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KARL POPPER FILOSOFIA, Appunti di Filosofia

RIASSUNTO PENSIERO DEL FILOSOFO POPPER

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 25/02/2025

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KARL POPPER(Vienna 1962-Londra 1994)
Filosofo ed epistemologo,è considerato l’oppositore ufficiale dell’epistemologia
neopositivistica de circolo di Vienna e rappresentante del pensiero liberale.Docente di logica
e metodo scientifico.EPISTEMOLOGIA:branca della filosofia che indaga i caratteri specifici
della conoscenza scientifica.A suo avviso il metodo scientifico non procede partendo da una
semplice osservazione empirica dei fatti. Per scegliere cosa osservare e quali strumenti
usare,lo scienziato deve possedere una serie di nozioni teoriche ed essere orientato da
un’ipotesi.La nostra mente,secondo lui non è un recipiente vuoto,ma contiene delle ipotesi
alla luce delle quai facciamo esperienza.Gi enunciati osservativi,che descrivono la real
osservata ,sono carichi di teoria,risultato di una indagine fatta per risolvere una questione
teorica.L’osservazione è carica di tradizione,cioè nozioni e scoperte fatte dai ricercatori,che
possono essere confermate o contraddette dai nuovi dati osservati.La storia della scienza è
un deposito di teorie in parte(o totalmente) errate.La conoscenza scientifica secondo Popper
parte dal bisogno di risolvere un problema. I problemi nascono quando c’è un contrasto fra le
nostre aspettative e gli eventi,quando le conoscenze che abbiamo acquisito fino a quel
momento non riescono a spiegare perché accade qualcosa in un determinato modo. Si
elabora un’ipotesi,definita congettura,supposizione,possibile spiegazione del fenomeno
problematico,che dovrà essere controllata mediante l’osservazione.Tale congettura non può
essere una teoria impossibile da smentire ,che non possa essere sottoposta ad un
controllo.Su questa base egli afferma che il criterio per considerare una teoria valida dal
punto di vista scientifico è che sia possibile dimostrare che è falsa.La validità e la scientifica
di un enunciato si basano sul criterio di falsificabilità. Se affermo che domani il sole sorgerà o
non sorgerà,costituisco un enunciato che non si presta ad essere falsificato,perché è sempre
vero.Se dico domani pioverà in toscana,esprimo un ununciato utile dal punto di vista
scientifico,perché è controllabile e falsificabile.Se dopo il controllo l’ipotesi si dimostra
sbagliata,ciò rappresenta uno stimolo per cercare soluzioni alternative migliori,se è giusta,il
percorso fatto per falsificarla avrà reso più forte quella congettura.Popper critica i pensatori
del circolo di Vienna,secondo i quali un enunciato è valido scientificamente se può essere
verificato,cioè se è impossibile controllare che i fatti corrispondono a quanto in esso
afferma.Le ipotesi scientifiche non possono essere verificate empiricamente in modo
definitivo.Si potrà sempre formulare un’ipotesi che contraddice la teoria precedente e che
dovrà essere controllata mediante l’esperienza.Un’ipotesi che non viene smentita
dall’osservazione risulta corroborata,rafforzata dal confronto con l’esperienza e sarà ritenuta
valida fino a che non si dimostra falsa.Secondo egli la scienza progredisce grazie agli
sbagli,procede per congetture e confutazioni,senza pretendere di dire la verità
definitiva.Secondo l’opinione comune,invece la scienza avanza con certezza e
metodo,partendo dalla rigorosa osservazione dei fatti,per fornire una spiegazione certa e
definitiva della realtà.Le teorie vaghe,che pretendono di spiegare tutto e risolvere ogni
problema,non suscettibili di essere falsificte,sono definite da Popper escluse dalla
scienza,ad esempio la psicanalisi e la dottrina marxista.Se lo psicanalista dice al suo
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KARL POPPER(Vienna 1962-Londra 1994)

Filosofo ed epistemologo,è considerato l’oppositore ufficiale dell’epistemologia neopositivistica de circolo di Vienna e rappresentante del pensiero liberale.Docente di logica e metodo scientifico.EPISTEMOLOGIA:branca della filosofia che indaga i caratteri specifici della conoscenza scientifica.A suo avviso il metodo scientifico non procede partendo da una semplice osservazione empirica dei fatti. Per scegliere cosa osservare e quali strumenti usare,lo scienziato deve possedere una serie di nozioni teoriche ed essere orientato da un’ipotesi.La nostra mente,secondo lui non è un recipiente vuoto,ma contiene delle ipotesi alla luce delle quai facciamo esperienza.Gi enunciati osservativi,che descrivono la realtà osservata ,sono carichi di teoria,risultato di una indagine fatta per risolvere una questione teorica.L’osservazione è carica di tradizione,cioè nozioni e scoperte fatte dai ricercatori,che possono essere confermate o contraddette dai nuovi dati osservati.La storia della scienza è un deposito di teorie in parte(o totalmente) errate.La conoscenza scientifica secondo Popper parte dal bisogno di risolvere un problema. I problemi nascono quando c’è un contrasto fra le nostre aspettative e gli eventi,quando le conoscenze che abbiamo acquisito fino a quel momento non riescono a spiegare perché accade qualcosa in un determinato modo. Si elabora un’ipotesi,definita congettura,supposizione,possibile spiegazione del fenomeno problematico,che dovrà essere controllata mediante l’osservazione.Tale congettura non può essere una teoria impossibile da smentire ,che non possa essere sottoposta ad un controllo.Su questa base egli afferma che il criterio per considerare una teoria valida dal punto di vista scientifico è che sia possibile dimostrare che è falsa.La validità e la scientifica di un enunciato si basano sul criterio di falsificabilità. Se affermo che domani il sole sorgerà o non sorgerà,costituisco un enunciato che non si presta ad essere falsificato,perché è sempre vero.Se dico domani pioverà in toscana,esprimo un ununciato utile dal punto di vista scientifico,perché è controllabile e falsificabile.Se dopo il controllo l’ipotesi si dimostra sbagliata,ciò rappresenta uno stimolo per cercare soluzioni alternative migliori,se è giusta,il percorso fatto per falsificarla avrà reso più forte quella congettura.Popper critica i pensatori del circolo di Vienna,secondo i quali un enunciato è valido scientificamente se può essere verificato,cioè se è impossibile controllare che i fatti corrispondono a quanto in esso afferma.Le ipotesi scientifiche non possono essere verificate empiricamente in modo definitivo.Si potrà sempre formulare un’ipotesi che contraddice la teoria precedente e che dovrà essere controllata mediante l’esperienza.Un’ipotesi che non viene smentita dall’osservazione risulta corroborata,rafforzata dal confronto con l’esperienza e sarà ritenuta valida fino a che non si dimostra falsa.Secondo egli la scienza progredisce grazie agli sbagli,procede per congetture e confutazioni,senza pretendere di dire la verità definitiva.Secondo l’opinione comune,invece la scienza avanza con certezza e metodo,partendo dalla rigorosa osservazione dei fatti,per fornire una spiegazione certa e definitiva della realtà.Le teorie vaghe,che pretendono di spiegare tutto e risolvere ogni problema,non suscettibili di essere falsificte,sono definite da Popper escluse dalla scienza,ad esempio la psicanalisi e la dottrina marxista.Se lo psicanalista dice al suo

paziente che il sogno della notte precedente è sintomo di una nevrosi sessuale che ha radici nell’infanzia,fa un’affermazione poco attacabile:è impossibile smenire che nell’infanzia ci sia stato un cnflitto sessuale con conseguente rimozione;se il paziente cercasse di farlo,il terapeuta potrebbe rispondergli che egli subisce l’effetto di tale rimozione.La diagnosi risulterebbe sempre confermata.La dottrina marxista,che rimanda a un futuro di felicità e giustizia in cui lo stato sarà abolito e la classe operaia non più sottomessa,si basa su dichiarazioniincontrollabii,inconfutabili,dal momento che sono ipotesi che riguardano un futuro utopisticamente immaginato.L’affermazione secondo cui la teoria non può essere provata ricorrendo all’esperienza chiama in causa il problema dell’induzione.Legge generale:il sole sorge tutti i giorni,prevedo che sarà così sempre e ovunque faccio un ragionamento induttivo=conclusione sulla base di una generalizzazione di casi osservati.Siamo influenzati sempre dall’induzione nella vita quotidiana ma,la convinzione che la scienza proceda dall’osservazione alla teoria è assurda e infondata.La tendenza a cercare la regolarità dei fenomeni naturali e imporre partendo da essa,delle leggi dela natura è una pretesa di carattere dogmatico,che contrasta con l’atteggiamnento critico scientifico.La ricerca non ha mai fine:possimo perseguire una verità,ma essa è inesaurbile,non ci sono certezze=razionalismo critico,tale posizione si oppone al relativismo e strumentalismo.L’epistemologia popperiana rimane ancorata a un’immagine realista e oggettiva della conoscenza e dell’impresa scientifica.Il filosofo sostiene la tesi dell’approssimazione alla verità:evoluzione attraverso errori successivi=fallibilismo.La verità richiede fatica e impegno e che l’impresa scientifica non ha mai fine.Popper intende la ragone come uno strumento che deve sempre riconoscere i propri limiti ed essere aperto alla libera discussione.Durante l’epoca dei totalitarismi,egli promuove l’idea di una società aperta fondata sul dialogo,in cui nessuno pretende di conoscere verità assolute e imporle aglii altri.Critica i pensatori storicisti come Platone,Hegel,Marx che pretendono di stabilire la storia dello sviluppo umano vero la realizzaione della felicità.Questa posizione dogmatica si riflette in una visione antidemocratica.Si rischia di fondare una società chiusa con norme rigide fondata sulla sottomissione dell’individuo.Popper dice che lo stato è un male necessario:il suo potere deve essere sempre sottoposto a critica e controllato.La forma di governo più efficace è la democrazia,perché i cittadini possano vigilare sull’operato dei governanti e decidere se confermarli al potere tramite elezioni,senza violenza.La televisione agisce in maniera inconscia sugli spettatori,condizionando il modo di pensare,promuovendo consumismo e conformismo.Essa è strumento di controllo,limita lo sviluppo del senso critico.Bisogna avere la patenta per fare televisione,formazione specifica per chi ci lavora. OPERE:la società aperta e i suoi nemici,logica della scoperta scientifica,congetture e confutazioni,la miseria dello storicismo