarei dovuto uscire dalla produzione di massa e farmi montare quello che volevo in seguito. Ora invece c’è una personalizzazione di qualsiasi bene e dal momento in cui firmo il contratto, la mia macchina è già in produzione. Il robot non si chiede perché e lavora 24/7, ecco perché si possono personalizzare i prodotti. Chi è rimasto fuori dalla capacità di fare personalizzazione di massa o è talmente grande e bravo (monopoli tipicamente) oppure non sopravvive. È il mercato che comanda ed il mercato siamo noi.

IT e pensiero strategico Il modello di business è l’ insieme di attività e decisioni delle aziende che determinano :

  • Prodotti e servizi offerti dall’azienda 🡪piano industriale; come lo impatta?
  • Settori di competizione (arena competitiva) dell’azienda
  • Concorrenti , fornitori e clienti dell’azienda
  • Obiettivi aziendali a medio/lungo termine Questa è un’analisi che oggi più di ieri (un anno fa) riguarda gli impatti. Triangolo del pensiero strategico 🡪nel momento in cui uso l’IT devo pormi queste domande:

fermare la produzione per evitare troppi resi e quindi danni all’immagine, oltre che economici. Il concetto odierno di qualità è tale che negli anni ’80 l’auto aveva 12 mesi di garanzia, oggi ne danno 5 ma si rompe prima; si riesce a calcolare il tempo di vita di un prodotto con una precisione piuttosto significativa. La garanzia oggi è diventato un elemento di scelta. Una rete del valore è un insieme di aziende indipendenti che usano l’IT per interrelate fra loro le catene del valore in modo da realizzare insieme un prodotto o un servizio. Nel SCM (Suplly Change Management) devo pensare al CRM 🡪se io vendessi benzina e tu alimentari, io potrei essere interessato alle tessere fedeltà perché così accumuli i punti Q8 ed in questo modo si fidelizza di più il cliente 🡪 partnership informative. Servono anche per fare i gruppi d’acquisto. a) Diventare più economici

Schema in cui si è utilizzato la tecnologia per leggere gli ordini dei clienti di una società che faceva vendita per corrispondenza in Germania. Aveva un catalogo di 900 pagine e potevi comprarci dalle spille da balia alle case prefabbricate. Una delle cose che volevano era essere più economici e quindi dovevano essere più veloci e risparmiare sul packaging. Il packaging dei mobili dell’Ikea, per esempio, è stato fatto in maniera straordinaria perché lo stoccaggio costa tanto e così risparmiano spazio + risparmiano i soldi del costo di trasporto perché possono trasportare più merci contemporaneamente. L’automazione li aiuta. b) Differenziare il proprio prodotto/servizio Cosa vuol dire differenziare prodotti o servizi? Vuol dire capire dove specializzarsi. Bisognerebbe soddisfare gli stessi bisogni ma con meno costi. Si può lanciare il nuovo prodotto per migliorare le abitudini dei consumatori, per esempio, lo scooter a tre ruote, evita le cadute; non ha modificato il mercato ma ha aggiunto un’alternativa. Il new to the world soddisfa i bisogni sconosciuti ed insoddisfatti e crea nuove abitudini nei consumatori, per esempio Amazon non ha creato un soddisfatto sconosciuto ed insoddisfatto 🡪inizia con la vendita di libri usati per corrispondenza e ad oggi capitalizza attorno ai 1600 miliardi di dollari. Amazon non ha soddisfatto un bisogno sconosciuto (insoddisfatto si, sconosciuto no), i libri si leggevano e la necessità di trovare libri in lingua o particolari era conosciuta, soddisfatta però solo a prezzo di tempo e telefonate. Amazon ha prodotto il primo utile nel 2009, 15 anni dopo l’apertura perché gli azionisti hanno investito 15 anni per controllare il mercato consumer. Una volta controllato il mercato si è una GIG e quindi si sposta l’amministrazione dove si vuole e porta alle economie di scala; nasce

c) Appartenenza all’ecosistema aziendale d) Sviluppo di un’economia di rete 🡪 “Curva a S” o “ curva logistica ” che ci dice che se aumentano oltre misura le quantità prodotte aumentano i costi. Questo andamento (legge della riduzione dei profitti) non è sempre applicabile 🡪nei casi in cui non ci sia un rapporto diretto fra produzione e output non vale più, anzi, vale il contrario. Sviluppare un software non è più costoso se lo vendo a 1.000 clienti anziché a 10. Un libro digitale non è più costoso se lo vendo a 1.000 persone o a 10. Nelle economie di rete il valore cresce all’aumentare dei membri, mentre il costo di aggiunta è irrilevante. Un’economia di rete dove vige questa cosa è Instagram 🡪il suo valore è perché più si è e più si creano correlazioni, con meccanismi per fare conoscere tante persone agli utenti. Più ci sono persone e maggiore è il suo valore per la capacità di ricavare informazioni. Opportunità e rischi dell’IT

  1. Opportunità a) Riduzione dei costi di transazione e di ricerca 🡪costa meno fare un bonifico da home banking che non staccare un assegno perché c’è la carta, la stampa, qualcuno che deve leggerlo. b) Potenza di calcolo per ricerca e sviluppo prodotti innovativi 🡪costa sempre meno; è stato possibile decodificare il genoma con il computer. c) Accesso al mercato globale 🡪se non ho la connessione di rete ed un computer lavoro via lettere e se devo competere con il mercato globale devo andarci personalmente.
  2. Rischi a) Mantenere i vantaggi competitivi acquisiti 🡪non siamo soli al mondo e qualcuno può prendere il mio prodotto, copiarlo e migliorarlo (per esempio lo scooter a tre ruote partito da Piaggio e copiato da Yamaha)

b) Stare al passo con la tecnologia (e capire come sfruttarla) c) Gestire il cambiamento continuo