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Intero programma di 5ª superiore FILOSOFIA, Appunti di Filosofia

Intero programma di filosofia di 5ª superiore, utile per preparare l’esame di maturità. Integrato di immagini.

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 08/01/2025

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HEGEL
La filosofia di Hegel rientra nell’idealismo tedesco della prima metà
dell’Ottocento. !
Idealismo: vi è un principio che è al disopra della realtà e che la governa.!
2 opere principali:!
-fenomenologia dello spirito
-Enciclopedia delle scienze in compendio !
Sono due testi monumentali che parlano dello stesso argomento ma
arontati in modo diverso.!
Trattano dello studio della realtà (tutta).!
PENSIERO GENERALE
Il pensiero di Hegel si basa su 3 fondamenti:!
1) “ciò che è reale è razionale e ciò che è razionale è reale”.
La ragione coincide con tutta la realtà, ciò significa che la ragione può essere !
considerata la condizione di esistenza, lo scheletro della realtà.!
2) la verità coincide con il tutto (realtà).
Per Hegel non esiste una considerazione parziale delle cose (astrazione), ma nella loro !
visione completa e globale. Infatti ogni aspetto del reale ha un senso che risiede nella !
sua relazione con tutti gli altri. !
La verità si trasforma a seconda del periodo storico.!
3) funzione giustificatrice della filosofia.!
La filosofia ha il solo compito di descrivere il mondo. Hegel utilizza l’immagine !
(metafora) della nottola di minerva: la filosofia, come la nottola, agisce a cosa fatte, !
quando la realtà si è già manifestata.!
DIALETTICA
È un metodo di indagine filosofica. !
La realtà viene tripartita in:!
-tesi
-antitesi
-sintesi
I primi due momenti, tesi e antitesi, che sono in opposizione tra di loro, creano poi la
realtà (sintesi = unione di tesi e antitesi)!
TESI
È il momento intellettuale/astratto.!
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Anteprima parziale del testo

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HEGEL

La filosofia di Hegel rientra nell’idealismo tedesco della prima metà dell’Ottocento. Idealismo: vi è un principio che è al disopra della realtà e che la governa. 2 opere principali:

- (^) fenomenologia dello spirito

  • (^) Enciclopedia delle scienze in compendio Sono due testi monumentali che parlano dello stesso argomento ma affrontati in modo diverso. Trattano dello studio della realtà (tutta). PENSIERO GENERALE Il pensiero di Hegel si basa su 3 fondamenti: 1) “ciò che è reale è razionale e ciò che è razionale è reale”. La ragione coincide con tutta la realtà, ciò significa che la ragione può essere considerata la condizione di esistenza, lo scheletro della realtà. 2) la verità coincide con il tutto (realtà). Per Hegel non esiste una considerazione parziale delle cose (astrazione), ma nella loro visione completa e globale. Infatti ogni aspetto del reale ha un senso che risiede nella sua relazione con tutti gli altri. La verità si trasforma a seconda del periodo storico. 3) funzione giustificatrice della filosofia. La filosofia ha il solo compito di descrivere il mondo. Hegel utilizza l’immagine (metafora) della nottola di minerva : la filosofia, come la nottola, agisce a cosa fatte, quando la realtà si è già manifestata.

DIALETTICA

È un metodo di indagine filosofica. La realtà viene tripartita in:

- (^) tesi - (^) antitesi - (^) sintesi I primi due momenti, tesi e antitesi, che sono in opposizione tra di loro, creano poi la realtà (sintesi = unione di tesi e antitesi) TESI È il momento intellettuale/astratto.

La tesi determina la realtà di una cosa (es: questa é un gesso) ANTITESI Viene considerato il momento dialettico o “negativo”, questo perché nega la tesi. Determina la non-realtà di una cosa (es: questo gesso non é una lavagna) SINTESI È il momento speculativo. La sintesi mantiene sia la tesi che l’antitesi e le eleva, giungendo poi ad una conclusione. (Es: con il gesso riesco a scrivere sulla lavagna)

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO

studio dei modi in cui lo spirito (realtà) si manifesta agli uomini in forma visibile. La realtà di manifesta in 3 modi:

  • (^) coscienza (tesi)
  • (^) Autocoscienza (antitesi)
  • (^) Ragione (sintesi) COSCIENZA È l’attenzione verso l’oggetto Si divide in:
  • (^) certezza sensibile: è il sapere immediato. Non si può dubitare della certezza sensibile, perché é il risultato dell’esperienza sensibile (tocco/vedo qualcosa e capisco che è vero)
  • (^) Percezione: dato soggettivo di come si percepisce una cosa
  • (^) Intelletto: serve a classificare e organizzare le esperienze. L’intelletto forma le idee delle cose AUTOCOSCIENZA (SECONDO MOMENTO) Attenzione verso il soggetto. Diviso in:
  • (^) rapporto tra servo e padrone
  • (^) Stoicismo e scetticismo
  • (^) Coscienza infelice Nel momento dell’autocoscienza il soggetto ha bisogno di riconoscere se stesso attraverso l’altro. (Es: io sono dirigente d’azienda; ma se nessuno mi riconosce allora non lo sono).

3) SINTESI: COSCIENZA INFELICE (ASCETISMO MEDIEVALE)

Coscienza infelice : l’infelicita del Cristiano è determinata dal voler entrare in contatto con l’assoluto/infinito. Ma l’uomo non può farlo. L’uomo si sente limitato nei confronti di dio. L’uomo rinuncia alla sua libertà personale per ricongiungersi ad una libertà più elevata (ricongiunzione con dio). Ascetismo medievale: ascetismo deriva da askesis = sacrificio, medievale perché per Hegel il medioevo è l’epoca più cristiana di tutte.

ENCICLOPEDIA DELLE SCIENZE FILOSOFICHE IN

COMPENDIO

Enciclopedia: contempla tutto il sapere e tutte le voci sono collegate tra di loro. Stesso tema della fenomenologia dello spirito ma da una prospettiva diversa (guarda la realtà da due punti diversi) La realtà (come si manifesta lo spirito) si divide in:

- (^) logica (tesi) - (^) Filosofia della natura (antitesi) - (^) Filosofia dello spirito (sintesi) LOGICA (TESI) Idea in sé e per sé. Si occupa dell’idea allo stato fetale, embrionale La logica è la parte più astratta di tutte, si occupa di capire lo schema della realtà dal punto di vista logico , cioè astratto. È diviso in:

  • Dottrina dell’essere
  • Dottrina dell’essenza
  • Dottrina del concetto - FILOSOFIA DELLA NATURA (ANTITESI) corrisponde all’idea fuori di se. L’idea diventa natura, cioè diventa visibile. Indaga la realtà del punto di vista materiale. Si divide in:

◦ Meccanica

◦ Fisica

◦ L’organico (chimica)

• FILOSOFIA DELLO SPIRITO (SINTESI)

corrisponde all’idea che ritorna in se. L’unico essere vivente che può interrogarsi sullo spirito è l’uomo. La realtà ritorna nella mente dell’ uomo perché l’unico essere vivente che è consapevole dello spirito. La filosofia dello spirito non esisterebbe se non ci fosse l’uomo. Si divide in:

◦ Spirito soggettivo :

studia la manifestazione della realtà secondo l’individuo , quindi in modo soggettivo. L’antropologia studia l’uomo dal punto di vista delle sue disposizioni morali, emotive e culturali, l’antropologia studia l’individuo. Studiano l’aspetto individuale. Come la realtà si manifesta sull’individuo.

- Antropologia: studia le disposizioni psico-fisiche e culturali.

  • Fenomenologia: studia l’individuo del punto di vista dei Suoi tratti visibili.
  • Psicologia: Studia l’individuo dal punto di vista psicologico.

◦ Spirito oggettivo:

indica il pensiero socio-politico di Hegel. Molto criticato da Marx, suo allievo. Lo spirito oggettivo è diviso a sua volta in (diritto, moralità, eticità):

- Diritto: il diritto è una raccolta di leggi che servono per regolamentare il rapporto tra individui. Riprende i pensatori del 1600 (Hobbes, Locke). Il diritto è fondato sulla libera volontà, siamo noi stessi che accettiamo le leggi. Il diritto di Hegel corrisponde al diritto privato, regolamentato dal codice civile e penale (regola i rapporti tra persone). Se esiste il diritto allora è lecito pensare che si può infrangere. Anche il diritto è tripartito: - Contratto :^ regolamenta i rapporti patrimoniali tra persone. Stipulando il contratto le persone si riconoscono reciprocamente come persone dotate di diritti. Il contratto è basato sulla proprietà privata, quindi essa è fondamentale (scontro tra Marx). Si costituisce la proprietà privata. Le due singole volontà si accordano e si scambiamo una proprietá privata, secondo una libera volontà.

Hegel sostiene che uno stato dove non c’è conflitto sociale è portato in realtà ad una maggiore probabilità di scoppio di un conflitto armato. I singoli hanno il dovere di appartenere ad uno stato, il potere dello stato deriva dalla ragione universale (tutto è imbevuto dalla ragione) che noi riconosciamo come tale è che non possiamo che riconoscere, lo stato è assoluto, quasi divino.

◦ Spirito assoluto: (Hegel è romantico, tende al concetto dell’infinito, dell’assoluto)

Per Hegel l’idea è lo spirito, la realtà. (tutti ambiscono all’assoluto, vedi leopardi, tendenza comprendere e possedere l’assoluto nel mondo). Lo spirito dopo essersi manifestato in oggettivo e soggettivo ritorna in se e si manifesta nell’uomo, unico essere che può fare arte, religione e filosofia. Spirito assolto: sintesi ultima di tutto il sistema hegeliano, lo spirito torna in se e si scopre infinito, porta in se tutta la realtà del mondo Raggiunge il sapere assoluto per gradi: arte, poi religione (comprende l’arte) e filosofia che comprende tutto il sapere di Hegel Tutte e tre studiano l’assoluto, l’infinto (il tutto) ma in modalità diverse

  • Arte:^ Studia l’assoluto tramite l’intuizione sensibile (tratte da Kant), le opere d’arte si percepiscono attraverso i sensi (coglie l’assoluto attraverso i cinque sensi). Cogliere in modo intuitivo e immediato la compenetrazione tra spirito e materia. Quando guardiamo un’opera d’arte noi osserviamo un contenuto spirituale e una forma (materia)Il contenuto si manifesta in maniera differente nelle tre forme di arte (si differenziano in base al rapporto tra contenuto e forma). Si suddivide in:
    • Arte simbolica : il simbolo è qualcosa che sta al posto di qualcos’altro, arte tipica dei popoli orientali fino agli egizi caratterizzata a uno squilibrio tra contenuto e forma (la forma sta al di sopra del contenuto, perché noi vediamo la forma non il contenuto simbolico) lo squilibrio si crea perché noi vogliamo raggiungere in contenuto ma dobbiamo trovare una forma che lo descriva (un simbolo).
    • Arte Classica : non c’è squilibrio, c’è un perfetto equilibrio tra forma e contenuto soprattutto raggiunto nella figura umana, questo livello di perfezione non verrà mai più raggiunto.
    • Arte romantica/gotica/cristiana: il contenuto sta al disopra della forma. La religione non usa l’intuizione sensibile ma usa la

rappresentazione (ognuno di noi, ha una propria, personale immagine dell’assoluto, di dio)

  • Religione: La religione non usa l’intuizione sensibile ma usa la rappresentazione (ognuno di noi, ha una propria, personale immagine dell’assoluto, di dio).
  • Filosofia: Coglie l’assoluto attraverso il puro concetto, fare^ filosofia vuole dire creare concetti.

Secondo Schopenhauer tutto è un’illusione , è come vivere in un mondo irreale, che sembra reale ma in realtà è un sogno. dobbiamo cercare l’essenza della realtà (verità). Tra la rappresentazione e l’essenza della realtà (volontà) c’è il velo di Maya che va squarciato per arrivare alla verità. VOLONTÀ A differenza di Kant, Schopenhauer pensa che l’essenza della verità si possa conoscere attraverso il corpo. Il corpo è sia un oggetto (fa parte del mondo della rappresentazione) ma é anche la sede della volontà, intesa come la volontà di vivere (impulso che ci spingere a vivere). L’essenza della realtà è la volontà di vivere: infatti ogni cosa che esiste vuole continuare a farlo (istinto di auto-conservazione). La volontà di vivere è:

  • (^) Inconsapevole : istintiva, non ci pensiamo
  • (^) Eterna : se anche muore il singolo individuo non muore la volontà di vivere, finché c’è vita c’è volontà di vivere.
  • (^) Unica : non riguarda il le singole volontà ma la somma di tutte.
  • (^) Desidero : se desidera qualcosa si é in tensione perché la si vuole ottenere. Il desiderio è la più importante forma di volontà di vivere. Il desiderio è una caratteristica negativa della volontà di vivere perché fin quando desidero soffro. La vita è un continuo pendolo tra dolore, desiderio e noia. Continuiamo a desiderare (cerco di colmare una mancanza) fin quando non colmo questo desiderio soffro (provo dolore). Quando colmo il desiderio sono felice ma dura solo un istante perché ricomincio a desiderare qualcos’altro. Quando non desidero nulla subentra la noia. La noia è l’assenza di desiderio. La vita = dolore. Dunque se voglio eliminare il dolore dovrei eliminare anche la vita, tuttavia Schopenhauer non pensa che sia la soluzione migliore. Se si vuole eliminare il dolore bisogno eliminare la volontà (fonte). Ci sono 3 modi: - (^) esperienza estetica - (^) Morale della compassione (agape)

- (^) Ascesi È un procedimento (3 step) che porta all’ annullamento della volontà: noluntas. 1) ESPERIENZA ESTETICA Per Schopenhauer l’arte ha 2 funzioni:

  • (^) contemplativa : calma la volontà temporaneamente (non è una soluzione definitiva)
  • (^) Catartica : ha una funzione purificatrice. Schopenhauer si avvale dell’esempio delle commedie greche: gli spettatori, nelle tragedie, gli spettatori provano un senso di purificazione immediato, questo perché si immedesimano negli attori che inscenano la condizione umana. È sempre una soluzione temporanea. 2) MORALE DELLA COMPASSIONE (AGAPE) È il momento in cui l’uomo prova un senso di empatia verso il prossimo (concetto tipicamente cristiano) L’obiettivo è arrivare alla consapevolezza che tutto l’universo è accomunato da un unico dolore uguale per tutti. Viene meno il concetto di individuazione, questo perché gli individui non vengo più visti come singoli ma come una cosa sola. Per esercitare la compassione ci sono 2 metodi:
  • (^) negativo : non fare del male agli altri (non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te).
  • (^) Positivo : fai del bene agli altri (fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te). Nemmeno l’agape annulla la volontà 3) ASCESI L’ascesi coincide che la rinuncia, la negazione totale della volontà (noluntas). Questo si raggiunge attraverso il nirvana. La noluntas è é il completo annullamento di qualsiasi desiderio (se non si desidera non si può soffrire). Per praticare la noluntas bisogna praticare:
  • (^) castità
  • (^) Umiltà
  • (^) Povertà
  • (^) Digiuno
  • (^) Sacrificio
  • (^) Rassegnazione

L’uomo allora è deve compiere una scelta : scegliere lo stadio estetico (disperazione) o provare lo stadio etico. 2) STADIO ETICO Arriva l’ora della mezzanotte : é il momento in cui bisogna scegliere tra la vita estetica o quella etica. Lo stadio etico è caratterizzato dalla responsabilità (rispondere delle proprie azioni). I simboli dello stadio etico sono:

  • marito : La famiglia, per Kierkegaard, incarna appieno il dovere morale. Il marito, infatti, ha il dovere, e quindi la responsabilità, di lavorare per mantenere la famiglia.
  • (^) lavoro : Esprime il dovere e la responsabilità Lo stadio etico rappresenta la condizione di una tipica famiglia borghese. Il marito però si rende conto che lo stadio estetico non è sufficiente per raggiungere la vita autentica. 3) STADIO RELIGIOSO Il simbolo dello stadio religioso è Abramo: Abramo rappresenta l’angoscia esistenziale umana, poiché viene posto davanti ad una scelta difficile e assurda: credere nella fede e quindi sacrificare suo figlio oppure non fidarsi e salvare suo figlio. Secondo Kierkegaard la fede è:
  • (^) paradosso : assurdità (va contro la logica) - (^) Scandalo: inciampo della ragione (dalla sua etimologia greca) La fede è vista come una salto nel vuoto, il fedele si deve quindi fidare. La fede è fortemente legata all’angoscia: la fede deve essere la soluzione alla disperazione della vita estetica ed etica. Bisogna ricorre, dunque, all’angoscia della fede. L’angoscia é presente quando bisogna scegliere tra due opzioni. La fede non è una dimensione consolatoria, bensì, angosciosa, ma comunque é un rimedio alla disperazione.

L’uomo ricorre alla fede per risolvere la disperazione dello Stato estetico e etico.

FEURBACH

In seguito agli studio su Hegel, i filosofi si suddividono in:

  • (^) sinistra hegeliana : criticano il pensiero di Hegel
  • (^) Destra hegeliana : più vicini al pensiero di Hegel

L’ESSENZA DEL CRISTIANESIMO

“l’essenza del cristianesimo” è il primo testo che scrive Feurbach. Studia la tradizione e la religione cristiana (lui però era ateo). L’importanza dell’uomo L’uomo , con Feurbach, ritorna ad essere il concetto chiave. L’uomo viene visto come uomo singolo, concreto e reale (è fatto di materia).

PRINCIPI DELLA FILOSOFIA DELL’AVVENIRE

MATERIALISMO NATURALISTICO

Sostiene che la realtà è fatta di cose che si possono percepire con i sensi (esperienza sensibile), ha dunque una visione materialistica. Per elevare spiritualmente l’uomo prima bisogna elevarlo materialmente , questo concetto prende il nome di “materialismo naturalistico” o “filantropia” e avviene quando vie è la negazione della religione. ROVESCIAMENTO DEI RAPPORTI DI PREDICAZIONE Secondo Feurbach dio è un’invenzione dell’uomo. Dio è una proiezione dell’uomo, ed è quest’ultimo che lo ha inventato ma si è sottomesso a lui: rovesciamento dei rapporti di predicazione. L’uomo sottomettendosi a dio si sottomette a se stesso, nasce nell’uomo un sentimento di dipendenza nei confronti di dio e si sviluppa in tutti i campi ( alienazione generale ). Quando l’uomo crea dio si sottomette a lui sta falsificano la sua sua natura (sia aliena a se stesso). L’uomo riversa nella figura di dio tutte le sue buone qualità (empatia, misericordia, bontà…) ma così facendo l’uomo si svuota e rimangono in lui solo quelle negative.

MARX

I 3 testi:

  • Il manifesto del partito comunista
  • il capitale (testo di economia)
  • le tesi su Feurbach (riflette sul pensiero del suo maestro)

LE TESI SU FEURBACH

In questo testo definisce la religione l’oppio dei popoli , come alienazione/allucinazione collettiva. Siccome l’uomo vive in una condizione materiale precaria per meglio sopportarla ripone le proprie speranze in dio (consolazione). Secondo Marx la filosofia deve diventare una cosa pratica per trasformare la realtà. Per Hegel la filosofia deve descrivere la realtà, per Marx deve cambiarla.

MANOSCRITTI ECONOMICO-FILOSOFICI

Nei manoscritti economico-filosofici Marx teorizza il concetto di alienazione. L’alienazione viene trasposta sul piano economico. L’alienato è proletario. ALIENAZIONE Alienazione = disumanizzazione tipica dei rapporti di lavorativi nella società capitalista. 4 tipi di alienazione:

  1. alienazione nei confronti del prodotto : l’operaio lavora in una catena di montaggio e realizza dei pezzi e non il prodotto in sé.
  2. Alienazione nei confronti dell’attività lavorativa: La forza lavoro dell’operaio appartiene al capitalista, è il borghese che decise cosa e quanto tempo deve produrre l’operaio.
  3. Alienazioni nei confronti della sua essenza : Secondo Marx l’essenza dell’essere umano è il lavoro perché l’umano si realizza nel lavoro. Però nel sistema capitalista il lavoro perde le connotazioni positive infatti l’uomo non esprime la propria creatività

ma viene sottomesso e obbligato dal capitalista. Il lavoratore diviene oggetto del capitalista.

  1. alienazione nei confronti dei suoi simili : il lavoratore è escluso dalla vita sociale. L’operaio si relaziona solo con il capo. La causa dell’alienazione è la proprietà privata, se si dovesse eliminarla i proletari non sarebbero più alienati. Soluzione: statalizzare le fabbriche e i mezzi di produzione. MATERIALISMO STORICO Tutta la storia è fatta da rapporti materiali tra persone, nello specifico tra lotte di classe (la più importante è quella tra borghesia e proletariato). Lotta di classe deve rovesciare la borghesia. Il compito della filosofia è quello di smascherare le ideologie (es. Quelle politiche, socialismo, comunismo, fascismo, ecc) Marx analizzando la storia vuole soppiantare le vecchie ideologie con le proprie, ritenute migliori. LA STRUTTURA DELLA SOCIETÀ
  • (^) struttura (economia= rapporti di scambio materiali e immateriali)
  • sovrastruttura : cultura, religione, arte… tutto ciò che non è economia) La struttura è la base materiale (cioè economica) formata dai modi di produzione (= economia, produzione di beni, fabbriche). Ogni epoca ha i suoi modi di produzione Modi di produzione :
  • Forze produttive (tutto ciò che consiste nella produzione)
    • Forza-lavoro
    • Mezzi di produzione
    • Conoscenze tecniche (competenze) Il capitalista detiene il possedimento delle forze produttive.
  • (^) Rapporti di produzione (rapporti tra il capitalista e tutti gli elemento che servono per la produzione).

Nel capitalismo la produzione non è finalizzata al consumo, bensì all’accumulazione di denaro, descrivibile dalla formula: D-M-D’ (denaro-merce-più denaro) Il profitto di denaro che riesco ad ottenere alla fine della compravendita è dato dal plusvalore e dal prezzo maggiorato della merce Plusvalore : ricavo di soldi a discapito del salario dell’operaio (il capitalista guadagna dallo stipendio dell’operaio pagandolo poco) CADUTA TENDENZIALE DEL SAGGIO DI PROFITTO Con la nascita di nuovi macchinari che sostituiscono la forza lavoro umana (licenziamento operai) il proletario non riesce più a compensare il plusvalore (ottenuto dal salario degli operai: meno operai ho, meno plusvalore ottengo). Per questo il capitalismo ha una caduta tendenziale. In oltre con le macchine io produco più merce di quella che il mercato assorbe quindi la merce rimane invenduta, perde valore e si è costretti a rallentare la produzione, licenziando gli altri operai e ha vendere la merce ad un prezzo più basso. Gli operai licenziati non troviamo più lavoro perché ogni fabbrica è in questa situazione (circolo). Comporta il crollo della società. L’unico modo per porre fine a questo problema è rovesciare la situazione creando una società senza classi e senza proprietà privata dei mezzi di produzione (statalizzazione delle imprese).

MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA (1848)

Critica dello stato borghese Bisogna abbattere le istituzioni borghesi per eliminare il capitalismo. (Non si può più riformare il sistema precedente ma va completamente eliminato e ricostruito) Marx vuole eliminare 2 istituzioni borghesi:

- (^) Proprietà privata

  • (^) Divisione del lavoro : c’è una gerarchia anche nelle posizioni lavorativa (va abolita perché origine dello sfruttamento dei lavoratori). La rivoluzione per poter essere efficace deve essere drammatica e violenta (come tutte le rivoluzioni). Per Marx bisogna eliminare lo Stato e concentrarsi sulla società civile dove si è tutti uguali (nello Stato, invece, c’è una classe dirigente e una classe sottomessa).

Lo Stato deve essere eliminato e riassorbito nella società civile. Marx ricerca la giustizia sociale (giustizia assoluta). Eliminando lo Stato, rimane solo la società civile (unica forma di società). Il comunismo marxista non si è mai realizzato (è un modello utopico ), ma per applicarlo bisognerebbe seguire 3 fasi:

1. Società capitalistica

  1. Dittatura del proletariato : fase violenta (intermedia e temporanea) rovescia l’ordine, ribalta la posizione di alienazione (borghesia/proletariato —> proletariato/borghesia).
  2. Società marxista (senza classi, senza stato)