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lezione 1 informatica e sistemi informativi
Tipologia: Appunti
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(Lez.2) - (prima lezione introduttiva) I Sistemi Informativi (SI) Un sistema informativo è l'insieme di diverse componenti che interagiscono tra loro con l'obiettivo di consentire la produzione e la gestione dell'informazione. Più specificatamente, un sistema informativo aziendale viene definito come un insieme di dati, strumenti e applicazioni, persone e processi che consentono all'azienda di disporre delle informazioni utili e necessarie allo svolgimento del proprio business. Più nello specifico: I dati sono la materia prima che i sistemi informativi elaborano per produrre informazioni. Essi sono elementi grezzi privi di significato (es. numeri, lettere o parole che assumono significato soltanto se subiscono un processo accurato di elaborazione), la cui funzione è quella di rappresentare determinati eventi o fenomeni tramite diversi simboli. Tuttavia, per poter comprendere il funzionamento dei sistemi informativi è importante fare una distinzione tra dato, informazione e conoscenza. L’informazione L'informazione è l'organizzazione, la contestualizzazione e la manipolazione dei dati al fine di ottenere la loro trasformazione in una forma significativa. Essa si ottiene selezionando dati e organizzandoli in un insieme coerente, dotato di significato. La conoscenza La conoscenza nasce dall'analisi, dall'interpretazione e dalla contestualizzazione dell'informazione (in tal senso l'informazione rappresenta la materia prima elaborabile) che permette di comprendere determinati modelli/tendenze per raggiungere obiettivi definiti. Le successive azioni (decisioni) eseguite per raggiungere l'obiettivo, derivano proprio dall'utilizzo della conoscenza. Gli strumenti e le applicazioni Gli strumenti e le applicazioni sono le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (le cosiddette ICT = Information and Communication Technology) che permettono l'elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione di dati e informazioni. Tali tecnologie si classificano in:
Reti di comunicazione (rete per eccellenza = Internet). Oggi, queste tecnologie, costituiscono l'infrastruttura dei SI di un'organizzazione moderna ed aiutano a reperire le informazioni in maniera più affidabile ed efficiente, riducendo le risorse ed i tempi. Le persone Le persone sono una componente fondamentale dei sistemi informativi: comprendono sia gli utenti, che utilizzano il sistema e ne traggono beneficio, sia coloro che si occupano della sua progettazione, implementazione e manutenzione. L’utilizzo dei sistemi informativi aiuta le organizzazioni a essere più efficienti, produttive e redditizie, a ottenere vantaggi competitivi, a raggiungere un numero maggiore di clienti e a migliorare la qualità dei servizi offerti. 1Questi vantaggi valgono per ogni tipo di organizzazione (professionale, sociale, religiosa, scolastica o governativa.) I processi I processi, infine, sono tutte le attività che le organizzazioni eseguono per raggiungere i loro obiettivi e che comprendono sia le attività di base, che trasformano gli input in output, sia le attività di supporto che consentono lo svolgimento di quelle di base. L'infrastruttura dei sistemi informativi In qualsiasi ambito si viva o si lavori è necessaria un'infrastruttura di supporto che abiliti le interconnessioni e renda disponibili i servizi di base. In particolare, le organizzazioni si basano su una complessa infrastruttura di sistemi informativi, costituita da hardware, software e reti di comunicazione, per supportare i processi aziendali e le strategie competitive. In base alle esigenze lavorative, persone e organizzazioni possono scegliere tra diversi tipi di computer. Per comprendere come i computer elaborano i dati grazie ai dispositivi di input è necessario capire come i dati e le informazioni sono rappresentati all'interno di un elaboratore (PAG.223) Segnali analogici e digitali ●
I segnali analogici Sono continui e infiniti, come ad esempio quelli che descrivono il tempo o la temperatura. Essi possono assumere un numero illimitato di valori e sono paragonabili a un’onda, capace di trasmettere un ampio spettro di informazioni. Tuttavia, i segnali analogici sono molto sensibili alle interferenze e ai disturbi esterni, il che può compromettere la qualità delle informazioni trasmesse. ● I segnali digitali Rappresentano l’informazione in formato numerico e sono basati esclusivamente su due valori: 0 e 1. Si tratta di segnali finiti e non continui, meno vulnerabili alle interferenze, e per questo mantengono meglio la loro integrità durante la trasmissione, anche su lunghe distanze. A differenza dei segnali analogici, però, quelli digitali non esistono in natura, ma vengono generati campionando (cioè misurando a intervalli regolari) i segnali analogici per trasformarli in dati numerici. L’aggettivo “digitale” deriva dall’inglese digit , che significa “cifra” o “numero”; di conseguenza, un’informazione digitale è un’informazione espressa in forma numerica. Un esempio pratico è l’audio digitale: i suoni, che originariamente sono segnali analogici, vengono trasformati in una serie di cifre binarie per poter essere riprodotti su un computer o utilizzati in un contesto multimediale. In questo modo, l’informazione sonora diventa più facile da elaborare, memorizzare e trasmettere, garantendo una maggiore qualità e stabilità rispetto ai segnali analogici. 2 Il sistema binario Nel mondo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il sistema numerico utilizzato è quello binario, formato da due sole cifre: 0 e 1. I computer possono elaborare i dati solo dopo che le informazioni sono state tradotte in un linguaggio che essi comprendono, chiamato linguaggio macchina. Questo linguaggio si basa sul funzionamento dei circuiti elettrici presenti nel microprocessore, i quali rispondono alla presenza o assenza di segnale elettrico (0 = assenza di corrente, 1 = presenza di corrente). Tutti i dispositivi informatici si fondano su questo principio di dualismo: assenza/presenza, spento/acceso, aperto/chiuso, off/on, 0/1. Le singole cifre binarie, 0 e 1, vengono chiamate bit (abbreviazione di binary digit) e rappresentano la più piccola unità di informazione che un computer può elaborare. Otto bit formano un byte, e poiché ogni bit può assumere due stati (0 o 1), un byte può rappresentare 2⁸ = 256 combinazioni diverse, ossia tutti i valori da 00000000 a 11111111. Il byte è quindi l’unità minima di memoria in grado di rappresentare un carattere numerico, testuale o simbolico. Anche i file sono costituiti da sequenze di bit, organizzati in gruppi di 8. Per rappresentare i caratteri alfanumerici e i simboli, vengono utilizzati dei codici standardizzati: (ad esempio) ● ASCII (American Standard Code for Information Interchange): è un codice che comprende lettere, numeri, simboli matematici e alcune lettere greche. La versione standard include 128 byte, mentre l’ASCII estesa ne comprende 256, con diverse varianti nazionali (15 estensioni principali). ● Unicode : utilizza 2 byte (16 bit) per ogni carattere, consentendo di rappresentare fino a 65.536 (2¹⁶) caratteri differenti, coprendo quindi quasi tutte le lingue del mondo. In sintesi: Bit: unità minima di informazione (0 o 1) Byte: 8 bit Kilobyte (KB): circa mille byte Megabyte (MB): circa un milione di byte Gigabyte (GB): circa un miliardo di byte Terabyte (TB): circa mille miliardi di byte Petabyte (PB): circa un milione di miliardi di byte Exabyte (EB): circa un miliardo di miliardi di byte Zettabyte (ZB): circa mille miliardi di miliardi di byte Yottabyte (YB): circa un quadrilione di byte. 3 Innovazione e Invenzione L’invenzione consiste nella creazione o scoperta di qualcosa di completamente nuovo, frutto dell’ingegno umano o della ricerca scientifica. Tuttavia, non tutte le invenzioni si trasformano