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La Geografia del Turismo: Evoluzione e Nuove Tendenze, Schemi e mappe concettuali di Geografia

L'evoluzione della geografia del turismo in italia, analizzando le sue origini, le diverse tipologie e i fattori che ne influenzano lo sviluppo. Si analizzano le diverse forme di turismo, come il turismo balneare, il turismo rurale, il turismo religioso, il turismo terapeutico e il turismo eno-gastronomico, evidenziando le loro caratteristiche e il loro impatto sociale ed economico.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 25/10/2024

reggiandrea919
reggiandrea919 🇮🇹

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La geografia del turismo:
evoluzione e nuove tendenze
La tradizione disciplinare in Italia
Anni trenta: i geografi italiani iniziarono ad occuparsi di
turismo
Gli economisti notarono i benefici che davano le transazioni finanziarie dei
turisti, mentre i sociologi erano incuriositi dall'"inquinamento" sociale che il
turismo portava.
Dopo la II guerra mondiale: i geografi italiani
cominciarono a formulare schemi interpretativi nomotetici
del fenomeno turistico
Il primo autore fu Toschi: - 1936 - la monografia su Taormina (primo studio
di geografia del turismo in Italia) - 1947 - affrontò a livello metodologico il
fenomeno turistico, riprendendo gli stimoli offerti dagli economisti circa il
trasferimento di denaro ed elaborando alcune considerazioni sugli aspetti
umani del turismo.
Fin dall'inizio, Toschi sottolineava che il fenomeno turistico vedeva quali
oggetti d'indagine due regioni principali, oltre a quella di transito: 1) quella
di partenza dei turisti e 2) quella di destinazione dei turisti.
1957 - relazione generale sulla geografia al XVII congresso
geografico italiano, svoltosi a Bari
Da tale data si susseguirono numerose pubblicazioni.
Dialogo tra regione di turismo attivo e passivo
Offerta e domanda concentrate in 2 poli
Domanda concentrata e offerta dispersa
Domanda dispersa e offerta concentrata
Offerta e domanda disperse (oggi il più diffuso)
Qualche definizione
Geografia
La geografia studia la diversa distribuzione e combinazione sulla superficie
terrestre dei fenomeni che ne modificano i caratteri fisionomici e influiscono
nel contempo sulla vita operosa dell'uomo, esamina le associazioni di oggetti
e fenomeni che ne costituiscono i paesaggi, ne descrive le unità organiche in
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La geografia del turismo:

evoluzione e nuove tendenze

La tradizione disciplinare in Italia

Anni trenta: i geografi italiani iniziarono ad occuparsi di

turismo

Gli economisti notarono i benefici che davano le transazioni finanziarie dei turisti, mentre i sociologi erano incuriositi dall'"inquinamento" sociale che il turismo portava.

Dopo la II guerra mondiale: i geografi italiani

cominciarono a formulare schemi interpretativi nomotetici

del fenomeno turistico

Il primo autore fu Toschi: - 1936 - la monografia su Taormina (primo studio di geografia del turismo in Italia) - 1947 - affrontò a livello metodologico il fenomeno turistico, riprendendo gli stimoli offerti dagli economisti circa il trasferimento di denaro ed elaborando alcune considerazioni sugli aspetti umani del turismo.

Fin dall'inizio, Toschi sottolineava che il fenomeno turistico vedeva quali oggetti d'indagine due regioni principali, oltre a quella di transito: 1) quella di partenza dei turisti e 2) quella di destinazione dei turisti.

1957 - relazione generale sulla geografia al XVII congresso

geografico italiano, svoltosi a Bari

Da tale data si susseguirono numerose pubblicazioni.

Dialogo tra regione di turismo attivo e passivo

Offerta e domanda concentrate in 2 poli Domanda concentrata e offerta dispersa Domanda dispersa e offerta concentrata Offerta e domanda disperse (oggi il più diffuso)

Qualche definizione

Geografia

La geografia studia la diversa distribuzione e combinazione sulla superficie terrestre dei fenomeni che ne modificano i caratteri fisionomici e influiscono nel contempo sulla vita operosa dell'uomo, esamina le associazioni di oggetti e fenomeni che ne costituiscono i paesaggi, ne descrive le unità organiche in

cui appare ripartita e analizza gli insiemi territoriali, risultato di azioni congiunte delle forze naturali e degli interventi umani (Ruocco).

Paesaggi

I paesaggi sono manifestazioni dell'interazione fra uomo e ambiente.

Regioni

Le regioni sono parti della superficie terrestre dotate di una spiccata individualità, di una forte organicità e di un elevato livello di organizzazione.

Turismo

Laddove un consumatore si reca per tornare sui suoi passi dopo un certo periodo, breve abbastanza per non costringerlo a provvedersi di una casa, ma lungo da imporgli di richiedere i servizi fondamentali, la geografia riconosce il turismo: perché vi trova i segni di una costruzione territoriale spiegabile, in parte solo con i suoi più o meno effimeri visitatori.

Il turismo è ogni spostamento fuori casa senza scopo di lucro, per almeno 24 ore.

Regione turistica

La regione turistica è un lembo di territorio capace, per sue caratteristiche naturali o umane, di attrarre flussi costanti o periodici e tendenzialmente cosmopoliti di persone che vi trascorrono parte del loro tempo libero dal lavoro e spendono in loco redditi percepiti altrove.

La geografia considera il turismo come espressione e misura della capacità degli uomini di organizzare lo spazio per metterlo meglio al suo servizio rispettando la natura negli elementi essenziali, lo considera come fattore di sviluppo regionale ed esamina i nodi e le regioni turistiche per valutarne il grado di maturità e loro prospettive.

Riflessioni postmoderne

Il filone di studio geografico-percettivo si è rivelato un vaso di Pandora che ha innovato profondamente anche gli studi di geografia del turismo.

La geografia più attuale mette in discussione la realtà unicamente intesa e si sofferma criticamente su come essa viene percepita soggettivamente dai diversi individui e dalle diverse società.

Il concetto base della geografia del turismo post moderna non è più la regione turistica ma il luogo: una categoria interpretativa fondamentale, costruita e ricostruita per dare significato allo spazio in cui ci si muove e in cui si agisce; è il contesto simbolico che noi elaboriamo per agire nel mondo.

Alla fine del 1600

Il Grand Tour (un viaggio di circa 3 anni nelle capitali e maggiori città di tutta Europa).

Nel 1800

Turismo romantico alla ricerca dell'orrido e del sublime.

Fenomeno elitario fino agli anni 20 e 30 del XX secolo

La trasformazione da turismo di elite a turismo di massa avviene per prima in Nord America negli anni 20 e 30 e si verifica in Europa negli anni 50. Sarà solo negli anni 60 in America e 70 in Europa che il turismo di massa diventerà internazionale e addirittura intercontinentale.

Il nuovo turista persegue nelle sue vacanze l'estetizzazione della vita quotidiana e del viaggio, l'intellettualizzazione degli incontri personali, il cosmopolitismo delle esperienze turistiche: è un turista esigente nei confronti della qualità del servizio e dell'offerta culturale proposta e vuole essere protagonista e non solo consumatore dell'esperienza turistica.

Il post turista si dimostra poco sensibile al fascino dell'autentico: il mondo in fondo è un palcoscenico ed egli vuole assaporarne l'immensa varietà di spettacoli disponibili per soddisfare i propri desideri culturali, estetici, spirituali, in un ristrettissimo arco di tempo e in uno spazio ridotto.

Le relazioni tra autoctoni e turisti

Le autorità e la comunità locale hanno un atteggiamento incerto nei confronti del turismo, spesso caratterizzato o da grandi aspettative o da grandi timori.

Gli autoctoni si dividono principalmente in indifferenti, curiosi, o scettici nei confronti del nuovo fenomeno turistico.

I locali collaborano con le autorità alla costruzione di strutture per i turisti ma non ne usufruiscono se non in misura ridotta.

La comunità locale, percependo la sua differente condizione sociale ed economica rispetto ai turisti, assume un atteggiamento di imitazione dei loro comportamenti.

La geografia economica del turismo

Il turismo è caratterizzato da una domanda, da un'offerta e da un mercato, oggi quantitativamente molto rilevanti.

Una peculiarità del turismo è che "a differenza degli altri beni di consumo, l'offerta turistica non può spostarsi: deve essere apprezzata sul luogo, anche

in funzione di tale particolarità che la scienza geografica ha elaborato al suo interno una branca specifica della disciplina: la geografia economica del turismo che si occupa di studiare, analizzare o pianificare il comportamento economico.

La domanda turistica

Può essere espressa in: 1) Termini fisici, numero di turisti rilevati nelle due tradizionali "arrivi" e "presenze" 2) Tasso di attività turistica, rapporto tra numero di turisti e numero di abitanti autoctoni 3) Termini di valore, l'ammontare della spesa turistica

L'offerta turistica

Viene perlopiù espressa attraverso la misurazione quantitativa delle attività ricettive e complementari. Essa è soprattutto funzione del costo e della qualità della manodopera disponibile, della disponibilità e del costo dell'area dove si vuole localizzare l'attività turistica.

Fino agli anni 70 l'offerta di beni turistici era caratterizzata da alta stagionalità: le ferie si svolgevano concentrate in un mese all'anno e solo in rari casi ci si concedeva periodi non estivi, al massimo per Natale.

Il mercato turistico e la sua evoluzione

Caratteristiche del mercato turistico

Il mercato turistico è stato caratterizzato da una certa elasticità per diversi motivi:

Dal lato della domanda, il turismo era la prima delle spese ad essere sacrificate in caso di necessità. Dal lato dell'offerta, l'impostazione del lavoro in ambito turistico era di tipo familiare e poco imprenditoriale, adattandosi bene agli alti e bassi della domanda.

Evoluzione del mercato turistico

Con il passaggio da una società industriale a una post-industriale, il mercato turistico è cambiato notevolmente:

È diventato meno stagionale (mare d'inverno e montagna d'estate). L'offerta ha perso parte della sua elasticità. Sono emerse grandi e medie aziende fortemente professionalizzate.

Inoltre, il turismo è ora considerato un fattore di sviluppo locale, una risorsa che genera reddito e può ridurre la disoccupazione, oltre a rivitalizzare la cultura locale.

Flusso di turisti

Il flusso sempre crescente di turisti.

Flusso di lavoratori

Il flusso di lavoratori che trovano un'occupazione in professioni turistiche in zone distanti dal loro luogo di residenza, dando origine a migrazioni talvolta definitive, talvolta temporanee.

Il turismo può anche evitare o attenuare notevolmente i flussi migratori di una regione in caso di crisi economica dovuta all'esaurirsi delle risorse economiche del territorio.

Inoltre, il turismo rivoluziona la distribuzione della popolazione attiva nei settori economici all'interno della stessa area, facendo innalzare notevolmente il numero degli addetti nel terziario e calare in maniera rilevante l'occupazione in altri settori.

Formazione e reperibilità del capitale umano

Strettamente collegati all'occupazione e alla stabilità della popolazione residente, sono due gli aspetti importanti da esaminare:

Formazione del capitale umano

Le comunità locali necessitano di scuole per la formazione tecnica o professionale di operatori turistici, ma anche di formazione superiore, universitaria e post-universitaria per i manager turistici.

Reperibilità del capitale umano

Qualora il capitale umano non fosse disponibile in loco, è necessario reperirlo dall'esterno.

Il professionista dello sviluppo locale

Oltre ad essere abile nelle 4 P del tradizionale marketing industriale applicato al turismo di massa, il professionista dello sviluppo locale deve conoscere:

Regole del potere politico

Per trattare eventuali finanziamenti o ottenere le autorizzazioni necessarie per costruire e gestire strutture ricettive.

Regole delle pubbliche relazioni

Per operare con sicurezza nella società dell'informazione, al fine di ottenere il più ampio consenso possibile dagli stakeholder.

Fattori che determinano la fortuna di una

stazione turistica

Tra i principali fattori che determinano la fortuna di una stazione turistica, vi è senz'altro la distanza che intercorre fra questa località di turismo passivo e le località di turismo attivo cui essa si rivolge.

Nozioni di distanza

La nozione di distanza non è facile da definire, e le sono state date numerose accezioni:

Distanza espressa in termini di spazio. Distanza espressa in termini di spazio-tempo. Distanza espressa in termini di spazio-costo.

Per il turismo, generalmente si usa esprimere la distanza con spazio-tempo e ancora meglio con spazio-costo. Grazie all'aereo e alle compagnie low cost, la distanza fra i vari continenti e stati si è ridotta notevolmente.

Turismo di breve durata

Le migliori condizioni di trasporto in termini di spazio-costo hanno fatto sì che accanto a un turismo di lunga permanenza e residenziale, nascesse anche un turismo più breve durante i weekend o i ponti.

Le principali vie di comunicazione in Italia

Trasporti ferroviari

17.000 km di linee, di cui 16.000 gestiti da Trenitalia.

Trasporti aerei

Oltre una decina di aeroporti, di cui 2 continentali (Roma e Malpensa) e svariati internazionali (Linate, Genova, ecc.).

Trasporti marittimi

Le navi traghetto costituiscono il servizio di trasporto marittimo più diffuso in Italia, collegando lo Stretto di Messina, la Sardegna, la Sicilia, ecc.

Trasporti su strada

6.000 km di autostrade e circa 300.000 km di strade statali, provinciali e comunali.

Il turismo sociale non è più solo sinonimo di turismo povero, ma soprattutto di turismo essenziale, equo, etico e di turismo che porta sviluppo laddove ce n'è bisogno. Si tratta di un turismo "glociale", ovvero una visione turistica insieme globale e locale, orientata all'equità sociale.

Ruolo dell'operatore turistico

L'operatore turistico deve saper mettere in contatto i turisti con quei siti e quegli eventi minori e più bisognosi di sviluppo, che tuttavia sappiano stimolare l'utente ad intraprendere un viaggio meno alla moda, in stagioni diverse e in località più insolite.

Gli ostelli per la gioventù

Gli ostelli per la gioventù sono nati all'inizio del XX secolo come espressione di libertà e di comunione tra giovani di tutti i Paesi, grazie alla genialità di un maestro tedesco, Schirmann. Gli scopi degli ostelli sono fratellanza sociale, formazione culturale ed educazione ambientale.

Nel 1932 si erano già formate 11 associazioni in Europa e, nonostante la guerra, si riunirono nella federazione chiamata International Youth Hotel Federation. In Italia, fu Pessina che sentì il bisogno di creare un'organizzazione di questo tipo e nel 1945 fondò l'A.I.G.

Il sistema turistico del Po

Presentazione e obiettivi

Il sistema turistico del Po è stato presentato in Regione nel 1998 con l'obiettivo di valorizzare gli aspetti ambientali, le testimonianze storiche e artistiche dei territori, le peculiarità gastronomiche e i percorsi pedonali e ciclabili nel verde. Le province che costituiscono questo sistema turistico sono Cremona, Lodi, Mantova e Pavia.

Identità e motivazioni del turista

Il termine "turista" è entrato nell'uso comune solo a partire dal 1887, anche se termini come "eleganti giramondo" sono sempre esistiti. L'ONU definisce il turista come una persona che viaggia per divertimento, ragioni familiari, salute, riunioni, affari, studio ecc. e che soggiorna per un periodo minimo di 24 ore in una nazione o regione diversa da quella in cui risiede normalmente.

La ricerca odierna si concentra maggiormente sulle motivazioni del turista, che vanno oltre il semplice svago o le esigenze culturali. Sono state individuate diverse tipologie di turismo, tra cui:

Turismo naturalistico

Il romanticismo dell'Ottocento ha portato alla ricerca di uno "stato naturale" in cui l'uomo potesse esprimere al meglio le sue capacità e potenzialità. Tuttavia, il progresso tecnologico-scientifico rende ormai impensabile trovare territori assolutamente non antropizzati. Nonostante ciò, il turismo naturalistico rimane una delle tipologie più richieste anche dal turista postmoderno.

Turismo etnologico

Il concetto di "cultura autentica" è problematico, in quanto le culture sono in continuo mutamento e contatto. L'immagine turistica tende a fissare un'autenticità che in realtà è costruita e difficile da far passare di moda. La qualità del turismo etnologico dipende dall'educazione del turista sostenibile e dalla responsabilità della comunità locale nel fornire un servizio autentico.

Turismo balneare

L'abbronzatura, che in passato era considerata tipica della working class, è diventata un simbolo di status dopo la seconda guerra mondiale. Il turismo marittimo si è spostato dai mesi invernali a quelli estivi, caratterizzandosi per le cosiddette "3 S": sea, sun and sand. Successivamente, si sono aggiunte altre "2 S": sex and spirit.

Turismo rurale

Il turismo rurale si pone come semplice evasione dalla città calda e caotica dell'estate. Dopo un periodo di altalenante popolarità, negli ultimi decenni è stato riscoperto e chiamato "agriturismo". Questo fenomeno riflette il desiderio dei turisti di distinguersi dalla massa e appartenere all'élite.

Tipologie di turisti

Secondo Plog, si possono distinguere turisti "allocentrici", che preferiscono aree non turistiche e apprezzano il sapore della scoperta, e turisti "psicocentrici", che scelgono destinazioni conosciute e cercano attività rilassanti. Secondo Dell'Agnese, si possono inoltre individuare i "turistofobi", che si definiscono viaggiatori e non turisti, preferendo aree non turistiche e credendo di poter scoprire nuove località.

Il Turismo Religioso

Pellegrinaggio e Turismo Religioso

Il pellegrinaggio è una prassi comune a tutti i fedeli, in cui si va incontro a Dio, ai propri simili e a se stessi. Il turismo religioso, però, non è limitato a una sola religione, ma è comune a ogni cultura, ideologia e filosofia. Questo spiega l'importanza che il turismo religioso ha assunto ai giorni nostri, paragonabile a quella delle epoche passate.

durante la vacanza ci si è limitati a svagarsi e a riposarsi, quasi che nella nostra società iper attiva svago e riposo costituiscano un peccato.

Il turismo congressuale è un turismo improprio in cui la finalità culturale non è secondaria, ma sottolinea l'importanza economica e paesaggistica delle città ospitanti. Questo tipo di turismo è prediletto dalle località di turismo passivo, poiché il livello medio di spesa è il doppio o il triplo di quello degli altri turisti e procura un prestigio pubblicitario notevole.

Gite Scolastiche

Le gite scolastiche, pur essendo formative in altri versi, non hanno più una funzione prevalentemente culturale nel senso tradizionale del termine. Tuttavia, la scuola che non offra nel proprio POF un'ampia rosa di viaggi e visite d'istruzione non è considerata aggiornata né concorrenziale in mezzo alle altre. Genitori e alunni vengono favorevolmente attirati da tutte queste attività, che godono di una certa autorevolezza grazie alla presenza di insegnanti e presidi, e sono accessibili a tutti grazie al basso prezzo.

Il Turismo della Memoria

Il turismo della memoria consente al viaggiatore di "salire su una macchina del tempo" per tornare nel passato e assistere a eventi storici importanti. Esempi di questo tipo di turismo sono i monumenti e i sacrari sorti sui luoghi della battaglia di Solferino, che hanno ispirato Henri Dunant per la fondazione della Croce Rossa.

Nell'epoca contemporanea, il turismo della memoria ha riscosso un grande successo, in parte dovuto a un'ansia prettamente post-moderna per l'autenticità. Ciò ha portato alla nascita di parchi a tema storico, culturale, letterario ed etnografico, che sono ricostruzioni, oltre che valorizzazioni, di episodi storici, di stili di vita e di attività del passato.

Tuttavia, il risultato di tali ricostruzioni spesso genera immagini stereotipate e artificiali, in cui non è più l'autenticità a emergere, ma qualcosa di costruito e dato per scontato. Questo processo è sempre stato presente nei viaggiatori di tutte le epoche, come i Grand Touristi, che avevano dell'Italia e degli italiani un'idea preconcetta.

Il Turismo Eno-Gastronomico

Il turista eno-gastronomico è una figura sempre presente nella storia del turismo e non meno importante nel nostro tempo. Il cibo, oltre ad essere un grande richiamo in grado di attrarre l'interesse di viaggiatori e media, è diventato il principale elemento di cultura materiale caratterizzante di una regione.

Accanto al turismo prettamente eno-gastronomico, anche all'interno delle altre tipologie di turismo, cibo e bevande ricoprono una grande importanza per identificare e caratterizzare una regione. Tuttavia, anche in questo caso,

è applicabile la forma mentis associata all'autenticità delle culture: fino a che punto un piatto tipico o una bevanda tipica sono autentici?

Così come per l'autenticità culturale, anche per la gastronomia vigono stereotipi che non conoscono né spazi né tempi diversi (ad esempio, pizza = Napoli, cuscus = Paesi Arabi, merluzzo = Norvegia). Ciò può portare le persone a sviluppare le cosiddette "bolle culturali", come ristoranti italiani vicini a scuole internazionali di lingua inglese frequentate da molti italiani o animazione in italiano negli hotel all'estero.

Il Turismo "di Esperienza"

Una motivazione per intraprendere un viaggio turistico può essere quella di fare nuove esperienze. Il turista di oggi cerca sempre più frequentemente, rispetto al passato, una forte esperienza alternativa, sia per vivere un'evasione dalla quotidiana routine, sia per differenziarsi all'interno della massa sempre maggiore di persone che praticano turismo.

Sorgono così le modalità di esperienze turistiche alternative più disparate, dalle più accettabili dal punto di vista etico, a quelle al limite della legalità e della moralità, o addirittura oltre ad esse. Talora, per cercare attività alternative, il turista esperienziale si spinge anche a scegliere località rischiose per la sicurezza personale, a selezionare destinazioni in base all'abbondanza o all'accessibilità di sostanze stupefacenti, o a praticare il turismo sessuale in alcune regioni del mondo.

Tutte queste tipologie turistiche hanno in comune il fatto di offrire al turista durante la vacanza un nuovo mondo nel quale vengono messe in discussione le proprie abitudini, il proprio modo di pensare e le proprie sicurezze.