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ISAC ASIMOV la vita e opere, Appunti di Lingue e letterature classiche

il testo tratta della vita e delle opere di Isac Asimov

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 05/05/2020

raffaella_villani
raffaella_villani 🇮🇹

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Ricerca su Isaak Yudovick Ozimov
Isaac Asimov è nato a Petrovich, nella provincia russa di Smolensk, il 2 gennaio 1920 da una famiglia
di origine ebrea il cui vero cognome era Ozimov.
La sua famiglia emigrò negli Stati Uniti quando Isaak Yudovick Ozimov era ancora un bambino,
stabilendosi nella parte est di New York, a Brooklyn dove cambiò il proprio cognome in Asimov.
Isaac già all’età di 5 anni si dedicò alla lettura e nella sua vita compose numerose opere di ricerca e di
divulgazione scientifica, diventando noto soprattutto per i suoi racconti e i suoi romanzi di
fantascienza tecnologica.
Il suo primo racconto dal titolo “Naufragio al largo di Vesta” sulle pagine di una rivista specializzata in
fantascienza risale al 1938.
La sua prima opera più importante fu “Io, Robot” nel 1950, una raccolta di racconti sulle relazioni tra
gli esseri umani e i prodotti tecnologici (Robot).
In questa opera vengono enunciate le tre leggi della robotica, che successivamente sono state prese
in considerazione da altri autori di fantascienza e sono:
1. Un robot non può danneggiare un essere umano o, evitando di agire, permettere che
l'integrità di un essere umano sia offesa.
2. Un robot obbedisce agli ordini impartiti dagli esseri umani, fatto salvo che essi non violino
la Prima Legge.
3. Un robot protegge la propria esistenza a ogni costo, se non nel momento in cui essa entra
in conflitto con la Prima e la Seconda Legge.
Pur entrando nella carriera universitaria come professore, la vera passione di Isaac Asimov, è stata
sempre la scrittura rivolta al grande pubblico e non solo agli esperti della sua materia.
Nel 1951 lo scienziato pubblica “Cronache della galassia”, un romanzo che guarda alla fine
dell’Impero Galattico cioè il vasto impero che copre l'intera via Lattea, cui appartengono quasi tutti i
pianeti colonizzati dall'uomo.
Isaac Asimov è morto a New York il 6 aprile del 1992.
Il suo desiderio cioè quello che le sue idee sopravvivessero alla sua morte è stato esaudito infatti nel
mondo si continua ancora oggi a leggere e a riflettere sul suo sapere letterario e scientifico e
sull’intelligenza artificiale.

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Ricerca su Isaak Yudovick Ozimov Isaac Asimov è nato a Petrovich, nella provincia russa di Smolensk, il 2 gennaio 1920 da una famiglia di origine ebrea il cui vero cognome era Ozimov. La sua famiglia emigrò negli Stati Uniti quando Isaak Yudovick Ozimov era ancora un bambino, stabilendosi nella parte est di New York, a Brooklyn dove cambiò il proprio cognome in Asimov. Isaac già all’età di 5 anni si dedicò alla lettura e nella sua vita compose numerose opere di ricerca e di divulgazione scientifica, diventando noto soprattutto per i suoi racconti e i suoi romanzi di fantascienza tecnologica. Il suo primo racconto dal titolo “Naufragio al largo di Vesta” sulle pagine di una rivista specializzata in fantascienza risale al 1938. La sua prima opera più importante fu “Io, Robot” nel 1950, una raccolta di racconti sulle relazioni tra gli esseri umani e i prodotti tecnologici (Robot). In questa opera vengono enunciate le tre leggi della robotica, che successivamente sono state prese in considerazione da altri autori di fantascienza e sono:

  1. Un robot non può danneggiare un essere umano o, evitando di agire, permettere che l'integrità di un essere umano sia offesa.
  2. Un robot obbedisce agli ordini impartiti dagli esseri umani, fatto salvo che essi non violino la Prima Legge.
  3. Un robot protegge la propria esistenza a ogni costo, se non nel momento in cui essa entra in conflitto con la Prima e la Seconda Legge. Pur entrando nella carriera universitaria come professore, la vera passione di Isaac Asimov, è stata sempre la scrittura rivolta al grande pubblico e non solo agli esperti della sua materia. Nel 1951 lo scienziato pubblica “Cronache della galassia”, un romanzo che guarda alla fine dell’Impero Galattico cioè il vasto impero che copre l'intera via Lattea, cui appartengono quasi tutti i pianeti colonizzati dall'uomo. Isaac Asimov è morto a New York il 6 aprile del 1992. Il suo desiderio cioè quello che le sue idee sopravvivessero alla sua morte è stato esaudito infatti nel mondo si continua ancora oggi a leggere e a riflettere sul suo sapere letterario e scientifico e sull’intelligenza artificiale.