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intermediari finanziaria, Appunti di Economia degli Intermediari Finanziari

Appunti presi in aula di intermediari finanziari del professore Capizzi

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 25/09/2020

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jennifer-jin 🇮🇹

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ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI
FINANZIARI
giovedì 21 febbraio 2019!
Primi concetti di base - Cap. 1 e 2!
Il sistema finanziario fa parte del sistema economico ed è suddiviso in:!
Sistema reale: ci sono gli attori (famiglie, individui, imprese, governi, pubbliche
amministrativi e esteri) essi interagiscono tra loro scambiando, producendo e
realizzando beni o servizi finanziari, in questo processo però c’è il bisogno del
sistema finanziario.!
Sistema finanziario: è la sovrastruttura finanziaria nel sistema reale, insieme di
soggetti finanziari che soddisfano i bisogni presente nel sistema reale.!
Lo scopo è di consentire la produzione e lo scambio di beni e servizi nello spazio e nel
tempo, perciò abbiamo bisogno di un sistema finanziario eciente che soddisfi le
esigenze dei attori del sistema reale.!
Il sistema finanziario è composto da 4 pilastri (componenti fondamentali):!
1. Strumenti finanziari !
2. Mercati finanziari!
3. Intermediari finanziari!
4. Autorità di vigilanza!
Essi interagiscono tra di loro, dove le autorità di vigilanza con le sue normative gestisce gli
altri componenti.
Tra gli intermediari e mercato finanziari esiste un rapporto concorrenziale, che si fonda
sulla possibilità di scegliere dove e in che modo investire o chiedere fondi, e una relazione
di complementarità, poiché l’uno rende più efficiente l’altro. Questi due componenti si
trovano anche in un circuito allocativo, ovvero canali di comunicazione dove intercettano
gli capitali che vengono messi a disposizione per coloro che ne hanno bisogno, i mercati
finanziari è un canale che mette in comunicazione tutti i soggetti che vogliono vendere o
comprare le obbligazioni o titoli con i risparmiatori (famiglia).
La parte negativa in tutto ciò sta nel timore dei risparmiatori di eventuale perdita.
Il circuito allocativo indiretto, gli intermediari finanziari attraverso un contratto evita la
diretta comunicazione tra i risparmiatori - banca e tra banca - bisognosi, cosi i risparmiatori
non assumo nessun rischio, quindi si ha due contratti.
Il circuito allocativo diretto, dove i soggetti possono connettersi direttamente per lo
scambio delle obbligazioni o titoli di Stato, attraverso un singolo contratto.
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ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI

FINANZIARI

giovedì 21 febbraio 2019

Primi concetti di base - Cap. 1 e 2

Il sistema finanziario fa parte del sistema economico ed è suddiviso in:

  • Sistema reale: ci sono gli attori (famiglie, individui, imprese, governi, pubbliche amministrativi e esteri) essi interagiscono tra loro scambiando, producendo e realizzando beni o servizi finanziari, in questo processo però c’è il bisogno del sistema finanziario.
  • Sistema finanziario: è la sovrastruttura finanziaria nel sistema reale, insieme di soggetti finanziari che soddisfano i bisogni presente nel sistema reale. Lo scopo è di consentire la produzione e lo scambio di beni e servizi nello spazio e nel tempo, perciò abbiamo bisogno di un sistema finanziario efficiente che soddisfi le esigenze dei attori del sistema reale. Il sistema finanziario è composto da 4 pilastri (componenti fondamentali):
  1. Strumenti finanziari
  2. Mercati finanziari
  3. Intermediari finanziari
  4. Autorità di vigilanza Essi interagiscono tra di loro, dove le autorità di vigilanza con le sue normative gestisce gli altri componenti. Tra gli intermediari e mercato finanziari esiste un rapporto concorrenziale, che si fonda sulla possibilità di scegliere dove e in che modo investire o chiedere fondi, e una relazione di complementarità, poiché l’uno rende più efficiente l’altro. Questi due componenti si trovano anche in un circuito allocativo, ovvero canali di comunicazione dove intercettano gli capitali che vengono messi a disposizione per coloro che ne hanno bisogno, i mercati finanziari è un canale che mette in comunicazione tutti i soggetti che vogliono vendere o comprare le obbligazioni o titoli con i risparmiatori (famiglia). La parte negativa in tutto ciò sta nel timore dei risparmiatori di eventuale perdita. Il circuito allocativo indiretto, gli intermediari finanziari attraverso un contratto evita la diretta comunicazione tra i risparmiatori - banca e tra banca - bisognosi, cosi i risparmiatori non assumo nessun rischio, quindi si ha due contratti. Il circuito allocativo diretto, dove i soggetti possono connettersi direttamente per lo scambio delle obbligazioni o titoli di Stato, attraverso un singolo contratto.

L’obbiettivo di questi componenti è l’attività di intermediazione finanziaria, ossia un’attività che consiste nell’offerta di prodotti e servizi finanziari capaci di soddisfare i bisogni finanziari espressi dagli attori del sistema reale. Quindi sono bisogno strumentali alla produzione e allo scambio e al consumo di beni e servizi reali nello spazio e nel tempo. Perciò l’attività di intermediazione finanziaria serve a supporto del sistema reale. Le funzioni del sistema finanziario

  1. Regolamento monetario delle transazioni (funzione monetaria), produzione di moneta.
  2. Trasferimento (sia nello spazio sia nel tempo) delle risorse monetarie (funzione allocati), consiste il trasferimento di capitali tra i soggetti attraverso i circuiti diretti e i circuiti indiretti.
  3. Trasformazione e gestione dei rischi (funzione di risk management), possono esiste rischi speculativi (fanno riferimenti ad aventi futuri che potrebbero avere un effetto negativo ma anche un effetto positivo a seconda dell’evoluzione di una particolare variabile finanziari in cui siamo esposti - tasso di interesse sul mutuo) e puri (sono dei rischi che fanno riferimento ad aventi futuri oggettivamente negativi - furto o danni alla macchina). Funzione monetaria La moneta è l’insieme dei mezzi generalmente accettati dagli individui come strumento di pagamento. Gli obbiettivi da soddisfare sono:
  • Deve essere un mezzo di scambio, che consenta di chiudere una transazione.
  • Unità di conto, significa che la moneta oltre ad essere un mezzo di scambio ha un ruolo importante anche in assenza di scambi, perché misura la ricchezza attuale di un individuo.
  • Costituire una riserva di valore, una moneta è diverso dall’investimento, l’investimento a differenza della moneta è concettualmente una privazione di potere di acquisto al fine di ottenere al futuro il frutto dei rendimenti unitamente al ripristino dove oggi mi sto privando. Avendo la moneta e non spendendoli si ha quindi una riserva di valore. Ad esempio il BOT non soddisfa simultaneamente i tre obbiettivi, anche se costituisce una riserva di valore. Introduzione della moneta Nell’economia di “baratto” ci si basava molto sulla “fortuna”, ovvero con la perfetta coincidenza di esigenza dei due individui. Con l’introduzione della moneta, gli attori economici hanno conosciuto la specializzazione produttiva, ossia la specializzazione di un singolo bene. Questa specializzazione porta ad una economia di scala, procedure di accumulazione del risparmio e investimento dando sviluppo all’economia e alla società.

venerdì 22 febbraio 2019 La “unicità” delle passività bancarie con funzione monetaria Nella passività dello stato patrimoniale della banca troviamo: I sistemi finanziari come si evolvono nel tempo la funzione monetaria? Essi si evolvono nel tempo:

  • Incrementano la base monetaria, cioè diversificando i tipi di moneta. La base monetaria ha una variazione di politica economica e costituisce un moltiplicatore dei volumi di scambio.
  • Riducendo i costi di transazione,
  • Riducendo i rischi
  • Incrementando la funzionalità
  • Aumenta l’area di scambio Funzione allocativa È una funzione che consente contemporaneamente la gestione e l’accumulazione del risparmio e dal lato opposto consente il finanziamento degli investimenti, ovvero abbiamo bisogno di un sistema finanziari che crea dei canali di comunicazione che funzioni in condizioni di efficienza allocativa, significa la capacità del sistema finanziario di veicolare i capitali ai soggetti meritevoli attraverso un’analisi di merito creditizio_._ Quindi per efficienza allocativa possiamo dire che sono quei soggetti che presentano opportunità di investimento tali da minimizzare il rischio a parità di rendimento atteso, oppure quei soggetti che massimizzato il rendimento atteso a parità di rischio. Come i sistemi finanziari evolvono nel tempo per migliorare la loro capacità?
  • Avvengono sempre in^ asimmetrie informative, spesso son così elevate che generano le parti che non hanno voglia di chiudere una transazione, quindi si cerca di diminuirle. Ad esempio vediamo queste due tipologie di asimmetrie informative: Rating, si effettuano delle analisi sulle aziende e emettono un voto (AAA, BB, C) in base alla qualità della probabilità di insolvenza delle imprese; Analisi di fido.
  • Predispongono meccanismi di liquidità, esempio un individuo compra delle obbligazioni con scadenza a 10 anni ma dopo 2 anni gli capita un imprevisto e ha bisogno di liquidita ma non può chiedere all’impresa di ricomprargli le obbligazioni, quindi i mercati hanno attivato dei mercati secondari che possiamo vendere titoli o azioni prima della loro scadenza. Moneta elettronica non bancaria - I.M.EL. Il valore nominale è uguale al valore intrinseco Bit Coin Negli ultimi anni ha avuto una volatilità di valore sia positivamente sia negativamente. Quindi possiamo concludere che il Bit Coin non è moneta, anche se soddisfano le prime due requisiti.
  • Trasformano il rischio, ovvero trasformano le scadenze in base alla esigenze dei risparmiatori e con la diversificazione di portafoglio offerta dai fondi comuni di investimento. martedì 26 febbraio 2019 Funzione gestione dei rischi / risk management I soggetti sono a rischio perché sono caratterizzati da incertezza e improbabilità di prevedere il futuro , questi due elementi portano a due tipologie di rischi:
    • Rischi speculativi, sono legati a eventi futuri che possono generare utili o perdite.
    • Rischi puri, sono la possibilità di incorrere a conseguenze negative a seguito di eventi futuri con conseguenze negative. Il sistema finanziario in base al rischio dispone dei vari contratti, ad esempio: Contratti assicurativi Stipulando un contratto assicurativo sto trasformando un rischio puro in un costo periodico certo o limitato. Se si dovesse verificare un evento negativo, la conseguenza monetaria se non assicurato sarebbe molto gravosa se siamo assicurati perderemo solo una piccola perdita limitato, ciò che ho pagato è minore al danno dell’incidente andando a minimizzarlo, quindi si ha una conseguenza ingente. Contratti derivati Anche in questo caso sto neutralizzando un sottostante rischio speculativo, ma in questo caso la neutralizzazione avviene attraverso l’assunzione di una medesima posizione rischiosa ma di segno opposto. Ad esempio in un contratto che avevo stipulato con un tasso di interesse variabile mi porta ad una perdita, per neutralizzare questo rischio stipulo un’altro contratto opposto, ovvero che mi porti un guadagno pari a quello che ho perso. La problematica è che i contratti derivati sono sempre rischiosi, ovvero comprare un contratto derivato è l’equivalente di aver comprato un rischio speculativo. In conclusione questi contratti derivati sono molto complessi.

I. Strumenti finanziari

Sono dei contratti che incorporano diritti o prestazioni di natura finanziaria. Quali diritti si incorporano? Sulla base dei diritti incorporati possiamo distinguere diverse tipologie di strumenti finanziari.

  • Diritti patrimoniali “covenant"^ (quasi esclusivamente), ovvero diritti sulla ricchezza futura dell’emittente (venditore, ossia il debitore che raccoglie il capitale) dello strumento, attraverso lo "strumento di indebitamento” (mutui bancari, titoli
  1. Mercati assicurativi, si scambiano polizze assicurative, gli intermediari che troviamo sono la parte essenziale delle compagnie assicurative.
  2. Mercati dei servizi di pagamento, sono strumenti in cui agevola il regolamento degli scambi commerciali. Mercati mobiliari = mercato dei capitali Una grande differenza che c’è all’interno del mercato mobiliare è tra i cosiddetti: - Mercati primari, sono quei mercati in cui si negoziano titoli di nuova emissione, che possono essere titoli obbligazionari (bond issue) e titoli azionari (attraverso una quotazione in borsa “Initial Public Offering”). La funzione principale per l’impresa è la raccolta dei fondi (“Fundraising”), per il lato opposto è un’operazione di investimento. Nel mercato primario appena i titoli son stati venduti termina la sua durata e il giorno dopo inizia un nuovo mercato primario per nuovi titoli, quindi si ha una durata determinata. - Mercati secondari, si scambiano titoli già emessi, ovvero titoli in circolazione, esso ha invece una durata indeterminata, in base alla vita dell’impresa dove abbiamo comprato i titoli. La funzione principale è quello di consentire lo smobilizzo di liquidità, il rischio di investire sulle aziende non quotate sta proprio nell’assenza del mercato secondario e quindi si ha un rischio di non liquidità, una soluzione sta nella vendita dei titoli ai soci maggioritari. Il mercato mobiliare si suddivide in: Mercato monetario, strumenti finanziari di “mercato monetario” (mercato in cui si scambiano titoli di breve termine), che hanno una scadenza residua inferiore ai 12 mesi. Mercato dei cambi, vengono negoziati le valute. Mercato azionario, vengono negoziati azioni. Mercato obbligazionario, vengono negoziati i titoli obbligazionari. Mercato dei strumenti derivati Altri criteri di classificazione: - Ordinamento, ovvero insieme di norme e regole, l’autorità che regola un mercato, dove troviamo due mercati in particolare: mercati regolamentati e mercati O.T.C. “Over The Counter”. - Dimensione geografica, dove troviamo mercati domestici e mercati internazionali. - Importi unitari, dimensione del taglio, distinguiamo mercati al dettaglio (“Retail”) e mercato all’ingrosso (“Wholesale”). - Modalità di esecuzione degli ordini, da questo punto di vista abbiamo i cosiddetti mercati “a pronti”, in cui le parti stipulano un contratto al momenti in cambio di denaro; mercati “a termine”, le prestazioni possono avvenire anche dopo la stipula del contratto. La differenza tra i due mercati infatti è la tempistica.

III. Intermediari finanziari

Gli intermediari finanziari sono dei soggetti che svolgono sostanzialmente due attività: da un lato svolgono la produzione e negoziazione di strumenti finanziari (gli intermediari si pongono ad un rapporto di concorrenza), e dall’altro lato sono soggetti che offrono servizi connessi al buon funzionamento efficiente dei mercati finanziari (in questo caso non si ha un rapporto di concorrenza, ma l’esistenza delle banche ha un ruolo di complementarità). Un servizio efficiente è la negoziazione dei valori mobiliari per conto terzi, attraverso un “Broker” che cerca la controparte, infatti la sua attività agevola l’incontro tra le parti. “Tipi” di intermediari finanziari: ✦ (^) Intermediari creditizi , essi si suddivido in due grandi famiglie ossia: Intermediari crediti bancari^ (banca commerciale): sono intermediari che sono abilitati a svolgere attività bancaria (Art. 10 T.U.B.), non è una attività riservata ai intermediari creditizi non bancaria. Per attività bancaria si ha due significati: raccolta fondi, attraverso l’emissione di passività “a vista” dei risparmiatori e si pone come ruolo di debitore; E erogazione creditizia, attraverso i “prenditori” la banca diventa creditrice. Solo le banche possono svolgere queste due attività contemporaneamente. Fare queste due attività contemporaneamente però è molto rischioso. Il valore di liquidazione di una banca è sempre inferiore al valore nominale delle passività in scadenza. La banca tecnicamente è un’azienda sempre in fallimento, ossia in “default”, perché svolgono attività che porta all’interno i rischi di insolvenza. Se la banca tecnicamente è in fallimento, perché non fallisce? La banca non fallisce perché ha la fiducia dei risparmiatori e di conseguenza per la “ legge statistica dei grandi numeri”, è statisticamente impossibile che tutti i risparmiatori di una banca vadano nel medesimo periodo a prelevare il 100% dei loro depositi, questa probabilità è quasi impossibile infatti. Stato patrimoniale della banca Prestiti Depositi c/c (passività a vista) Scadenza — Alta Scadenza — Bassa Liquidità — Bassa Liquidità — Alta Rischio — Alta Rischio — Bassa Ammontare unitario — Elevato Ammontare unitario — Bassa

- Cassa deposito e prestiti: è un ente pubblico che effettua finanziamenti per enti locali e pubbliche amministrazione e intermedia i fondi pubblici che servono a finanziare programmi di finanziamento agevolati (prestiti erogati in assenza di condizione di mercato, ad esempio un tasso di interesse minore a quanto dovremmo ricevere per un prestito) alle imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni. ✦ (^) Intermediari mobiliari , ne esistono quattro tipologie:

  1. Intermediari di partecipazione (Merchant bank): sono degli intermediari che offrono particolari strumenti finanziari, ovvero strumento di partecipazione, e si pongono come azionisti -> Equity financing.
  2. Imprese di investimento: operano sui mercati mobiliari ed essi sono le ex-SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) le loro principali attività sono la raccolta/esecuzione ordini (mediazione); Negoziazione di valori mobiliari che può essere per conto di terzi (Broker, intermediario che non corre alcun rischio e il suo guadagno sta sulla commissione che può chiede ad entrambe le parti) o per conto proprio (Dealer, è un soggetto ha più rischi perché compra/vende i titoli e il suo guadagno è più elevato del Broker in quanto prezzo-bid < prezzo-ask), questa attività avviene nel mercato secondario; Attività di collocamento di valori mobiliari , può essere realizzata da due intermediari per conto terzi (l’intermediario prende i titoli di un azienda e lo mette in vendita al mercato ciò che non riesce a vendere ritornerà indietro a quella impresa) o per conto proprio (la banca compra titoli da un’azienda per poi rivenderla al mercato), questa attività avviene nel mercato primario.
  • (^) Un’altra attività che svolgono le imprese di investimento è diverso da quelle precedenti e sono i servizi di gestione dei risparmi , dove i risparmiatori chiedono all’impresa di investimento di effettuare le scelte di investimento per conto nostro. L’intermediari ha in mano i risparmi del risparmiatore e quindi si ha una delega ampia e si ha una gestione individuale, dove il titolare degli investimenti è il risparmiatore.
  • (^) La quinta attività è la gestione di piattaforme di negoziazione ed infine come ultimo sono i servizi di consulenza/ricerca/analisi.
  1. S.G.R. (Società di Gestione di Risparmio), offrono dei servizi di gestione individuale del risparmio, altri servizi di intermediazione mobiliari offerti dalle imprese di investimento.
  • (^) Mentre offrire servizi di gestione collettiva del risparmio, vuol dire che la SGR deve istituire/promuovere/gestire fondi comuni di investimento.
  • (^) Ma come funziona un fondo comune di investimento? Tra tutti gli intermediari creditizi, le banche sono le uniche che: - Sono gli unici intermediari in grado di svolgere le attività bancaria. - Hanno il più elevato potenziale di diversificazione, ovvero le banche sono gli assoluti intermediari che offrono una varietà di contratti, anche quelli dei intermediari specializzati. - Le banche sono potenzialmente i più competitivi in termini di condizioni del credito applicate, cioè in termine di capacità di prezzare (pricing).
  • (^) Un fondo comune di investimento è un O.I.C.R., dove un individuo A riceve quote in cambio di denaro, un individuo B riceve in cambio di denaro altre quote, una volta che il fondo raccoglie abbastanza denaro lo investirà nelle aziende.
  • (^) Questo organismo per sopravvivere ci deve essere per forza la SGR e le quote vendute sono una passività di mercato. Le SGR hanno un proprio patrimonio che è diverso dal fondo.
  1. Intermediari di servizio, svolgono attività strumentali al funzionamento delle borse, essi sono società di gestione mercati regolamentati e le società di gestione accentrata (esempio, Monte titoli Spa) ✦ (^) O.I.C.R. (Organismi di investimento collettivo del risparmio, che sono i fondi comuni di investimento e le S.i.c.a.v. “società di investimento a capitale variabile”). Differenza: i fondi di investimento richiede l’esistenza di una SGR e hanno le quote, la Sicav è una società per azioni che emette azioni, i risparmiatori sono azionisti perciò non sono titolari di quote. E’ comunque una forma di gestione collettivo, si comprano le azioni e il valore delle azioni della SICAV cambierà ogni giorno a secondo dell’andamento delle aziende. Quindi essa è gestita da un consiglio di amministrazione (azionisti di maggioranza) i risparmiatori sono tipo dei azionisti di minoranza che investono li proprio per non aver oneri di gestione. Esso porta due benefici:
  2. Possibilità di fruire della diversificazione del portafoglio.
  3. Competenze specializzate dei gestori (SGR/CDA). ✦ (^) Intermediari assicurativi : è formato da: - Compagnie di assicurazione, offrono polizze per i rischi puri, queste polizze possono essere riferite al ramo danni o ramo vita, e svolgono un’inversione ciclo costi - ricavi che vengono definiti investitori istituzionali, perché dal momento che hanno dei ricavi, quindi delle entrate prima delle uscite, si trovano con delle masse cavali che li consentono di compra azioni titoli, e questo fa di essi in grado di investire. Hanno una passività chiamate riserve “tecniche” sulla base di ipotesi statistiche ma sostanzialmente non è nota l’identità del debitore. - Fondi pensione, offrono un servizio della gestione del rischio previdenziale ed è il “perno” della previdenza integrativa, fondi pensione infatti sono maturati con i TFR dei dipendenti. Offrono la possibilità di farci scegliere come investire come diventare i beneficiari del nostro TFR. Banche sono caratterizzati dalla passività a vista Oicr sono caratterizzate da una passività a valori di mercato compagnie assicurative sono caratterizzate dalle riserve tecniche ➡ Passività è diversi dalla passività nominali

Il SF può essere:

  • SF > 0, operatore in surplus (datore netto di fondi)
  • SF < 0, operatore in deficit (prenditore netto di fondi) Calcolo SF: focus famiglia in orizzonte temporale di 1 anno. R - C = S Ricavi - Consumi = Risparmio S > 0 produco ricchezza S < 0 erodo ricchezza La ricchezza della famiglia è rappresentata nella sua situazione patrimoniale che comprende grandezze stock (fotografate ad una certa data).

SP anno t

Per calcolare i flussi che rappresentato le decisioni finanziarie nette dobbiamo fare la differenza tra SPt e SPt-1. ARt - ARt-1 = I —> decisioni di investimento reale prese dalla famiglia nell’anno t. AFt - AFt-1 = ΔAF —> decisioni di investimento/disinvestimento finanziario nell’anno t. PFt - PFt-1 = ΔPF —> decisioni di indebitamento⁄rimborso di finanziamento nell’anno t. PNt - PNt-1 = S I + ΔAF = ΔPF + S ΔAF - ΔPF = S - I

ATTIVO PASSIVO

AR (attività reali) PF (passività finanziarie) AF (attività finanziarie) PN (ricchezza famiglia)

Esempio: Durante l’anno 2007 la famiglia rossi ha avuto i seguenti flussi:

  • Stipendio^ 750 - CE, R
  • Imposte^ 25 - CE, C
  • Accensione prestito^ 95 - SP, +PF
  • Acquisto appartamento^ 500 - SP, + I
  • Rimborso mutuo^ 50 - SP, -PF
  • Dividendi^ 20 - CE, R
  • Interessi su mutuo^ 40 - CE, C
  • Acquisto titoli di stato^ 150 - SP, +AF
  • Consumi^ 350 - CE, C
  • Vendita azione^ 250 - SP, -AF SF? SF = S - I S = R - C = 750 + 20 - (350 + 40 + 25) = 355 SF = 355 - 500 = -145 operatore in deficit Verifica: ΔAF - ΔPF = (150 - 250) - (95 - 50) = - giovedì 14 marzo 2019 Esercizio:
  • Stipendio^ 525 - R
  • Imposte^ 55 - C
  • Accensione prestito personale^ 515 -^ Δ+PF
  • Acq. Appartamento^ 300 - I
  • Rimborso quota mutuo^ 120 -^ Δ-PF
  • Dividendi su azioni^ 20 - R
  • Interessi passivi su mutuo^ 60 - C
  • Acq. tit. stato^ 300 -^ Δ+AF
  • Consumi^ 550 - C
  • Vendita tit. azionari^ 325 -^ Δ-AF SF = S - I = ΔAF - ΔPF SF = 525 + 20 - (55 + 60 + 550) - 300 = - 420 Verifica: ΔA:F - ΔPF = (300 - 325) - (515 - 120) = - 420

venerdì 15 marzo 2019

Teorie della intermediazione finanziaria - Cap. 3

  1. Perché esistono gli intermediari finanziari?
  2. Perché sono tanti e diversi tra loro? La logica dietro a questo due domande è la rappresentante che nel sistema finanziario oltre gli intermediari finanziari ci sono i mercati finanziari. Il mercato soffre di alcuni imperfezione, in particolari situazioni che possono essere così gravi o intense che potrebbero generare il fallimento dei mercati. “Fallimento del mercato”, esistono due cause, ovvero quando:
    • Constatiamo un incapacità del mercato di favorire l’incontro tra le parti.
    • Incapacità del mercato di intercettare i capitali, ovvero incapacità di offrire i giusti contratti finanziari. Dove i capitali provengono da tutti quei soggetti (risparmiatori) che esprimo un SF positivo e vincolati ai soggetti in deficit, ovvero i soggetti con SF negativo Fattori di imperfezione sono quattro classi, dove danno vita altre teorie:
    • Costi di transazione — gli intermediari possono assorbire o ridurre i costi di transazione
    • Incertezza, associata a qualsiasi scambio finanziario, dove genera rischio — gli intermediari gestiscono e assorbono i rischi degli investimenti, dove dipendono dall’incertezza.
    • Asimmetrie informative — gli intermediari riducono il divario informativo tra le parti
    • Costi di agenzia, sottostante una delega, nascono debiti o equity (rapporto tra azionisti di minoranza e azionisti di maggioranza o azionisti di maggioranza e i management) — gli intermediari riducono i costi connessi alla delega, che è implicita ad ogni scambio. 1. Teoria dei costi di transazione In ogni scambio tra le parti ci sono dei costi associati. Le fonti (fattori determinanti) di questi costi sono:
    • Imperfetta divisibilità degli strumenti finanziari: si fa riferimento al “taglio finito di ogni investimento”, ovvero quando un’impresa raccoglie capitali può frazionare il capitale in tanti importi razionali che poi vengono proposti ai risparmiatori, ciò consiste dei costi, quindi l’impresa con il taglio può acquistare obbligazioni o azioni da offrire ai risparmiatori, ma è quasi impossibile spezzettare il capitale in modo tale da soddisfare ogni esigenza dei risparmiatori. Però esistono i costi fisici di frazionamento che è diverso dalle preferenze dei risparmiatori e prenditori di fondo. Sarebbe molto costoso per le aziende promuovere o vendere titoli
    • Raccolta o elaborazione delle informazioni: i costi possono essere di^ Screening, dove seleziona il soggetto da finanziare in un momento pre-contrattuale, che può generare costi di Enforcement ovvero sono degli strumenti o azioni legali che servono a indurre il soggetto finanziato all'esecuzione del contratto, dopo la stipula

del contratto nascono i costi di Monitoring, ossia costi di controllo legato al soggetto finanziato. Come vediamo questi costi sono dei costi informativi.

  • Costi di smobilizzo dell’investimento: dove un risparmiatore può avere esigenza di smobilizzare un certo investimento prima della sua scadenza.
  • Costi operativi: costi legati al tempo e all’onere di negoziazione delle parti o legati alla definizione delle clausole contrattuali. Questi quattro fattori possono portare a una mancata esecuzione dello scambio, che portano ad un fallimento del mercato. Come gli intermediari finanziari riducono i costi di transazione? ‣ La banca spezzando la relazione diretta tra imprese e investitori è in grado di ridurre i costi di transazione, perché spezzando la relazione riesce a stipulare un contratto soddisfacendo le esigenze delle due parti, neutralizzando così il problema della divisibilità finita. ‣ Broker / Dealer riducono i costi di ricerca della controparte e i costi di smobilizzo dell’investimento. ‣ Società di leasing danno capitale di debito, sotto forma di particolari contratti, le Merchant Banks offrono capitali di rischio. Questi due soggetti sono specializzati a fare ciò, ma sono capaci di fare un analisi del rischio (riduzione dei costi di screening). ‣ Fondi comuni di investimento, possono ridurre i costi di negoziazione grazie all’elevato potere contrattuale che i fondi hanno rispetto ai singoli individui. Tutti gli intermediari beneficiano: l’economia di scala, il know how, la specializzazione e la professione riducendo i costi di enforcement. Però i costi di transazioni non possono essere completamente eliminati, ad esempio la commissione di negoziazione (Broker), oppure la banca finanziamento commissione. Gli intermediari finanziari possono ridurre i costi di transazione, ma allo stesso tempo può generare un aumento i altri costi di transazione, ad esempio possono essere costi di:
  • Commissioni di negoziazione, si applicano per un servizio di negoziazione.
  • Commissioni bancarie, per il C/C o finanziamento (perizia stima).
  1. Adverse selection , problema che avviene ex-ante, è un fenomeno che si manifesta anteriormente rispetto alla stipula di un dato contratto finanziario e la parte con maggiori informazioni si astiene dallo scambio. I concessionari sanno che i venditori delle auto usate si dividono in due tipologie:
    • Tipo “A” (buona qualità), il concessionario gli offrirà una quota maggiore 1000€, di solito ne fan parte solo il 20%.
    • Tipo “B” (cattiva qualità), il concessionario offrirà una quota minore 100€, la maggior parte ovvero l’80% sono di tipo “B”. P = 280€ Prezzo medio in base all’appartenenza sia di tipo “A” e di tipo “B”. Nei mercati finanziari troviamo i prenditori di fondi possono essere di tipo:
    • “A”, soggetti a basso rischio, potremmo chiedere un tasso di interesse del 4%
    • “B”, soggetti molto più rischiosi, ottenendo un risultato di insufficienza, essendo più rischiosi si chiederà un tasso di interesse più altro ad esempio 8% i = 0,8% + 6,4% = 7,2% Tasso di interesse medio se non sappiamo se il soggetto è di tipo “A” o “B”.
  2. Moral hazard , è un problema che avviene ex-post, insieme al comportamento opportunistico genera un fenomeno che si manifesta successivamente rispetto alla stipula del contratto e si ha la tendenza di adottare comportamenti diversi da quelli “promessi/concordati” durante la stipula del contratto, tali da elevare il rischio per l’investitore. Esempi:
  • Asset substitution: ossia la sostituzione degli investimenti, incapacità di controllare il comportamento della controparte dopo la stipula del contratto.
  • Under-investment: un’impresa che ha poca liquidità, può avere la tendenza di chiedere capitali per un investimento, ma al posto di investire l’impresa ripaga i suoi debiti.
  • Comportamento negligenti dei soggetti assicurati, in qualsiasi caso sappiamo che ci sarà qualcun altro che copre questi costi. Nel primo caso vado a sostituire un investimento più rischioso, nel secondo caso non investisco proprio Ackerlof, nel 1970 studio e scopri questo fenomeno, studiando sopratutto nell’ambito delle auto usate “lemon market” (il mercato dei bidoni). In questo mercato abbiamo venditori di auto che negoziano contro ai concessionari, il soggetto che ha più informazioni sono i venditori e quello che ha meno informazioni sono i concessionari.

Come gli intermediari finanziari (banche) riescono a ridurre le asimmetrie informative? Le banche riescono a ridurre sia le asimmetrie ex-ante sia le asimmetrie ex-post. Tipologie di “covenants”:

  • Positivo: impongono^ obblighi di fare qualcosa, consiste nell’accettazione di un controllo periodico da parte un di un dirigente bancario, dal punto di vista legale non essendo un organo giudiziario l’impresa può rifiutare il controllo, ma così facendo la banca può sciogliere il contratto per la violazione della clausola.
  • “Negativi”: impongono^ obblighi di non fare qualcosa, se chiediamo un prestito da una banca con questa clausola ci vieta in futuro di chiedere altri prestiti da altre banche, al fine di evitare l’accumulo di creditore facendo in modo che quella banca rimanga l’unico creditore, inoltre non si può distribuire i dividendi, l’obbiettivo è di proteggere i capitali degli investitori poi quelli degli azionisti.

EX-ANTE EX-POST

  • Analis di fido, dove può richiedere un sacco di tempo, esprimono dopo varie attente verifiche sull’azienda/individuo se dare o no il finanziamento richiesto.
  • Garanzie/collateral, che supportano o affiancano un prestito, il suo scopo è di stimolare i prenditori di fondi a essere più sincero e corretto sulla dichiarazione del prestito, in caso di inadempimento la banca potrà vendere il bene in garanzia. Questo può incentivare il soggetto a non mentire sulla vera natura del prestito.
  • “Credit rationing” razionamento del credito, ossia comportamenti quotidiani che applica la banca, un’altra tatica per indurre il soggetto ad essere sincero e corretto.
  • “Covenant”, sono delle clausole contrattuali che hanno semplicemente lo scopo di vincolare il comportamento del soggetto.
  • Inside information (informazione interna/ privata), le banche non solo hanno adesso all’informativa pubblica delle aziende (bilancio), essi producono informazioni private sulle imprese e non sono obbligati a condividere con altri. - Garanzie, è un modo per tenere sotto controllo il comportamento della controparte e per evitare comportamenti rischiosi dopo la stipula del contratto. - Covenant, strumenti che condiziona il comportamento del soggetto finanziato. - Monitoring, controlli ispettive, controlli periodiche, ma non eliminerà mai il divario informativo che c’è tra le parti, ma riduce di molto il GAP. - “Saldo compensativo”, ovvero in caso di inadempimento contrattuale la banca ha la possibilità di bloccare il c/c e di rivalersi sulla somma di denaro che c’è. - Relazioni multiperiodali, all’impresa gli potrà andare bene qualche volta stipulare un contratto con la banca, anche perché il mercato è pieno di individui a cui chiedere un prestito senza rimborsarlo alla fine, nel caso con un banca però, essi hanno una memoria di lunga durata e condividono informazioni tra di loro. Quindi non si ha incentivo di mentire alla banca per un prestito, perché con un’idea insoddisfacente da parte della banca essi possono rifiutarsi di dare il prestito.