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Digitalizzazione e Codifica: Bit, Codici ASCII e Immagini - Prof. Frosini, Appunti di Elementi di Informatica

Una introduzione alla digitalizzazione e codifica di informazioni, compresi bit, codici ascii e la digitalizzazione di immagini. Come i calcolatori elaborano informazioni in lingua binaria e come vengono digitalizzate numeri, caratteri e immagini. Viene inoltre illustrata la perdita di informazione durante la digitalizzazione delle immagini.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 28/11/2021

niccolo-manetti
niccolo-manetti 🇮🇹

4.6

(8)

5 documenti

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Contenuti del corso :
consapevole
critico
creativo
curioso
no : rifiuto, paura
Computer → apparecchio dotato di processore. Possibilità di scomporre processi complessi in
lunghe sequenze di azioni molto semplici eseguibili in serie.
Digitalizzazione informazioni:
Poiché i calcolatori “capiscono” solo due condizioni ossia il passaggio o meno della corrente
elettrica, possono essere immaginati come un insieme di interruttori che assumono due stati:
“aperto”, “chiuso
due stati “aperto”, “chiuso” vengono rappresentati con “0” e “1 → linguaggio binario
Il computer elaborano sequenze di “0” e “1”.
L’entità minima di informazione all’interno di un elaboratore prende il nome di bit (binary
digit - cifra binaria)
Per poter far elaborare l’informazione ad un calcolatore occorre codificarla nel linguaggio
binario (digitalizzarla). Alcune info hanno qualche perdita e altre no, nel digitalizzarle.
a) digitalizzazione numeri (slide 6)
b) digitalizzazione caratteri (slide 7-9) :
metodo di codifica più diffuso tra i produttori di hardware e di software prende il
nome di codice ASCII
come faccio a sapere con n bit quante stringhe diverse ho?
→ 2^n
Sebbene 7 bit siano sufficienti per codificare l’insieme di caratteri di uso comune, in
genere il codice ASCII standard utilizza 8 bit, il primo dei quali è sempre 0 .
esempio : 01000011 01000001 01001110 01000101 c a n e
c) digitalizzazione immagini (slide 12/13):
si ha perdita di informazione
- Quella che si ottiene nella codifica è un'approssimazione della figura originaria.
- La rappresentazione sarà più fedele all'aumentare del numero di pixel
Digitalizzazione Immagini → la rappresentazione sarà più fedele all'aumentare del
numero di pixel, ossia al diminuire delle dimensioni dei quadratini della griglia in cui
è suddivisa l'immagine.
Assegnando un bit ad ogni pixel è possibile codificare solo immagini senza livelli di
chiaroscuro
- Le immagini in bianco e nero hanno delle sfumature (diversi livelli di intensità
di grigio)
- Per codificare le immagini con diversi livelli di grigio si usa la stessa tecnica:
per ogni pixel si stabilisce il livello medio di grigio cui viene assegnata
convenzionalmente una rappresentazione binaria
- Per memorizzare un pixel non è più sufficiente un solo bit. Ad esempio, se
usiamo quattro bit possiamo rappresentare 24=16 livelli di grigio, mentre con
otto bit ne possiamo distinguere 28=256, ecc.
Immagini a colori → Analogamente possiamo codificare le immagini a colori. In
questo caso si tratta di individuare un certo numero di sfumature di colore differenti
e di codificare ogni sfumatura mediante un'opportuna sequenza di bit.
- Ad esempio, i monitor utilizzano risoluzioni di 640X480, 1024X768, oppure
1280X1024 ed un numero di colori per pixel che va da 256 fino a sedici milioni
di colori
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Scarica Digitalizzazione e Codifica: Bit, Codici ASCII e Immagini - Prof. Frosini e più Appunti in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

Contenuti del corso :

  • consapevole
  • critico
  • creativo
  • curioso
  • no : rifiuto, paura Computer → apparecchio dotato di processore. Possibilità di scomporre processi complessi in lunghe sequenze di azioni molto semplici eseguibili in serie. Digitalizzazione informazioni:
  • Poiché i calcolatori “capiscono” solo due condizioni ossia il passaggio o meno della corrente elettrica, possono essere immaginati come un insieme di interruttori che assumono due stati: “aperto”, “chiuso
  • due stati “aperto”, “chiuso” vengono rappresentati con “0” e “1 → linguaggio binario
  • Il computer elaborano sequenze di “0” e “1”.
  • L’entità minima di informazione all’interno di un elaboratore prende il nome di bit (binary digit - cifra binaria)
  • Per poter far elaborare l’informazione ad un calcolatore occorre codificarla nel linguaggio binario (digitalizzarla). Alcune info hanno qualche perdita e altre no , nel digitalizzarle. a) digitalizzazione numeri (slide 6) b) digitalizzazione caratteri (slide 7-9) : ▪ metodo di codifica più diffuso tra i produttori di hardware e di software prende il nome di codice ASCII ▪ come faccio a sapere con n bit quante stringhe diverse ho? → 2^n ▪ Sebbene 7 bit siano sufficienti per codificare l’insieme di caratteri di uso comune, in genere il codice ASCII standard utilizza 8 bit, il primo dei quali è sempre 0. esempio : 01000011 01000001 01001110 01000101 c a n e c) digitalizzazione immagini (slide 12/13): ▪ si ha perdita di informazione ▪ - Quella che si ottiene nella codifica è un'approssimazione della figura originaria. ▪ - La rappresentazione sarà più fedele all'aumentare del numero di pixel Digitalizzazione Immagini → la rappresentazione sarà più fedele all'aumentare del numero di pixel, ossia al diminuire delle dimensioni dei quadratini della griglia in cui è suddivisa l'immagine. Assegnando un bit ad ogni pixel è possibile codificare solo immagini senza livelli di chiaroscuro
    • Le immagini in bianco e nero hanno delle sfumature (diversi livelli di intensità di grigio)
    • Per codificare le immagini con diversi livelli di grigio si usa la stessa tecnica: per ogni pixel si stabilisce il livello medio di grigio cui viene assegnata convenzionalmente una rappresentazione binaria
    • Per memorizzare un pixel non è più sufficiente un solo bit. Ad esempio, se usiamo quattro bit possiamo rappresentare 24=16 livelli di grigio, mentre con otto bit ne possiamo distinguere 28=256, ecc. Immagini a colori → Analogamente possiamo codificare le immagini a colori. In questo caso si tratta di individuare un certo numero di sfumature di colore differenti e di codificare ogni sfumatura mediante un'opportuna sequenza di bit.
    • Ad esempio, i monitor utilizzano risoluzioni di 640X480, 1024X768, oppure 1280X1024 ed un numero di colori per pixel che va da 256 fino a sedici milioni di colori
    • La rappresentazione di un'immagine mediante la codifica dei pixel, viene chiamata codifica BITMAP Il numero di byte per codificare una immagine dipende dalla risoluzione e dal numero di colori che ogni pixel può assumere
  • Passaggio DECIMALE-BINARIO : a) Dato un numero decimale → è possibile passare al corrispondente numero binario tramite una serie di divisioni successive per 2, nelle quali si considerano tutti i resti ed il quoziente finale. b) Data una stringa binaria → è possibile ottenere il corrispondente numero decimale moltiplicando ogni bit della stringa per la potenza di 2 corrispondente all’indice della cifra considerata e sommando tutti i risultati.