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Tipologia: Dispense
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il credito è il diritto del creditore, che ha effettuato una prestazione attuale, di ottenere una controprestazione futura. ● Credito diretto: le operazioni di credito avvengono direttamente tra le parti. ● Credito indiretto: le operazioni di credito avvengono con l’intervento di intermediari finanziari. ● Credito alla produzione : in cui il debitore è un’impresa che necessita di finanziamenti ● Credito al consumo : in cui il debitore è una persona singola o una famiglia. Il diffondersi del credito indiretto ha favorito la nascita di intermediari finanziari.
la banca è un’impresa che opera nel settore del credito e dei regolamenti monetari, esercitando attività di intermediazione e finanziaria che si affianca e si intreccia con la prestazione di numerosi servizi.
- Funzione creditizia: le banche operano come intermediari tra i soggetti che offrono capitali e i soggetti che li richiedono; - Funzione monetaria: le banche costituiscono il fulcro del sistema dei pagamenti che avvengono con strumenti bancari cartacei ed elettronici; - funzione di trasmissione degli impulsi di politica monetaria : influenzano la distribuzione della produzione del reddito nazionale attraverso la concessione di crediti; - funzione di servizi: le banche offrono alla clientela una gamma sempre più vasta di servizi.
1. Liquidità: le banche devono essere in grado di far fronte regolarmente con tempestività le richieste di rimborso e agli altri pagamenti; 2. solvibilità: le banche devono disporre di un patrimonio adeguato a fronteggiare gli impegni finanziari a breve e medio/lungo termine; 3. redditività : le banche devono conseguire un risultato economico in grado di remunerare il capitale investito e di potenziare l’attività attraverso l’autofinanziamento. Gli obiettivi di liquidità e di redditività sono in conflitto tra loro. Per conseguire la massima liquidità la banca non dovrebbe impiegare i fondi ricevuti dei depositanti, ma, così facendo, opererebbe in perdita. Al contrario, per conseguire la massima redditività la banca dovrebbe impiegare tutti i fondi ricevuti dai depositanti, ottenendo così la maggiore remunerazione possibile, ma questa scelta inciderebbe fortemente sulla sua liquidità.
Per realizzare un compromesso tra obiettivi che si presentano in naturale conflitto, le banche cercano una giusta combinazione tra le operazioni di raccolta fondi, impiego fondi e servizi. 1) il problema della liquidità è particolarmente avvertito dalle banche in quanto esse operano in prevalenza con fondi di terzi, i quali possono richiedere, in qualunque momento, la restituzione dei loro capitali. Per risolvere ciò, le banche destinano una parte dei fondi raccolti in investimenti che garantiscono i mezzi necessari a conservare in equilibrio la tesoreria e, migliorano il risultato economico con la maturazione di interessi e la realizzazione di plusvalenze. 2) la richiesta di rimborso o di pagamento viene fronteggiata con la creazione di **riserve di liquidità
le principali operazioni compiute dalle banche sono quelle creditizie. Tali operazioni possono essere suddivise in due categorie:
- Operazioni di raccolta fondi , sono dette passive in quanto la banca diventa debitrice nei confronti dei clienti; sotto l’aspetto economico la banca deve remunerare i capitali raccolti pagando interessi passivi. - Operazioni di impiego fondi , sono dette attive in quanto la banca diventa giuridicamente creditrice nei confronti di coloro che finanzia; con quest’operazioni la banca riscuote interessi e commissioni. Le altre operazioni sono:
il prezzo dell’operazioni bancarie è rappresentato dal tasso, se si tratta di operazioni di raccolta o di impiego fondi, e da commissioni, se si tratta di servizi. Nello stabilire i tassi di interesse le banche si basano su alcuni valori di riferimento tra i quali ricordiamo: l’Euribor, il Libor. Nello stabilire i tassi attivi da applicare ai finanziamenti concessi alla clientela le banche considerano la durata dei singoli prestiti e valutano attentamente il rischio che ciascuno di essi comporta: a durate più lunghe e a rischi maggiori corrispondono a tassi più elevati e viceversa. I tassi passivi, corrisposti ai depositanti sulle somme raccolte, dipendono dall’entità del capitale depositato e dalla durata della loro giacenza presso la banca. Il divario fra i tassi praticati dalle banche forma due forbici:
- la prima forbice , è dovuta al divario tra i tassi attivi e quelli passivi; - la seconda forbice è dovuta al divario fra il top rate (tasso attivo massimo) e prime rate (tasso attivo minimo);
- lo stato patrimoniale ; Le fonti di finanziamento a cui può accedere la banca sono:
Nel contratto devono essere specificati i tassi di interesse applicati, rapportati su base annua, e che la contabilizzazione degli interessi creditori e degli interessi debitori avvenga con uguale periodicità, a fine anno. Gli interessi creditori vengono capitalizzati sul conto corrente e producono interessi; gli interessi debitori maturati nell’esercizio non possono produrre ulteriori interessi e vengono quindi contabilizzati separatamente dal capitale e divengono esigibili il 1° marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati. I tassi bancari sono soggetti a frequenti oscillazioni in dipendenza del grado di liquidità del sistema economico. Ai clienti ai quali è stato accordato un fido utilizzabile in conto corrente le banche richiedono il versamento di una commissione per messa disposizione dei fondi. Ai correntisti che utilizzano somme in eccedenza rispetto al saldo del conto corrente e a quelli che utilizzano somme superiori al fido concesso, i contratti prevedono l’applicazione di una penale chiamata commissione di istruttoria veloce ; esso è determinato in misura fissa e valore assoluto. Alla banca competono inoltre i recuperi spese, che riguardano:
la banca invia periodicamente al cliente un estratto conto , nel quale vengono elencati in ordine cronologico tutte le operazioni che hanno dato luogo ad addebiti e accrediti; Sugli estratti conto è a carico del correntista l’imposta di bollo il cui importo annuale ammonta 34,20 € annui per le persone fisiche e 100 € per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
- Attivo corrente , formato dagli elementi patrimoniali che possono essere trasformati in moneta
- Attivo immmobilizzato , formato dagli elementi del patrimonio destinati a restare investiti
- debiti a breve scadenza (o passività correnti) come i debiti commerciali finanziari o di qualsiasi
- debiti a medio-lungo scadenza (o passività consolidate), ossia i debiti di qualsiasi natura da
- Patrimonio netto che comprende il capitale proprio, il risultato economico. La quota di utile di
Il Conto economico civilistico non distingue i componenti di reddito della gestione caratteristica da quelli della gestione accessoria. Inoltre, non specifica l'importo di eventuali componenti di reddito delle gestioni caratteristica, accessoria e finanziaria di entità o incidenza eccezionali, derivanti da operazioni destinate a non ripetersi nel tempo (costi e ricavi non correnti). Inoltre, nel Conto economico civilistico i componenti di reddito sono classificati per natura , mentre, in alcune circostanze, è utile distinguere i costi per destinazione produttiva in relazione alle aree funzionali. L'obiettivo della riclassificazione del Conto economico è di ottenere una configurazione tale da evidenziare le aggregazioni e i risultati intermedi di gestione utili a comprendere la progressiva formazione del reddito d'esercizio. La configurazione del Conto economico a valore aggiunto classifica i costi e i ricavi per natura, mettendo in evidenza il valore aggiunto creato dalla gestione aziendale. Il valore aggiunto è l'incremento di valore che l'azienda aggrega al valore dei beni e dei servizi acquistati da altre aziende. Il valore aggiunto è ripartito fra tutti i soggetti che hanno concorso alla sua determinazione sotto forma di: ● retribuzioni al personale dipendente (salari e stipendi, oneri sociali, TFR); ● interessi; ● dividendi o quote di utile spettanti ai soci.
CONTO ECONOMICO
Esprime la redditività del capitale di rischio. Si riferisce all’intera gestione aziendale e ingloba la redditività delle gestioni caratteristica, accessoria e finanziaria. Tale indicatore serve, soprattutto ai soggetti esterni, per valutare quale sia, tra più alternative, l’investimento maggiormente redditizio.
Consente di verificare la redditività degli investimenti effettuati indipendentemente dall’andamento della gestione accessoria, della gestione finanziaria e della pressione fiscale. Tanto più il ROI assume valori elevati, tanto maggiore è la redditività del capitale investito. Tuttavia per verificare la convenienza a effettuare investimenti deve essere confrontato con il ROD.
Esprime in termini percentuali il costo dell’indebitamento, cioè il tasso di interesse che l’impresa paga sui debiti. Se ROI>ROD l’impresa ha convenienza a investire anche utilizzando capitale di debito. Tuttavia va tenuto presente che l’indebitamento incide sulla gestione finanziaria e, conseguentemente sul ROE
Esprime la redditività delle vendite e sintetizza le relazioni esistenti tra volumi, costi e prezzi di vendita.
Evidenzia la capacità di far fronte agli impegni finanziari a breve termine utilizzando l’attivo corrente. Deve avere un valore compreso tra 1 e 2.
Evidenzia la capacità di far fronte agli impegni finanziari a breve termine utilizzando solo disponibilità liquide e quelle finanziarie. Se è < di 1 l’impresa può avere difficoltà finanziarie.
Evidenzia in quale misura gli investimenti in immobilizzazioni sono finanziati con capitale proprio. Se è < di 1 le immobilizzazioni sono finanziate anche con capitale di debito.
Evidenzia in quale misura gli investimenti in immobilizzazioni sono finanziati con capitale permanente. Se è > di 1 l’impresa ha un adeguato equilibrio tra fonti e impieghi. Il Rendiconto finanziario delle variazioni delle disponibilità liquide è un prospetto che evidenzia l’importo e la composizione delle disponibilità liquide e i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento e da quella di finanziamento. Per le società che redigono il bilancio in forma ordinaria tale prospetto è parte integrante del bilancio d’esercizio. Le imposte possono essere classificate in: ● DIRETTE : irpef, ires, irap, imu ● INDIRETTE : iva, imposta di registro Quali imposte sul reddito sono dovute dall’impresa: ● IMPOSTE SUL REDDITO : irpef, ires ● IMPOSTE SUL VALORE DELLA PRODUZIONE NETTA : irap Come si calcola la base imponibile dell’IRES? ● PRINCIPI FISCALI : Competenza fiscale, inerenza, certezza e determinabilità, iscrizione in bilancio, imputabilità specifica
● REDDITO FISCALE : Reddito di bilancio (+) Variazioni in aumento (–) Variazioni in diminuzione ● REDDITO IMPONIBILE : Reddito fiscale (–) Perdite esercizi precedenti Come si calcola la base imponibile IRAP? Differenza tra Valore e Costi della produzione (A–B) (+) Costi indeducibili LE IMPOSTE Le imposte sono entrate tramite le quali lo Stato e gli enti territoriali (Regioni, Province e Comuni) finanziano le spese pubbliche. Le imposte si suddividono in:
Le spese di manutenzione e riparazione sono fiscalmente deducibili nel limite del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili iscritti all’inizio dell’esercizio nel registro dei beni ammortizzabili. Se ci sono dei beni per i quali è stato stipulato un contratto di manutenzione periodica:
Differenza tra Valore e costi della produzione (A–B) di Conto economico
Nella concessione del fido le banche devono rispettare dei principi: ● Contenere l'affidamento ● Frazionare i rischi Le esposizioni nei confronti in un cliente affidato devono essere contenute nel limite del patrimonio di vigilanza della banca. La banca d'ltalia stabilisce le procedure e ele regole organizzative che le banche devono rispettare per l'assunzione di grandi rischi. Le banche sono tenute a registrare in un apposito libro dei fidi gli affidamenti concessi senza garanzie reali e a conservare un archivio di rischi che riporta, cliente per cliente, i fidi diretti e indiretti concessi. Bisogna distinguere: ● Il fido potenziale, che è la misura massima di credito di cui un cliente sarebbe meritevole; ● Il fido accordato, che è il credito effettivamente deliberato dalla banca è messo a disposizione del cliente; ● Il fido utilizzato, che è l'importo effettivamente utilizzato dal cliente. Per evitare che un cliente richieda e ottenga da banche diver più affidamenti le banche utilizzano i seguenti strumenti : ● Richiedono una dichiarazione sulla situazione patrimoniale e sugli affidamenti ottenuti da altre banche: ● Utilizzano la centrale dei rischi , un sistema informativo operante presso la bancad'italia. Le piccole e medie imprese incontrano spesso difficoltà nell'ottenere affidamenti a causa del loro modesto potere contrattuale nei confronti delle banche. Esse fanno ricorso alle unioni associative denominate Confidi. Tali organismi offrono i seguenti vantaggi alle piccole e medie imprese che si associano: ● Forniscono alle banche la loro garanzia facilitando l'affidamento; ● Permettono alla piccole e medie imprese di ricevere prestiti a breve, medio e lungotermine a Condizioni migliori; ● Forniscono consulenza finanziaria e di orientamento alle piccole e medie imprese. COME SI SVOLGE 'ISTRUTTORIA DI FIDO? Le banche accertano all'impresa: ● La consistenza patrimoniale; ● La capacità di conseguire risultati economici positivi e di generare flussi finanziari; ● La situazione organizzativa e funzionale: ● Le doti morali e la correttezza commerciale; ● Le esigenze finanziarie e gli impieghi che intende realizzare con il finanziamento; ● Il settore in cui opera; ● La situazione debitoria nei confronti di altre banche. La richiesta di fido deve contenere i seguenti elementi : L'importo, la durata, lo scopo dell'affidamento, l'elenco degli altri affidamenti bancari tra un corso, le garanzie reali e personali offerte. Deve inoltre possedere informazioni che dipendono da:
● Le persone fisiche devono indicare le passività esistenti nel momento della richiesta; ● I soggetti dotati di autonomia patrimoniale devono allegare l'ultimo bilancio o la situazione contabile in data recente; ● I soggetti dotati di personalità giuridica devono allegare l'ultimo bilancio è una situazione contabile in data recente Il merito creditizio delle imprese viene espresso mediante il sistema dei rating. Per le grandi imprese i rating vengono forniti da agenzie specializzate, per le altre imprese la valutazione del merito creditizio viene stabilita dalle stesse banche. L'istruttoria fido si conclude con la delibera di affidamento e messa dell'organo competente. Periodicamente la banca procede al monitoraggio della posizione dell' affidato. COME SONO GESTITI I FIDI? La destinazione del finanziamento richiesto dall'impresa è molto importante per la banca in quanto il fido necessario per acquistare merci o materie prime da destinare alla vendita o alla produzione presenta un rischio contenuto; al contrario il fido per il pagamento di debiti presenta un rischio elevato. La banca deve concordare con l'impresa le modalità di utilizzo del fido. La concessione del fido non dipende soltanto dalla capacità del cliente di ricevere il credito, ma anche dalla capacità della banca di concedere credito che risulta collegata alla sua capacità di raccogliere fondi e alla sua esigenza di liquidità. Tra il momento in cui l'impresa avverte la necessità di ottenere il finanziamento e il momento in cui la banca effettua l'erogazione dei fondi può trascorrere un periodo di tempo anche lungo durante il quale l'impresa non riesce a coprire il proprio fabbisogno finanziario. Per colmare questo fabbisogno la banca può concedere un prefinanziamento sulla base di un fido provvisorio di cassa deliberato dagli organi competenti. La banca deve controllare attentamente con assiduità l'andamento del rischio legato al finanziamento concesso. sintomo dell'aggravarsi del rischio è il debordo del cliente affiliato, cioè il suo sconfinamento oltre il limite di fido accordato dalla banca. Di fronte a un debordo la banca può agire: ● Proporre al cliente una via di riaccompagnamento alla normalità del rapporto attraverso un aumento del fido; ● Procedere alla sospensione del finanziamento; ● Avviare il contenzioso. I FINANZIAMENTI A BREVE QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLE APERTURE DI CREDITO? L'apertura di credito è un contratto con cui la banca si impegna a tenere a disposizione di un cliente, per un determinato periodo o a tempo indeterminato, una somma di denaro che il cliente potrà utilizzare in più volte mediante una pluralità di atti, senza che sussista per il cliente l'obbligo di utilizzare l'importo messo a disposizione e senza che sia necessario stipulare di volta in volta altri contratti. L'apertura di credito è un contratto bilaterale e oneroso in quanto obbliga la banca a mettere a disposizione una somma e il cliente a pagare gli interessi e a restituire la somma utilizzata alla scadenza pattuita.