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Riassunto del libro Intelligenza emotiva, Sintesi del corso di Psicologia Generale

Riassunto del libro INTELLIGENZA EMOTIVA

Tipologia: Sintesi del corso

2012/2013

In vendita dal 09/08/2013

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valeria-151192 🇮🇹

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INTELLIGENZA EMOTIVA
Che cos’è un’emozione?
Le emozioni sono impulsi ad agire, ogni agitazione o turbamento della mente, sentimento, passione:
ogni stato mentale violento o eccitato. Le emozioni svolgono un ruolo centrale nella nostra vita, in
quanto ci accompagnano nelle decisioni importanti, per questo vita emozionale e vita razionale sono
complementari e quindi cuore e mente sono posti sullo stesso piano. Darwin sosteneva che alcune
emozioni, denominate primarie, avessero un carattere genetico; nonostante ciò, esse sono
manifestate in maniera differente a seconda della cultura. Ekman, però, afferma che alcune di esse
(gioia, collera, tristezza, paura) vengono manifestate attraverso espressioni facciali da qualsiasi
cultura.
Le emozioni vengono percepite in maniera più profonda dalle donne rispetto agli uomini; esse sono
manifestate sulla base di norme di espressione, stabilite da ogni cultura ed è importante sottolineare
il fatto che esse possono essere contagiose.
Che cos’è l’amigdala e che cosa sono i sequestri emozionali?
L’architettura del nostro cervello pone l’amigdala in una posizione privilegiata, proprio per questo
impone i suoi voleri alla mente razionale. In questo caso si parla di sequestro emozionale:
l’amigdala avverte uno stato di emergenze e invia messaggi di crisi a tutto il cervello, sequestrando
gran parte di questo. Per quanto riguarda l’amigdala possiamo dire che: è una struttura a forma di
mandorla posta nella parte inferiore del sistema limbico, è specializzata nelle questioni emozionali
perché funge da sentinella psicologica in grado di analizzare ogni situazione; essa fornisce una
risposta immediata, soprattutto in situazioni di pericolo, ma non sempre le sue risposte sono
corrette, in quanto per la sua funzione di archivio delle memoria emozionale, spesso di fronte a
situazioni emotive simili a quelle che hanno causato un turbamento ci offre una risposta superata
non tenendo conto della realtà attuale (risponde al presente come se fosse nel passato). È importante
sottolineare come le sue risposte siano basate sui sentimenti, piuttosto che sulla ragione e inoltre
collabora con la neocorteccia per offrire risposte dettagliate e complesse. Infine l’amigdala è in
grado di farci provare sentimenti sui sentimenti ed è il centro regolatore delle emozioni.
Che cos’è l’intelligenza emotiva?
L’intelligenza emotiva è costituita da una componente intrapersonale e una interpersonale.
La componente intrapersonale comprende:
-Autoconsapevolezza, la capacità di riconoscere i sentimenti nello stesso istante in cui si
manifestano. Avere una buona autoconsapevolezza significa prestare attenzione alla
nostra vita interiore, questo ci consente di non lasciarci alla mercé delle nostre emozioni
in modo che queste prendano il sopravvento e di riconoscere facilmente i sentimenti
negativi per elaborare le strategie adatte per sopprimerli. L’autoconsapevolezza attiva i
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INTELLIGENZA EMOTIVA

  • Che cos’è un’emozione? Le emozioni sono impulsi ad agire, ogni agitazione o turbamento della mente, sentimento, passione: ogni stato mentale violento o eccitato. Le emozioni svolgono un ruolo centrale nella nostra vita, in quanto ci accompagnano nelle decisioni importanti, per questo vita emozionale e vita razionale sono complementari e quindi cuore e mente sono posti sullo stesso piano. Darwin sosteneva che alcune emozioni, denominate primarie, avessero un carattere genetico; nonostante ciò, esse sono manifestate in maniera differente a seconda della cultura. Ekman, però, afferma che alcune di esse (gioia, collera, tristezza, paura) vengono manifestate attraverso espressioni facciali da qualsiasi cultura. Le emozioni vengono percepite in maniera più profonda dalle donne rispetto agli uomini; esse sono manifestate sulla base di norme di espressione, stabilite da ogni cultura ed è importante sottolineare il fatto che esse possono essere contagiose.
  • Che cos’è l’amigdala e che cosa sono i sequestri emozionali? L’architettura del nostro cervello pone l’amigdala in una posizione privilegiata, proprio per questo impone i suoi voleri alla mente razionale. In questo caso si parla di sequestro emozionale: l’amigdala avverte uno stato di emergenze e invia messaggi di crisi a tutto il cervello, sequestrando gran parte di questo. Per quanto riguarda l’amigdala possiamo dire che: è una struttura a forma di mandorla posta nella parte inferiore del sistema limbico, è specializzata nelle questioni emozionali perché funge da sentinella psicologica in grado di analizzare ogni situazione; essa fornisce una risposta immediata, soprattutto in situazioni di pericolo, ma non sempre le sue risposte sono corrette, in quanto per la sua funzione di archivio delle memoria emozionale, spesso di fronte a situazioni emotive simili a quelle che hanno causato un turbamento ci offre una risposta superata non tenendo conto della realtà attuale (risponde al presente come se fosse nel passato). È importante sottolineare come le sue risposte siano basate sui sentimenti, piuttosto che sulla ragione e inoltre collabora con la neocorteccia per offrire risposte dettagliate e complesse. Infine l’amigdala è in grado di farci provare sentimenti sui sentimenti ed è il centro regolatore delle emozioni.
  • Che cos’è l’intelligenza emotiva? L’intelligenza emotiva è costituita da una componente intrapersonale e una interpersonale. La componente intrapersonale comprende:
  • Autoconsapevolezza, la capacità di riconoscere i sentimenti nello stesso istante in cui si manifestano. Avere una buona autoconsapevolezza significa prestare attenzione alla nostra vita interiore, questo ci consente di non lasciarci alla mercé delle nostre emozioni in modo che queste prendano il sopravvento e di riconoscere facilmente i sentimenti negativi per elaborare le strategie adatte per sopprimerli. L’autoconsapevolezza attiva i

centri del linguaggio, i quali ci permettono di dare un nome alle emozioni provate, ciò non avviene negli alessitimici, che a causa di una sconnessione tra i centri del linguaggio e il sistema limbico, non sono in grado di esprimere a parole i loro sentimenti. La mancanza di consapevolezza non ci permette di prendere decisioni importanti.

  • Controllo delle emozioni, si basa sull’autoconsapevolezza. Ci permette di: ritardare la gratificazione, liberarci dai sentimenti tormentosi, riprenderci velocemente dalle sconfitte della vita. Per svolgere correttamente tale compito è bene avere una buona temperanza, cioè la capacità di equilibrare le proprie emozioni (positive e negative) senza sopprimerle o lasciarle troppo sopraffare. Non possiamo sapere in quale momento verremo travolti da un’emozione, né di che tipo di emozione si tratti, però possiamo controllare la loro durata. Proprio per questo esistono differenti strategie di liberazione per far fronte ai sentimenti negativi (ansia, collera, malinconia).
  • Motivazione di sé, consiste nella capacità di incanalare le emozioni per il raggiungimento di un fine produttivo e per fare ciò è importante controllare gli impulsi, rimandare la gratificazione, regolare gli stati d’animo cercando di essere ottimisti. La capacità di motivare se stessi, facendo prevalere le emozioni positive, ci permettono di entrare in uno stato di flusso. La componente interpersonale comprende:
  • Riconoscimento delle emozioni altrui, ovvero l’empatia: la capacità, non solo di riconoscere i sentimenti altrui, ma anche di immedesimarsi negli stati d’animo degli altri. Ciò consente di far sentire l’altro compreso e di favorire risposte adeguate. I fondamenti della vita emotiva si basano sulla sincronizzazione che avviene tra i genitori e i figli nella prima infanzia; da ciò dipende la capacità dell’individuo instaurare relazioni fondate sull’empatia. Quindi un’altra caratteristica dell’empatia è quella di entrare in sincronia con i sentimenti dell’altro. Per essere empatici è necessario essere calmi e recettivi e ciò permettere l’accettazione sociale e di ottenere un buon rendimento scolastico. Vi sono persone particolarmente sensibili alle emozioni altrui a causa di violenze psicologiche o traumi subiti nell’infanzia ed in questo caso di parla di disturbo borderline.
  • Gestione delle relazioni: si parla di arti sociali, che si fondano sull’empatia, ovvero la capacità di modificare le emozioni altrui e l’autocontrollo, che consiste nella pazienza e nella calma. Caratteristiche importanti nella gestione delle relazioni sono: capacità di organizzare gruppi, capacità di negoziare soluzioni, capacità di stabilire legami personali, capacità di analisi della situazione sociale. Vi sono bambini che non sono in grado di instaurare questo tipo di relazioni e in tal caso si parla di bambini antipatici, imbranati e aggressivi. Coloro che non sono in grado di comprendere messaggi non verbali vengono definiti dissemici.