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Decolonizzazione: Processi, sfide e conseguenze, Sintesi del corso di Storia

riassunto sulla decolonizzazione di R.F. Betts

Tipologia: Sintesi del corso

2012/2013

Caricato il 03/06/2013

aliceragazzi
aliceragazzi 🇮🇹

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La Decolonizzazione
La decolonizzazione: non è un processo, ma un’insieme di attività e proteste. Nel senso politico del
termine è già conclusa (ultimo atto Hong Kong, 1997, restituita alla cina dopo invasione britannica).
Oggi: la decolonizzazione solo in 16 paesi, fanno parte della lista dell’onu. Cambiamenti territoriali non
rilevanti, cambia solo il nome date dai colonizzatori.
‘900: momenti principali colonizzazione sono stati agli inizi del 900 quando l’inghilterra e la francia
espongono al pubblico i loro domini, raffigurandosi come imperi multietnici ma cmq ben
organizzati.
Gli europei che vivevano nelle zone colonizzate, creavano zone residenziali distaccate dal resto degli
abitanti indigeni. Distanza culturale da parte nn solo dei olonizzatori ma anche amministratori e
antropologi. Distanza fisica, caratteristiche fisiche diverse = senso di superiorità
Retorica imperialista: senso di partecipazione di una grande idea. Missione; civilizzatrice, aumento
tecnologia, organizzazione, razionalità = INDUSTRIALIZZAZIONE . europa vista come
“illuminata” dotata di: consapevolezza, coscienza planetaria, monopolio della storia –VS- tenebre
che oscuravano i primitivi, per questo il mondo era diviso in 2 parti e l’europa era l’unica dotata di
coscienza culturale.
RAZZISMO: disprezzo x le altre culture, enfatizzato anche dalla cinematografia. Primo momento di
disprezzo x le culture: 1° guerra mondiale: società delle nazioni, che chiede l’autodeterminazione dei
paesi colonzzati, a questo progetto era favorevole Wilson (pres. USA) ma era contrario l’inghilterra
e la francia, che erano i principali imperi coloniali di quel tempo. Negli anni ’20 alcuni gruppi di
europei misero in dubbio la durata del colonialismo, poiché destinato a fallire a causa delle buone
intenzioni basate su false premesse.
VS il colonialismo sono= comunismo, che nel 1917 fa questa lotta anche come propaganda del
“comintern” . secondo lo stesso Lenin il capitalismo è in cerca di profitto altrove perché i nostri
mercati sono saturi. NAZIONE IMPERIALISTA SFRUTTATRICE= POPOLO COLONIALE
SFRUTTATO.
LOTTE X LA LIBERAZIONE: sempre esistenti, già dal primo momento che i colonizzatori
sbarcavano nei nuovi paesi. Le rivolte principalmente erano contro: trasferimenti di massa, x
consentire + terreno agli europei da sfruttare, e contro il fisco molto salato. Queste lotte sono state
tutte represse con la violenza, giustificandole come una necessità di pace.
Casi particolari: ci sono stati alcuni casi di guerre tra potenze, quindi guerre tra bianchi, come x es.
la guerra tra boeri (olandesi) e inghilterra, per ottenere alcuni territori dell’africa occupati da una
piccola quantità di boeri. La soluzione inglese; boeri chiusi nei campi di concentramento, soprattutto
donne e bambini. Il campo di concentramento è un’innovazione che anticipava la guerra vs ebrei ,
ma ebbe cmq una forte critica in europa che rimase indignata.
EFFETTI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE:
L’inghilterra trasportava fino in asia, a Singapore le merci. 1942 inghilterra cede a giapponesi la
città marittima importante per esportazioni. Segno della nasita di una nuova era globale dove
l’europa non era più di primara importanza. Inizio di una guerra tra inglesi vs giapponesi per
supremazia dei mari.
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Scarica Decolonizzazione: Processi, sfide e conseguenze e più Sintesi del corso in PDF di Storia solo su Docsity!

La Decolonizzazione

  • La decolonizzazione: non è un processo, ma un’insieme di attività e proteste. Nel senso politico del termine è già conclusa (ultimo atto Hong Kong, 1997, restituita alla cina dopo invasione britannica).

Oggi: la decolonizzazione solo in 16 paesi, fanno parte della lista dell’onu. Cambiamenti territoriali non rilevanti, cambia solo il nome date dai colonizzatori.

  • ‘900: momenti principali colonizzazione sono stati agli inizi del 900 quando l’inghilterra e la francia espongono al pubblico i loro domini, raffigurandosi come imperi multietnici ma cmq ben organizzati.
  • Gli europei che vivevano nelle zone colonizzate, creavano zone residenziali distaccate dal resto degli abitanti indigeni. Distanza culturale da parte nn solo dei olonizzatori ma anche amministratori e antropologi. Distanza fisica, caratteristiche fisiche diverse = senso di superiorità
  • Retorica imperialista: senso di partecipazione di una grande idea. Missione; civilizzatrice, aumento tecnologia, organizzazione, razionalità = INDUSTRIALIZZAZIONE. europa vista come “illuminata” dotata di: consapevolezza, coscienza planetaria, monopolio della storia –VS- tenebre che oscuravano i primitivi, per questo il mondo era diviso in 2 parti e l’europa era l’unica dotata di coscienza culturale.
  • RAZZISMO: disprezzo x le altre culture, enfatizzato anche dalla cinematografia. Primo momento di disprezzo x le culture: 1° guerra mondiale: società delle nazioni, che chiede l’autodeterminazione dei paesi colonzzati, a questo progetto era favorevole Wilson (pres. USA) ma era contrario l’inghilterra e la francia, che erano i principali imperi coloniali di quel tempo. Negli anni ’20 alcuni gruppi di europei misero in dubbio la durata del colonialismo, poiché destinato a fallire a causa delle buone intenzioni basate su false premesse.
  • VS il colonialismo sono= comunismo, che nel 1917 fa questa lotta anche come propaganda del “comintern”. secondo lo stesso Lenin il capitalismo è in cerca di profitto altrove perché i nostri mercati sono saturi. NAZIONE IMPERIALISTA SFRUTTATRICE= POPOLO COLONIALE SFRUTTATO.
  • LOTTE X LA LIBERAZIONE: sempre esistenti, già dal primo momento che i colonizzatori sbarcavano nei nuovi paesi. Le rivolte principalmente erano contro: trasferimenti di massa, x consentire + terreno agli europei da sfruttare, e contro il fisco molto salato. Queste lotte sono state tutte represse con la violenza, giustificandole come una necessità di pace.
  • Casi particolari: ci sono stati alcuni casi di guerre tra potenze, quindi guerre tra bianchi, come x es. la guerra tra boeri (olandesi) e inghilterra, per ottenere alcuni territori dell’africa occupati da una piccola quantità di boeri. La soluzione inglese; boeri chiusi nei campi di concentramento, soprattutto donne e bambini. Il campo di concentramento è un’innovazione che anticipava la guerra vs ebrei , ma ebbe cmq una forte critica in europa che rimase indignata.

EFFETTI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE:

  • L’inghilterra trasportava fino in asia, a Singapore le merci. 1942 inghilterra cede a giapponesi la città marittima importante per esportazioni. Segno della nasita di una nuova era globale dove l’europa non era più di primara importanza. Inizio di una guerra tra inglesi vs giapponesi per supremazia dei mari.
  • Inizio 2° guerra mondiale, entrata di nuove potenze; stati uniti, unione sovietica, giappone. Nuove tecnologie come; bombardieri, radio, jet. La rapidità del successo giapponese è commisurata alla caduta dell’europa e delle sue colonie, dal momento in cui entra in contatto anche con altre nazioni fino a quel momento marginali negli accordi e nelle relazioni , tanto da portare in crisi l’intera europa con le sue colonie, abituate fino a quel momento a non fronteggiare nessun’altra potenza.
  • 2° g.m. = violenta manifestazione della globalizzazione. Potenze europee in declino xk: 1) rovesciamento del potere dall’esterno. 2) stati uniti che portano al declino dell’Inghilterra, e dipendenza dalle armi americane.
  • Scenari globali: giappone invade: sud est asiatico, pacifico, parte dell’impero coloniale. Allora stesso modo dall’altra parte del mondo la germania nazista: buona parte dell’africa. Arretrate queste 2 potenze cominciano a prendere campo Inghilterra, unione sovietica, stati uniti. Separato da queste vicende è il caso delle isole; gli americani puntavano a insediarsi su queste per avere un controllo su approvvigionamenti militari. Questo porta ad un’aggressività militare nei confronti degli isolani. Allo stesso modo i giapponesi facevano lo stesso (degli americani) con i coloni, attuando così un processo di decolonizzazione.

Situazione post bellica:

  • Stati uniti; vs tradizionale regime coloniale, auspicavano accordi e l’indipendenza delle colonie europee. In questa posizione anticolonialista americana si può intravedere il danneggiamento degli interessi britannici. La Francia intanto, stabilì nuovi funzionari per controllare le colonie, ma l’introduzione delle leggi razziali e del lavoro forzato generò da parte delle colonie maggior risentimento nei confronti della nazione. In inghileterra tensioni x l’india che rivendicava l’indipendenza con Gandhi.
  • (^) 3 diverse posizioni delle colonie alla fine della guerra: stati uniti= internazionalizzazione , decentramento dell’impero soprattutto x l’india= Inghilterra, mantenimento struttura coloniale = Francia. Rimanevano solo le colonie impoverite, deboli, ed in cerca dell’indipendenza.
  • Importante ruolo nella decolonizzazione: NAZIONI UNITE , e unione sovietica con il comunismo ideologia di base anti colonizzazione.
  • SITUAZIONE POST BELLICA:
  • Caduta impero coloniale; le potenze europee erano devastate dalla guerra, tutte uscite perdenti, tranne Inghilterra. FRANCIA = i + convinti a mantenere il loro status quo, lasciano cmq l’indipendenza alla siria, libano, paesi bassi, rep. Indonesiana. Mutamento atteggiamento, + amichevoli, nuova idea di impero coloniale, chiamata “unione francese” e gli stati coloniali sono chiamati “stati associati”. Creazione della “COMMUNAUTè”, organizzazione simile al Commonwealth.
  • INGHILTERRA= decisione di ritiro dalle colonie lasciando loro l’indipendenza (ind. India 1947). Nascita del Commonwealth 1926, prevedeva l’unione di comunità autonome e uguali tra loro ma unite dalla fedeltà x la corona. Questo fu un’efficace metodo che ridusse i disordini sociali.
  • AFRICA= anni ’60 con la guerra tra le potenze ingh. E francia contro egiziani per il controllo del canale di Suez, con la conseguente sconfitta degli ingh e franc occupati a fronteggiare la preoccupante rivolta di una nuova suer potenza che cercava di affermarsi a quel tempo, l’unone sovietica. - apertura decolonizzazione con la “pax americana”; così chiamata x l’intervento degli usa vs colonie, ma con lo scopo di esercitare un potere nazionale, e di fronteggiare l’imminente unione sovietica come nuova potenza. Ripercussioni della guerra fredda anche in Africa soprattutto in
  • CASO IN ALGERIA DOMINATA DAI FRANCESI: De Gaulle, ritorno in politica con la 5° repubblica francese, negoziò con l’algeria un accordo di pace. Prima di questo, fu chiamata “guerra senza nome” per il fatto che la francia non dichiarò mai guerra, ma intervenne cmq con la violenza. La leadership FLN (front de liberation National) sferrò un attacco che partì dalle città fino alle campagne coinvolgendo tutti i cittadini. I francesi, furono rapidi ed efficaci nel debellare e sconfiggere questa rivolta. ma in Francia intanto si diffuse la voce del massacro che stavano compiendo i soldati francesi, tanto che fu paragonata all’occupazione nazista. Dato queste polemiche fu necessario trattare x la pace(1962). Questo è un esempio emblematico delle guerre che in questi decenni si stava diffondendo, cioè “la guerra dei contadini sotto la guida della classe operaia”. di Stampo comunista, i contadini rivendicavano le terre che erano diventate di proprietà dei colonialisti, vs alienazione (generata dalla città) del loro luogo di lavoro e di residenza. tema chiave di tutti i tentativi di liberazione.
  • (^) Problemi in generale in asia e africa intensificazione dei vecchi problemi, infatti il costante arrivo di persone dalle campagne alla città vede un aumento dei tassi di natalità determinando mancanza di alloggi necessari, e quindi zone dove si costruiscono baracche, scarso igiene, congestione del traffico, inquinamento atmosferico, distruzione di sistemi fognari e di rifornimento idrico, le strutture andate in rovina a causa dei mancati fondi. Tutt’ora continua a aggravarsi la situazione.

PROBLEMI POST-COLONIZZAZIONE:

  • Dopo l’indipendenza in africa e parte dell’asia nuovi governi, inefficienti, corrotti, disordini, oppressioni, colpi di stato, dittature militari. Eccezioni: india esempio di democrazia ma non di economia, singapore taiwan hong kong e corea del sud sono esempi di economia. Economia globale, anch’essa in cambiamento, influenzava ovviamente anche l’economia dei paesi ex colonizzati che avevano appena compiuto il loro processo di decolonizzazione. Infatti all’inizio degli anni 70 ci fu la crisi petrolifera quando i paesi esportatori di petrolio aumentarono i prezzi bruscamente, anche di materie prima e prodotti dell’agricoltura. L’africa sub sahariana era in condizioni critiche, mancanza di cibo a causa di aumento demografico nelle città, lasciando così vuote le campagne che producevano economia agricola, maggiore domanda dalle città, esportazione di banane e cacao lasciando così insufficiente sussistenza alla popolazione.
  • GLOBALIZZAZIONE DELL’ECONOMIA: processo economico in cui le aziende transnazionali si trasferiscono fuori dai loro confini “OUTSOURCING” cioè esternalizzazione dove le grandi imprese fanno fabbricare altrove i loro prodotti riduce i costi di lavoro, sfruttamenti. Oggi le ex colonie hanno come principale industria il turismo, anche se oggi diminuito causa terrorismo.
  • Problemi economici dati anche da siccità e malattie croniche. Come l’aids, denutrizione, urbanizzazione eccessiva. ONU incoraggia ad uno sviluppo economico e sociale equo. Le cause non vanno ricercate solo tra colonizzatori ma anche politici post colonizzazione, controllo costante occidentali su economia delle ex colonie, mancanza di cambiamenti radicali nelle istituzioni, disparità tra incremento di produzione e incremento di guadagni è dovuto al fatto che il controllo dei mercati occidentali e delle multinazionali abbassava il prezzo delle materie prime.
  • Futuri leader= spesso laureati, a capo di movimenti o partiti che erano vs il potere coloniale. Venivano quindi spesso incarcerati, come NELSON MANDELA, futuro presidente del sudafrica che rimase in carcere dal 62 al 91. Il più delle volte però questi

rivoluzionari statisti furono rovesciati durante il loro governo causa incapacità di risollevare i paesi sempre più in declino. Molti capi politici furono affiancati da un regime militare che assicurava + sicurezza e la rinascita economica del paese, fallì ovviamente a causa degli scopi individuali dei capi, x es; Mobutu repubblica del congo, e Mugabe Zimbabwe. Quest’ultimo si differenzia perché meno spietato, e perché fonda il partito nazionalista con lo scopo di cacciare i bianchi dallo Zimbabwe, confiscando le terre e ridistribuendole alla popolazione nera. Un tempo prospero lo Zimbabwe oggi si trova in una situazione di dissesto economico, fame generale, aumento aids.

NEOCOLONIALISMO: teoria per spiegare il xk del mancato miglioramento con l’indipendenza. Attraverso l’espansione capitalista, controllo a distanza dei mercati degli ex paesi coloniali diventati clienti delle principali potenze occidentali, imponendo l’esportazione delle materie prime africane hanno sottosviluppato quel continente determinandone l’arretratezza economica impedendone la crescita. POSTCOLONIALISMO oggi molte degli stati che si stanno sviluppando e che sono stati sotto al dominio coloniale, oggi hanno perso interesse per il capitalismo europeo e americano. Di conseguenze queste potenze non riforniscono più di assistenza e di investimenti l’africa. Oggi si sono ampliati nuove prospettive di commercio per le ex nazioni coloniali, e nuove potenze come la Cina.

  • MIGRAZIONI DELLE COLONIE spostamenti di massa xk spinti dalla disperazione e dalla speranza. Conseguenza= aumento complessità dei modelli urbani, + xenofobia, + arricchimento delle culture, + estensione di ghetti e bidonvilles, + città europee cosmopolite.
  • 1948, arrivo nel regno unito di una nave con giamaicani. CAUSE: + vantaggi nel partire che nel restare, crescita popolazione= + disoccupazione, timore di un regime. nascita di una nuova generazione di immigrati, che come nuovo ideale avevano l’ambizione. Nascita di xenofobia e razzismo, cresciuta nel momento in cui ci fu un incremento di profughi politici e l’arrivo delle famiglie degli immigrati. Indiani, palestinesi, vietnamiti, sono la maggioranza delle persone che sono immigrati in europa, a causa di lotte post coloniali di etnie e religioni. Si può includere tra questi anche i Francesi soprattutto e altri cittadini delle potenze coloniali europee, che durante le lotte per l’indipenenza scapparono e tornarono nel loro paese d’origine che però conoscevano molto poco. Questo aumento di popolazione, portò soprattutto in Francia una rinascita economica, basata xò sullo sfruttamento del lavoro a basso costo.
  • Nuovo paesaggio cittadino stratificato xk le famiglie degli immigrati gli avevano raggiunti e le nuove generazioni si erano stabilite divisione delle città in ghetti e zone + povere mutamento dell’atteggiamento sociale europeo con l’incontro di nuove culture. LOTTE RAZZIALI : bianchi razzisti+ neri con risentimenti. Violente espressioni di malcontento generale soprattutto da parte dei giovani disoccupati, nascita degli skinheads giovani bianchi con testa rasata che malmenavano gli immigrati, e a seguire un alto tasso di criminalità tra i giovani disoccupati immigrati. organizzazioni politiche di destra razzisti fronte nazionale inglese/francese Le Pen, esponente principale del fronte nazionale franc. Che accusa africani e indocinesi ad aver scatenati i mali maggiori della

religioni già preesistenti. Nasce lo stato di Israele ma dubito dopo la 2° guerra mondiale nascono attriti con gli arabi di qlla regione.

  • In Iraq: gli inglesi instaurano una monarchia, che xò viene rovesciata con colpi di stato. Sale al potere Saddam Hussein che con il suo regime cerca di far prevalere come potenza l’iraq, invadendo altri stati vicini. Gli stati uniti intervengono x fermarlo, con successo, ma torneranno nel 2003 con l’accusa di detenere armi pericolose per il mondo intero.
  • Questi esempi riportati qui sopra sono la testimonianza dei problemi lasciati dagli ex colonizzatori. In tutte queste guerre di indipendenza c’è stato un fenomeno di “ibridazione” delle culture globalizzazione es: coca cola, tecnologie arrivate anche nel terzo mondo che rendono + comoda la vita quotidiana ma fanno si che ci sia una perdita delle culture immutate e indigene.

DIBATTITO SU DECOLONIZZAZIONE E IMPERIALISMO:

  • Termine impero cessa di esistere alla fine del XX secolo. L’ultimo impero è stato quello dell’unione sovietica che si è disintegrato definitivamente dopo la caduta del muro di Berlino nel ’89. Ma l’imperialismo è rimasto sia nella comunicazione cioè nel linguaggio per descrivere persone o luoghi, ma soprattutto nello spazio e nel modo di vedere le cose. Oltre al termine ibridazione si può utilizzare creolizzazione cioè cambiamenti spazio-linguistici che anche post colonizzatori hanno preso una piega personale cambiandole e mutandole fino ad essere totalmente diverse dalle origini ( x es l’inglese oggi è diverso da qllo che parlava la regina). L’imperialismo e il colonialismo hanno tramutato profondamente le sorti delle culture e non c’è modo di rimediare a ciò.