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Kierkegaard, Feuerbach, Comte e Darwin, Schemi e mappe concettuali di Filosofia

Sintesi di alcuni dei più importanti filosofi dell'ultimo anno delle superiori. Kierkegaard (l'esistenza come possibilità, la critica ad Hegel, gli stadi dell'esistenza, l'angoscia, la disperazione e la fede), Feuerbach (il rovesciamento dei rapporti di predicazione, religione, alienazione, ateismo, critica ad Hegel, umanesimo, filantropismo e l'uomo ciò che mangia), Comte (legge dei tre stadi, sociologia e politica positiva) e Darwin (evoluzionismo biologico e legge della selezione naturale).

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

In vendita dal 19/07/2022

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Kierkegaard
-danimarca, 1813 (muore 1855) ed educato dal padre in un clima di religiosità (si iscrive alla
facoltà di teologia Hegel)
-si laurea con “Sul concetto dell’ironia con particolare riguardo a Socrate”, ma non diventa
pastore e partecipa ad alcune lezioni di Schelling
-Regina Olsen fidanzamento a monte, polemica contro ambiente teologico e “terremoto” che
influenza tutta la sua vita e lo paralizza (pubblica solo con pseudonimi)
-”Il concetto dell’angoscia”, “Stadi sul cammino della vita”, il suo diario e “il momento”
L’esistenza come possibilità e fede
polemica contro l’idealismo romantico (non solo): difesa della singolarità dell’uomo contro
l’universalità dello spirito alla rivalutazione dell’esistenza concreta contro la ragione astratta,
alternative inconciliabili contro la sintesi, la libertà come possibilità e la categoria di
possibilità
-possibilità: ogni uomo ne ha due reale e trascendente (Kant vedeva il lato positivo di avere
capacità) K. invece mostra il carattere negativo di ogni possibile che entri a costituire
l’esistenza umana qualunque possibilità minaccia del nulla
- lui stesso è discepolo dell’angoscia, sente gravare su di sè le possibilità annientatrici e
rimane al punto zero (indecisione permanente, equilibrio instabile tra alterntive opposte) e il
suo problema è l’impossibilità e il non sapersi riconoscere in una possibilità unica
-vuole chiarire le possibilità fondamentali che si offrono all’uomo (il suo ruolo contemplativo=
distacco tra sè stesso e le forma di vita diverse/pseudonimi)
-fede/cristianesimo dove intravede un’ancora di salvezza
Critica hegel
-presenta, contro la Ragione di Hegel (assorbe e assolve in sè gli individui concreti),
l’istanza del singolo (esistente come tale perchè il singolo è superiore al genere)
-l’appropriazione della verità è la verità (Hegel crede in una riflessione oggettiva)
appassionata e connessa con l’esistenza
-idealismo hegeliano abolisce l’individuo perchè lo priva della capacità di pensare e K.
invece dice che tale estrazione non può mai essere totale e dice che in Hegel manca il
soggetto concreto del pensiero
-l’annientamento hegeliano è un errore logico, anticristiano e antiumano perchè
nell’individualità si concretizza un’esperienza esistenziale e religiosa irripetibile perchè
rimandano alla scelta
-storia: il farsi, incerto e privo di garanzie, dell’individuo
-dialettica di K. qualitativa perchè non si sviluppa da un gioco di pensiero, ma dalla tragica
concretezza della vita (non in et-et hegeliano, ma aut-aut)
Gli stadi dell’esistenza
-scritto aut-aut, due stati fondamentali dell’esistenza: vita estetica e vita morale che non
sono due gradi di un unico sviluppo, ma tra essi c’è un abisso e ogni stadio forma una vita a
stadio estetico
forma di vita di chi esiste nell’attimo fuggevole e irripetibile, l’esteta vive poeticamente e si
nutre di immaginazione e riflessioni.Costruisce per sè un mondo luminoso senza le cose
banali, insignificanti e meschine e vive in uno stato di permanente ebbrezza intellettuale.
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Kierkegaard -danimarca, 1813 (muore 1855) ed educato dal padre in un clima di religiosità (si iscrive alla facoltà di teologia☞ Hegel) -si laurea con “Sul concetto dell’ironia con particolare riguardo a Socrate”, ma non diventa pastore e partecipa ad alcune lezioni di Schelling -Regina Olsen fidanzamento a monte, polemica contro ambiente teologico e “terremoto” che influenza tutta la sua vita e lo paralizza (pubblica solo con pseudonimi) -”Il concetto dell’angoscia”, “Stadi sul cammino della vita”, il suo diario e “il momento” L’esistenza come possibilità e fede polemica contro l’idealismo romantico (non solo): difesa della singolarità dell’uomo contro l’universalità dello spirito alla rivalutazione dell’esistenza concreta contro la ragione astratta, alternative inconciliabili contro la sintesi, la libertà come possibilità e la categoria di possibilità -possibilità: ogni uomo ne ha due reale e trascendente (Kant vedeva il lato positivo di avere capacità) K. invece mostra il carattere negativo di ogni possibile che entri a costituire l’esistenza umana ☞ qualunque possibilità minaccia del nulla

  • lui stesso è discepolo dell’angoscia, sente gravare su di sè le possibilità annientatrici e rimane al punto zero (indecisione permanente, equilibrio instabile tra alterntive opposte) e il suo problema è l’impossibilità e il non sapersi riconoscere in una possibilità unica -vuole chiarire le possibilità fondamentali che si offrono all’uomo (il suo ruolo contemplativo= distacco tra sè stesso e le forma di vita diverse/pseudonimi) -fede/cristianesimo dove intravede un’ancora di salvezza Critica hegel -presenta, contro la Ragione di Hegel (assorbe e assolve in sè gli individui concreti), l’istanza del singolo (esistente come tale perchè il singolo è superiore al genere) -l’appropriazione della verità è la verità (Hegel crede in una riflessione oggettiva) appassionata e connessa con l’esistenza -idealismo hegeliano abolisce l’individuo perchè lo priva della capacità di pensare e K. invece dice che tale estrazione non può mai essere totale e dice che in Hegel manca il soggetto concreto del pensiero -l’annientamento hegeliano è un errore logico, anticristiano e antiumano perchè nell’individualità si concretizza un’esperienza esistenziale e religiosa irripetibile perchè rimandano alla scelta -storia: il farsi, incerto e privo di garanzie, dell’individuo -dialettica di K. qualitativa perchè non si sviluppa da un gioco di pensiero, ma dalla tragica concretezza della vita (non in et-et hegeliano, ma aut-aut) Gli stadi dell’esistenza -scritto aut-aut, due stati fondamentali dell’esistenza: vita estetica e vita morale che non sono due gradi di un unico sviluppo, ma tra essi c’è un abisso e ogni stadio forma una vita a sè stadio estetico forma di vita di chi esiste nell’attimo fuggevole e irripetibile, l’esteta vive poeticamente e si nutre di immaginazione e riflessioni.Costruisce per sè un mondo luminoso senza le cose banali, insignificanti e meschine e vive in uno stato di permanente ebbrezza intellettuale.

Questa vita non tollera la ripetizione (monotonia) e rappresenta la figura di don Giovanni (prot. Diario di un seduttore) trae godimento dal piacere. Tuttavia questa vita conduce alla noia e alla fine alla disperazione causato dall’ansia del esteta per una vita diversa). Quando analizza il Don Giovanni di Mozart parla delle sue molteplici amanti date dalla sua incapacità di trovare nella donna l’infinità di piacere e di realizzazione che sta cercando. vita etica arriva con la scelta della disperazione ed implica stabilità e continuità che la vita estetica esclude. Lo studio etico è la riaffermazione di sè, del dovere e della fedeltà a se stessi (dominio della libertà). Questa è rappresentata dalla figura del marito, il matrimonio infatti è l’espressione dell’eticità (raggiungere la felicità). Inoltre vive del proprio lavoro, sua vocazione con piacere. La caratteristica della vita etica è costituita dalla scelta che l’uomo fa di se stesso (scelta assoluta, scelta della libertà della scelta stessa). l’individuo quindi non può rinunciare anche agli asptti più dolori e crudeli della propria storia e nel riconoscersi in questi si pente: il pentimento è l’ultima parola dell’etica e indica la propria insufficienza e òa necessità di passare al sominio della religione. La scelta assoluta è dunque riconoscimento della propria colpevolezza. vita religiosa “Timore e tremore” rappresentata da Abramo che riceve da Dio l’ordine di uccidere il figlio Isacco e aveva sempre vissuto nel rispetto della legge morale, in questo caso però è il comando di Dio e l’affermazione del principio religioso sospoende l’azione del principio morale. Rottura con tutti gli altri uomini, la fede è un rapporto privato tra uomo e Dio (rapporto assoluto con l’assoluto) ☞ dominio della solitudine, carattere incerto di v. rel. L’angosci dell’incertezza è la sola assicurazione perchè la fede è certezza angosciosa, la fede è paradosso e scandalo (Cristo stesso) e quindi l’uomo può credere o non credere. Polemica contro il pacifico cristianesimo della Chiesa danese 8significato dell’esistenza non limitato alla religione cristiana, anche le altre vite) Angoscia l’esistenza come possibilità, “Il concetto dell’angoscia” e “La mallattia mortale” incertezza, instabilità e dubbio. l’angoscia è la condizione nell’uomo dal possibile che lo costituisce connessa con il peccato es. Adamo. Il niente genera angoscia perchè non si riferisce a nulla di preciso ed è puro sentimento della possibilità. L’angoscia è libertà finita e il possibile è collegato con la’vvenire, infatti il passato genera angoscia solo quando c’è possibilità di ripetizione nell’avvenire. Il sentiemento è legato alla condizone umana ed è la più gravosa e al tempo stesso la più necessaria tra le categorie umane. Ogni possibilità favorevole è annientata dall’infinito numero delle possibilità sfavorevoli, l’infintà delle possibilità rende l’angoscia insuperabile. Disperazione e fede condizione in cui il possibile pone l’uomo rispetto alla sua interiorità ed è innerente alla personalità stessa dell’uomo, legata all’angoscia, ma non identiche. La d. è legata anche alla natura dell’io (può volere o non volere essere se stesso). K. la chiama malattia mortale perchè consiste nel vivere la morte dell’io (tentativo impossibile di negare la possibilità dell’io). La disperazione nasce da una mancanza di necessità o di libertà:

  • l’io fugge verso possiblità che si moltiplicano facendo l’individuo un miraggio e infatti la disperazione è legata all’evasione (nella possibilità tutto è possibile)

altro che un fantasmo di noi stessi (astrazione alienante). La critica a Hegel equivale alla fondazione di una nuova filosofia incentrata sull’uomo. Umanismo e filantropismo La filosofia dell’avvenire ha la forma di un umanesimo naturalistico (fa dell’uomo l’oggetto e lo scopo del discorso filosofico e la natura è la realtà primaria da cui tutto dipende). Il nucleo è il rifiuto di considerare l’individuo come astratta spiritualità, ma come essere che vive. La sensibilità per F. ha una valenza pratica e infatti ha un legame con l’amore (passione fondamentale che fa tutt’uno con la vita) e ha il potere di aprirci verso il mondo e così si ammette che l’io non può stare senza il tu. Da ciò il comunismo filosofico, essenza sociale dell’uomo che è filantropia. Dall’amore per Dio all’amore per l’uomo, dalla fede in Dio alla fede nell’uomo, dalla trascendenza all’immanenza. L’uomo è ciò che mangia Si avvicina al materialismo illuministico, ma gli dà una curvatura antropologica: uomo collocazione particolare nel mondo. Gli uomini si distinguono dagli altri per la propria sensibilità e non devono essere appiattiti ad una visione puramente fisica. Restituisce l’uomo alla sua essenziale unità senza la spaccatura tra anima e corpo. Teoria degli alimenti che è collegata alla dignità filosofica e politica. Legata all’unità psicofisica dell’individuo e per migliorare le condizioni spirituali di un popolo bisogna migliorare le condizioni materiali. La nutrigenomica conferma la tesi di F. (rapporto tra abitudini alimentari e l’insorgere di patologie. Infine F. pone l’accento anche sul problema del lavoro fonte prioritaria di guadagno (materialismo storico di Marx). Comte -Montepellier 1798- Parigi 1857, scuola politecnica di Parigi, collaboratore di Saint Simon -”Piano dei lavori scientifici necessari per organizzare la società”, violenta crisi celebrare che lo portò al manicomio -1830 “Corso di filosofia positiva” e poi uscirono gli altri cinque, le sue idee incontrarono però ostilità negli ambienti accademici e infatti problemi con la carriera -”Discorso sullo spirito positivo” e sceglie di non avere provento dalle sue opere. -”Sistema di politica positiva o trattato di soiologia che istituisce la religione dell’umanità” vuole trasformare la filosofia in religione e lui si presenta come il profeta di questa che avrebbe portato a termine la rivoluzione occidentale (ne formulò il catechismo e il calendario) -il suo intento è la costruzione di una filosofia della storia che poi diventò una religione dell’umanità (rigenerazione universale) Legge dei tre stadi ciascuna branca della conoscenza umana passa attraverso tre stadi teorici differenti: stadio teologico, metafisico e positivo. Ci sono dunque tre diversi modi per condurre la ricerca. Stadio teologico (punto di partenza dell’intelligenza umana) lo spirito umano rappresenta i fenomeni come prodotti dell’azione diretta di agenti soprannaturali ☞ monarchia teocratica e militare/ infanzia S tadio metafisico (funzione di transizione) gli agenti soprannaturali sono sostituiti da forze astratte corrispondeti ai diversi enti del mondo e capaci di generare da sè i fenomeni osservati☞ sovranità popolare/ giovinezza S tadio positivo (stadio fisso e definitivo)

lo spirito umano riconosce l’impossibilità di raggiungere nozioni assolute e si limita a scoprire le leggi effettive (le relazioni invaruabili di successione e di somiglianza) ☞ organizzazione scientifica della società industriale/ maturità -Comte nota che manca una fisica sociale (studio positivo dei fenomeni sociali), c’è anarchia intellettuale per la amncata penetrazione dello spirito positivo nelle produzioni intellettuali che causa crisi politica e morale della società contemporanea. -Le tre prospettive continuano a coesistere dando vita ad una condizione incompatibile con qualunque effettiva organizzazione sociale -Si propone di creare un sistema di idee generali che prevalga nella specie umana e che ponga termine alla crisi rivoluzionaria: filosofia positiva. Questa presuppone un’enciclopedia delle scienze che fornisca il prospetto generale di tutte le conoscenze scientifiche. Esclude però le conoscenze della tecnica e delle arti, solo quelle speculative (generali e astratte) -Cerca poi di determinare una scala enciclopedica delle scienze che corrisponda alla storia delle scienze: si possono classificare nel grado di semplicità (grado di generalità dei fenomeni). Infatti per lui i fenomeni più semplici sono anche i più generali (quindi ordine semplicità decrescente ) successione con cui le varie scienze sono entrate nella loro fase positiva -Si distinguono quindi i fenomeni semplici e inorganici (fisica inorganica) da quelli organizzati e organici (fisica organica). La fisica inorganica si divide in fisica celeste e terrestre e quella organica in biologica (fenomeni relativi all’individuo) e sociologica (fenomeni relativi alla specie) -Enciclopedia delle scienze costituita da 5 scienze: astronomia, fisica, chimica, biologia e sociologia. -Perchè esclude… matematica: costituisce la base di tutte le altre scienze, prima a essere entrata nello stadio positivo logica: no generale o in astratto, ma metodo concreto impiegato da ogi specifica branca del sapere psicologia: non è una scienza, crede che l’osservazione interiore sia impossibile (parte legata alla biologia e alla sociologia) Sociologia tutte le scienze sono subordinate per la complessità dell’oggetto e per l’importanza che ha, deve concepire fenomeni sociali come soggetti a leggi naturali che ne rendono possibile la previsione. Divide la sociologia in statica sociale e dinamica sociale (ordine e progresso), la prima mette in luce la relaizone necessaria che lega le varie parti del sistema sociale e la seconda è la legata al progresso (sviluppo dell’umanità). L’idea del progresso spiega anche la comparso della storia degli uomin di genio che sono (=Hegel) strumenti di un movimento predetermianto. Il progresso realizza un perfezionamento incessante del genere umano che corrisponde ad una preponderanza crescente delle tendenze più nobili della nostra natura. Vuole una nuova società sociograzia, regime fondato sulla sociologia analogo alla teocrazia fondata sulla teologia dove lui è il capo spirituale. Sistema di politica positiva trasformare la filosofia positiva in religione, esplicita i fondamenti dell’unità dogmatica, culturale e pratica del genere umano. Il concetto fondamentale è l’umanità concepita come