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la chimica allo specchio, Sintesi del corso di Chimica

riassunto estratti chimica allo specchio

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 12/01/2022

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sara-stella-9 🇮🇹

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NEL LIBRO PARLA HOFFMAN
1. La lotta contro il riduzionismo
Con riduzionismo ci riferisce all'idea che esista una gerarchia delle scienze, con una definizione associata di comprensione è un
giudizio di valore implicito sulla qualità di tale comprensione. La gerarchia prende l'avvio dalle discipline umanistiche, passando
per le scienze sociali, per scendere fino alla biologia, alla chimica, alla fisica e alla matematica. Gli scienziati hanno adottato il modo
di pensare riduzionistico come loro ideologia guida. Questa filosofia ha tuttavia ben poca somiglianza con la realtà entro la quale
essi operano e configura un potenziale pericolo per la capacità di dialogare col resto della società. Io penso che la realtà della
comprensione sia la seguente: ogni campo della conoscenza o dell'arte sviluppa la propria complessità di problemi. gran parte di
ciò che la gente chiama comprensione è una discussione di problemi nel contesto della complessità o della gerarchia di concetti
che vengono sviluppati in quel campo. Ci sono modi di comprensione verticali e orizzontali. Il verticale consiste nel ridurre un
fenomeno a qualcosa di più profondo: questo è riduzionismo classico. L'orizzontale consiste nell'analizzare il fenomeno all'interno
della propria disciplina e nel vederne le relazioni ad altri concetti di uguale complessità. prendiamo ad esempio la poesia di Blake,
la comprensione di essa deve essere cercata a livello del linguaggio in cui è scritta e della psicologia di chi l'ha scritta e di chi la
legge, non a quello della scarica di neuroni che si sono attivati nella mente del poeta quando scrisse tali versi. Possiamo appurare
che esistono discontinuità fra le discipline umanistiche e la scienza, però anche in due scienze vicine fra loro come chimica e fisica
ci sono concetti dell'una che non sono riconducibili a quelli dell'altra o che, se vengono sottoposti a una tale riduzione, perdono
gran parte del loro interesse. Il riduzionismo viene spesso utilizzato come una stampella psicologica più che come una descrizione
realistica del mondo in cui funziona la comprensione. L'adesione ha una filosofia riduzionistica e potenzialmente pericolosa. Una
modalità di comprensione verticale, se viene sostenuta come l'unica strada possibile, crea una discontinuità invalicabile fra noi e
gli altri che si occupano di arte e di Scienze umane.
(Hoffman ritiene il riduzionismo non efficace come metodo, secondo lui è futile e pericoloso è riduttivo per la descrizione realistica
del mondo in cui funziona la comprensione.
Il riduzionismo è un modo futile di concepire il reale perché non riesce ad effettuare una descrizione realistica del mondo in cui
funziona la comprensione. Inoltre, l'adesione a questa filosofia e anche pericolosa. Tra i filosofi che aderiscono a questo tipo di
filosofia troviamo Cartesio e Comte. come scritto sopra esistono due modi di pensare, uno verticale e uno orizzontale; il
riduzionismo aderisce solamente a quello verticale, che non può essere l'unica strada per comprendere gli eventi.
riduzionismo: la comprensione degli eventi deve raggiungere una linea di profondità massima a cui spingersi per cercare risposte,
senza spingersi troppo a fondo nella comprensione.
2. La chemiofobia
CHEMIOFOBIA: siamo circondati, è un timore irrazionale riguardo la chimica (si pensa che tutte le sostanze chimiche siano dannose
e nocive).
I mezzi di comunicazione sembrano essere impegnati in una cospirazione contro i chimici.
L’alar, o daminozide, è una forse due dozzine di sostanze chimiche che possono essere applicate legalmente alle mele durante il
percorso di maturazione. Essa permette di rimanere più a lungo sull’albero e contribuisce alla maturazione di frutti più resistenti
e belli. Una frazione molto piccola di questa sostanza viene assorbita anche dalle mele e metabolizzata, formando una dementil-
idrazina asimmetrica. I livelli di questa nelle mele sono troppo piccoli per poter esercitare effetti biologici sugli umani.
La società produttrice dell’alar interruppe la vendita dell’ormone poiché venne denunciata la sua carcinogenicità.
Siamo stati abituati fin dall'infanzia lavare la frutta per rimuovere lo sporco. Nel corso degli anni la vera ragione per lavarla cambiò
sottilmente in quella di eliminare ogni residuo di sostanze chimiche. Il chimico non era a conoscenza di cosa rimanesse all'interno
della mela e a che livelli e quali fossero i suoi effetti biologici.
Noi come cittadini abbiamo il dovere di sapere, non dobbiamo confidare in qualcun altro che sa e che quindi si preoccupi della
nostra salute, è ingenuo.
Chimica, educazione e democrazia
Eventi negativi spesso possono svolgere anche una funzione educativa. Siamo così arrivati a parlare dell'istruzione, io la considero
una parte cruciale del processo democratico, un privilegio e un dovere per il cittadino.
Quello che allarma di più nella diffusa ignoranza della chimica sono altre due cose:
- Se non conosciamo i comportamenti basilari della realtà che ci circonda diventiamo alienati. L'alienazione dovuta alla
mancanza di conoscenza è un impoverimento, ci fa sentire impotenti, incapaci di agire.
- La seconda cosa che preoccupa nell'analfabetismo chimico è legata alla democrazia. L'ignoranza della chimica pone una
barriera allo sviluppo democratico. Credo profondamente che la gente comune debba essere preparata a prendere decisioni:
Sull'ingegneria genetica come sulle discariche, e su molto altro.
Da qui l'importanza di istituire nelle scuole primarie e secondarie corsi di chimica che raggiungono un vasto pubblico e di formare
e ricompensare insegnanti in grado di insegnare in tali scuole. I corsi di chimica devono essere attraenti, stimolanti e coinvolgenti.
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NEL LIBRO PARLA HOFFMAN

  1. La lotta contro il riduzionismo Con riduzionismo ci riferisce all'idea che esista una gerarchia delle scienze, con una definizione associata di comprensione è un giudizio di valore implicito sulla qualità di tale comprensione. La gerarchia prende l'avvio dalle discipline umanistiche, passando per le scienze sociali, per scendere fino alla biologia, alla chimica, alla fisica e alla matematica. Gli scienziati hanno adottato il modo di pensare riduzionistico come loro ideologia guida. Questa filosofia ha tuttavia ben poca somiglianza con la realtà entro la quale essi operano e configura un potenziale pericolo per la capacità di dialogare col resto della società. Io penso che la realtà della comprensione sia la seguente: ogni campo della conoscenza o dell'arte sviluppa la propria complessità di problemi. gran parte di ciò che la gente chiama comprensione è una discussione di problemi nel contesto della complessità o della gerarchia di concetti che vengono sviluppati in quel campo. Ci sono modi di comprensione verticali e orizzontali. Il verticale consiste nel ridurre un fenomeno a qualcosa di più profondo: questo è riduzionismo classico. L'orizzontale consiste nell'analizzare il fenomeno all'interno della propria disciplina e nel vederne le relazioni ad altri concetti di uguale complessità. prendiamo ad esempio la poesia di Blake, la comprensione di essa deve essere cercata a livello del linguaggio in cui è scritta e della psicologia di chi l'ha scritta e di chi la legge, non a quello della scarica di neuroni che si sono attivati nella mente del poeta quando scrisse tali versi. Possiamo appurare che esistono discontinuità fra le discipline umanistiche e la scienza, però anche in due scienze vicine fra loro come chimica e fisica ci sono concetti dell'una che non sono riconducibili a quelli dell'altra o che, se vengono sottoposti a una tale riduzione, perdono gran parte del loro interesse. Il riduzionismo viene spesso utilizzato come una stampella psicologica più che come una descrizione realistica del mondo in cui funziona la comprensione. L'adesione ha una filosofia riduzionistica e potenzialmente pericolosa. Una modalità di comprensione verticale, se viene sostenuta come l'unica strada possibile, crea una discontinuità invalicabile fra noi e gli altri che si occupano di arte e di Scienze umane. (Hoffman ritiene il riduzionismo non efficace come metodo, secondo lui è futile e pericoloso è riduttivo per la descrizione realistica del mondo in cui funziona la comprensione. Il riduzionismo è un modo futile di concepire il reale perché non riesce ad effettuare una descrizione realistica del mondo in cui funziona la comprensione. Inoltre, l'adesione a questa filosofia e anche pericolosa. Tra i filosofi che aderiscono a questo tipo di filosofia troviamo Cartesio e Comte. come scritto sopra esistono due modi di pensare, uno verticale e uno orizzontale; il riduzionismo aderisce solamente a quello verticale, che non può essere l'unica strada per comprendere gli eventi. riduzionismo: la comprensione degli eventi deve raggiungere una linea di profondità massima a cui spingersi per cercare risposte, senza spingersi troppo a fondo nella comprensione.
  2. La chemiofobia CHEMIOFOBIA: siamo circondati, è un timore irrazionale riguardo la chimica (si pensa che tutte le sostanze chimiche siano dannose e nocive). I mezzi di comunicazione sembrano essere impegnati in una cospirazione contro i chimici. L’alar, o daminozide, è una forse due dozzine di sostanze chimiche che possono essere applicate legalmente alle mele durante il percorso di maturazione. Essa permette di rimanere più a lungo sull’albero e contribuisce alla maturazione di frutti più resistenti e belli. Una frazione molto piccola di questa sostanza viene assorbita anche dalle mele e metabolizzata, formando una dementil- idrazina asimmetrica. I livelli di questa nelle mele sono troppo piccoli per poter esercitare effetti biologici sugli umani. La società produttrice dell’alar interruppe la vendita dell’ormone poiché venne denunciata la sua carcinogenicità. Siamo stati abituati fin dall'infanzia lavare la frutta per rimuovere lo sporco. Nel corso degli anni la vera ragione per lavarla cambiò sottilmente in quella di eliminare ogni residuo di sostanze chimiche. Il chimico non era a conoscenza di cosa rimanesse all'interno della mela e a che livelli e quali fossero i suoi effetti biologici. Noi come cittadini abbiamo il dovere di sapere, non dobbiamo confidare in qualcun altro che sa e che quindi si preoccupi della nostra salute, è ingenuo. Chimica, educazione e democrazia Eventi negativi spesso possono svolgere anche una funzione educativa. Siamo così arrivati a parlare dell'istruzione, io la considero una parte cruciale del processo democratico, un privilegio e un dovere per il cittadino. Quello che allarma di più nella diffusa ignoranza della chimica sono altre due cose:
  • Se non conosciamo i comportamenti basilari della realtà che ci circonda diventiamo alienati. L'alienazione dovuta alla mancanza di conoscenza è un impoverimento, ci fa sentire impotenti, incapaci di agire.
  • La seconda cosa che preoccupa nell'analfabetismo chimico è legata alla democrazia. L'ignoranza della chimica pone una barriera allo sviluppo democratico. Credo profondamente che la gente comune debba essere preparata a prendere decisioni: Sull'ingegneria genetica come sulle discariche, e su molto altro. Da qui l'importanza di istituire nelle scuole primarie e secondarie corsi di chimica che raggiungono un vasto pubblico e di formare e ricompensare insegnanti in grado di insegnare in tali scuole. I corsi di chimica devono essere attraenti, stimolanti e coinvolgenti.

L’es viene sempre fuori Termine Es usato in senso psicanalitico, con riferimento ai complessi desideri e terrori che popolano l'inconscio collettivo. Da un lato questi impulsi irrazionali sono il nostro lato oscuro, dall'altro forniscono la forza che ci spinge all'attività creativa. La scienza è fatta dagli uomini e dai loro strumenti: ciò significa che opera di esseri fallibili. Ciò che ci spinge all' acquisizione della conoscenza sono la curiosità e l'altruismo, motivazioni razionali. Ma la creazione affonda in modo altrettanto certo le sue radici nelle acque irrazionali, buie e melmose della psiche. Pare che l'irrazionale sia stato efficacemente soppresso nella parola scientifica scritta. Tuttavia, gli scienziati rimangono indubbiamente umani anche se nei loro articoli fingono di non esserlo. Le loro forze illogiche spingono per erompere in superficie. Se non usciranno alla luce del giorno sulla pagina stampata, strisce ranno fuori o esploderanno nella notte. Mi riferisco al processo anonimo degli esperti, i quali giudicano gli articoli da pubblicare. Quando si presenta un pezzo a una rivista di chimica, questo viene eletto da esperti nel campo, i quali esporranno i loro commenti/ giudizi in maniera anonima. In questi giudizi, scienziati di perfettamente esperti e razionali emettono verdetti incredibilmente irrazionali. Inizialmente queste critiche hanno un effetto distruttivo, successivamente possono essere benissimo sopportate senza deprimersi. A volte la maggior parte dei commenti che ricevo sui miei articoli non sono questi privi di consistenza come questi precedenti. A mio parere Chuck che salva l'articolo di chimica da una eredità assoluta e lo sforzo linguistico. Noi chimici cerchiamo di comunicare a parole cose che forse non si possono esprimere con questo mezzo ma che richiedono altri segni. Tentiamo di eliminare in tutti i modi ogni traccia di emotività in ciò che diciamo: un'impresa impossibile. Le parole che usiamo diventano di tanto in tanto gravide di una tensione dovuta tutto ciò che viene taciuto.

  1. Perché preferiamo il naturale Riflessione sul perché si preferisce il naturale, indipendentemente dai chi siamo e da ciò che facciamo. Hoffman vede all'opera molte forze psicologiche ed emozionali interconnesse, tra le quali ce ne sono sei che chiama romanticismo, status, alienazione, falsi, scala e spirito. Romanticismo: opera la dama di picche ciaikovsky. Questo tipo di romanticismo deriva da un desiderio realistico di ciò che non c'è più o che non può esistere. L'ironia di queste composizioni irreali e innaturali ma ammalianti virgola che dovrebbero presentarci una natura incontaminata, sta nel fatto che erano belle per tutti meno che per coloro che si guadagnavano da vivere nella pastorizia. Status: il 900 è il secolo dei polimeri virgola in cui grandi molecole sintetiche hanno sostituito un materiale naturale dopo l'altro. La sostituzione o un nuovo uso è invariabilmente un processo di democratizzazione, poiché una maggiore varietà di materiali è resa disponibile, a un prezzo più economico, a un maggior numero di persone. esempio gli esseri umani quando hanno qualcosa vogliono di più, o semplicemente vogliono qualcosa di meglio di ciò che hanno i loro vicini. Quando il sintetico diventa economico è disponibile a tutti, si verifica una curiosa in versione di gusto: sì comincia a dare più valore al naturale. Il naturale, con la sua infinita variabilità, ci fornisce per l'appunto tali opportunità di essere leggermente diversi dagli altri. Alienazione: sta cominciando a crescere la separazione che ci divide da alcune delle nostre macchine e dagli effetti delle nostre azioni punto lo vediamo nel lavoro di routine a una catena di montaggio e in altre situazioni. Si lavora su un pezzo di qualcosa e non sul tutto. Per essere efficienti operiamo in modo ripetitivo, cosicché possiamo anche perdere interesse per l'insieme. Il sintetico, l'artificiale e il non naturale sono quasi sempre multipli costruiti in fabbrica, economici in quanto prodotti in massa. Gli oggetti fabbricati in questo modo ci sembrano identici punto in linea di principio la loro progettazione potrebbe essere buona, ma in pratica il progetto viene sacrificato all'economia. L'oggetto prodotto in massa mostra ben poco della storia della sua costruzione. In noi c'è qualcosa di profondo che ci fa desiderare di vedere la firma di una mano umana su un prodotto. Falsi: il falso ha una connotazione negativa in tutte le cose importanti per gli esseri umani. Gran parte del mondo sintetico delle sostanze chimiche non solo è innaturale nel senso di essere artificiale, ma spesso finge anche di essere ciò che non è limitazione portata all'eccesso conduce inevitabilmente al rifiuto punto si desidera l'autentico, il reale. Scala: possono esserci troppi esemplari di un genere di cose virgola e il troppo stroppia. il primo posacenere di plastica o il primo gioiello di titanio sembrano interessanti, ma quando invadono il nostro ambiente il numero maggiore cominciano a tediarci. Il troppo non è gradevole. spirito: che cosa spinge gli scienziati a cercare il naturale? non c'è una risposta psicologica o sociologica semplice punto uno scienziato Malrieu ha scritto: il tessuto di lino è qualcosa che condividiamo almeno a livello immaginario, con i nostri nonni, con gli eroi, con la storia. E questo è un sentimento nobile e prezioso dato che noi apparteniamo a lungo fiume della storia e ricordiamo. Lo stesso vale nei nostri rapporti con il legno, con la pietra: il contatto quotidiano con questi materiali ci ricorda altre forme di vita, tempi della storia della terra in cui l'umanità non era ancora preannunciata. Un'argomentazione genetica ed evoluzionistica a sostegno della forte affinità degli esseri umani col mondo vivente e stata fornita da Wilson nella sua ipotesi della biofilia.

La necessità di rappresentare la struttura molecolare conduce in modo del tutto naturale argomento di cui Hoffman si è occupato subito dopo, ossia la natura dell'articolo chimico. Questo metodo rituale apparentemente tedioso, fossilizzato, di comunicazione, e in realtà carico di tensione fra ciò che deve essere rivelato e ciò che deve essere nascosto, fra il modo di espressione e l'intento. I chimici fanno fronte alle richieste di questo stile di comunicazione fornendo così informazioni attendibili e costruendo reputazioni. Tornando alla sintesi è facile vedere come sollevi la testa la dicotomia naturale/ innaturale. La chimica valica il divario fra naturale e innaturale o, per meglio dire, lo sconvolge di continuo. Tuttavia, la nostra psicologia lotta, per una varietà di ragioni, nell'intento di mantenere una separazione fra naturale e artificiale. I chimici Devono essere sensibili a questo problema. dopo l'analisi e la sintesi, l'attività più tipica della chimica e lo studio del meccanismo delle reazioni chimiche. Come ha avuto e ha luogo tale reazione? Statica e dinamica sono i due opposti di un'altra tensione sottostante alla scienza molecolare. L'aria può sembrare tranquilla ma in realtà presenta numerose molecole solitarie che entrano rapidamente in collisione con altre molecole. Da queste collisioni deriva la reattività chimica, nonché un'altra situazione apparentemente statica, l'equilibrio. Questo equilibrio chimico assolutamente naturale si fonda su un moto frenetico dei reagenti verso i prodotti e dei prodotti verso i reagenti. L'equilibrio chimico è caratterizzato anche da una resistenza macroscopica alle perturbazioni Egoistiche introdotte da noi. In Fritz Haber chimico tedesco, possiamo vedere all’opera la tensione creativa della chimica. Scoprì infatti il processo per sintetizzare l’ammoniaca, invenzione molto importante per la produzione di fertilizzanti esplosivi. Sbagliando sul piano etico, mise al servizio militare la sua creatività, è considerato il padre della guerra chimica per lo sviluppo di gas velenosi nella Prima Guerra Mondiale. Utilità e danno: è questo un altro asse lungo il quale deve essere esaminata qualsiasi attività chimica. Queste due, quindi, sono due facce della stessa medaglia. Qualsiasi molecola, ad esempio azoto, morfina ecc. può essere dottor Jekyll e mister Hyde. La dicotomia finale eradicata nella natura degli scienziati stessi e non solo dei chimici. Essa consiste nel fatto che il nostro destino è quello di agire, ossia di creare. Le conseguenze di tale creazione possono essere buone o cattive punto non è facile essere scienziati socialmente responsabili punto ma, del resto virgola non è mai facile neppure essere uomini. ARTICOLO La bellezza della chimica I filosofi della scienza tendono a dare una interpretazione del mondo in un certo modo perché di solito hanno conoscenze di matematica, di fisica, ma non di chimica. Basandosi sulla chimica la filosofia della scienza sarebbe di altro tipo. Il procedere del lavoro chimico è simile ad una narrazione, ci sono delle fasi che si seguono per creare. C'è qualcuno che FA, sintetizza una molecola. La sintesi è il cuore della chimica! I filosofi della scienza si sono occupati nel secolo scorso di diversi argomenti che hanno a che fare con la scienza. Vediamoli dal punto di vista della chimica:

  • Realismo: da parte dei chimici è difficile non credere al realismo. Il realismo dei chimici è intuitivo, deriva dalla percezione sensoriale.
  • Riduzionismo: nella scienza cresce sempre di più. Ma nella chimica molti concetti non sono riconducibili alla fisica (nel suo libro dice che il riduzionismo porta quasi tutto ad essere spiegato con la fisica, la matematica)
  • Estetica: secondo Hoffman anche l'utilità, la creazione della chimica fanno parte dell'estetica
  • Etica: tutto ciò che viene creato in chimica ha delle conseguenze etiche (per intenderci le molecole possono essere buone o cattive nel loro uso)
  • Categorie: i chimici violano le categorie di routine. Creare una cosa nuova, vuol dire già trasgredire qualche categorizzazione
  • Cambiamento: la chimica è cambiamento. La nostra civiltà cerca cambiamento e allo stesso tempo ne ha paura. Però non ne può fare a meno. La chimica quindi per farsi apprezzare deve far leva su questo fascino che esercita. Abbiamo un disperato bisogno della magia dell'alchimia, della sua presa sul nostro immaginario. Anche la filosofia della scienza cambia con il passare del tempo e ha molto da imparare dalla chimica.