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L'abc del programma spss riassunto. Esame prof. Roccato unito
Tipologia: Appunti
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Le scale di misura Quando misuriamo qualcosa trasformiamo una serie di eventi in numeri, cioè si stabilisce una corrispondenza biunivoca tra “numeri” ed “eventi”. La scala di misura è la funzione di relazione che stabiliamo tra il sistema empirico degli eventi e quello numerico. Le scale di misura sono:
La funzione di crosstabs è utile per confrontare in un’unica tabella le frequenze di due variabili. Il comando Crosstabs È possibile incrociare, tramite tabella, due o più variabili della matrice dei dati allo scopo di ottenere un conteggio delle ricorrenze di determinati valori di una variabile confrontabili con quelli di un’altra variabile. Se s’inseriscono più variabili all’interno delle caselle la funzione Crosstabs analizzerà tutti gli incroci possibili tra le variabili per riga e per colonna. Le opzioni possibili sono il chi quadrato e le correlazioni. Chi quadrato È un test statistico utile per esaminare le distribuzioni dei valori assunti da variabili misurate a livello di scala nominale in diversi gruppi di soggetti. Si basa sulla quantificazione del rapporto tra le frequenze rilevate in ciascun gruppo di soggetti e le frequenze attese se le frequenze fossero equamente distribuite tra i vari gruppi. Il valore di questo indice è sempre superiore a 0. L’indice è pari a 0 quando l’ipotesi nulla è vera. Il test di significatività misura la probabilità che gli scostamenti intorno al valore reale dell’indice nella popolazione siano dovuti al caso. Se la significatività è inferiore a 0.05 si rifiuta l’ipotesi nulla a favore dell’ipotesi di una differenza tra frequenze teoriche e frequenze osservate. Risultati e lettura dell’Output Per visionare i risultati si può far uso della tabella riassuntiva denominata Case Processing Summary, che riassume i casi sottoposti ad analisi e li divide in tre colonne indicando su queste rispettivamente i casi validi, mancanti e totali. I residui standardizzati riportati nella tabella vanno interpretati secondo la seguente regola:
necessario confrontare il punteggio di un soggetto rispetto al resto di un campione o quando si vuole operare con punteggi di variabili misurate su scale diverse. Il calcolo delle statistiche descrittive I punteggi standardizzati, una volta calcolati possono essere impiegati per individuare i soggetti outlier. Per far ciò si deve:
tra loro correlate, ad una o più dimensioni comuni alle variabili stesse, il cui numero p inferiore alle variabili originarie. Lo scopo dell’analisi fattoriale è quello di riassumere, semplificandola, tutta l’informazione contenuta (varianza) nelle relazioni di un insieme di variabili (matrice di correlazioni) attraverso l’identificazione (estrazione) di un numero ristretto di dimensioni (fattori). Queste dimensioni possono essere definite latenti, ovvero non sono direttamente misurabili, ma espressione di dimensioni derivate dalla misura di altre variabili specifiche, direttamente osservabili e misurabili. Attraverso l’analisi fattoriale si può indagare la dimensionalità sottostante ad un insieme di variabili (gli item di un questionario) e verificare se queste variabili possano essere riconducibili a specifici costrutti e pertanto considerate come misure valide per esprimerli e valutarli. L’analisi fattoriale esplorativa Questo tipo di analisi fattoriale ha come obiettivo quello di esplorare un insieme di variabili, di cui non si conoscono le dimensioni sottostanti, ovvero cercare di chiarire se esiste qualche configurazione sistematica nei dati. Con essa è quindi possibile ricondurre le relazioni osservate tra le variabili alla presenza di un numero incognito di fattori latenti. L’analisi fattoriale confermativa Questo tipo di analisi fattoriale è invece impiegata per verificare delle ipotesi. Essa esamina una specifica ipotesi relativa alla struttura delle relazioni tra le variabili. In quest’analisi, per decidere il numero di fattori che devono essere presenti nella soluzione finale ci si basa su una teoria o su risultati di ricerche precedenti. Validità interna La validità interna di uno strumento è in generale la verifica di quanto uno strumento misura con approssimazione accettabile il costrutto che intende misurare e non altri. Ricordare
Calcolo dell’indice Alpha di Cronbach Per valutare l’attendibilità di una scala è importante considerare che valori di Alpha superiori a 0. sono da considerare ottimi, superiori a 0.80 molto buoni, superiori a 0.70 discreti, da .60 in giù scadenti. È inoltre importante tener presente che il valore dell’Alpha di Cronbach dipende dal numero di item della scala; tanto più numerosi sono gli item, tanto maggiore è il valore dell’Alpha, per questo si è soliti accettare anche valori intorno a 0.60 quando si valutano scale con un numero bassi di item (meno di 10) CAP. 11 LA REGRESSIONE LINEARE Analisi della regressione