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Una panoramica completa della galleria vittorio emanuele ii di milano, un importante monumento architettonico e centro commerciale. Si esplora la storia della sua costruzione, dall'idea iniziale alla sua inaugurazione, passando per le fasi di progettazione e realizzazione. Viene analizzata l'architettura neorinascimentale della galleria, con particolare attenzione alla struttura in ferro e vetro, all'ottagono centrale e agli archi d'ingresso. Il documento evidenzia anche il ruolo della galleria nella cultura e nell'arte, citando opere letterarie e pittoriche che la hanno immortalata. Infine, si descrive la galleria come centro commerciale e luogo di ritrovo per la borghesia milanese.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Indirizzo : Piazza Duomo, 19-21 - Milano (MI)
Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi
Tipologia specifica : galleria
Epoca di costruzione: metà sec. XIX
Autori : Mengoni Giuseppe, progetto; Giuliano Bartolomeo, decorazioni; Pagliano Eleuterio, decorazioni; Pietrasanta Angelo, decorazioni; Casnedi Raffaele, decorazioni
La Galleria Vittorio Emanuele è costruita in stile neorinascimentale. La sua struttura è formata da due archi a volta in ferro e vetro che si attraversano in un ottagono. Il tetto è in ghisa e vetro mentre l'area centrale, che ha forma di un ottagono, è coperta da una cupola di vetro. Nel pavimento che si trova nell'ottagono centrale ci sono quattro mosaici che raffigurano gli stemmi delle tre capitali del Regno d'Italia Torino, Firenze Roma, e lo stemma di Milano mentre nelle lunette attorno alla volta, sono raffigurate le allegorie dei quattro continenti: Africa, Asia, Europa e America. Durante la Seconda guerra mondiale, nelle notti del 13 e del 15 agosto 1943, la Galleria venne colpita dai bombardamenti degli aerei alleati che distrussero la volta, oltre a danneggiare il duomo ed altri importanti monumenti del centro della città. La Galleria è stata restaurata durante gli anni ‘60 del secolo scorso, ed è stata sistemata la pavimentazione. Da qualche anno l'Ottagono è usato dal comune di Milano per illustrare a turisti e cittadini i cambiamenti o le manifestazioni che interessano la città meneghina con piccole mostre estemporanee. Ancor'oggi, la Galleria è oggetto di restauri significativi sia alle volte vetrate che alle pareti esterni. Configurazione strutturale Costruita con una struttura reticolare in ferro e vetro retinato, è in realtà una strada pedonale coperta, adibita a elegante centro commerciale con poco meno di cento negozi, librerie, bar, distribuiti su una pianta a croce, con braccia di uguale larghezza (14.50 m.), ma di diversa lunghezza (105,10 e 196,60 m.). L'ottagono centrale ha una luce di 36,60 m e una altezza di 12,15 m sopra l'imposta dell'arco, con una altezza, da terra all'imposta della lanterna di m.47,08. Pennacchi decorati fanno da congiunzione tra gli archi delle gallerie e l'anello dell'imposta della cupola. Quattro blocchi, con un'altezza di 29,30 m, e a cortile chiuso delimitano il sedime e l'altezza dei bracci della Galleria. I muri perimetrali sono rivestiti con decorazioni stilistiche con telamoni e cariatidi di gusto ottocentesco, di graffiti e di stucchi a imitazione del marmo. Completano
la decorazione sulle lunette degli ingressi Est e Ovest, alcune rappresentazioni allegoriche. Occupa un'area di c. 20.000 mq.
Gli archi
L'arco d'ingresso principale su piazza del Duomo è stato concepito sia per struttura sia per dimensioni per assomigliare a un vero e proprio arco trionfale. L'arco principale è diviso in tre partiture verticali: la parte centrale è riservata a un unico fornice maggiore, mentre le partiture laterali, simmetriche rispetto a quella centrale, sono divise orizzontalmente in due ordini. L'ordine inferiore è composto da un più piccolo fornice deputato al passaggio delle persone situato tra due colonne di ordine corinzio che reggono le cornici: il piano superiore si ripete con delle bifore al posto dell'arco. Il complesso dell'arco d'ingresso è leggermente aggettante rispetto al palazzo dei portici settentrionali per essere messo in evidenza. Sul fastigio, che arriva a 32 metri di altezza dal suolo, è scritta la dedica della Galleria: «A VITTORIO EMANUELE II. I MILANESI»
L’ottagono
L'ottagono, i cui lati opposti distano 36 metri, presenta decorazioni parietali con cariatidi, telamoni e stucchi come il resto della Galleria. Vi erano in origine 25 statue in gesso raffiguranti i maggiori personaggi della storia italiana, tra cui Dante, Leonardo, Cavour, Volta e altri, realizzate dai maggiori scultori milanesi dell'epoca tra cui Odoardo Tabacchi, Antonio Tantardini e Pietro Magni. Le statue vennero rimosse e mai risistemate a partire dal 1891 per via delle loro cattive condizioni di conservazione. Il pavimento dell'ottagono ospita il grande mosaico centrale rappresentante lo stemma di casa Savoia e il motto FERT.
V. Curiosità
La galleria Vittorio Emanuele di Milano ha una tradizione un po’ strana e particolare. Si dice che, se una persona gira per tre volte su se stessa puntando il suo tallone sui testicoli del toro dello stemma di Torino, questa avrà fortuna. Ovviamente nessuno sa se questa storia è vera ma quello che è sicuro e che questo comportamento rovina il mosaico del pavimento.
VI. Shopping
La galleria Vittorio Emanuele II è una galleria commerciale di Milano che, in forma di strada pedonale coperta, collega piazza Duomo a piazza della Scala.
Per la presenza di eleganti negozi e locali, fin dalla sua inaugurazione fu sede di ritrovo della borghesia milanese tanto da essere soprannominata il "salotto di Milano".
Secondo il regolamento comunale, tutti gli esercizi all’interno della Galleria devono avere le scritte delle insegne color oro su sfondo nero.
Metro: La Galleria Vittorio Emanuele si raggiunge facilmente mediante la fermata della metro gialla o metro rossa di DUOMO.
Treno + Metro: Se arrivate in treno in stazione Centrale, la stazione è collegata con la metropolitana mediante la linea gialla, prendere le metro in direzione SAN DONATO e fate quattro fermate fino alla stazione DUOMO: