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Appunti e ricerca sull’inquinamento e i suoi effetti
Tipologia: Appunti
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L’ inquinamento consiste nell'introduzione diretta o indiretta in un ambiente di sostanze o di energia che trasformano gli equilibri naturali producendo anche effetti negativi sulla salute umana. Alcune di queste trasformazioni sono irreversibili nel medio o nel lungo periodo. L'inquinamento può essere provocato da fenomeni naturali o da attività dell'uomo, in entrambi i casi vengono immesse in un ambiente sostanze in quantità tali che superano la capacità di digestione e assorbimento da parte di quell'ambiente. L’inquinamento è un problema tipico dei paesi più industrializzati ma oggi interessa tutto il Pianeta, perché si espande attraverso le vie dell'aria e dell'acqua. Da alcuni anni si parla anche di inquinamento indoor, connesso al concetto di Qualità dell’Aria Interna (IAQ), dovuto alla presenza in ambienti chiusi di sostanze tossiche emesse dai materiali utilizzati per la costruzione e l'arredo.
Quando si parla di composti organici volatili indoor si fa riferimento a particolari agenti inquinanti dell’aria. Questi composti, noti con la sigla COV , includono:
● Idrocarburi alifatici , per esempio il metano ● Idrocarburi aromatici , come il benzene ● Alcoli , tra cui i più noti sono etanolo, propanolo, butanolo e i relativi derivati ● Chetoni ● Esteri ● Aldeidi , in particolare la formaldeide ● Idrocarburi alogenati , per esempio il cloroformio
Da una semplice analisi della parola “composti organici volatili” si nota come siano presenti le parole «Organici» e «Volatili». Organici : Questa parola mostra che i COV sono basati sulla chimica del carbonio (la chimica organica), dunque sono caratterizzati dalla presenza di atomi di carbonio. Volatili : Questo termine vuole mettere in evidenza il fatto che i COV hanno una marcata tendenza a cambiare di stadio passando dalla fase liquida a quella aeriforme anche a basse temperature. Tale caratteristica ne facilita la dispersione nell’ambiente. Queste molecole possono provenire da fonti naturali (origine biogenica), da processi umani (origine antropogenica) o da entrambe le fonti. Le emissioni naturali dei COV provengono dalla vegetazione e dalla degradazione del materiale organico. Le emissioni antropiche, invece, sono principalmente dovute a processi di combustione incompleta e di evaporazione di solventi e carburanti. I COV possono provocare una serie di reazioni immediate all’essere umano(irritazione a occhi, naso e gola, emicrania, nausea, vertigini e asma). Tra gli effetti a lungo termine invece troviamo danni ai reni, al fegato e al sistema nervoso centrale. Alcuni di essi sono addirittura riconosciuti cancerogeni per l'uomo (benzene) o per l'animale.
Storicamente però sono stati gli IPA(Idrocarburi Policiclici Aromatici), ovvero dei composti costituiti da più anelli benzenici, la prima specie chimica ad essere stata identificata come cancerogena. Infatti Già 200 anni fa un chirurgo inglese, Percival Pott, trovò che la fuliggine provocava nei giovani spazzacamini il cancro allo scroto e ad altre parti del corpo. Oggi si sa che questi tumori sono provocati da idrocarburi policiclici aromatici, in sigla IPA, presenti nella fuliggine. Il primo gruppo di composti cancerogeni a essere scoperto comprendeva idrocarburi policiclici formati da almeno quattro anelli e almeno un collegamento angolare. Gli IPA non sono di per sé cancerogeni, ma lo sono alcuni derivati in cui essi vengono convertiti dall’organismo.
Per quanto riguarda invece l’ambiente, una delle più serie forme di inquinamento è quello causato dal petrolio, costituito da una miscela liquida di vari idrocarburi, in prevalenza alcani. L'inquinamento da idrocarburi è principalmente dovuto:
Gli effetti sono spesso devastanti, vengono distrutti interi ecosistemi su aree molto vaste. La flora e la fauna subiscono danni irreversibili, tanto che alcune specie spesso si estinguono, o nel migliore dei casi occorrono centinaia di anni affinché la natura si riprenda. Il greggio forma sulle acque una pellicola impermeabile che impedisce lo scambio di ossigeno tra atmosfera e acqua. Ma la forma più evidente della sua presenza è quella che coinvolge gli animali marini che ne rimangono invischiati spesso con conseguenze letali. Questo inquinamento è particolarmente grave perché coinvolge aree molto estese a causa dei movimenti del mare e modifica in modo sostanziale l'equilibrio di un intero ecosistema. Spesso, per eliminare gli idrocarburi dalla superficie marina vengono usati prodotti che li fanno precipitare sul fondale. Questi provvedimenti, risultano anch'essi devastanti per la vita dell'ecosistema marino.
Un’altra forma di inquinamento che coinvolge l’ambiente riguarda i POP , Persistent Organic Pollutions , sostanze chimiche tossiche, prodotte industrialmente in tutto il mondo, che hanno un impatto negativo sulla salute umana e sull’ambiente, poiché, come suggerisce il nome, persistono per lunghi periodi nell’ambiente, non si biodegradano, possono accumularsi negli organismi ed essere trasportati da un organismo all’altro lungo la catena alimentare. I criteri utilizzati per la classificazione di una sostanza come POP sono:
● Mobilità o trasporto su lunghe distanze ● Persistenza , espressa dal tempo di semivita (numero di ore, giorni, mesi o anni necessario perché la concentrazione di una sostanza nell’ambiente si dimezzi) ● Bioaccumulo, processo per cui una sostanza si accumula all’interno dei tessuti di un organismo attraverso tutte le potenziali vie di assorbimento; ● Elevata tossicità, Capacità di alcune sostanze di agire per via chimica sull’organismo con effetto nocivo più o meno esteso.
Esiste ancora oggi tutta una categoria di sostanze tossiche non ancora messe al bando, tra cui figurano i FENOLI.
Queste sostanze hanno causato grossi danni non solo all’ambiente, ma anche alla salute umana. L’epidemiologia mostra un improvviso incremento nell’incidenza di tumori infantili negli ultimi 20 anni. Essendo composti liposolubili, possono accumularsi nei lipidi di vegetali e animali e raggiungere concentrazioni rilevanti sul piano tossicologico.
L’inquinamento è dunque un fenomeno che non può e non deve lasciarci indifferenti perché riguarda ognuno di noi, ci coinvolge tutti direttamente. Proprio per questo si parla dell’agenda 2030, un piano d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità. Sottoscritta il 25 settembre 2015 da 193 Paesi delle Nazioni Unite, tra cui l’Italia, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi suddivisi in 169 traguardi da raggiungere entro il 2030 per garantire un futuro e un presente migliore al nostro Pianeta e alle persone che lo abitano. Numerosi sono gli obiettivi dell’agenda 2030 che si ricollegano proprio a questo fenomeno come Il 3 che riguarda la salute e il benessere della popolazione. Questo obiettivo ha come scopo quello di garantire la salute e il benessere per tutti a tutte le età, ma ciò è possibile soprattutto attraverso la riduzione dell’inquinamento che ad oggi causa numerose malattie che possono condurre alla morte. La riduzione dell’inquinamento si ricollega all’obiettivo 12 che ha come fine ultimo quello di garantire modelli di produzione e di consumo sostenibili, ma anche al 7 che, entro il 2030, si prefigge di aumentare notevolmente la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale. Un altro obiettivo volto però questa volta a ridurre l’inquinamento dei mari e quindi ad evitare gli sversamenti di petrolio è il 14. Perfino la Costituzione italiana contiene degli articoli che riguardano proprio il fenomeno dell'inquinamento anche se originariamente non parlava espressamente di tutela dell’ambiente, infatti nel 1946 l’inquinamento atmosferico, la deforestazione, il degrado del territorio, i cambiamenti climatici non avevano raggiunto livelli allarmanti. Solo molti decenni dopo, in tutta Europa, gruppi di cittadini ambientalisti denunciarono il progressivo degrado. Infatti solo ultimamente è stata inserita la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali. Il nuovo articolo 9 della Costituzione, laddove prevede che la repubblica tutela l’ambiente anche nell’interesse delle future generazioni, richiama uno dei principi più importanti del diritto dell’ambiente: “lo sviluppo sostenibile". Si