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appunti presi a lezione sull'opera Kathie e l'ippopotamo
Tipologia: Dispense
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Kathie e l’ippopotamo Cercherà di rendere sulla scena ‘’ l’uomo totale’’ : il teatro sperimentalista vuole fare ciò, rappresentare l’uomo nella sua totalità. Epigrafo Eliot: gli esseri umani non possono reggere molto la realtà. Altro epigrafo: La vita così come è stata fatta per gli uomini può essere solo sopportata con la bugia. 4 personaggi: Kathuie, santiago, ana, juan, favala. Ogni personaggio farà più parti, Kathie e santiago creano il libro e dall’altra parte abbiamo Juan, in teoria il marito, Ana de ( proprietà) Favala fa la parte della moglie di Santiago. La acciòn ocurre en ‘’ la guardila de paris’’ di Kathie ( in realtà è una mansarda, un’imitazione delle guardille parigine). All’inizio abbiamo una descrizione dell’ambiente: sul soffitto si notano antiche travi molto antiche, dei poster con la tour eiffel, l’arco di trionfo, qualche quadro di picasso, e il viso o il bust di Victor Hugo. Ci sono solo le cose indispensabili nell’appartamento, è un recinto dentro cui la donna che lo occupa si sente al sicuro dalla vigilanza del mondo, dove è libera di mettere fuori i suoi demoni ( per vargar llosa sono quelle cose che spingono a scrivere) per poterli guardare faccia a faccia. Abbbiamo un divano, un tavolo, cuscini, il registratore e la macchina da scrivere e un giradischi e dischi di chansonier francesi. Fogli alcuni ma non libri, perché secondo kathie la cultura non si fa sui libri. Il vestiario di kathie non ha nulla di particolare, denunciano il modesto saliario del giornalista e professore che è santiago. Il vestiario di Juan e Ana è più impreciso, a differenza di kathie, loro sono personaggi non in carne e ossa bensì vivono solo nella memoria di Kathie, o facenti parte di ricordi inventati. Questa loro natura fantasmagorica ( non oggettiva) si deve forse intravedere dai loro indumenti. Poiché ana e juan sono perconaggi evocati dal ricordo o dalla fantasia, una possibilità è che visto che cambiano la loro psicologia gesti, voci e nomi a seconda delle evocazioni di kathie e di santiago, sarebbe bene che cambiassero anche il vestiario, anche se solo in piccoli particolari ( non si può uscire ogni 3 secondi dalla scena per cambiare i vestiti). Tutto ciò, afferma l’autore, non deve cadere nel grottesco: è vero che l’opera è una farsa, ma non per la forma esterna o la struttura, ma per ciò che rappresenta: la bugia, l’uomo che non vive una vita reale. Sulla scena devono convivere visibile e invisibile. Molto probabilmente il tema dell’operà è scoprore la natura del teatro e in particolare la finzione in generale. Tutti gli effetti visivi sono importanti, ma la musica è la cosa più importante: deve suscitare quell’esotismo a buon mercato presente in buona parte della storia. L’autore vuole ottenere un’illuosione di totalità: non inteso in modo quantitativo ma qualitativo. L’opera non cerca di rappresentare un’esperienza umana estesa/totale ma si propone di mostrare che l’esperienza umana è soggettiva e oggettiva, reale e irreale, e che tutti e due i piani plasmano la vita dell’uomo. 1 acto Se oye una musica parisina/araba-> importanza della musica. Musica araba in quanto Kahie sta parlando dell’Egitto, per far capire che ci stiamo spostando di spazio. Santiago è un vero e proprio scribacchino, cambia le parole di Kathie con degli eccessi, parole pompose, rielaborando eccessivamente. p.144, Kathie, da narradora generadora, evoca Juan.
p.145 Kathie si rivolge a Santiago dicendo che non le piace quella parte, e Santiago, che è un vero e proprio scribacchino ( gli scrittori sono veramente convinti di ciò che scrivono) cambia. Mentre Santiago si china per cancellare. Kathie si distrae e va indietro con la mente: Juan, appena entrato, si avvicina a Kathie e entrambi cambiano e diventano due giovinetti. La conversazione dura molto, quindi tempo interiore ha una velocità diversa dal tempo scandito dall’orologio. p.148 -> Kathie, si dimentica di Juan e esce dalla dimensione del nucleo narrativo dell’immaginazione e pensa: quanto tempo è passato… ‘’ poi torna al nucleo narrativo immaginario. p. 150: la voce di Juan si allontata e kathie si dimentica di lui. Juan rimane sullo scenario. Santiago le chiede come è nata Kathie Kennery? ( il personaggio. Nome chiaramente non peruviano, perrchè se avesse usato il suo nessuno l’avrebbe presa sul serio.) [Alla fine dell’opera, Santiago alla fine del libro si renderà conto dell’importanza dell’uscire fuori dalla realtà, Kathie inventa per due ore in una mansarda ma noi passiamo la vita a farlo]. p. 151: Entra Ana, Juan la guarda in modo osceno. Santiago racconta la storia di Kathie in modo ridondante. p. 152: Juan si immagina Ana, che in teoria è la moglie che lui ha abbandonato. Kathie non si accorge di Ana, Juan non si distrae infatti parliamo di UNA FRAZIONE DI SECONDO. Lui si sta semplicemente immaginando un IPOTETICO dialogo con la moglie che lo rimprovera. ( al presente, in quanto lei lo chiama Mark Griffin). [ alla fine dell’opera scopriamo che lui non ha mai abbandonato la moglie, si sta inventando una tragedia greca.] 06/11/ In poche parole, mentre i due si distraggono, si aprono nuove parentesi narrative: mentre lavorano pensano a cose vere del passato e a fantasticherie inventate sul monento -> queste fantasticherie prendono vita sulla scena, quindi i due hanno la funzione di narrador generador. Sulla scena queste fantasticherie durano il giusto tempo, vari minuti, ma il tempo animico/soggettivo è sempre diverso dla tempo oggettivo/cronologico/ tempo degli orologi. Altro aspetto della temporalità: i due si vedono due ore al giorno, parlando di isocronia si pensa che il tempo dello spettatore e quello di kathie e santiago corrispondano, in realtà non è così: scopriremo infatti che i giorni ‘’narrati’’ sono due e non uno. Il tempo è ANISOCRONICO, non corrisponde: quasi mai avremo ne nel teatro che nella narrativa l’isocronia. Kathie è un dramma e c’è mimesi, tuttavia non c’è isocronia in quanto si rappresenta il processo all’interno della mente di Kathie. ( quando si apre il sipario santiago è gia seduto alla scrivania, non lo vediamo entrare, questo ci da l’idea che non c’è la perfetta isocronia. Nel secondo atto si capisce ancora di più….) p.155: Musica araba: stiamo tornando in oriente. p.156-157: Santiago cambia le parole di Kathie, tanto che il profumiere parla in FRANCESE e non in uno SCIATTO INGLESE, in quanto il francese è la lingua dell’amore e il profumiere deve essere ‘’seducente’’. p.157: Kathie si distrae nuovamente e dice: Victor, che ci fai tu qui?... Victor è un nome che fa riferimento a Hugo. Questa storia ci fa capire che la ragazza si deve sposare con un certo bobo ma
UNA TAVOLA SA SURF ( ALTRO PIANO TEMPORALE). Kathie comincia a sprofondare nei suoi pensieri. Kathie vorrebbe raccontare i suoi pensieri a santiago, ma probabilemte anhe questa è una fantasia perché: 1. LO CHIAMA MARK GRIFFIN
MA LUI LO FA. QUINDI è UN’INTRUSIONE. ( vargas llosa non lo fa per errore ma per sperimentalismo). p. 189: Santiago ricomincia a dettare la frase alla scrivania, e la musica parigina dell’inizio inizia dinuovo a sentirsi da lontano. Kathie dice che la cosa triste è rimanere sola in quella mansarda privandosi di tutte le meraviglie che ci sono a Parigi. Lei dice di essere davvero a parigi, dice di essere in un Hotel, non è in una mansarda. ( scopriremo alla fine che non è da nessuna delle due parti ma nella sua terrazz a Lima). Da quando lei parla del profumiere fino ad adesso, dopo essersi persi nei meandri della loro fantastia con pensieri intersecati, tornano alla realtà. p.191: Si mette in scena ciò che Kathie sta raccontando del viaggio, Santiago fa la parte del profumiere: il profumiere ci prova con kathie e lei gli punta la piccola pistola contro. Nel frattempo suona l’allarme. I due finiscono di raccontare la storia per quel giorno. ( 2 ore) SECONDO ATTO: quando si alza il sipario, Santiago è gia seduto a scrivere, quindi le due ore sono già imiziate. Siamo nel tempo della storia per entrare nel tempo della narrazione, infatti si passa dalla musica parigina a quella africana. p.195: Kathie dice che non erano le cascate ma un altro rumore, la tenda ballava con il vento e sembrava volesse volar via. Santiago: in base a quello che raconta santiago, lei è ospite di un appartamento di beduini. ( quindi cambia, come nel primo atto, le parole di kathie). Kathie: que pasaba, que occuria? Santiago: lui dice invece la stessa frase alpresnete ( que pasa que ocurre) dando un tono più coinvolgente e teso. p.199: Kathie dice che un tizio, Olandese/Tedesco ( kathie è ignorante) le ha detto che gli ippopotami sono delle bestie sacre. Santiago fa quindi la parte di questo scienziato. SANTIAGO è L’IPPOPOTAMO, CIOè UNA BOCCA ENORME MA RIESCE A MANGIARE SOLO FARFALLINE E IN REALTà Può MAMGIARE SOLO INSETTINI: cioè un cane che abbaia ma non morde, parla parla ma è bbbbbbbestia. Quindi, kathie e santiago/l’ippopotamo. p. 199: Kathie si preoccupa per i riferimenti sessuali nella storia, pensando a cosa potrebbero dire i suoi figli. Kathie e Santiago fanno quindi la parte dei figli di kathie. Abbiamo nuovamente un dialogo incrociato: una battuta è riferita al tempo della narrazione e una al tempo della storia.
Santiago continua a dettare le cose raccontate da Kathie ma trasformandole al suo solito. Lui smette di dettare ed è nervoso perché vede Ana che lo prende in giro: lui le spiega che ha scritto bambini che mangiano BAMBINI e non TERRA come gli aveva dettato Kathie, spiegandole che mangiare la terra è qualcosa che succede anche in Perù, ma lei, vivendo nei quartieri alti, non ne è a conoscenza. p. 215: Ana continua a chiedere a Santiago xk Adele lo avesso mollato Santiago non lo dice ma lo pensa, diventa NARRADOR GENERADOR -> Kathie si trasforma in Adele: lei dice che non vuole fare la vita da monaca. Dice che non ha motivo di vivere come una monaca. Lui intimidito risponde: si lo capisco ma non esagerare tanto. Kathie dice: sai bene che non esagero, passi tutto il giorno a dire che mi ami che vuoi ecc.. ma nel momento delle cositas ti sgonfi come un palloncino bucato. Santiago le dice di fare più piano, si preoccupa per il suo maschilismo. Kathie le dice che lui è un ippopotamo, terribile fuori ma poi babbu., è un bluff. Santiago si sente molto a disagio, le dice che ha tante preoccupazioni a causa di Anna ecc.. poi ci sono le lezioni sui mistici spagnoli che addormentano la libido. Lei dice: la verità è che sei un floscio.. un…. Entra Anna: un impotente. ( quindi la moglie suggerisce alla studentessa le parole da dire nonostante siano su due piani narrativi diversi.) Santiago per difendersi inizia sul solito discorso sull’amore passione e amore solidarietà ma Kathie lo manda a quel paese e lo lascia. La tragedia greca è per Kathie la morte del marito e per Ana la separazione dal marito. Ana dice non è colpa mia se TE piacciono le tragedie greche: lei ripete tragedie greche ma in realtà è lui che le mette in bocca alla moglie. Didascalia: lui si poggia sulla spalla di lei, dicendole, è vero sono un inguaribile romantico, ma non sarebbe bello essere il protagonista almeno una volta di una tragedia greca? p. 222-> dopo il ricordo del campionato di surf, kathie torna a quel momento in ci sta parlando idealmente col marito morto.