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I modelli organizzativi: gli organi della S.P.A., Appunti di Diritto Commerciale

Diritto commerciale appunti specifici perl'Assemblea paragrafo libro Campobasso

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 23/07/2018

matteo_monaco
matteo_monaco 🇮🇹

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bg1
I MODELLI ORGANIZZATIVI
GLI ORGANI DELLA S.P.A.
Necessaria presenza di 3 organi distintivi
L'assemblea dei soci, organo con funzioni esclusivamente deliberative, le cui
competenze sono per legge circoscritte alle decisioni di maggior rilievo della vita
sociale.
1.
L'organo amministrativo cui spetta la gestione dell'impresa sociale e che nello
svolgimento di tale funzione ha per legge ampi poteri decisionali. Gli amministratori
hanno inoltre la rappresentanza legale della società e ad essi spetta il compito di
dare attuazione, sotto la propria responsabilità,alle deliberazioni dell'assemblea.
2.
L'organo di controllo interno, con funzioni di controllo sull'amministrazione della
società
3.
Sistemi di amministrazione e controllo
Sistema tradizionale di controllo
Basato sulla presenza di due organi entrambi di nomina assembleare
L'organo amministrativo (amministratore unico o consiglio di amministrazione)
Il collegio sindacale che inizialmente svolgeva anche funzione di controllo contabile.
Riforma del 2003
Sistema dualistico
Nel quale l'amministrazione e il controllo sono esercitati da un consiglio di sorveglianza, di
nomina assembleare e da un consiglio di gestione, nominato direttamente dal consiglio di
sorveglianza. Il consiglio di sorveglianza è inoltre investito anche di ulteriori competenze
che nel sistema tradizionale sono proprie dell'assemblea.
Il sistema monistico
Nel quale l'amministrazione ed il controllo sono esercitati rispettivamente dal consiglio di
amministrazione nominsto dall'assemblea, e da un comitato per il controllo sulla gestione
costituito al suo interno ed i cui componenti devono essere dotati di particolari requisiti di
indipendenza e professionalità.
PREVISTO SEMPRE CONTROLLO CONTABILE ESTERNO
L'assemblea è l'organo composto dalle persone dei soci.
La sua funzione è quella di formare la volontà della società nelle materie riservate alla sua
competenza dalla legge o dall'atto costitutivo.
L'assemblea è organo collegiale che decide secondo il principio maggioritario, la volontà
espressa dai soci che rappresentano la maggioranza del capitale, vincola tutti i soci.
Assemblea si distingue in ordinaria o straordinaria.
La competenza dell'assemblea ordinaria variano a seconda del sistema di amministrazione
e di controllo adottato.
Nella socieche adottano il sistema tradizionale o quello monistico. L'assemblea
ordinaria :
Approva il bilancio
Nomina o revoca gli amministratori, i sindaci e il presidente del collegio sindacale e,
quando previsto, il soggetto al quale è demandato il controllo contabile.
Determina il compenso degli amministratori e dei sindaci, se non è stabilito nell'atto
costitutivo.
Delibera sulla responsabilidegli amministratori e dei sindaci.
Delibera sugli altri oggetti attribuiti alla legge alle competenze dell'assemblea,
nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento
di atti degli amministratori, ferma in ogni caso la responsabilidi questi per gli atti
compiuti.
Approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari.
Rientrano comunque nella competenza dell'assemblea ordinaria tutte le deliberazioni che
non sono di competenza dell'assemblea straordinaria.
Assemblea strordinaria
Delibera :
Sulle modificazioni dello statuto
Sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri liquidatori
Su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza
Assemblea generale e assemblea speciale
L'assemblea è unica e generale se la socieha emesso solo azioni ordinarie. Quando
invece sono state emesse diverse categorie di azioni o strumenti finanziari che
conferiscono diritti amministrativi, all'assemblea generale si affiancano le assemblee
speciali di categorie.
A queste si applicano le norme dettate per l'assemblea straordinaria, se le azioni speciali
non sono quotate. Si applica invece la disciplina dell'assemblea degli azionisti di risparmio,
se le azioni speciali sono quotate.
Il procedimento assembleare.
Convocazione dell'assemblea
La convocazione dell'assemblea è di regola decisa dall' organo amministrativo ( o dal
consiglio di gestione)
Convocazione obbligatoria
La convocazione dell'assemblea da parte degli amministratori è obbligatoria in una serie di
casi.
Gli amministratori :
Devono convocare l'assemblea ordinaria almeno una volta l'anno, entro il termine stabilito
dallo statuto , non può essere superiore ai 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio per
consentire l'approvazione del bilancio.
Richiesta della minoranza
Devono convocare senza ritardo l'assemblea quando ne sia fatta richiesta da tanti soci che
rappresentino almeno 10% del capitale sociale o la minor percentuale prevista dallo
statuto.
Se gli amministratori oppure in loro veci i sindaci non provvedono.
La convocazione dell'assemblea è ordinata con decreto dal tribunale.
Disposta dal collegio sindacale
La convocazione dell'assemblea deve essere disposta dal collegio sindacale ogni qualvolta.
La convocazione sia obbligatoria e gli amministratori non vi abbiano provveduto.
Procedura in convocazione.
L'assemblea è convocata nel comune dove ha sede la sociese lo statuto non dispone
diversamente.
Convocazione avviene mediante pubblicazione nella gazzetta ufficiale della repubblica.
Assemblea totalitaria
Pur in assenza di convocazione, l'assemblea è regolarmente costituita quando è
rappresentato l'intero capitale sociale, e partecipa all'assemblea la maggioranza dei
componenti degli organi amministrativi di controllo è la c.d. assemblea totalitaria la quale
può deliberare su qualsiasi argomento.
Presidenza
Una volta costituita l'assemblea è presieduta dalla persona indicata nello statuto o in
mancanza, da quella eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente è
assistito da un segretario designato nello stesso modo.
Il presidente assicura che l'assemblea si svolta in modo ordinato e nel rispetto delle norme
che ne regolano l'attività.
Egli verifica la regolaridella costituzione dell'assemblea, accerta l'identie la
legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni.
Rinvio dell'assemblea
Ai soci intervenuti che raggiungono il terzo del capitale sociale rappresentato in assemblea.
È poi riconosciuto il diritto di chiedere il rinvio dell'adunanza di non oltre 5 giorni
dichiarando di non essere sufficientemente informati sugli argomenti posti in discussione.
Tuttavia per evitare comportamenti ostruzionistici il diritto di rinvio piò essere esercitato
una sola volta per lo stesso oggetto.
Verbalizzazione
Le delibere assembleari devono risultare da verbale, sottoscritto dal presidente e dal
segretario o dal notaio.
I verbali devono essere poi trascritti nell'apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni
dell'assemblea, tenuto a cura degli amministratori.
COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA
Si definisce quorum costitutivo la parte del capitale sociale che deve essere rappresentata
in assemblea perché questa sia regolarmente costituita e possa iniziare ad operare. Si
definisce invece quorum deliberativo la parte del capitale sociale che si deve esprimere a
favore di una determinata deliberazione perché questa sia approvata.
La disciplina del quorum costitutivo e deliberativo è diversa per l'assemblea ordinaria e
straordinaria.
Assemblea ordinaria
L'assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di
tanti soci che rappresentano almeno la medel capitale sociale con diritto di voto.
Esse delibera col voto favorevole della mepiù (maggioranza assoluta ) delle azioni che
hanno preso parte alla votazione per quella determinata delibera.
Seconda convocazione
Nessun quorum costitutivo è richiesto per l'assemblea ordinaria di seconda convocazione,
che può perciò validamente deliberare qualunque sia la parte del capitale rappresentato in
assemblea.
La disciplina delle assemblee straordinarie è invece diversa a seconda che la sociefaccia
meno ricorso al mercato di rischio.
Assemblea strordinaria
Le socieche non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio non è espressamente
previsto un quorum costitutivo.
Anche se risulta direttamente dal fatto che il quorum deliberativo è rappresentato da
aliquote dell'intero capitale sociale con diritto di voto e non del solo capitale intervenuto
in assemblea in prima convocazione.
La seconda convocazione è infatti regolarmente costituita con la partecipazione di oltre un
terzo del capitale e più del terzo in seconda convocazione.
Per quanto riguarda i quorum deliberativi è invece stabilito che l'assemblea straordinaria
delibera sia in prima che in seconda convocazione, tranne che per l'approvazione del
bilancio e per la nomina e la revoca delle cariche sociali.
IL DIRITTO DI INTERVENTO, IL DIRITTO DI VOTO
Possono intervenire in assemblea insieme ad amministratori, sindaci, rappresentante
comune degli azionisti di risparmio e degli obbligazionisti, gli azionisti con diritto di voto e i
soggetti che pur non essendo soci hanno diritto di voto come l'usufruttario o il creditore
pignoratizio.
La rappresentanza in assemblea.
Gli azionisti possono partecipare all'assemblea sia personalmente sia per mezzo di
rappresentante.
L'istituto della rappresentanza in assemblea consente la partecipazione indirettadei piccoli
azionisti alla vita della sociee agevola il raggiungimento delle maggioranze assembleari
nelle sociecon diffuso assenteismo dei soci.
La disciplina del codice
La delega deve essere conferita per per iscritto e deve contenere il nome del
rappresentante, nella socieche fanno ricorso al mercato del capitale di rischio la
rappresentanza può essere conferita solo per singole assemblee.
Divieti soggettivi
La rappresentanza non può essere conferita ad una serie di soggetti facenti parte del
gruppo di comando della socieo che sono sotto l'influenza, dello stesso (membri degli
organi amministrativi e di controllo e dipendenti della società).
Limitazioni numeriche
Per quanto riguarda il numero dei soci che la stessa persona può rappresentare in
assemblea, il massimo è 20 soci
Se si tratta di socieche fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il numero non può
superare i 50,100,200, in base al capitale.
La riforma del 1998 ha introdotto gli istituti della sollecitazione e della raccolta delle
deleghe.
Sollecitazione
La sollecitazione è la richiesta di conferimento di deleghe di voto rivolta a tutti gli azionisti
da parte di uno o più soggetti.
Che richiedono l'adesione a specifiche proposte di voto.
Raccolta di deleghe
La raccolta di deleghe è invece la richiesta di conferimento di deleghe effettuata da
associazioni di azionisti esclusivamente nei confronti dei propri associati. Lo scopo di
questo istituto è quello di agevolare l'esercizio indiretto del voto da parte di piccolo
azionisti già organizzati in associazione per la difesa dei comuni interessi.
Limiti all'esercizio del voto
L'esercizio di voto da parte del socio deve avvenire in modo da non arrecare un danno al
patrimonio della società.
Le deliberazioni assembleari regolarmente adottate sono annullabili solo se la maggioranza
si sia ispirata esclusivamente ad interessi extrasociali con danno per la società.
Il conflitto di interessi
Versa in conflitto di interessi. L'azionista che in una determinata delibera ha un interesse
personale contrastante con l'interesse sociale, ad esempio si delibera per l'acquisto di un
immobile di propriedei socio.
In situazioni del genere il socio non vota. Sarebbe annullabile con il voto del socio, se
ricorrono due condizioni che il suo voto sia determinante PROVA DI RESISTENZA che la
delibera possa danneggiare la socieDANNO POTENZIALE
Abusi a danno della minoranza
La disciplina del conflitto di interessi non può invece essere invocata nelle ipotesi in cui una
deliberazione è adottata dalla maggioranza per danneggiare, non la sociema i soci di
minoranza, ad esempio si delibera di aumentare il capitale sociale a pagamento al solo fine
di ridurre la quota partecipazione di un socio di minoranza impossibilitato a sottoscrivere
l'aumento.
In questi casi la socienon subisce alcun danno patrimoniale né attuale né potenziale.
L'esigenza di reprimere gli abusi della maggioranza a danno esclusivo della minoranza viene
soddisfatta dal principio generale di correttezza e buona fede nell'attuazione del contratto.
Si può cosi affermare l'annullabilidella delibera quando la stessa sia ispirata dal solo
scopo di danneggiare i singoli soci.
I SINDACATI DI VOTO
Sono patti parasociali con i quali alcuni soci si impegnano a concordare preventivamente il
modo in cui votare in assemblea.
I sindacati di voto possono avere carattere occasionale o permanente in questo secondo
caso possono essere a tempo determinato o indeterminato e riguardare inoltre tutte le
delibere o soltanto alcune e come votare sarà deciso all'unanimio a maggioranza.
I sindacati danno un indirizzo di voto unitario e se questi vengono a costituite il gruppo di
comando, il patto di sindacato consente di dare stabilidi indirizzo alla condotta della
società.
I sindacati tendono però a cristallizzare il gruppo di controllo soprattutto se stipulati a
tempo indeterminato.
C'è da dire che il sindacato di voto ma anche altri patti al fine di stabilizzare gli assetti
proprietari o il governo della socienon possono avere durata superiore ai 5 anni ma sono
rinnovabili alla scadenza, inoltre possono essere stipulati anche a tempo indeterminato ma
in tal caso ciascun contraente può recedere con un preavviso di 180 giorni.
Per le socienon quotate i sindacati di voto ma anche gli altri patti strumentali e ad
accordi di collaborazione della produzione e dello scambio di beni e servizi a quelli relativi a
socieinteramente possedute dai partecipanti all'accordo.
I patti parasociali sono inoltre soggetti ad un particolare regime di pubbliciche è però
diverso per le sociequotate e per quelle non quotate che fanno ricorso al mercato del
capitale di rischio.
In queste ultime sociei patti parasociali devono essere comunicati alla sociee
dichiarati in apertura di assemblea. La dichiarazione deve essere trascritta nel verbale di
assemblea che deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese.
L'omessa dichiarazione comporta la sospensione del diritto di voto delle azioni cui si
riferisce il patto parasociale e la conseguente impugnabilidella delibera qualora sia stata
adottata col voto determinate adi tali azioni.
Nelle SOCIETA' QUOTATE invece i sindacati di voto e gli altri patti parasociali devono essere
comunicati alla Consob pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana e depositati presso
il registro delle imprese.
La violazione di tali obblighi di trasparenza comporta la nullidei patti e la sospensione del
diritto di voto relativo alle azioni sindacate.
Le deliberazioni assembleari invalide
L'invalididelle delibere assembleari può essere determinata dalla violazione delle norme
che regolano il procedimento assembleare o da vizi che riguardano il contenuto della
delibera.
Anche per le deliberazioni assembleari opera la tradizionale distinzione fra nullied
annullabilipropria della disciplina dei contratti.
Delibere annullabili
In base all'attuale disciplina sono annullabili tutte le deliberazioni che non sono prese in
conformidella legge o dello statuto.
Inoltre si specifica che possono dar vita solo ad annullabilidella delibera.
La partecipazione all'assemblea di persone non legittimate (azionisti senza voto) ma
solo se le tale partecipazione sia stata determinante per regolare la costituzione
dell'assemblea.
L'invalididei singoli voti o il loro errato conteggio ma solo se determinanti per il
raggiungimento della maggioranza.
L'incompletezza o inesattezza del verbale ,ma solo quando impediscono
l'accertamento del contenuto degli effetti e dela valididella delibera.
SOGGETTI LEGITTIMATI
L'impugnativa può essere proposta solo dai soggetti espressamente previsti dalla legge:
soci assenti, dissenzienti o astenuti amministratori, consiglio di sorveglianza o collegio
sindacale e anche il rappresentante comune degli azionisti di risparmio.
AZIONE DI RISARCIMENTO
Ai soci non legittimati a proporre l'impugnativa è riconosciuto il diritto di chiedere il
risarcimento dei danni subiti dall'invalididella delibera.
TERMINE
L'impugnativa o l'azione di risarcimento dei danni devono essere proposte entro novanta
giorni dalla data della deliberazione o dall'iscrizione/deposito nel registro delle imprese. Il
termine è tuttavia allungato a 180 giorni per la Consob, banca d italia, per l'Isvap.
EFFETTI
L'annullamento ha effetto per tutti i soci ed obbliga gli amministratori a prendere i
provvedimenti conseguenti sotto la propria responsabilità. Restano pero in ogni caso salvi i
diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della
delibera.
LE DELIBERAZIONI NULLE
Cause di nulli
L'altra ipotesi di delibera invalida è quella della delibera nulla. La delibera è nulla solo nei
tre casi tassativamente indicati dall art. 2379
Sono nulle le delibere il cui oggetto è impossibile o illecito cioè contrario a norme
imperative, all'ordine pubblico, o al buon costume.
Ad esempio, l'assemblea approva un bilancio falso.
La delibera asssembleare è nulla anche nei casi di
Mancata convocazione dell'assemblea
La convocazione non si considera mancante e non si ha nullita della delibera nel casi
di irregolaridell'avviso, se questo proviene da un componente dell'organo
amministrativo o di controllo della socieed è idoneo a consentire a coloro che
hanno diritto di intervenire di essere preventivamente avvertiti della convocazione e
della data dell'assemblea.
L'azione di nullita non può essere esercitata da chi, anche successivamente, abbia
dichiarato il suo assenso allo svolgimento dell'assemblea.
L'ASSEMBLEA
lunedì 14 maggio 2018
15:53
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

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I MODELLI ORGANIZZATIVI

GLI ORGANI DELLA S.P.A.

Necessaria presenza di 3 organi distintivi L'assemblea dei soci, organo con funzioni esclusivamente deliberative, le cui competenze sono per legge circoscritte alle decisioni di maggior rilievo della vita sociale.

L'organo amministrativo cui spetta la gestione dell'impresa sociale e che nello svolgimento di tale funzione ha per legge ampi poteri decisionali. Gli amministratori hanno inoltre la rappresentanza legale della società e ad essi spetta il compito di dare attuazione, sotto la propria responsabilità,alle deliberazioni dell'assemblea.

L'organo di controllo interno, con funzioni di controllo sull'amministrazione della società

Sistemi di amministrazione e controllo Sistema tradizionale di controllo Basato sulla presenza di due organi entrambi di nomina assembleare L'organo amministrativo (amministratore unico o consiglio di amministrazione) Il collegio sindacale che inizialmente svolgeva anche funzione di controllo contabile. Riforma del 2003 Sistema dualistico Nel quale l'amministrazione e il controllo sono esercitati da un consiglio di sorveglianza, di nomina assembleare e da un consiglio di gestione, nominato direttamente dal consiglio di sorveglianza. Il consiglio di sorveglianza è inoltre investito anche di ulteriori competenze che nel sistema tradizionale sono proprie dell'assemblea. Il sistema monistico Nel quale l'amministrazione ed il controllo sono esercitati rispettivamente dal consiglio di amministrazione nominsto dall'assemblea, e da un comitato per il controllo sulla gestione costituito al suo interno ed i cui componenti devono essere dotati di particolari requisiti di indipendenza e professionalità. PREVISTO SEMPRE CONTROLLO CONTABILE ESTERNO L'assemblea è l'organo composto dalle persone dei soci. La sua funzione è quella di formare la volontà della società nelle materie riservate alla sua competenza dalla legge o dall'atto costitutivo. L'assemblea è organo collegiale che decide secondo il principio maggioritario, la volontà espressa dai soci che rappresentano la maggioranza del capitale, vincola tutti i soci. Assemblea si distingue in ordinaria o straordinaria. La competenza dell'assemblea ordinaria variano a seconda del sistema di amministrazione

L'ASSEMBLEA

lunedì 14 maggio 2018 15:

Gli amministratori : Devono convocare l'assemblea ordinaria almeno una volta l'anno, entro il termine stabilito dallo statuto , non può essere superiore ai 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio per consentire l'approvazione del bilancio. Richiesta della minoranza Devono convocare senza ritardo l'assemblea quando ne sia fatta richiesta da tanti soci che rappresentino almeno 10% del capitale sociale o la minor percentuale prevista dallo statuto. Se gli amministratori oppure in loro veci i sindaci non provvedono. La convocazione dell'assemblea è ordinata con decreto dal tribunale. Disposta dal collegio sindacale La convocazione dell'assemblea deve essere disposta dal collegio sindacale ogni qualvolta. La convocazione sia obbligatoria e gli amministratori non vi abbiano provveduto. Procedura in convocazione. L'assemblea è convocata nel comune dove ha sede la società se lo statuto non dispone diversamente. Convocazione avviene mediante pubblicazione nella gazzetta ufficiale della repubblica. Assemblea totalitaria Pur in assenza di convocazione, l'assemblea è regolarmente costituita quando è rappresentato l'intero capitale sociale, e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi di controllo è la c.d. assemblea totalitaria la quale può deliberare su qualsiasi argomento. Presidenza Una volta costituita l'assemblea è presieduta dalla persona indicata nello statuto o in mancanza, da quella eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente è assistito da un segretario designato nello stesso modo. Il presidente assicura che l'assemblea si svolta in modo ordinato e nel rispetto delle norme che ne regolano l'attività. Egli verifica la regolarità della costituzione dell'assemblea, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni. Rinvio dell'assemblea Ai soci intervenuti che raggiungono il terzo del capitale sociale rappresentato in assemblea. È poi riconosciuto il diritto di chiedere il rinvio dell'adunanza di non oltre 5 giorni dichiarando di non essere sufficientemente informati sugli argomenti posti in discussione. Tuttavia per evitare comportamenti ostruzionistici il diritto di rinvio piò essere esercitato una sola volta per lo stesso oggetto. Verbalizzazione Le delibere assembleari devono risultare da verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. I verbali devono essere poi trascritti nell'apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, tenuto a cura degli amministratori. COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA Si definisce quorum costitutivo la parte del capitale sociale che deve essere rappresentata in assemblea perché questa sia regolarmente costituita e possa iniziare ad operare. Si definisce invece quorum deliberativo la parte del capitale sociale che si deve esprimere a favore di una determinata deliberazione perché questa sia approvata. La disciplina del quorum costitutivo e deliberativo è diversa per l'assemblea ordinaria e

COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA

Si definisce quorum costitutivo la parte del capitale sociale che deve essere rappresentata in assemblea perché questa sia regolarmente costituita e possa iniziare ad operare. Si definisce invece quorum deliberativo la parte del capitale sociale che si deve esprimere a favore di una determinata deliberazione perché questa sia approvata. La disciplina del quorum costitutivo e deliberativo è diversa per l'assemblea ordinaria e straordinaria. Assemblea ordinaria L'assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale con diritto di voto. Esse delibera col voto favorevole della metà più (maggioranza assoluta ) delle azioni che hanno preso parte alla votazione per quella determinata delibera. Seconda convocazione Nessun quorum costitutivo è richiesto per l'assemblea ordinaria di seconda convocazione, che può perciò validamente deliberare qualunque sia la parte del capitale rappresentato in assemblea. La disciplina delle assemblee straordinarie è invece diversa a seconda che la società faccia meno ricorso al mercato di rischio. Assemblea strordinaria Le società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio non è espressamente previsto un quorum costitutivo. Anche se risulta direttamente dal fatto che il quorum deliberativo è rappresentato da aliquote dell'intero capitale sociale con diritto di voto e non del solo capitale intervenuto in assemblea in prima convocazione. La seconda convocazione è infatti regolarmente costituita con la partecipazione di oltre un terzo del capitale e più del terzo in seconda convocazione. Per quanto riguarda i quorum deliberativi è invece stabilito che l'assemblea straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione, tranne che per l'approvazione del bilancio e per la nomina e la revoca delle cariche sociali. IL DIRITTO DI INTERVENTO, IL DIRITTO DI VOTO Possono intervenire in assemblea insieme ad amministratori, sindaci, rappresentante comune degli azionisti di risparmio e degli obbligazionisti, gli azionisti con diritto di voto e i soggetti che pur non essendo soci hanno diritto di voto come l'usufruttario o il creditore pignoratizio. La rappresentanza in assemblea. Gli azionisti possono partecipare all'assemblea sia personalmente sia per mezzo di rappresentante. L'istituto della rappresentanza in assemblea consente la partecipazione indirettadei piccoli azionisti alla vita della società e agevola il raggiungimento delle maggioranze assembleari nelle società con diffuso assenteismo dei soci. La disciplina del codice La delega deve essere conferita per per iscritto e deve contenere il nome del rappresentante, nella società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio la rappresentanza può essere conferita solo per singole assemblee. Divieti soggettivi La rappresentanza non può essere conferita ad una serie di soggetti facenti parte del

l'aumento. In questi casi la società non subisce alcun danno patrimoniale né attuale né potenziale. L'esigenza di reprimere gli abusi della maggioranza a danno esclusivo della minoranza viene soddisfatta dal principio generale di correttezza e buona fede nell'attuazione del contratto. Si può cosi affermare l'annullabilità della delibera quando la stessa sia ispirata dal solo scopo di danneggiare i singoli soci. I SINDACATI DI VOTO Sono patti parasociali con i quali alcuni soci si impegnano a concordare preventivamente il modo in cui votare in assemblea. I sindacati di voto possono avere carattere occasionale o permanente in questo secondo caso possono essere a tempo determinato o indeterminato e riguardare inoltre tutte le delibere o soltanto alcune e come votare sarà deciso all'unanimità o a maggioranza. I sindacati danno un indirizzo di voto unitario e se questi vengono a costituite il gruppo di comando, il patto di sindacato consente di dare stabilità di indirizzo alla condotta della società. I sindacati tendono però a cristallizzare il gruppo di controllo soprattutto se stipulati a tempo indeterminato. C'è da dire che il sindacato di voto ma anche altri patti al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della società non possono avere durata superiore ai 5 anni ma sono rinnovabili alla scadenza, inoltre possono essere stipulati anche a tempo indeterminato ma in tal caso ciascun contraente può recedere con un preavviso di 180 giorni. Per le società non quotate i sindacati di voto ma anche gli altri patti strumentali e ad accordi di collaborazione della produzione e dello scambio di beni e servizi a quelli relativi a società interamente possedute dai partecipanti all'accordo. I patti parasociali sono inoltre soggetti ad un particolare regime di pubblicità che è però diverso per le società quotate e per quelle non quotate che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio. In queste ultime società i patti parasociali devono essere comunicati alla società e dichiarati in apertura di assemblea. La dichiarazione deve essere trascritta nel verbale di assemblea che deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese. L'omessa dichiarazione comporta la sospensione del diritto di voto delle azioni cui si riferisce il patto parasociale e la conseguente impugnabilità della delibera qualora sia stata adottata col voto determinate adi tali azioni. Nelle SOCIETA' QUOTATE invece i sindacati di voto e gli altri patti parasociali devono essere comunicati alla Consob pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana e depositati presso il registro delle imprese. La violazione di tali obblighi di trasparenza comporta la nullità dei patti e la sospensione del diritto di voto relativo alle azioni sindacate. Le deliberazioni assembleari invalide L'invalidità delle delibere assembleari può essere determinata dalla violazione delle norme che regolano il procedimento assembleare o da vizi che riguardano il contenuto della delibera. Anche per le deliberazioni assembleari opera la tradizionale distinzione fra nullità ed annullabilità propria della disciplina dei contratti. Delibere annullabili In base all'attuale disciplina sono annullabili tutte le deliberazioni che non sono prese in conformità della legge o dello statuto.

delibera. Anche per le deliberazioni assembleari opera la tradizionale distinzione fra nullità ed annullabilità propria della disciplina dei contratti. Delibere annullabili In base all'attuale disciplina sono annullabili tutte le deliberazioni che non sono prese in conformità della legge o dello statuto. Inoltre si specifica che possono dar vita solo ad annullabilità della delibera. La partecipazione all'assemblea di persone non legittimate (azionisti senza voto) ma solo se le tale partecipazione sia stata determinante per regolare la costituzione dell'assemblea.

L'invalidità dei singoli voti o il loro errato conteggio ma solo se determinanti per il raggiungimento della maggioranza.

L'incompletezza o inesattezza del verbale ,ma solo quando impediscono l'accertamento del contenuto degli effetti e dela validità della delibera.

SOGGETTI LEGITTIMATI

L'impugnativa può essere proposta solo dai soggetti espressamente previsti dalla legge: soci assenti, dissenzienti o astenuti amministratori, consiglio di sorveglianza o collegio sindacale e anche il rappresentante comune degli azionisti di risparmio. AZIONE DI RISARCIMENTO Ai soci non legittimati a proporre l'impugnativa è riconosciuto il diritto di chiedere il risarcimento dei danni subiti dall'invalidità della delibera. TERMINE L'impugnativa o l'azione di risarcimento dei danni devono essere proposte entro novanta giorni dalla data della deliberazione o dall'iscrizione/deposito nel registro delle imprese. Il termine è tuttavia allungato a 180 giorni per la Consob, banca d italia, per l'Isvap. EFFETTI L'annullamento ha effetto per tutti i soci ed obbliga gli amministratori a prendere i provvedimenti conseguenti sotto la propria responsabilità. Restano pero in ogni caso salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della delibera. LE DELIBERAZIONI NULLE Cause di nullità L'altra ipotesi di delibera invalida è quella della delibera nulla. La delibera è nulla solo nei tre casi tassativamente indicati dall art. 2379 Sono nulle le delibere il cui oggetto è impossibile o illecito cioè contrario a norme imperative, all'ordine pubblico, o al buon costume. Ad esempio, l'assemblea approva un bilancio falso. La delibera asssembleare è nulla anche nei casi di

  • Mancata convocazione dell'assemblea La convocazione non si considera mancante e non si ha nullita della delibera nel casi di irregolarità dell'avviso, se questo proviene da un componente dell'organo amministrativo o di controllo della società ed è idoneo a consentire a coloro che hanno diritto di intervenire di essere preventivamente avvertiti della convocazione e della data dell'assemblea.

L'azione di nullita non può essere esercitata da chi, anche successivamente, abbia dichiarato il suo assenso allo svolgimento dell'assemblea.