Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Informatica Umanistica: Metodologia e Sistemi Computazionali, Dispense di Elementi di Informatica

dispense lezioni informatica umanistica terzo anno scienze della comunicazione

Tipologia: Dispense

2016/2017

Caricato il 11/08/2017

annama6
annama6 🇮🇹

1

(1)

26 documenti

1 / 12

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
L’informatica
umanistica
La metodologia della riflessione umanistica
e i sistemi computazionali
01/02/2016
Francesca Tomasi [email protected]
Informatica Umanistica
a.a. 2015-16
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica Informatica Umanistica: Metodologia e Sistemi Computazionali e più Dispense in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

L’informatica

umanistica

La metodologia della riflessione umanistica

e i sistemi computazionali

01/02/

Francesca Tomasi – [email protected]

Informatica Umanistica

a.a. 2015-

Informatica e informazione

L’informatica è una disciplina che si occupa del trattamento

automatico dell’informazione.

Con scienze dell’informazione ci si riferisce in generale a tutte

quelle discipline che si occupano dei processi e dei sistemi di

reperimento, conservazione, trasformazione e

trasmissione dei dati informativi.

Per questo è lecito asserire che la nozione di sistema di

rappresentazione ed elaborazione delle informazioni, che identifica

l’informatica come scienza, è una definizione adeguata anche a

descrivere la ricerca di settore umanistico.

Informatica umanistica:

... between the two cultures …

analisi del testo. È lo spazio della linguistica computazionale che riguarda i sistemi di elaborazione automatica di indici, gestione di frequenze, implementazione di concordanze, lemmatizzazioni, realizzazione di dizionari, fino alle analisi stilometriche;

sistemi di gestione di basi di dati (DBMS - Data Base Management Systems ) per informazioni strutturalmente omogenee e classificabili in modelli o schemi di riferimento precostituiti. Esempi: Biblioteche digitali e Archivi aperti;

codifica o annotazione del testo tramite linguaggi di markup (tags) per l’intervento sui diversi livelli dell’analisi del testo letterario (strutturale, morfologica, semantica, narratologica, codicologica, paleografica, ecc.);

elaborazione di costrutti ipertestuali , vale a dire creazione di reti di correlazioni a livello intertestuale e metatestuale e definizione di mappe concettuali (scelta delle informazioni correlate pertinenti e gestione dei link fra le sezioni di contenuto);

procedure legate al processo ecdotico : recensio , stemmatica, testo critico stabilito, gestione del rapporto fra testo, apparato e paratesto, modalità di rappresentazione della storia della tradizione;

sistemi di gestione di immagini digitali di fonti primarie (manoscritti e antichi testi a stampa) per la descrizione uniforme delle fonti e la scelta delle procedure di digitalizzazione, manipolazione, consultazione e distribuzione.

Methodological commons

  • Distinzione fra IU “trasversale” e IU “specifica” (Roncaglia, 2002*)
  • Ogni disciplina di area umanistica tradizionale ha sviluppato differenti strategie computazionali, a seconda delle esigenze del settore di competenza (la linguistica, la storia, la biblioteconomia, la letteratura, la paleografia, la codicologia, etc.), ma quasi tutte le discipline condividono metodologie formali nella gestione automatica dei dati e concordano su di un uso non esclusivamente tecnico dello strumento informatico (Ciotti, 2002*).
  • Una serie di comuni metodologie informatiche percorre cioè trasversalmente le discipline umanistiche 'tradizionali' e costituisce una base condivisa per le operazioni legate alla rappresentazione e alla conservazione delle fonti, alle modalità della sua manipolazione , ai criteri del trattamento e alle forme della sua disseminazione.

W. McCarty, 2003. “Preliminary draft” per The Encyclopedia of Library and Information Science , New York, Dekker, 2003.

*In Griseldaonline (2002)

  • Fabio Ciotti L’informatica umanistica in Italia: luci e ombre http://www.griseldaonline.it/informatica/ciotti.htm
  • Gino Roncaglia Informatica umanistica: le ragioni di una disciplina http://www.griseldaonline.it/informatica/roncaglia_secondo.htm

Le origini

  • Padre Roberto Busa inizia a produrre l’ index verborum (o meglio le

concordanze) degli opera omnia di Tommaso d’Aquino. Siamo nel 1949. Ora:

http://www.corpusthomisticum.org/it/index.age

  • Fondazione della rivista «Computer and the Humanities». S iamo nel 1966

(fino al 2004). Ora «Language Resources and Evaluation»

  • Nascita di due importanti associazioni: la ALLC (Association for Literary and

Linguistic Computing - http://www.allc.org), fondata nel 1973, e la ACH

(Association for Computer in the Humanities http://www.ach.org) fondata nel

  • I membri di ACH e ALLC sono editor di un importante rivista di settore:

«Literary and Linguistic Computing»: http://llc.oxfordjournals.org (fondata nel

1986). Ora « Digital Scholarship in the Humanities» [accesso via proxy

UNIBO = http://www.biblioteche.unibo.it/portale/risorse-elettroniche]

  • ACH e ALLC si sono ad oggi federate nella “Alliance of Digital Humanities

Organizations” (ADHO) http://adho.org/

  • Fra le varie attività di ADHO si registra la nascita, nel 2007, della rivista

elettronica «Digital Humanities Quarterly» (DHQ)

http://digitalhumanities.org/dhq/

Alcuni centri di ricerca (e didattica)

centerNet: http://digitalhumanities.org/centernet/

EUROPA: Department of Digital Humanities: (DDH): http://www.kcl.ac.uk/artshums/depts/ddh/index.aspx, King’s College (Londra, UK); Digital.Humanities@Oxford: http://digital.humanities.ox.ac.uk/ (Oxford, UK); UCL Center for Digital Humanities : https://www.ucl.ac.uk/dh/ (Londra, UK); Philosophy and Digital Humanities: http://www.uib.no/en/rg/digifi (Bergen, Norvegia); Cologne Center for eHumanities: http://www.cceh.uni-koeln.de/ (Colonia, Germania).

ITALIA

- Associazione per l’informatica umanistica e la cultura digitale : http://www.umanisticadigitale.it/; Una rassegna di risorse italiane: http://linclass.classics.unibo.it/udwiki - Net7 (un’azienda italiana): http://www.netseven.it/servizi/digital-humanities/

AMERICA:

CDH (Center for Digital Humanities, Università della California, Los Angeles [UCLA] - http://www.cdh.ucla.edu), CDS (Center for Digital Scholarship, Brown University di Providence - http://library.brown.edu/cds/), CIRSS (Center for Informatics Research in Science and Scholarship, University of Illinois, Urbana-Champaign - http://cirssweb.lis.illinois.edu/index.php), IATH (Institute for Advanced Technology in the Humanities, Università della Virginia - http://www.iath.virginia.edu/).

Quali mestieri?

 Progettazione e sviluppo siti Web e app;

 Editoria multimediale (progettazione e realizzazione prodotti);

 Gestione digitale di archivi e biblioteche (anche nel settore privato);

 Scrittura per il Web;

 Produzione di risorse multimediali;

 Gestione social media network;

 Trattamento automatico del linguaggio;

 Managment di interi progetti digitali;

 …..

Giulio Xhaet Le Nuove Professioni del Web, Hoepli 2012 http://www.professionidelweb.it

1.Transmedia Web Editor

**2. Content Curator

  1. Community Manager
  2. All-Line Advertiser
  3. Digital PR
  4. SEO (Search Engine Optimizer)
  5. Web Project Analyst
  6. E-reputation Manager**
  7. creare contenuti web-oriented, crossmediali e partecipativi
  8. filtrare e curare le fonti di maggiore interesse e utilità
  9. coinvolgere e fidelizzare gli utenti in social community
  10. ideare strategie di marketing All-line (online + offline)
  11. attivare network di relazioni
  12. ottimizzare la visibilità sui motori di ricerca
  13. analizzare e interpretare i flussi statistici di navigazione
  14. gestire i fenomeni di brand reputation

Quali mestieri?