LETTERATURA UMANISTICA 6 CFU
Percorso all’interno della letteratura umanistica.
Testo di rifermento: Cappelli (difetto non contempla quasi per nulla la poesia umanistica e si ferma per un fatto di
necessità agli anni 70 del 400 lasciando la fine del 400 scoperta).
Su teams dispense del corso 2024
Romanesimo bolognese e veneziano capitoli che possono essere saltati
Esame basato su 3 domande:
1) Testo integrativo
2) Uno degli autori o opere trattati nel Cappelli
3) Un testo, cercare di captare dalle lezioni come vengono commentati i testi dalla docente
Il testo umanistico si prestano a dei commenti puntuali specialmente sulla struttura, specialmente attenzione nella parte
centrale che racchiude il messaggio principale.
La letteratura umanistica è scritta da uomini che avevano capito l’importanza del linguaggio.
LEZIONE 1
COSA È L’UMANESIMO?
C’è chi sostiene che era la prima parte del Rinascimento ma subito dopo la Seconda Guerra Mondiale nasce il concetto
di umanesimo e qui alcuni studiosi si sono chiesti quale nome utilizzare. La parola rinascimento è la più antica. Gli
umanisti parlano di rinascita soprattutto in ambito artistico. Gli umanisti sono consapevoli di questa rinascita (venere di
Botticelli). Il termine definisce un collegamento con il mondo antico. La parola Rinascimento ha una forte positività con
giudizio negativo rispetto al Medioevo. In realtà il medioevo portava in sé le premesse che influenzeranno il
Rinascimento. Molti autori come Casteller sostengono che di fatti ci sono elementi di continuità tra Medioevo e
Rinascimento. Cismodie usa la parola Reinasseince per definire un fenomeno che fa riferimento alla disgregazione
dell’Italia in comuni che secondo i francesi si rifà alla libertà di pensiero, tangibile nelle arti. Reinassaince de la libertè
concetto ripreso in LA CULTURA DEL RINASCIMENTO IN ITALIA di Burcat (libro tradotto in Italia nel 1866). Il
libro del Curcat parte dall’epoca dei comuni e lega la libertà di pensiero ai comuni (liberarsi del potere imperiale e
desiderio di indipendenza). Dal punto divista italiano il Rinascimento non è un momento positivo in quanto l’Italia
subisce diverse frammentazioni, visione di De Santictis. La letteratura umanistica è per lo più latina è difficile per un
critico in quel periodo porre l’accento sulle opere in volgare. De Sanctis aveva pochi elementi per analizzare la
letteratura Rinascimentale. Di umanesimo si parla più tardi nel 1947 da un libro scritto da un intellettuale italiano che ha
dato un forte impulso sugli studi del Rinascimento Eugenio Agarin. Siamo nell’ambito della filosofia, se si leggono le
pagine introduttive del saggio egli spiega come arriva a parlare di questi autori in anni in cui la gente non sapeva
nemmeno se la guerra sarebbe finita. Si comincia a fare un canone di autori che cominciano ad attirare gli studiosi. Oggi
l’umanesimo è un periodo di grande positivismo morale, educazione linguistica formativa per raggiungimento di valori
virtuosi dal punto di vista morale.
LEZIONE 2