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La filosofia di Hegel rientra nell’idealismo tedesco della prima metà dell’Ottocento. Idealismo: vi è un principio che è al disopra della realtà e che la governa. 2 opere principali:
- (^) fenomenologia dello spirito
È un metodo di indagine filosofica. La realtà viene tripartita in:
- (^) tesi - (^) antitesi - (^) sintesi I primi due momenti, tesi e antitesi, che sono in opposizione tra di loro, creano poi la realtà (sintesi = unione di tesi e antitesi) TESI È il momento intellettuale/astratto.
La tesi determina la realtà di una cosa (es: questa é un gesso) ANTITESI Viene considerato il momento dialettico o “negativo”, questo perché nega la tesi. Determina la non-realtà di una cosa (es: questo gesso non é una lavagna) SINTESI È il momento speculativo. La sintesi mantiene sia la tesi che l’antitesi e le eleva, giungendo poi ad una conclusione. (Es: con il gesso riesco a scrivere sulla lavagna)
studio dei modi in cui lo spirito (realtà) si manifesta agli uomini in forma visibile. La realtà di manifesta in 3 modi:
Coscienza infelice : l’infelicita del Cristiano è determinata dal voler entrare in contatto con l’assoluto/infinito. Ma l’uomo non può farlo. L’uomo si sente limitato nei confronti di dio. L’uomo rinuncia alla sua libertà personale per ricongiungersi ad una libertà più elevata (ricongiunzione con dio). Ascetismo medievale: ascetismo deriva da askesis = sacrificio, medievale perché per Hegel il medioevo è l’epoca più cristiana di tutte.
Enciclopedia: contempla tutto il sapere e tutte le voci sono collegate tra di loro. Stesso tema della fenomenologia dello spirito ma da una prospettiva diversa (guarda la realtà da due punti diversi) La realtà (come si manifesta lo spirito) si divide in:
- (^) logica (tesi) - (^) Filosofia della natura (antitesi) - (^) Filosofia dello spirito (sintesi) LOGICA (TESI) Idea in sé e per sé. Si occupa dell’idea allo stato fetale, embrionale La logica è la parte più astratta di tutte, si occupa di capire lo schema della realtà dal punto di vista logico , cioè astratto. È diviso in:
corrisponde all’idea che ritorna in se. L’unico essere vivente che può interrogarsi sullo spirito è l’uomo. La realtà ritorna nella mente dell’ uomo perché l’unico essere vivente che è consapevole dello spirito. La filosofia dello spirito non esisterebbe se non ci fosse l’uomo. Si divide in:
studia la manifestazione della realtà secondo l’individuo , quindi in modo soggettivo. L’antropologia studia l’uomo dal punto di vista delle sue disposizioni morali, emotive e culturali, l’antropologia studia l’individuo. Studiano l’aspetto individuale. Come la realtà si manifesta sull’individuo.
- Antropologia: studia le disposizioni psico-fisiche e culturali.
indica il pensiero socio-politico di Hegel. Molto criticato da Marx, suo allievo. Lo spirito oggettivo è diviso a sua volta in (diritto, moralità, eticità):
- Diritto: il diritto è una raccolta di leggi che servono per regolamentare il rapporto tra individui. Riprende i pensatori del 1600 (Hobbes, Locke). Il diritto è fondato sulla libera volontà, siamo noi stessi che accettiamo le leggi. Il diritto di Hegel corrisponde al diritto privato, regolamentato dal codice civile e penale (regola i rapporti tra persone). Se esiste il diritto allora è lecito pensare che si può infrangere. Anche il diritto è tripartito: - Contratto :^ regolamenta i rapporti patrimoniali tra persone. Stipulando il contratto le persone si riconoscono reciprocamente come persone dotate di diritti. Il contratto è basato sulla proprietà privata, quindi essa è fondamentale (scontro tra Marx). Si costituisce la proprietà privata. Le due singole volontà si accordano e si scambiamo una proprietá privata, secondo una libera volontà.
Hegel sostiene che uno stato dove non c’è conflitto sociale è portato in realtà ad una maggiore probabilità di scoppio di un conflitto armato. I singoli hanno il dovere di appartenere ad uno stato, il potere dello stato deriva dalla ragione universale (tutto è imbevuto dalla ragione) che noi riconosciamo come tale è che non possiamo che riconoscere, lo stato è assoluto, quasi divino.
Per Hegel l’idea è lo spirito, la realtà. (tutti ambiscono all’assoluto, vedi leopardi, tendenza comprendere e possedere l’assoluto nel mondo). Lo spirito dopo essersi manifestato in oggettivo e soggettivo ritorna in se e si manifesta nell’uomo, unico essere che può fare arte, religione e filosofia. Spirito assolto: sintesi ultima di tutto il sistema hegeliano, lo spirito torna in se e si scopre infinito, porta in se tutta la realtà del mondo Raggiunge il sapere assoluto per gradi: arte, poi religione (comprende l’arte) e filosofia che comprende tutto il sapere di Hegel Tutte e tre studiano l’assoluto, l’infinto (il tutto) ma in modalità diverse
rappresentazione (ognuno di noi, ha una propria, personale immagine dell’assoluto, di dio)
Secondo Schopenhauer tutto è un’illusione , è come vivere in un mondo irreale, che sembra reale ma in realtà è un sogno. dobbiamo cercare l’essenza della realtà (verità). Tra la rappresentazione e l’essenza della realtà (volontà) c’è il velo di Maya che va squarciato per arrivare alla verità. VOLONTÀ A differenza di Kant, Schopenhauer pensa che l’essenza della verità si possa conoscere attraverso il corpo. Il corpo è sia un oggetto (fa parte del mondo della rappresentazione) ma é anche la sede della volontà, intesa come la volontà di vivere (impulso che ci spingere a vivere). L’essenza della realtà è la volontà di vivere: infatti ogni cosa che esiste vuole continuare a farlo (istinto di auto-conservazione). La volontà di vivere è:
- (^) Ascesi È un procedimento (3 step) che porta all’ annullamento della volontà: noluntas. 1) ESPERIENZA ESTETICA Per Schopenhauer l’arte ha 2 funzioni:
L’uomo allora è deve compiere una scelta : scegliere lo stadio estetico (disperazione) o provare lo stadio etico. 2) STADIO ETICO Arriva l’ora della mezzanotte : é il momento in cui bisogna scegliere tra la vita estetica o quella etica. Lo stadio etico è caratterizzato dalla responsabilità (rispondere delle proprie azioni). I simboli dello stadio etico sono:
L’uomo ricorre alla fede per risolvere la disperazione dello Stato estetico e etico.
In seguito agli studio su Hegel, i filosofi si suddividono in:
“l’essenza del cristianesimo” è il primo testo che scrive Feurbach. Studia la tradizione e la religione cristiana (lui però era ateo). L’importanza dell’uomo L’uomo , con Feurbach, ritorna ad essere il concetto chiave. L’uomo viene visto come uomo singolo, concreto e reale (è fatto di materia).
Sostiene che la realtà è fatta di cose che si possono percepire con i sensi (esperienza sensibile), ha dunque una visione materialistica. Per elevare spiritualmente l’uomo prima bisogna elevarlo materialmente , questo concetto prende il nome di “materialismo naturalistico” o “filantropia” e avviene quando vie è la negazione della religione. ROVESCIAMENTO DEI RAPPORTI DI PREDICAZIONE Secondo Feurbach dio è un’invenzione dell’uomo. Dio è una proiezione dell’uomo, ed è quest’ultimo che lo ha inventato ma si è sottomesso a lui: rovesciamento dei rapporti di predicazione. L’uomo sottomettendosi a dio si sottomette a se stesso, nasce nell’uomo un sentimento di dipendenza nei confronti di dio e si sviluppa in tutti i campi ( alienazione generale ). Quando l’uomo crea dio si sottomette a lui sta falsificano la sua sua natura (sia aliena a se stesso). L’uomo riversa nella figura di dio tutte le sue buone qualità (empatia, misericordia, bontà…) ma così facendo l’uomo si svuota e rimangono in lui solo quelle negative.
I 3 testi:
In questo testo definisce la religione l’oppio dei popoli , come alienazione/allucinazione collettiva. Siccome l’uomo vive in una condizione materiale precaria per meglio sopportarla ripone le proprie speranze in dio (consolazione). Secondo Marx la filosofia deve diventare una cosa pratica per trasformare la realtà. Per Hegel la filosofia deve descrivere la realtà, per Marx deve cambiarla.
Nei manoscritti economico-filosofici Marx teorizza il concetto di alienazione. L’alienazione viene trasposta sul piano economico. L’alienato è proletario. ALIENAZIONE Alienazione = disumanizzazione tipica dei rapporti di lavorativi nella società capitalista. 4 tipi di alienazione:
ma viene sottomesso e obbligato dal capitalista. Il lavoratore diviene oggetto del capitalista.
Nel capitalismo la produzione non è finalizzata al consumo, bensì all’accumulazione di denaro, descrivibile dalla formula: D-M-D’ (denaro-merce-più denaro) Il profitto di denaro che riesco ad ottenere alla fine della compravendita è dato dal plusvalore e dal prezzo maggiorato della merce Plusvalore : ricavo di soldi a discapito del salario dell’operaio (il capitalista guadagna dallo stipendio dell’operaio pagandolo poco) CADUTA TENDENZIALE DEL SAGGIO DI PROFITTO Con la nascita di nuovi macchinari che sostituiscono la forza lavoro umana (licenziamento operai) il proletario non riesce più a compensare il plusvalore (ottenuto dal salario degli operai: meno operai ho, meno plusvalore ottengo). Per questo il capitalismo ha una caduta tendenziale. In oltre con le macchine io produco più merce di quella che il mercato assorbe quindi la merce rimane invenduta, perde valore e si è costretti a rallentare la produzione, licenziando gli altri operai e ha vendere la merce ad un prezzo più basso. Gli operai licenziati non troviamo più lavoro perché ogni fabbrica è in questa situazione (circolo). Comporta il crollo della società. L’unico modo per porre fine a questo problema è rovesciare la situazione creando una società senza classi e senza proprietà privata dei mezzi di produzione (statalizzazione delle imprese).
Critica dello stato borghese Bisogna abbattere le istituzioni borghesi per eliminare il capitalismo. (Non si può più riformare il sistema precedente ma va completamente eliminato e ricostruito) Marx vuole eliminare 2 istituzioni borghesi:
- (^) Proprietà privata
Lo Stato deve essere eliminato e riassorbito nella società civile. Marx ricerca la giustizia sociale (giustizia assoluta). Eliminando lo Stato, rimane solo la società civile (unica forma di società). Il comunismo marxista non si è mai realizzato (è un modello utopico ), ma per applicarlo bisognerebbe seguire 3 fasi:
1. Società capitalistica