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Vita di Isaac Asimov, Sintesi del corso di Lingue e letterature classiche

Breve descrizione sulla vita e opere di Asimov

Tipologia: Sintesi del corso

2023/2024

Caricato il 07/04/2024

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Isaac Asimov
Isaac Asimov, considerato uno dei tre grandi autori di fantascienza, nacque in un villaggio rurale
dell'ex Unione Sovietica, vicino al confine con la Bielorussia.Non esiste un documento che attesti la
data esatta della sua nascita(ignota pure tra i suoi familiari), ma si pensa che sia nato tra il 4 ottobre
1919 e il 2 gennaio 1920, data alla fine adottata da lui stesso come di nascita ufficiale.
Era figlio di una famiglia di mugnai ebrei che emigrò negli Stati Uniti a Brooklyn dopo aver superato
una polmonite che colpì altri sedici bambini, nessuno dei quali sopravvisse.
Il padre aprì diversi negozi di dolciumi, giornali e riviste, tra cui ipulp magazine, riviste poco costose
specializzate in racconti di fantasia,che avrebbero avuto una forte influenza sul lavoro successivo di
Asimov.
Conseguì una laurea in chimica nel 1939, prestò servizio nell'esercito come chimico navale e iniziò a
guadagnare più come scrittore che come accademico. Negli anni quaranta la sua carriera letteraria si
basò principalmente sulla pubblicazione di racconti, fino al1950, quando scrisse il suo primo romanzo
di fantascienza:Paria dei cieli.
La vasta opera letteraria di Asimov raggiunse il suo apice con due antologie che hanno segnato
questo genere:Io, roboteFondazione, cu seguirono vari romanzi e antologie.
Fu nella serie di romanzi fantascientifici intitolata Tutti i miei robot, ambientati nei primi decenni del XXI
secolo, che Asimov inserì le sue tre famose leggi della robotica:
1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato
intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in
contrasto alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la
Prima o con la Seconda Legge.
Queste tre leggi sono intese a protezione dell'essere umano contro una creatura molto più forte e
superiore, tema alquanto discusso ai giorni nostri per problemi di carattere etico legati alla ricerca
robotica e all’intelligenza artificiale.
Asimov è ricordato soprattutto per le sue opere di fantascienza, ma anche il suo lavoro di divulgatore è
degno di nota. Scrisse di matematica, astronomia e chimica, oltre che di storia, e si avventurò pure a
fare alcune previsioni. In un articolo pubblicato nel 1964Asimov prevedeva come sarebbe stato il
mondo nel giro di cinquant'anni anni, cioè nel 2014, e in alcune delle sue previsioni si sono rivelate
corrette.
Prevedeva chedurante una telefonata saremmo stati in grado non solo di sentire, ma anche di vedere
l'interlocutore(ciò che oggi conosciamo come videochiamata). Disse pure che, anche se non sarebbe
stato molto comune, ci sarebbero stati i robot. Affermò che ci sarebbero stati elettrodomestici che
avrebbero preparato il cibo e macchine per il caffè.Pronosticò la comparsa di automobili senza
conducenteo, come li chiamava lui, "veicoli con cervello robotico".Tuttavia immaginò anche che non
tutta la popolazione mondiale avrebbe avuto accesso a queste nuove tecnologie. Asimov mise anche
in guardia dai problemi della sovrappopolazione e affermò chegli esseri umani sarebbero
sopravvissuti come specie solo se un giorno fossero riusciti a raggiungere un'effettiva parità tra uomini
e donne.
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Isaac Asimov

Isaac Asimov, considerato uno dei tre grandi autori di fantascienza, nacque in un villaggio rurale dell'ex Unione Sovietica, vicino al confine con la Bielorussia. Non esiste un documento che attesti la data esatta della sua nascita (ignota pure tra i suoi familiari), ma si pensa che sia nato tra il 4 ottobre 1919 e il 2 gennaio 1920, data alla fine adottata da lui stesso come di nascita ufficiale. Era figlio di una famiglia di mugnai ebrei che emigrò negli Stati Uniti a Brooklyn dopo aver superato una polmonite che colpì altri sedici bambini, nessuno dei quali sopravvisse. Il padre aprì diversi negozi di dolciumi, giornali e riviste, tra cui i pulp magazine , riviste poco costose specializzate in racconti di fantasia, che avrebbero avuto una forte influenza sul lavoro successivo di Asimov. Conseguì una laurea in chimica nel 1939, prestò servizio nell'esercito come chimico navale e iniziò a guadagnare più come scrittore che come accademico. Negli anni quaranta la sua carriera letteraria si basò principalmente sulla pubblicazione di racconti, fino al 1950, quando scrisse il suo primo romanzo di fantascienza: Paria dei cieli. La vasta opera letteraria di Asimov raggiunse il suo apice con due antologie che hanno segnato questo genere: Io, robot e Fondazione , cu seguirono vari romanzi e antologie. Fu nella serie di romanzi fantascientifici intitolata Tutti i miei robot, ambientati nei primi decenni del XXI secolo, che Asimov inserì le sue tre famose leggi della robotica:

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge. Queste tre leggi sono intese a protezione dell'essere umano contro una creatura molto più forte e superiore, tema alquanto discusso ai giorni nostri per problemi di carattere etico legati alla ricerca robotica e all’intelligenza artificiale. Asimov è ricordato soprattutto per le sue opere di fantascienza, ma anche il suo lavoro di divulgatore è degno di nota. Scrisse di matematica, astronomia e chimica, oltre che di storia, e si avventurò pure a fare alcune previsioni. In un articolo pubblicato nel 1964 Asimov prevedeva come sarebbe stato il mondo nel giro di cinquant'anni anni, cioè nel 2014, e in alcune delle sue previsioni si sono rivelate corrette. Prevedeva che durante una telefonata saremmo stati in grado non solo di sentire, ma anche di vedere l'interlocutore (ciò che oggi conosciamo come videochiamata). Disse pure che, anche se non sarebbe stato molto comune, ci sarebbero stati i robot. Affermò che ci sarebbero stati elettrodomestici che avrebbero preparato il cibo e macchine per il caffè. Pronosticò la comparsa di automobili senza conducente o, come li chiamava lui, "veicoli con cervello robotico". Tuttavia immaginò anche che non tutta la popolazione mondiale avrebbe avuto accesso a queste nuove tecnologie. Asimov mise anche in guardia dai problemi della sovrappopolazione e affermò che gli esseri umani sarebbero sopravvissuti come specie solo se un giorno fossero riusciti a raggiungere un'effettiva parità tra uomini e donne.

Se però Asimov ha avuto ragione in alcune delle sue previsioni, in altre si è sbagliato di grosso. Secondo i suoi calcoli sulla sovrappopolazione globale, stimò che entro il 2014 la popolazione avrebbe raggiunto i 6,5 miliardi di persone, mentre in realtà la cifra fu più alta: 7,2 miliardi. Lo stile narrativo di Asimov è estremamente semplice e, pur avendo una struttura letteraria complessa, non presenta quasi mai descrizioni dettagliate, preferendo lasciare spazio ai dialoghi. La velocità di scrittura gli permise di creare veri e propri capolavori (ma anche opere molto più mediocri). Anche le circostanze della morte di Isaac Asimov sono degne di un romanzo. Il 7 aprile 1992 il New York Times riportò la notizia della morte dello scrittore per insufficienza cardiaca e renale, secondo quanto dichiarato dal fratello Stanley. Dieci anni dopo furono rivelate le vere ragioni della sua morte. A seguito di una trasfusione di sangue ricevuta durante un'operazione nel 1983, Isaac Asimov aveva contratto il virus dell'HIV. Quando si scoprì l'infezione fatale, i medici insistettero che l'informazione non doveva essere resa pubblica a causa del pregiudizio nei confronti delle persone infettate da questa terribile malattia.