

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
john dewey, John Dewey nasce a Burlington nel 1859 (USA), studiò filosofia all'Università di Johns Hopkins di Baltimore dove risente dell'influenza di Peirce e W.James, fondatori del pragmatismo (corrente filosofica secondo la quale la validità di una teoria va affidata alla sua verifica pratica). Nel 1844 si laureò e iniziò ad insegnare nelle università, rimase a Chicago dove nel 1896 fondò una scuola-laboratorio sperimentale, uno dei primi riusciti esempi di scuola nuova, dove sostituì le tradizionali lezioni con una serie di attività o di esperienze. Era il disegno della scuola progressiva, che Dewey concepiva non solo come una proposta di innovazione didattica e pedagogica, ma come fattore di cambiamento e di progresso sociale. Scrisse Il mio credo pedagogico (1897), e Scuola e società (1899), opere che assunsero il significato di manifesti dell'attivismo pedagogico. Il pensiero di Dewey si consolida nel 1910 con la pubblicazione di Come pensiamo mentre il suo pensiero pedagogico è
Tipologia: Sbobinature
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


John Dewey nasce a Burlington nel 1859 (USA), studiò filosofia all'Università di Johns Hopkins di Baltimore dove risente dell'influenza di Peirce e W.James, fondatori del pragmatismo (corrente filosofica secondo la quale la validità di una teoria va affidata alla sua verifica pratica). Nel 1844 si laureò e iniziò ad insegnare nelle università, rimase a Chicago dove nel 1896 fondò una scuola-laboratorio sperimentale, uno dei primi riusciti esempi di scuola nuova, dove sostituì le tradizionali lezioni con una serie di attività o di esperienze. Era il disegno della scuola progressiva, che Dewey concepiva non solo come una proposta di innovazione didattica e pedagogica, ma come fattore di cambiamento e di progresso sociale. ScrisseIl mio credo pedagogico (1897), eScuola e società (1899), opere che assunsero il significato di manifesti dell'attivismo pedagogico. Il pensiero di Dewey si consolida nel 1910 con la pubblicazione diCome pensiamo mentre il suo pensiero pedagogico è totalmente espresso nel suo capolavoro,Democrazia ed educazione del 1916. Si sosteneva che occorresse ritornare ai valori del passato: la scuola dell'interesse, il puerocentrismo, la centralità dell'alunno hanno svuotato la scuola dei contenuti della cultura; per questo Dewey puntava ad una scuola progressiva che prende vita dal pragmatismo. I FONDAMENTI TEORICI Alla base della concezione pedagogica di Dewey sta una visione della realtà che coincide con l'esperienza nella sua universalità e che a livello umano si configura come processo interattivo tra l'individuo e l'ambiente, di cui pensiero e linguaggio sono strumento di direzione e di sviluppo. L'esperienza è il principio fondante della sua pedagogia. L'esperienza si esprime nelle dinamiche di azione e trazione presenti nei processi di adattamento all'ambiente di tutti gli organismi viventi; al livello evolutivo essa si esprime nelle dinamiche presenti nell'azione di adattamento dell'uomo mediante l'uso del pensiero. L'esperienza umana si configura come il rapporto problematico che si determina tra l'individuo e le cose: tra l'individuo che cerca di intervenire sulle cose e le cose che oppongono resistenza, oppure si adattano e si trasformano nella direzione voluta dal pensiero. Dewey oppone la sua concezione dell'esperienza che è intanto un "fare", di cui il pensiero è fattore di direzione, di superamento di ostacoli, di ricostruzione. Per quanto riguarda l'esperienza - dato il carattere fluido degli eventi, la complessità delle interazioni e l'equivocità - si configura per Dewey nei termini della precarietà e dell'avventura non garantita. Dewey sostiene che la pedagogia deve creare una nuova visione scientifica, unendo prassi e teoria (Marx). ESPERIENZA E PENSIERO: LA TEORIA DELL'INDAGINE Il pensiero è un momento dell'esperienza che assume la funzione di guida di determinare interazioni nel loro svolgimento. L'intelligenza si esprime nell'attività di modificazione e di cambiamento delle cose. Il pensiero è legato all'azione e si pone come strumento della sua continuità. Ad esempio la percezione di una difficoltà o un improvviso arresto nel fluire dall'azione, provocano nell'individuo un processo mentale volto a chiarire e a superare gli ostacoli presenti nella situazione originaria. Dalla situazione iniziale di dubbio o di difficoltà dell'azione, trae origine un ampio processo di osservazione attraverso il quale l'individuo elabora una valutazione critica dei dati a sua disposizione. A questo punto intervengono l'esperienza passata del soggetto, la memoria e dei fattori di ordine culturale che danno origine a una serie di idee-ipotesi con cui risolvere il problema. L'esperimento costituisce il momento ultimo del processo del pensiero, quello nel quale le idee-ipotesi trovano la loro validità o vengono smentite. L'agire consapevole si compone di 4 momenti: dubbio, osservazione, idee-ipotesi, esperimento/azione. LA FUNZIONE ATTIVA DEL PENSIERO Il pensiero svolge una funzione attiva perché muove da una difficoltà, passa attraverso il dubbio, l'osservazione e la verifica dei risultati raggiunti. Dewey però sostiene che il problema dal quale trae origine il pensiero non è un problema già presente nell'intelletto, ma si sviluppa solo quando vi è una situazione in cui il soggetto si trova coinvolto. Il ritmo del pensiero è lo stesso nell'attività dello scienziato e nell'esperienza comune, si deve quindi puntare alla creazione di una scuola che non sia luogo di trasmissione del sapere teorico, deve anzi assumere l'aspetto di un luogo di esperienze e di attività che coinvolgono gli alunni nei loro interessi e ne sollecitano l'attività del pensiero. Esperienza e pensiero Esperienza: processo interattivo tra individuo e ambiente Si attua a livello biologico e psico-sociale attraverso pensiero e linguaggio ● Il pensiero nasce dall'esperienza come produzione di idee o ipotesi per la soluzione di problemi; ● È legato all'azione ● Procede attraverso: dubbio, osservazione, valutazione, memoria, idee-ipotesi, esperimento, verifica/azione
Dewey punta a formare una nuova scuola per un mondo che è in continuo cambiamento. È il periodo in cui è nata la produzione industriale su larga scala e si va affermando il capitalismo. Occorre portare il lavoro nella scuola sotto forma di attività capace di attivare gli interessi dell'individuo, di stimolare la sua iniziativa e la sua creatività in un'attività comune, permettendogli di fare esperienza di rapporti solidali. La scuola si propone così come luogo di sviluppo individuale e di progresso sociale. LA SCUOLA SPERIMENTALE DI CHICAGO Questi sono i presupposti della scuola sperimentale di Chicago, nella quale i ragazzi sono occupati in esperienze concrete in quanto i loro apprendimenti non riguardano un sapere già ordinato, ma si riferiscono ai risultati delle loro indagini. La scuola viene riformata: le classi vengono sostituite dai laboratori, i banchi vengono sostituiti da tavoli per il lavoro collettivo, le materie di studio sono sostituite da attività che nascono dagli interessi degli alunni e ne motivano le ricerche. Il maestro non siete più in cattedra ma diventa facilitatore degli apprendimenti degli alunni. Alla scuola viene applicata l'idea di esperienza del modello pragmatista: l'attività umana e l'attività del pensiero nascono dall' azione e sono motivate dagli interessi che le vedono nascere, costituiscono le ricerche di soluzioni a problemi reali che la vita pone agli alunni nel corso delle loro esperienze come problemi individuali o collettivi. La scuola non è preparazione alla vita ma è essa stessa vita. Da questa idea nasce il concetto di scuola nuova con alla base una pedagogia scientifica che risponda alle nuove esigenze della quotidianità (la scuola deve adeguarsi alla società contemporanea e alle necessità tipiche delle richieste sociali). APPRENDERE ATTRAVERSO L'ESPERIENZA Cucinare, tessere, produrre oggetti sono attività che stanno alla base del movimento del pensiero che procede di ipotesi in ipotesi per elaborare idee capaci di risolvere i problemi. Questi costituiscono il punto di partenza da cui i singoli muoveranno per le loro indagini sui materiali, sulla loro provenienza o destinazione, sulla loro utilità sociale nel presente o nel passato. Le materie di studio diventano così luoghi per verificare idee e ipotesi di soluzione di problemi. Il problema che stimola l'attività del pensiero non è posto dal maestro o dai programmi scolastici, si esprime in una situazione dalla quale sarà possibile uscire solo attraverso un complesso impegno della mente. Questo costituisce un punto decisivo dell'attivismo pedagogico. La scuola deve essere attiva, deve porre l'alunno in situazioni problematiche reali per sollecitare il risveglio e l'impiego del pensiero; il bambino prima di acquisire la cultura deve aver vissuto esperienze. SCUOLA ATTIVA E SCUOLA PROGRESSIVA Il termine "scuola attiva" venne introdotto per la prima volta dal pedagogista Pierre Bovet nel 1917 e divulgato poi da Adolphe Ferrière per distinguere le nuove tendenze pedagogiche del primo 900 dalle "scuole nuove". Dewey usa la dizione "scuola progressiva" per indicare la sua scuola e negli stessi termini definisce la propria proposta pedagogica (pedagogia progressiva). Dewey, a differenza degli attivisti, sostiene la propria idea pedagogica su una filosofia dell'educazione connessa con il metodo scientifico e l'ideale democratico. ● Scuola progressiva e democrazia: La scuola di Dewey all'attività accosta il motivo del progresso sociale. La scuola non deve essere solo luogo di sviluppo del singolo, ma luogo dello sviluppo sociale in direzione democratica dove ogni individuo è chiamato a portare il proprio contributo per mezzo della cooperazione interpersonale. ● Scuola progressiva e spirito scientifico: Dewey identifica la scienza come una forza morale in grado di salvare la democrazia perché ha in sé stessa anche i fondamenti di un'etica nuova.