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informatiche avanzate, Schemi e mappe concettuali di Elementi di Informatica

riassunto temi trattati dal professore

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

Pre 2010

Caricato il 15/09/2022

S9888
S9888 🇮🇹

4.2

(5)

4 documenti

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Quando parliamo di SOFTWARE OPEN SORCE, ci riferiamo a quella base di sistema di linux, in quanto senza uno spazio
in cui noi possiamo creare qualcosa, ci permette di andare on-line ma non possiamo operare. è un software in cui
degli autori rendono pubblico il CODICE SORGENTE (codice che permette di associare modifiche senza chiedere il
permesso). È un software, come dice la parola “open” aperto a tutti, è gratuito, in cui ci sono delle non limitazioni che
consentono di fare ciò che più credi consono rispetto alle licenze di Creative Commons, rispetto a quello che è l’origine
del software del proprietario. Il suo termine è nato nel tentativo di cercare qualcosa che togliesse l’ambiguità dal
termine. Affinchè sia OPEN SOURCE è indispensabile scene di comunicazione, possibilità di modifica e codice stesso, e
lo fornisce il provider e la capacità è nostra. Quindi possiamo dire che esso nasce in un contesto di informatica
centralizzata, risponde a licenze generiche pubbliche, è una macchina multitask ( che elabora più operazioni
contemporaneamente) e multiutente (è in grado di rispondere a più utenti). Ad avere uno stretto collegamento con
l’open source, e con quello che poi dovrebbe essere la nostra area di e-learning , sono le RETI DI COMPUTER
INTERNET. È fondamentale avere dei computer in rete, una rete di computer per lo sviluppo di internet, lo sviluppo
delle tecnologie, l’informazione è distribuita e quindi ci sono più computer interconnessi. La rete è costituita da nodi,
che possono includere OSP, come il pc (ospite), telefoni, server, e altri dispositivi di rete quali Source,Modem e Router.
La rete fornisce un sistema di trasferimento di informazioni attraverso comuni sensorialità di trasmissione e ricezione.
Esempi di reti di informatico sono PAN/LAN/BAN/CAN. Le reti possono essere divise in 2 tipologie: in base al modo e in
base all’architettura. Quando parliamo di SITO WEB DINAMICO (es. area dedicata a un blog) ci riferiamo a quella
particolarità che troviamo è che vi è interazione, è opposta, cioè si riesce attraverso vie alternative, e non solo
digitando il semplice URL, a raggiunger un indirizzo che sia legato a un sito web dinamico. Da un punto di vista tecnico
i contenuti sono: TESTUALI, STRUTTURALI E FORMATTATI in documenti e fogli di stile il quale hanno la marcatura
HTML. Per installarlo sulla nostra macchina abbiamo bisogno di Browser, un Client FTP e un Client Telnet. Oltre a
questi dovremmo utilizzare anche altri strumenti che permettono di chiedere informazioni e avere informazioni,
necessitiamo di altri non alternativi ma complementari. Per il sito web dinamico l’utente può visualizzare contenuti
forniti dall’autore di un sito, ma può modificare lo stato e quindi può interagire. Successivamente alla richiesta di
ARUBA del nome a dominio, IP, si dovrà specificare al provider che il sito è statico o dinamico. Anche se si è dislocati in
più parti del mondo, più persone possono esplorare l’aspetto fisico contemporaneamente, ed ottenere visualizzazione
dirette a seconda di quanto richiesto o di altri dettagli. Esso risponde a specifiche richieste che ho fatto io. Lo scopo è
quello di fornire informazioni in formato interpretabile da un browser cambiando il processo di restrizzione, in quanto
si può arrivare alla stessa pagina con strade diverse. Per la sua strutturazione necessita di un server http, in quanto se
non è http rigenera la risposta (Apache). Altro strumento a noi necessario è il linguaggio PHP, che consente al server di
dialogare con la base dati per la costruzione di un sito web dinamico. Inoltre fornisce un area personale specifica per
interagire con apache.
Il BLOG,(web log) ovvero diario di rete, c’è una persona dietro che lo struttura con un linguaggio in comune che è
chiamato protocollo. inizialmente era considerata solo una lista di link. È uno strumento di libera espressione e tiene
traccia degli interventi dei partecipanti. La particolarità del blog è che dal punto di vista cronologico, il primo
intervento è piazzato alla fine della discussione, e gli interventi vengono selezionati l’uno sull’altro in base al
discendente. Il dialogo bsi costituisce in riferimento alla prima pagina del blog, il tutto arricchito dai commenti che gli
altri offrono. Ci sono 3 diversi modi di creare il blog 1) registrazione utente autore su siti specifici (che
automaticamente creano lo spazio virtuale), 2) l’utente può creare direttamente dalla pagina stati che sono spazi; 3)
può servirsi di un CNS, che uno stingher viene caricato sulla piattaforma in qualsiasi contesto ovunque. Ci sono 2 tipi
di blog: non autogestito (i servizi sono pronti all’uso, quindi comprando il sito del blog da ARUBA e siamo gli unici a
scrivere, invitare e accettare chi
vogliamo: ”chiavi in mano”. Il secondo quello autogestito, fungi da provider e ti installi sui server di cui necessiti, si
pf2