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Una parte degli appunti della lezione del Macbeth
Tipologia: Appunti
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La critica del Macbeth l’ha definita un’opera veloce, la più corta. La funzionalità del linguaggio immediato è il tentativo di cogliere lo spettatore sentimentalmente e emotivamente con un impatto. Questa è una delle opere più efferate di Shakespeare. Nel teatro al tempo non potevano essere raffigurate scene violente scene di morte Era impossibile che le donne recitassero vivendo in un sistema patriarcale (differenza tra età Elisabettiana/ ‘700 Mary Woolstonecraft/ movimento femminista del ‘900). La figura della donna era quella silente, che non agiva di sua volontà ma a sostegno del marito, importante la differenza con lady Macbeth, che rovescia la tradizionale figura femminile →connessione nel mondo classico con l’etèra. La donna per essere accolta positivamente dalla società dev’essere moglie e madre. Shakespeare nelle opere fa uso della figura femminile per far emergere qualcos’altro. Macbeth muta la rappresentazione di sé di fronte allo spettatore, quest’ultimo all’inizio simpatizza per lui (grazie alle parole di Duncan), per poi mostrarsi pienamente per com’è. La sua lealtà s’incrina, vede come minaccia i figli di Duncan e lui stesso, inizia a insistere sul lato negativo piuttosto che quello positivo, cominciando a dimostrare effettivamente il suo carattere, così lo spettatore inizia a comprendere la natura di Macbeth. L’autore riprende alcuni elementi della tragedia come la ripartizione in atti, ma non inserisce il coro, rappresentante la voce del popolo, (solo con Dr Faustus si inizierà a mettere il coro). Non lo utilizza perché funge da interprete critico, e preparerebbe lo spettatore a accogliere i personaggi. Vuole creare una reazione spettatore-attore. Per creare sollievo utilizza un nuovo personaggio ( the fool )→Questo ha un ruolo specifico, non giocoso, ovvero quello di dire la verità. Il personaggio può dire la verità poichè è in veste di giullare. Il folle non appare in Macbeth, ma c’è l’intervento del portinaio del castello. La lettera serve a segnare il passaggio tra ideazione e realizzazione, è un mezzo di comunicazione, la chiusa della lettera è fondamentale:’ compagna di grandezza’ vuol dire che ‘ agiranno insieme’ ; c’è la complicità. Pag 33: ‘ temo la sua natura’ : natura umana che lady M conosce perfettamente, sa che Macbeth non è un uomo malvagio e ci sta dando una dimostrazione di essere psicologicamente molto attenta. Teme ‘ il latte dell’umana bontà’ , sa che per raggiungere lo scopo prende la via più breve. La questione del male è importante, soprattutto per la chiesa, Shakespeare non parla di male come sin , si guarda dal dargli un significato religioso, ma gli da il significato di illness ; si sta liberando dall’idea della dannazione dell’animo (a differenza di Marlow), vuole sottolineare il male in seguito all’azione dell’uomo. Il significato che gli si può dare è la libera scelta. Usa holy (santamente=correttamente) non con lettera maiuscola, ovvero non riferendosi alla religione. Lady Macbeth è la perfetta conoscitrice del marito, lo conosce interiormente, ci da una perfetta analisi psicologica (incredibile per il tempo che ciò venga fatto da una donna). La critica accusa l’autore di misoginia per i ruoli femminili negativi, ma queste figure sono sempre astute, intelligenti. Il linguaggio di Lady M è quello a cui non ci si potrà sottrarre. Da una parte appare come una figura forte, dall’altra parte ella non si sottrae da considerare che ciò che accadrà non è una sua decisione. La diabolicità di questa donna sta nel giustificare le sue azioni, si scontra con l’idea di fato, da sostegno a quest’ultimo affinché ciò che deve accadere, accadrà. Lady M mostra allo spettatore che la realizzazione dell’evento è imminente. Gli elementi della natura sono chiamati in causa, l’oscurità anticipa ciò che dovrà accadere. La metafora è un richiamo alle tenebre, che rappresentano il male. Elemento da non dimenticare nella figura femminile è l’intelligenza diabolica (rimando alla stregoneria), alle donne streghe cacciate di stregoneria non gli venivano riconosciute
le capacità, la razionalità, ma un qualcosa che proveniva dalle forze del male. La figura femm viene esaltata ma anche incarnata nell’emanazione delle tenebre (le donne non sono capaci se non assorbite dalle forze del male= leitmotiv del tempo). ‘toglietemi il sesso’ = togliere la natura umana, voler essere dominata dall’istinto, essere portata anche all’estrema crudeltà. Tenta di eliminare ogni connotazione all’essere umano. Ciò viene detto ma non potrà essere realizzato, perché significa essere ridotta allo stato animalesco, ma ci sarà sempre una parte umana. Riferimento alla Medea di Seneca. ‘ tramutare il latte in fiele’ = legame con la madre che nutre il bambino, l’espressione richiama all’immagine del femminile. Non vuole essere la figura vinta della donna, ritratta dall’immagine patriarcale, oltre l’immagine ideale del femminile. Come ridurre a uno stato innaturato, di tipo demoniaco. ‘ io sento il futuro nell’istante’ : tutto accadrà immediatamente, in modo fulmineo, sarà regina. La sua conoscenza sopravanza quella di Macbeth stesso. Lei è la vera regista, riesce a modificare la realtà in se stessa. Si convince che è la cosa giusta facendo appello al fato e alle forze metafisiche. E’ una figura femminile assolutamente diabolica. Atto VII Richiamo a Circe: richiamo classico, definita come manipolatrice, lo vuole rassicurare (manipolazione linguistica), serve a dimostrare a Macbeth che non è solo nell’impresa. Il fallimento non riguarda solo l’impresa, ma anche le conseguenze che verranno. ‘e se dovessimo fallire?’ l’idea del fallimento significa soprattutto conseguenze negative, non rientra nell’ordine delle cose, la manipolazione serve ad arginare quel senso di incertezza che Macbeth ha in se. Ci troviamo di fronte a quello che è il crollo di una situazione, di un ordine. Il discorso di Macbeth e Lady Macbeth rientra nell’ordine, ma quest’ultimo inizia a disgregarsi, nella realtà i loro pensieri tradiscono l’essenza. C’è il caos, nel periodo la questione del cosmos non era rivolta solo al mondo esterno, ma anche all’uomo all’interno dell’armonia. Dal momento in cui intervengono personaggi come Macbeth e LM questa si dissolve. Il cosmo è perfetto e l’uomo vi è dentro. Loro distruggono questo ordine, e questo, essendo cosi’ importante è messo in dubbio dal protagonista. LM (considerata quarta strega, predice quello che verrà, nonostante non ci siano elementi sovrannaturali, è data dalla sua natura ‘diabolica’). ‘Sull’indifeso Duncan’: il re è indifeso, quando non ci sono più le guardie, egli è vulnerabile, non è più un re, ma è umano, un uomo come un altro. ‘Il grande eccidio’: non è solo riferito alle guardie, ma anche a Duncan come umano, lei è consapevole di non star uccidendo una persona qualunque. P 47 ‘metti al mondo solo figli maschi’ : sottolinea la virilità di Lady Macbeth, perché lei può allevare solo maschi, c’è una sottile autocritica da parte di Macbeth, sottintende che LM non abbia lati particolarmente femminili, mette in discussione la sua parte femminile= rimando a ‘toglietemi il sesso’. Lui si sente uno di quei figli maschi, indica che egli è un suo succube, indica la sudditanza. Rivela di essere stato imbrigliato dai discorsi della moglie, non ha avuto un secondo di ripensamenti. Egli mostra di essere un passo dietro di lei. Epoca Elisabettiana: regina estremamente forte, definita una donna di ferro, Shakespeare la riprende in LM, alcuni critici lo ritengono possibile, mentre altri ritengono LM la quintessenza della malvagità. L’attenzione da porre nella differenza tra rapporto maschile/femminile è fragile, come la congiunzione tra questi personaggi porta alla realizzazione (Macbeth non possiede i valori della moglie, questi sono fragili).