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La cellula, procarioti ed eucarioti, Appunti di Biologia

Appunti di biologia su: - la cellula - i procarioti - le cellule eucariote - il nucleo cellulare - ribosomi - reticolo endoplasmatico - apparato di Golgi - i lisosomi - perossisomi e vacuoli - i mitocondri - i cloroplasti - parete cellulare - Matrice extra cellulare

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 13/03/2026

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valentina-bonzi-2 🇮🇹

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BIOLOGIA, PRESENTAZIONE 2
LA CELLULA
La cellula è l’unibase della vita. È così piccola che spazia tra i 10 e i 30
micron, risultando quindi invisibile all’occhio umano. 1 micron equivale a un
milionesimo di metro.
Tu t t i gli organismi viventi sono formati da una o più cellule tra loro simili.
Le caratteristiche generali di una cellula:
-La presenza di quattro tipi di composti organici chiamati biomolecole (le
proteine, gli zuccheri, i grassi e gli acidi nucleici);
-L'esistenza di una membrana plasmatica, che separa la cellula dall'ambiente
circostante e le permette di mantenere una propria identichimica;
-La presenza di citoplasma all'interno della membrana plasmatica, un
materiale semifluido in cui avvengono tutte le reazioni cellulari
(metabolismo);
-La presenza di enzimi, un tipo di proteine indispensabili per il controllo e
l'attivazione delle reazioni chimiche da cui dipende la vita;
-la capacidi dividersi e dare origine a nuove cellule;
- La possibilidi evolversi grazie a piccole variazioni che compaiono nel
corso delle generazioni;
l'evoluzione è il processo che ha prodotto tutti gli organismi attuali a
partire dalle prime cellule comparse sulla Te r r a .
Le cellule più piccole sono metabolicanente più attive perché la quantidi
sostanze che possono entrare o uscire da esse è maggiore.
Le cellule possono esssere procarioti ed eucariote. Essi hanno in comune la
membrana esterna, il citoplasma e il materiale genetico.
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BIOLOGIA, PRESENTAZIONE 2

LA CELLULA

La cellula è l’unità base della vita. È così piccola che spazia tra i 10 e i 30 micron, risultando quindi invisibile all’occhio umano. 1 micron equivale a un milionesimo di metro. Tutti gli organismi viventi sono formati da una o più cellule tra loro simili. Le caratteristiche generali di una cellula: -La presenza di quattro tipi di composti organici chiamati biomolecole (le proteine, gli zuccheri, i grassi e gli acidi nucleici); -L'esistenza di una membrana plasmatica, che separa la cellula dall'ambiente circostante e le permette di mantenere una propria identità chimica; -La presenza di citoplasma all'interno della membrana plasmatica, un materiale semifluido in cui av vengono tutte le reazioni cellulari (metabolismo); -La presenza di enzimi, un tipo di proteine indispensabili per il controllo e l'attivazione delle reazioni chimiche da cui dipende la vita; -la capacità di dividersi e dare origine a nuove cellule;

  • La possibilità di evolversi grazie a piccole variazioni che compaiono nel corso delle generazioni; l'evoluzione è il processo che ha prodotto tutti gli organismi attuali a partire dalle prime cellule comparse sulla Terra. Le cellule più piccole sono metabolicanente più attive perché la quantità di sostanze che possono entrare o uscire da esse è maggiore. Le cellule possono esssere procarioti ed eucariote. Essi hanno in comune la membrana esterna, il citoplasma e il materiale genetico.

I PROCARIOTI

I procarioti sono comparsi per primi sulla terra e hanno una struttura più semplice. Di base hanno:

  • La membrana Plasmatica -il citoplasma
  • Il cromosoma batterico La membrana plasmatica rappresenta il confine tra la cellula e l’ambiente e esterno. Agisce come una barriera semipermeabile e selettiva, ov vero alcune sostanze possono attraversarla mentre altre no. All’interno della membrana si trova il citoplasma, una soluzione acquosa che contiene il citosol (parte più fluida) ed altri aggregati tra cui i ribosomi, che si occupano della sintesi delle proteine. Nel nucleoide, un’altra zona del citoplasma, vi è il cromosoma batterico, costituito da una molecola circolare di DNA Vi sono poi procarioti con strutture più complesse. Contengono: parete cellulare, capsula, ripiegamenti, flagelli, pili e citoscheletro.

PIÙ COMPLESSI

La parete cellulare è esterna, determina la forma della cellula ed è un sostegno. Attorno alla parte potrebbe esserci un altro rivestimento, detto capsula che la protegge dall’essiccamento. Molte specie hanno delle appendici dette flagelli. Funziona come un’elica e spinge in avanti la cellula. Altri invece hanno strutture più corte dette pili, che servono a far aderire la cellula al substrato su cui vivono, o alle cellule animali. Infine con il citoscheletro si indica l’insieme dei filamenti attivi nella divisione cellulare o nel mantenimento della forma delle cellule

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IL NUCLEO CELLULARE

Il nucleo cellulare svolge diverse funzioni:

  1. È dove av viene la replicazione del DNA
  2. È la sede del controllo genetico dell’attività cellulare.
  3. Contiene il nucleolo ove inizia il montaggio dei ribosomi a partire dall’RNA e da specifiche proteine. Il nucleo è poi av volto da una doppia membrana chiamata involucro nucleare, che fa passare delle macromolecole sia in entrata che in uscita. Solo alcune riescono ad entrare dal citoplasma al nucleo. Il nucleo contiene il DNA. Cromatina: materiale genetico messo aggrovigliato quando la cellula si divide il materiale si frammenta in cromosomi. Ogni specie ha un numero di cromosomi definiti. L’uomo ha 23 coppie di cromosomi I RIBOSOMI E LE PROTEINE I ribosomi si occupano della sintesi delle proteine e possono trovarsi sia nel citoplasma sia sul reticolo endoplasmatico. I ribosomi eucariote contengono un tipo speciale di RNA, detto RNA ribosomiale al quale sono legate 50 tipi diversi di proteine. I ribosomi sintetizzano le proteine in base alle informazioni contenute nel DNA. Il processo prende il nome di traduzione ed è possibile grazie all’RNA messaggero, che trasferisce l’informazione contenuta nel DNA ai ribosomi. IL RETICOLO ENDOPLASMATICO Nelle cellule vi è una rete di membrane interconnesse, il cui insieme prende il nome di Reticolo endoplasmatico. Lo spazio interno viene detto lume. A seconda se vi è la presenza di ribosomi all’interno del reticolo, si distinguono due tipi di esso: ruvido se ci sono, liscio se invece no. Il reticolo endoplasmatico ruvido sintetizza membrane e proteine, tiene separate le proteine sintetizzate dal citoplasma e le modifica chimicamente a seconda delle esigenze e della destinazione finale. Il reticolo endoplasmatico Liscio invece non ha ribosomi e svolge le seguenti 4 funzioni
  4. È la sede della sintesi dei lipidi
  5. Trasforma chimicamente sostanze tossiche, farmaci e pesticidi.
  6. Produce glucosio a partire dall’idrolisi del glicogeno
  7. Immagazzina ioni calcio.

APPARATO DI GOLGI

Il suo aspetto varia da specie a specie, ma spesso appare come un insieme di sacchetti impilati. Svolge 3 funzioni

  1. Riceve le proteine del RER e le elabora ulteriormente
  2. Concentra, confezione e smista le proteine per poi inviarle alla destinazione finale.
  3. Sintetizza i polisaccaridi per la parete delle cellule vegetali. Le cisterne dell’apparato di Golgi possiedono 3 zone distinte per funzione: una zona “d’ingresso” dove giungono le vescicole di trasporto del RER una zona “intermedia” e una zona “di uscita” che serve come deposito, i prodotti finiti si spostano verso la membrana plasmatica per essere espulsi oppure diventano parte della membrana stessa I LISOSOMI Tra le membrane fanno parte pure i lisosomi, vescicole circondate da una singola membrana e contenenti enzimi digestivi. I lisosomi vengono creati sia dall’apparato di Golgi, sia dal RE. Prima il RE assembla insieme enzimi e membrane e poi Golgi li rifinisce dal punto di vista chimico e li libera una volta completati. I lisosomi hanno una membrana lisosomiale che tiene separati gli enzimi dal citoplasma. I lisosomi possono avere anche origine grazie alle sostanze nutritive prese all’esterno della cellula, in un processo detto fagocitosi. Durante la FAGOCITOSI nella membrana citoplasmatica si forma un’introflessione che circonda le sostanze nutritive che si trovavano all’esterno. La tasca si trasforma in una piccola vescicola detta vacuolo alimentare e si sposta per raggiungere un lisosoma per fondersi con esso. Così si forma un lisosoma secondario dove av viene la digestione.

I CLOROPLASTI

I cloroplasti appartengono ai plastidi, organuli presenti solo nelle cellule vegetali. I cloroplasti sono molto importanti perché contengono la clorofilla (pigmento verde) e sono la sede della fotosintesi, il processo che converte l’energia solare in glucosio per ottenere nutrimento. Sono circondati da due membrane e hanno al loro interno una molecola di DNA per produrre RNA. Hanno anche una serie di membrane interne che sembrano una pila di sacchetti. Questi vengono dette grani e sono formate dai tilacoidi, una serie di sacchetti appiattiti. I grani sono sospesi in un liquido, detto stroma che contiene DNA e ribosomi. LA PARETE CELLULARE DELLE CELLULE VEGETALI Le cellule vegetali hanno oltre alla membrana anche una parete esterna composta da fibre di cellulosa immerse in proteine e polisaccaridi. Svolge 3 funzioni importanti

  1. Fornisce sostegno alla cellula;
  2. Fa da barriera contro le infezioni fungine.
  3. Da forma alla pianta La parete però non isola le cellule le une alle altre: è stato dimostrato che il citoplasma di ogni cellula è in connessione con quello delle cellule adiacenti attraverso numerosi canali rivestiti dalla membrana plasmatica, detti plasmodesmi. LA MATRICE EXTRACELLULARE Le cellule animali non hanno la parete semirigida come le cellule vegetali, ma spesso sono circondate da una matrice extracellulare. La matrice extracellulare è composta da proteine fibrose come il collagene, da glicoprteine dette proteoglicani, simili a un gel e da un terzo tipo di proteine che tiene insieme gli elementi detti in precedenza. È la sostanza più abbondante nei tessuti connettivi. Svolge le seguenti funzioni:
  4. Tiene unite le cellule di un tessuto
  5. Contribuisce alle proprietà fisiche di tessuti come la pelle e la cartilagine.
  6. Filtra i materiali che passano da un tessuto all’altro.
  7. Orienta i movimenti delle cellule durante lo sviluppo embrionale e la rigenerazione di tessuti
  8. Invia segnali chimici alle cellule. In alcuni tessuti la matrice è scarsa, in altri invece è molto abbondante.