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La gazza Ladra Gadda, Appunti di Letteratura

Riassunto approfondito del racconto scritto da Carlo Emilio Gadda e intitolato "La Gazza Ladra" per il corso di Educazione al testo Letterario

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 21/09/2023

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“L A GAZZA L AD RA “A CC OP PI AM ENT I GI UD IZ IO SI
Si tratta di un racconto di intreccio.
La protagonista del racconto è la signora Campanini, una donna ricca ma che spesso perdeva i suoi averi
(gioielli, pellicce). Era vedova e viveva da sola. Era una signora anziana, schizofrenica e un po’ svampita.
Un giorno restò ammaliata del suo nuovo vicino di casa, il poeta Lello Citara, che invitò a stare da lei, la
quale diventò una sorta di “madrina del giovane”.
A lui piaceva vivere da lei, in quanto era squattrinato e con lei viveva nella ricchezza. Ma, sul più bello, vide
sfumare tutto: la signora Campanini non riuscì a trovare più un suo bracciale di diamanti. Lei accusa
l’aspirante poeta del furto ma, con ogni probabilità, è stata lei stessa a sottrarselo di nascosto.
Lo stereotipo gaddiano è: donne tirchie e stupide.
C’è anche una morale a codicillo del racconto: “...siccome la logica è una sola, essa è sposa del metodo e
madre delle ipoteche...così quel prezioso madrinato le venne a mancare sul più bello.” in realtà l’unica
logica possibile secondo Gadda è che la donna è un’inconsapevole “gazza ladra”.

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“LA GAZZA LADRA” – “ACCOPPIAMENTI GIUDIZIOSI”

Si tratta di un racconto di intreccio. La protagonista del racconto è la signora Campanini, una donna ricca ma che spesso perdeva i suoi averi (gioielli, pellicce). Era vedova e viveva da sola. Era una signora anziana, schizofrenica e un po’ svampita. Un giorno restò ammaliata del suo nuovo vicino di casa, il poeta Lello Citara, che invitò a stare da lei, la quale diventò una sorta di “madrina del giovane”. A lui piaceva vivere da lei, in quanto era squattrinato e con lei viveva nella ricchezza. Ma, sul più bello, vide sfumare tutto: la signora Campanini non riuscì a trovare più un suo bracciale di diamanti. Lei accusa l’aspirante poeta del furto ma, con ogni probabilità, è stata lei stessa a sottrarselo di nascosto. Lo stereotipo gaddiano è: donne tirchie e stupide. C’è anche una morale a codicillo del racconto: “...siccome la logica è una sola, essa è sposa del metodo e madre delle ipoteche...così quel prezioso madrinato le venne a mancare sul più bello.”  in realtà l’unica logica possibile secondo Gadda è che la donna è un’inconsapevole “gazza ladra”.