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Il second conditional (periodo ipotetico di 2° tipo) viene utilizzato per descrivere le conseguenze di una situazione o azione non realistica nel presente o nel futuro. La situazione può essere: Altamente improbabile (probabilità pari a 1-5%) / Totalmente irrealistica (probabilità pari a 0%) Ad esempio: If I won the lottery, I would travel around the world. La probabilità che la prima parte della frase (‘winning the lottery’) si verifichi è estremamente bassa (1%). Nel caso in cui invece questo evento accadesse, allora la seconda parte sarebbe certa al 100%. If I had more free time, I would play more sport. Non ho molto tempo libero (0%), ma qualora ne avessi la seconda parte sarebbe certa al 100% COME SI FORMA? La struttura del second conditional è: If + past simple, would/wouldn’t + verbo. If I lived in a big city, I would go out more often. / If I lived in a big city, I wouldn’t need a car. Come in tutti gli altri tipi di periodo ipotetico, la struttura può essere invertita: Would + verbo + if + past simple. I’d go out more often if I lived in a big city. / I wouldn’t need a car if I lived in a big city. In alternativa a would è possibile completare la seconda parte di una frase al second conditional utilizzando could. Ad esempio: If we lived in the city we could use the public transport. Eccezione: il verbo ‘to be’ Quando si usa il verbo ‘to be’ in una frase con il second conditional, la forma passata per soggetti I, he, she e it è sempre were e non was. Ad esempio: If I were rich, I’d spend all my time travelling. / If he were my boss, I’d look for another job. I più giovani madrelingua, utilizzano spesso was al posto di were, soprattutto in situazioni informali. la forma corretta è were.