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Embriogenesi, gametogenesi femminile e maschile, fecondazione, gastrulazione, neurulazione,
Tipologia: Appunti
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ISTOLOGIA, seconda lezione Le cellule sono diverse e si differenziano per :
L’embriogenesi è il processo che porta alla formazione dell’embrione, passa attraverso degli stadi di maturazione delle cellule, tra cui il differenziamento. Il primo passaggio che le cellule iniziali derivanti dallo zigote affrontano è quello che si chiama il commissionamento. Dalla prima cellula zigote indifferenziata arriva un momento di maturazione in cui alcune cellule decidono, esprimendo alcuni geni, che diventeranno cellule del sangue, o muscolari ecc, siamo in una fase di decisione, di impegno. Soltanto dopo questa decisione avverrà il differenziamento vero e proprio, quindi la fase decisionale si divide a sua volta in due fasi:
Nel momento in cui esso viene rilasciato, quindi quando la donna è in ovulazione e ha un rapporto con un maschio che rilascia uno spermatozoo maturo, avviene la fecondazione. La fecondazione è il processo attraverso il quale i due gameti, uno di origine materna e uno di origine paterna, si uniscono a formare una sola cellula, definita zigote, dando origine ad un nuovo individuo, il cui corredo cromosomico deriva da entrambi i genitori, che sarà in grado una volta raggiunta la maturità di dare origine ad un nuovo organismo. Lo zigote attraversa vari tipi di sviluppo per diventare un organismo nuovo. Prima di tutto dovrà dare origine a tante cellule, subirà infatti un processo che si chiama segmentazione, nella quale dallo zigote si formano appunto tante cellule per divisione. Successivamente lo zigote è quindi diviso in cellule uguali che iniziano a differenziarsi e dare origine ad una specie di palla vuota e cava chiamata blastula. La blastula avrà quindi le cellule disposte a farne il contorno e una cavità. Dalla blastula si avrà un processo di differenziazione delle cellule in cui si formano i tessuti. Il processo che da origine ai tessuti si chiama processo di gastrulazione. A questo punto dalla gastrulazione avremo delle cellule che sono ancora multipotenti e che da questo momento in poi si differenzieranno in maniera definitiva. Lo sviluppo dell’embrione avviene nei primi due mesi della gravidanza, si ha lo sviluppo quindi di tutti i tessuti e si ha già un abbozzo degli organi. Dopo i primi due mesi diventa feto. La fecondazione avviene nell’ampolla della tuba uterina nel momento in cui i due gameti si avvicinano, lo spermatozoo penetra nella barriera che circonda l’ovulo, quindi le due membrane dello spermatozoo e dell’ovulo si fondono e inizia l’unione dei cromosomi che formeranno il corredo cromosomico completo. Lo spermatozoo si avvicina alle cellule attorno all’ovulo, chiamate cellule della corona radiata, e quando esso si avvicina ad una zona chiamata zona pellucida, che è una protezione attorno all’ovulo, riesce a penetrare producendo delle sostanze che gli permettono di rompere questa zona ed entra in contatto con la membrana dell’ovocita. E’ a questo punto che le membrane si fondono, e alcune sostanze vengono prodotte per tenere lontani gli spermatozoi, per evitare l’ingresso di un altro spertozoo. Lo spermatozoo che è penetrato perde il flagello e il nucleo maschile dello spermatozoo e quello femminile iniziano a duplicarsi. Quindi abbiamo il pronucleo femminile e quello maschile insieme. Inizia la duplicazione e subito si ha una prima divisione mitotica, in cui da una cellula fecondata con due nuclei che si chiama quindi elozigote, si avranno per divisione due cellule. I pronuclei iniziano poi il loro viaggio verso l’utero, iniziando le divisioni sequenziali. Quindi dallo zigote appena formato si duplica il materiale genetico, il DNA, e si avranno due cellule. Da queste due cellule, mentre l’ovulo fecondato, lo zigote, inizia a muoversi verso la tuba, le divisioni continuano, questa fase si chiama segmentazione , che porterà alla formazione della morula, che è lo stato in cui troviamo più cellule che sono originate dalla divisione mitotica dello zigote, e ogni cellula di questa morula si chiama blastomero. La morula si sposta verso l’utero e nel frattempo l’endometrio, la parete dell’utero, sotto la
spinta dell’ormone progesterone, si prepara ad accogliere la morula. Le cellule della morula continuano a dividersi e diventano tante, iniziano a compattarsi. Nel momento in cui la morula arriva verso l’utero e si compatta cambia nome, e diventa blastocisti, e queste cellule vengono spinte da un lato e le altre formano il contorno di una cavità. La maggior parte delle cellule schiacciate formano una massa cellulare chiamata embrioblasto, le altre formano il contorno di una cavità, chiamata cavità blastocistica, e si chiamano cellule della massa esterna o trofoblasto. La blastocisti è un aggregato di cellule che quindi arriva nell’utero. Essa quindi contiene due gruppi di cellule che avranno un destino differente, come visto ora. Il trofoblasto ha il compito di formare la placenta e nutrire l’embrione, la massa cellulare interna invece formerà l’embrione. Quando la blastocisti arriva verso l’utero viene espulsa dalla membrana che formava la zona pellucida dell’ovulo e le cellule del trofoblasto che racchiudono anche la massa embrionale interna, si attaccano all’endometrio. Questo momento si chiama impianto , e avviene 6 giorni dopo la fecondazione. Abbiamo la parte dei blastocisti formata dalle cellule del trofoblasto e la parte interna formata dalle altre cellule della morula. Quest’ultime si chiamano a questo punto dello sviluppo embrioblasto, perchè daranno origine all’embrione, come già detto. Le cellule dell’embrioblasto iniziano a differenziarsi in due tipi di tessuti embrionali, che si chiamano epiblasto e ipoblasto. Le cellule esterne invece si iniziano a differenziare in due tipi, cellule del sinciziotrofoblasto , che sono le cellule a contatto con l’endometrio, e le cellule dall’altra parte che si chiamano cellule del citotrofoblasto. SI ha quindi un differenziamento sia della massa interna che di quella esterna. Siamo al settimo giorno, momento in cui la blastocisti si sta impiantando sulla parete dell’utero. Si formano quindi due poli, un polo embrionale, attaccato alla parete dell’utero, e il polo opposto chiamato polo abembrionale, e le cellule del sinciziotrofoblasto iniziano a penetrare e rompere la parete dell’utero per entrare dentro. All’ottavo giorno sotto la spinta delle cellule del sinciziotrofoblasto, la blastocisti inizia ad entrare dentro, finchè si ha l’impianto vero e proprio completo. Nel frattempo le cellule della massa interna, cioè i due tessuti, iniziano a cambiare. L’epiblasto inizia a distaccarsi e formare una cavità, uno spazio vuoto, che darà origine alla cavità amniotica. Le cellule subito vicino dell’ipoblasto iniziano a spostarsi, migrano andando a contornare la parete interna del citotrofoblasto, e vanno a formare una membrana chiamata membrana di Heuser. In questa fase si forma il sacco vitellino primario, siamo a 10 gg dalla fecondazione, dentro quella che era la blastocisti abbiamo una cavità amniotica e un sacco vitellino primario, che è un’altra cavità. A questo punto si differenziano dall’epiblasto altre cellule, e vanno a spostarsi in contorno alla membrana di Heuser, e formeranno quello che si chiamerà mesoderma
c. mesoderma intermedio Dal mesoderma parassiale le cellule inizieranno a moltiplicarsi e formeranno delle bozze chiamate somiti, che sono dei bozzetti costituiti da gruppi di cellule che si formano affiancandosi alla notocorda sia dal lato destro sia dal sinistro. Le cellule che compongono i somiti si differenzieranno, ma prima migrano, e si avrà che le cellule del somita prima si sposteranno verso la notocorda e il tubo neurale. La prima differenziazione che compiono sarà quella per dare origine ad un tessuto chiamato dermomiotomo, che sarà affiancato da un altro tessuto chiamato sclerotomo. Quest’ultimo è il tessuto originato dal mesoderma parassiale dal quale origineranno ossa e cartilagine, quindi lo scheletro assiale. Il dermomiotomo si differenzierà in miotomo e dermotomo, dal dermotomo prenderanno origine le strutture connettivali del derma e del miotomo si differenzieranno le cellule muscolari, si formeranno i muscoli. Nel frattempo l’embrione inizia a ripiegarsi, siamo nella 4 settimana, mentre i foglietti si differenziano. L’embrione inizia a piegarsi e continuerà a piegarsi finchè la parte dell’endoderma, del sacco vitellino, sarà completamente chiusa. La chiusura sarà quella che darà origine al futuro intestino. A questo punto abbiamo già abbozzati quasi tutti gli organi, i tessuti iniziano a differenziarsi completamente e si sviluppa anche il sistema respiratorio e l’intestino da quell intestino primitivo, si stacca un piccolo abbozzo che si chiama diverticolo respiratorio che darà origine a trachea e polmoni, la restante parte continuerà lo sviluppo verso l’intestino finale, quindi al 28 gg abbiamo che si stanno già differenziando occhi, orecchio, abbozzi epatici, polmonari e cardiaci, bocca, midollo spinale e d encefalo, intestino e vescica. Si completa tutta l’organogenesi in 8 settimane, alla fine del secondo mese l’embrione è formato e quindi non parliamo più di embrione ma di feto, in cui gli organi si accrescono e si modificano, ma ci sono già tutti. Tutti i cambiamenti avvengono nell’embrione, ma ci sono delle membrane di estrema importanza nello sviluppo dell’embrione. Dalle membrane fetali , in particolare dalla coriale e dalla amniotica abbiamo la struttura che poi diventerà placenta e troveremo del liquido amniotico. La placenta è quell’organo di derivazione dei villi coriali, nel quale avvengono gli scambi di nutrienti e ossigeno tra la madre e il feto, abbiamo una circolazione fetale che attraverso i villi coriali va a comunicare con la circolazione della mamma. Alla fine del secondo mese inizia lo sviluppo fetale, la placenta è completamente sviluppata, eliminerà anche le molecole di scarto. Nel terzo e quarto mese lo scheletro, quindi la parte cartilaginea viene sostituita per differenziazione dal tessuto osseo e inizia ad essere visibile il seso del feto. Dal quinto al settimo mese i movimenti fetali aumentano e il feto continuerà a crescere a acquistare peso. Nel nono mese il feto si posiziona per il parto, assume la posizione fetale. Il parto avviene grazie alla dilatazione del collo dell’utero con delle contrazioni a livello sempre dell’utero che spingono e accompagnano il feto verso l’uscita. Il cordone ombelicale formato di vasi fetali e legato alla placenta attraverso cui avviene lo scambio di nutrienti e ossigeno e viene reciso dopo il parto e dopodichè anche la placenta si