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Introduzione alla Geografia Politica ed Economica: Definizioni, Storia e Metodi - Prof. La, Appunti di Geografia Economica

Questa lezione fornisce una panoramica introduttiva alla geografia politica ed economica, esplorando le sue origini, i principali approcci teorici e metodologici, e i suoi sviluppi storici. Una serie di concetti chiave, come il determinismo geografico, il possibilismo, l'approccio sistemico e la geografia post-moderna, illustrando le diverse prospettive e i dibattiti che hanno caratterizzato l'evoluzione della disciplina.

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 10/01/2025

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matilde-occhi 🇮🇹

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GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA
LEZIONE 1
DEFINIZIONI COMUNI
Etimologicamente è la definizione della terra
GEO= terra GRAFIA= disegno
- La geografia è la scienza che studia e descrive il mondo in cui viviamo nelle
sue caratteristiche di insieme e nella sua articolazione in regioni e paesaggi
differenziati.
-Geografia economica è la scienza che studia i fenomeni economici distribuiti
sul territorio in relazione con l’ambiente
-Geografia sociale è la scienza che studia il significato geografico della
struttura sociale dei gruppi umani, esaminando qualità di vita, grado di cultura,
in rapporto alle particolari condizioni ambientali
GEOGRAFIA PER IL MONDO CONTEMPORANEO
-È la descrizione e l’interpretazione razionale del mutevole carattere della terra—
geografia dei processi in atto e delle trasformazioni. Come le varie nazioni si
sono trasformate, il cambiamento delle città (turismo).
-La geografia fornisce gli strumenti per leggere ogni regione nel mondo con le loro
caratteristiche e la loro storia. ---- geografia dei mosaici territoriali e differenze
-Geografia come strumento di interpretazione di un mondo variabile, fatto di reti e
connessioni--- geografia delle connessioni e multiscalarità
-Geografia come descrizione metaforica e interpretazione del territorio, geografia
delle rappresentazioni e narrazioni. Narrazioni che possono raccontare in maniera
diversa l’evoluzione del territorio.
Le altre discipline studiano un fenomeno specifico. La geografia studia le relazioni
(distribuzione, processi, accessibilità, cambiamento), guarda un contesto e studia
come si sono create delle dinamiche per la creazione di un'organizzazione territoriale.
LE ORIGINI: Civiltà GRECA
- Anassimandro da Mileto (610-545 a.C.) obiettivo di rappresentare il mondo, da
un contesto locale ad una concezione più globale
- Eratostene da Cirene (276-194 A.C.) primo calcolo sulla circonferenza della terra
e sistema delle coordinate
- Tolomeo (100d.c-170) studio delle coordinate grazie alla bussola. Scrive “la
geografia” con tutte le sue carte e i suoi documenti
LE RAPPRESENTAZIONI DEL MONDO MEDIOEVO
- Mappa Mundi di Hereford: immagine del mondo definita dalla teologia una
raffigurazione del territorio dove è la fede a stabilire coordinate e punti di
riferimento.
- Asia al nord perché Gerusalemme al centro (rappresentazione religiosa) T-O
Maps
- Mercatore (1500) mappamondo di mercatore (Londra)--- asia al centro
Geografia statica
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GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA

LEZIONE 1

DEFINIZIONI COMUNI

Etimologicamente è la definizione della terra GEO= terra GRAFIA= disegno

  • La geografia è la scienza che studia e descrive il mondo in cui viviamo nelle sue caratteristiche di insieme e nella sua articolazione in regioni e paesaggi differenziati.
  • Geografia economica è la scienza che studia i fenomeni economici distribuiti sul territorio in relazione con l’ambiente
  • Geografia sociale è la scienza che studia il significato geografico della struttura sociale dei gruppi umani, esaminando qualità di vita, grado di cultura, in rapporto alle particolari condizioni ambientali GEOGRAFIA PER IL MONDO CONTEMPORANEO -È la descrizione e l’interpretazione razionale del mutevole carattere della terra— geografia dei processi in atto e delle trasformazioni. Come le varie nazioni si sono trasformate, il cambiamento delle città (turismo). -La geografia fornisce gli strumenti per leggere ogni regione nel mondo con le loro caratteristiche e la loro storia. ---- geografia dei mosaici territoriali e differenze -Geografia come strumento di interpretazione di un mondo variabile, fatto di reti e connessioni--- geografia delle connessioni e multiscalarità -Geografia come descrizione metaforica e interpretazione del territorio, geografia delle rappresentazioni e narrazioni. Narrazioni che possono raccontare in maniera diversa l’evoluzione del territorio. Le altre discipline studiano un fenomeno specifico. La geografia studia le relazioni (distribuzione, processi, accessibilità, cambiamento), guarda un contesto e studia come si sono create delle dinamiche per la creazione di un'organizzazione territoriale. LE ORIGINI: Civiltà GRECA
  • Anassimandro da Mileto (610-545 a.C.) obiettivo di rappresentare il mondo, da un contesto locale ad una concezione più globale
  • Eratostene da Cirene (276-194 A.C.) primo calcolo sulla circonferenza della terra e sistema delle coordinate
  • Tolomeo (100d.c-170) studio delle coordinate grazie alla bussola. Scrive “la geografia” con tutte le sue carte e i suoi documenti LE RAPPRESENTAZIONI DEL MONDO MEDIOEVO
  • Mappa Mundi di Hereford: immagine del mondo definita dalla teologia una raffigurazione del territorio dove è la fede a stabilire coordinate e punti di riferimento.
  • Asia al nord perché Gerusalemme al centro (rappresentazione religiosa) T-O Maps
  • Mercatore (1500) mappamondo di mercatore (Londra)--- asia al centro Geografia statica

LA GEOGRAFIA MODERNA COME DISCIPLINA 1

geografia al servizio dello stato, geografia legata al potere politico Alexander von Humboldt (1769- 1859) con lui nasce la geografia moderna.

  • Tradizione razionalista di fine Settecento e richiamo al pensiero di Kant: geografia come conoscenza dei fenomeni naturali e descrive la terra come un sistema caratterizzato da fenomeni naturali. Inizia a descrivere i territori.
  • Innovazione nelle metodologie di indagine e ricerca sul campo
  • Nasce la geografia moderna come disciplina di sintesi e di interpretazione della complessità delle relazioni socio-naturali. LA GEOGRAFIA MODERNA COME DISCIPLINA 2 Carl Ritter (1779-1859)
  • Focalizzazione sulle interazioni e sull’osservazione diretta (viaggio, guardo, descrivo)
  • Descrive il mondo basandosi sul soggetto che la osserva. È il soggetto che descrive il mondo—descrizione non assoluta ma condizionata, parziale EVOLUZIONE DEL PENSIERO GEOGRAFICO: DIVERSI APPROCCI IN GEOGRAFIA PARADIGMA POSITIVISTA : paradigma oggettivo, si basa sui dati e sui numeri determinismo (ambientale) Ritter, Ratzel funzionalismo (neopositivista) strutturalismo (quantitativista) approccio sistemico evolutionary economy/geography PARADIGMA STORICISTA : aspetto di specificità, soggettività, la differenza, necessità di analizzare nello specifico, aspetti umani, culturali possibilismo (Vidal de la Blache) geografia post-moderna, geo umanistica, geo de coloniale, geo percettiva, geo marxista

DETERMINISMO GEOGRAFICO

Friedrich Ratzel (1844-1904)

  • La geografia si confronta con lo statuto della scienza moderna, in particolare con la rivoluzione darwiniana e con il positivismo scientifico (attenzione ad una spiegazione razionale): determinismo geografico
  • Identificato come un determinista e il suo pensiero fu connesso al nazismo
  • L’ambiente influenza i caratteri della popolazione, le forme di organizzazione sociale e territoriale, le modalità di sfruttamento delle risorse= determinismo Questa corrente di pensiero ha influenzato le dinamiche e il pensiero di espansione coloniale di alcuni paesi (Germania), concetto di spazio vitale, stato come organismo vivente che deve spandersi, deve crescere, alcune razze e alcuni popoli sono superiori ad altri. Tutte le società assorbono questo modello e vanno a giustificare sistema economico e sociale di alcuni paesi.

POSSIBILISMO (1845-1918) Paul Vidal De la Blache

  • Buttimer: “geography and human spirit.” Al centro c’è il soggetto con sua esperienza di esistenza nel mondo che condiziona i fenomeni e i processi di territorializzazione Nello studiare un territorio è importante anche studiare i soggetti che vivono quel territorio, es le piazze che significato hanno per la popolazione di quel territorio?
  • Maggiore profondità nello studio dei territori

NUOVE GEOGRAFIE: ATMOSFERE POST-MODERNE

  • Rottura con concezione scientifica e rifiuto delle verità universali
  • Rinuncia alle pretese di oggettività: il sapere è quello di un soggetto. È il soggetto che produce conoscenza geografica. Oltre i dati bisogna tener presente che sono i soggetti che producono la geografia.
  • Si enfatizza la dimensione locale e situata (occorre sapere da dove uno parla: bianco? Asiatico?)
  • Foucault : la geografia pone l’attenzione sui dispositivi di potere e sui loro riflessi nella costruzione sociale dello spazio.
  • Assorbe dall’approccio marxista attitudine riflessiva e critica : crisi della rappresentazione, geografie post-coloniali, geografie femministe/di genere….
  • Analizza le marginalità: dar voce a spazi marginali e soggetti marginali

GEOGRAFIA E PENSIERO POST-COLONIALE, DE-COLONIALE

Questo pensiero ha influenzato negli anni più recenti la geografia culturale, economica e sociale con attenzione allo studio delle disuguaglianza.

  • Post-colonialismo : gli effetti della colonizzazione su cultura e società. Dopo la Seconda guerra mondiale post- coloniale inteso come post-indipendenza. Dagli anni 70 postcoloniale inteso per discutere gli effetti culturali della colonizzazione

DE-COLONIALE

Il pensiero de-coloniale in continuità con pensiero post-coloniale: la costruzione del mondo da parte del soggetto colonizzatore è eurocentrica e lo spazio colonizzato è rappresentato come spazio altro e subalterno. Basta studiare l’africa mantenendo le nostre categorie occidentali. C’è sempre un pensiero critico occidentale. Il pensiero de-coloniale vuole dare spazio ad altre voci: dare spazio a visioni diverse, maggiore policentrismo.

  • Per le ricerche geografiche significa importanza del background che influenza il mio sguardo, spazio alla pluralità delle prospettive (non accetto solo la mia ma amplio il mio sguardo), focus sulle voci dai margini (analizzare anche gruppi sociali e territori più marginali).

RIVOLUZIONE DIGITALE

Relazione tra geografie e digitale. PARADIGMA POSITIVISTA-------- APPROCCIO EVOLUTIVO dinamica dei fenomeni, le transizioni in atto (economiche, sociali…), lettura oggettiva approccio evolutivo: analisi processi lungo periodo, forze di cambiamento, reti di relazioni. Focalizzazione sui sistemi e sulla loro capacità di reazione, di adattamento. Prevalenza di metodologie di analisi quantitative

PARADIGMA STORICISTA--- APPROCCIO CRITICO andare in profondità, quali sono le opportunità e le criticità? Disuguaglianze, polarizzazione approccio critico: interpretazione critica della realtà e delle visioni sottostanti che condizionano i processi e i fatti economici e cosciali. Identificazione delle differenze territoriali… METODI QUANTITATIVI. Analisi dei dati, elaborazioni statistiche, rappresentazioni grafiche, geografiche… analisi dell’evoluzione, delle trasformazioni e differenze, delle reti METODI QUALITATIVI : analisi visuali (osservazione diretta, foto…). Lavoro etnografico…Analisi di contesti specifici e della soggettività, analisi delle pratiche e dinamiche socio-politiche.