









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Il concetto di turismo, analizzando la sua evoluzione storica e le sue diverse tipologie. Si discute l'impatto della pandemia sul turismo, l'importanza dell'autenticità nel turismo etnologico, l'evoluzione del turismo rurale e del turismo del wellness. Viene inoltre analizzato il concetto di luogo, contrapponendolo alla nozione di non-luogo, e si approfondisce il ruolo del paesaggio nella geografia umana.
Tipologia: Appunti
1 / 17
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










-Definizione di Turismo: Secondo Zanetto, il turismo è caratterizzato da spostamenti temporanei che richiedono servizi fondamentali senza necessità di una residenza permanente. -Importanza Geografica: La geografia considera il turismo importante quanto i flussi di popolazione permanenti, influenzando profondamente le aree di partenza, arrivo e transito. -Homo Turisticus: Il comportamento umano è influenzato dal turismo sia come operatori (albergatori, guide, etc.) sia come fruitori (formazione di gusti e aspettative). -Distinzione dal Tempo Libero: Turismo e tempo libero non sono sinonimi; il tempo libero include una varietà di attività, non tutte turistiche. -Effetti della Pandemia: La pandemia ha evidenziato la differenza tra turismo e tempo libero e ha portato alla riscoperta del turismo di prossimità e dell'escursionismo in giornata.
Secondo Ruocco, la geografia studia la distribuzione e combinazione dei fenomeni che modificano la superficie terrestre e influenzano la vita umana, con particolare attenzione a territori, paesaggi e regioni. Territorio: risultato dell'interazione tra ambiente e società, organizzato per rispondere ai bisogni umani. Paesaggio: associato al territorio, rappresenta un insieme di oggetti e fenomeni in equilibrio dinamico. Regione: area che si distingue per elementi fisici, umani, storici, politici ed economici, con una propria individualità e relazioni con le regioni circostanti. La geografia del turismo esamina le regioni turistiche, definite come aree che attraggono flussi di visitatori per le loro caratteristiche uniche e il loro impatto economico. Queste regioni non hanno confini netti e presentano zone di transizione. Infine, la geografia del turismo è vista come una misura della capacità umana di organizzare lo spazio per il turismo, valutando il grado di sviluppo e le prospettive delle regioni turistiche.
•Motivazioni turistiche: monofunzionali (specializzati) o polifunzionali (multipli). •Distribuzione temporale dei turisti: monostagionali, bistagionali o non stagionali. •Strutture ricettive prevalenti: alberghiero, extra-alberghiero (para-alberghiero) o turistico-residenziale. •Capacità ricettiva: macrostazioni, stazioni intermedie o microstazioni. •Tempo medio di permanenza: soggiorno o rapido scambio. •Interesse: grandissimo, grande, molto interessante, mediamente interessante o di minore interesse. •Area di attrattività: locale, regionale, interregionale, nazionale, continentale o planetaria.
Il “movimento turistico” si riferisce prevalentemente al turismo incoming. La domanda turistica nelle regioni di incoming può essere misurata attraverso: Arrivi e presenze: Gli arrivi si registrano all’ingresso del turista nella struttura, mentre le presenze (pernottamenti) si registrano alla partenza. Spesa turistica: Esprime il valore economico del turismo. Le variabili influenzanti la domanda turistica includono reddito, tempo libero, livello culturale, mobilità, moda, sicurezza, tassi di cambio e promozione. Tuttavia, studi recenti suggeriscono di investire più nella qualità dei servizi turistici che nella promozione. Il TMP (Tempo Medio di Permanenza) è aumentato da 2,4 a 2,8 notti a causa della pandemia. Esistono metodi alternativi di misurazione del turismo in assenza di strutture ricettive o di dati ufficiali, come l’uso di dati indiretti (entrate ai musei, biglietti turistici) e tecnologie moderne (geolocalizzazione tramite smartphone). Indicatori per il turismo outgoing includono la “propensione netta” e la “propensione lorda” al viaggio.
L'offerta turistica è misurata attraverso attrezzature ricettive (per pernottamento), pararicettive (per ristorazione) e complementari (per altri bisogni come divertimento, relax, cura, cultura, sport). Le attrezzature ricettive si dividono in alberghiere (alberghi, pensioni, residence) ed extra-alberghiere (campeggi, ostelli, B&B). Durante le crisi economiche e sanitarie, le seconde case hanno avuto un rinnovato successo. Strutture sostenibili e alberghi diffusi sono modelli emergenti, che rispettano l'ambiente e valorizzano il territorio. La capacità ricettiva totale di una
Fino agli anni '70, la domanda e l'offerta turistica erano altamente stagionali e poco professionali, adattandosi facilmente ai cambiamenti economici grazie a piccole imprese familiari. Con il passaggio a una società postindustriale, il turismo si è destagionalizzato e professionalizzato, richiedendo aziende più grandi e servizi integrati. In Italia, la domanda turistica è cambiata, con turisti più esigenti e meno stagionali, mentre l'offerta non si è adattata adeguatamente, causando un calo della competitività. Nonostante la recessione economica del 2008, il settore turistico italiano ha mostrato resilienza, ma la pandemia del 2020 ha causato una crisi significativa. La ripresa richiederà una formazione adeguata del capitale umano e l'innovazione dell'offerta turistica.
Il turismo non solo comporta il movimento di persone ma anche un significativo flusso di merci nelle regioni turistiche. Queste regioni devono approvvigionarsi di beni che superano le necessità della popolazione locale, spesso di diversa qualità e provenienza. Ad esempio, camosci consumati nei ristoranti valdostani sono spesso importati dalla Nuova Zelanda per evitare l'estinzione locale. Questo sottolinea la necessità di bilanciare autenticità e sostenibilità. Inoltre, il turismo influenza significativamente il commercio attraverso lo shopping, con due categorie: "tourism shopping" (acquisti durante viaggi non dedicati allo shopping) e "shopping tourism" (viaggi con l'obiettivo principale di fare acquisti). Gli outlet village rappresentano una forma innovativa di centri commerciali che hanno ridisegnato i percorsi di consumo.
Il traduttore italiano Bartolomeo Aquarone nel 1856 si confrontò con il termine inglese "tourists" nel romanzo "Doctor Antonio" di Giovanni Ruffini, optando per "eleganti giramondo" per renderlo comprensibile in italiano. Il concetto di turista si è evoluto nel tempo, con definizioni come quella dell'ONU del 1978 che lo identifica come chi viaggia per almeno 24 ore fuori dalla propria residenza per svago o altri motivi. Il turismo moderno, caratterizzato da un'enorme scala globale e una varietà di motivazioni, riflette una "deterritorializzazione" dove le località turistiche si adattano ai servizi richiesti più che ai loro contesti naturali.
Il testo discute l'evoluzione del concetto di wilderness e il suo impatto nel turismo moderno. In passato, esisteva il mito di luoghi incontaminati ("Età dell'Oro", "Utopie") dove l'uomo viveva in armonia con la natura. Con l'industrializzazione, il Romanticismo ha sostenuto l'idea di uno stato naturale ideale, influenzando il turismo. Oggi, non esistono più territori completamente incontaminati, a causa del progresso tecnologico e dell'espansione umana. Tuttavia, il desiderio di esperienze naturalistiche autentiche persiste nel turismo moderno, nonostante le sfide ambientali e il contributo stesso del turismo all'inquinamento.
Il testo discute il concetto di "cultura autentica" nel contesto del turismo contemporaneo: Ambiguità del concetto di autenticità: Il termine "autentico" è soggetto a interpretazioni varie e talvolta arbitrarie, spesso cristallizzando un periodo specifico come il solo autenticamente valido. Influenze esterne sulla cultura: Nessuna cultura è immune dai cambiamenti e dalle influenze esterne, che possono derivare dal turismo, migrazioni, media, sviluppo economico, ecc. Mercato turistico e autenticità: Nel turismo, l'autenticità diventa un concetto commerciale cruciale, dove il livello di autenticità può essere proporzionale al rischio percepito dall'esperienza turistica. Museificazione delle culture: Le culture possono essere ridotte a simulacri commerciali, costruiti per il consumo turistico e distanti dalla realtà vissuta delle comunità locali. Souvenir e mercificazione: I souvenir possono essere interpretati come espressioni culturali autentiche o come adattamenti commerciali per soddisfare le aspettative dei turisti. Responsabilità nel turismo etnologico: La qualità del turismo etnologico dipende dalla responsabilità della comunità locale nel fornire esperienze autentiche senza compromettere l'integrità culturale. In conclusione, il testo invita a una riflessione critica sul concetto di "autenticità" nel turismo, sottolineando le complessità e le sfide nel preservare e valorizzare le culture locali in un contesto globale commercializzato.
Il testo analizza l'evoluzione del turismo balneare nel corso dei decenni: Cambiamento delle stagioni turistiche: Prima della Seconda guerra mondiale, il turismo marittimo era prevalente in inverno per il clima mite. Dopo la guerra, si spostò all'estate con l'abbronzatura diventata un segno di benessere e prosperità. Motivazioni del turismo estivo: Le motivazioni principali diventano le "tre S" (sea, sun, sand) - mare, sole e spiaggia. Successivamente si aggiungono "sex and spirit", indicando il richiamo di servizi di svago come il sesso e l'alcool.
favorevoli. Nel XX secolo, con la perdita di rilevanza dell'alibi terapeutico, molte località si sono reinventate nel settore del benessere, offrendo esperienze volte al relax mentale piuttosto che fisico. Allo stesso modo, il turismo culturale e congressuale è utilizzato per giustificare viaggi che spesso includono elementi culturali, ma hanno anche scopi diversi, come quelli economici o di svago. Il turismo scolastico, pur presentandosi come culturale, spesso serve a scopi formativi e sociali diversi dalla cultura tradizionale.
Il testo esplora il concetto di turismo della memoria, evidenziando come esso permetta ai viaggiatori di immergersi nel passato per motivazioni varie, tra cui l'esperienza storica significativa o l'ansia postmoderna per l'autenticità. Questo tipo di turismo include visite a luoghi di battaglie storiche come Solferino, dove Henri Dunant fondò la Croce Rossa. Tali esperienze offrono ai visitatori una catarsi dalle preoccupazioni moderne, sebbene spesso le ricostruzioni storiche possano idealizzare o semplificare il passato, seguendo stereotipi culturali e geografici.
Il testo esplora il fenomeno del turismo enogastronomico come motivazione principale per visitare una regione diversa dalla propria residenza abituale. Il cibo e le bevande giocano un ruolo fondamentale nell'identità culturale e economica di una regione, attirando turisti interessati a esperienze culinarie autentiche. Tuttavia, si evidenzia anche come il turismo possa influenzare la percezione dell'autenticità culturale, portando talvolta alla creazione di "bubble ambientali" dove i visitatori possono evitare il contatto con culture locali diverse, preferendo esperienze familiari. Questo fenomeno riflette una dinamica complessa tra scoperta culturale e comfort durante i viaggi.
Il testo esplora il concetto del turismo esperienziale, dove i viaggiatori cercano esperienze intense e alternative per sfuggire alla monotonia quotidiana e distinguersi dagli altri turisti. Questo fenomeno include pratiche estreme come il bungee jumping e il turismo sessuale, così come l'esperienza del gioco d'azzardo in luoghi specifici come i casinò. Si discute anche del rischio che alcuni turisti possano scegliere destinazioni pericolose o illegali, alla ricerca di esperienze uniche che mettano in discussione le norme e le convenzioni sociali. Queste forme di turismo possono offrire un "nuovo mondo" che sfida le abitudini e i valori quotidiani del turista, rappresentando un'opportunità di vacanza che va oltre il semplice cambiamento di paesaggio.
Il testo di Franco Farinelli esplora il concetto complesso di luogo, contrapponendolo alla nozione di non-luogo, e sottolinea diversi punti chiave: Luogo come spazio esperienziale: Il luogo non è solo una porzione di spazio fisico, ma è caratterizzato dagli effetti della memoria individuale, dall'appartenenza culturale e dall'esperienza quotidiana. È ciò che osserviamo e viviamo quotidianamente, come quando apriamo la finestra al mattino. Dimensione dinamica: Il concetto di luogo non si adatta a una scala precisa o a generalizzazioni facili. È in continua evoluzione e tensione con le varie concezioni di spazio che hanno attraversato la cultura occidentale nel tempo. Valori associati al luogo: Il luogo porta con sé valori politici, culturali e identitari che sono spesso motivo di protezione e conservazione. Allo stesso tempo, può essere un meccanismo di inclusione ed esclusione all'interno di una comunità. Non-luoghi: Introdotti da Aldo Cazzuolo, i non-luoghi sono spazi come i grandi centri commerciali nelle periferie urbane. Questi spazi sono privi di un'identità culturale o storica significativa e sono frequentati da una popolazione transitoria. Augé: Secondo lui i nonluoghi sono gli aeroporti, gli autogrill, i villaggi turistici, i campi profughi, quegli spazi che ospitano una popolazione che però non li abita Luogo antropologico: Definito come una costruzione simbolica e concreta dello spazio che organizza la vita sociale, economica, politica e religiosa di un gruppo. È essenziale per l'identità e l'intelligibilità della comunità che lo abita. Importanza disciplinare: Il concetto di luogo è centrale nella geografia umana ma è rilevante anche in altre discipline come l'architettura, la pianificazione urbana, l'ecologia, l'arte e il turismo. Ogni professionista che si occupa di spazio e di interazione umana considera il luogo come un elemento fondamentale delle loro pratiche. Esperienza quotidiana: Il luogo è il terreno su cui si svolge la nostra vita quotidiana. Le nostre pratiche e le nostre esperienze quotidiane contribuiscono a formare il significato e la percezione del luogo che abitiamo. Riflessione teorica: L'approccio al concetto di luogo richiede un'attenzione particolare al rapporto dinamico tra il luogo stesso e le esperienze umane che si svolgono al suo interno. È un concetto che evolve e si adatta continuamente, riflettendo le mutazioni culturali e sociali nel tempo.
Geografia Umanistica:
Cosgrove sostiene che il paesaggio è un concetto borghese, sviluppato nelle aree urbane e sostenuto dal mecenatismo della classe mercantile europea. Celebrava il controllo sullo spazio e sulla proprietà delle élite urbane, normalizzando il loro status e ricchezza. Le ville di campagna, con giardini curati, esemplificano questo controllo estetico e sociale. Il paesaggio cancellava il duro lavoro dei contadini, rappresentandoli come parte armoniosa del paesaggio, legittimando lo status dei proprietari terrieri e oscurando le dinamiche di sfruttamento sociale.
Una città è un luogo dove molte persone vivono molto vicine l'una all'altra. È un centro dove si trovano case, negozi, uffici e molte altre attività. Non è solo un insieme di edifici, ma anche un punto focale per la cultura, il commercio e il potere
sociale di una comunità. Le città sono importanti perché favoriscono lo scambio di idee, la creatività e sono luoghi dove le persone possono incontrarsi e interagire. La storia delle città inizia molto tempo fa, con le prime testimonianze di insediamenti urbani risalenti a migliaia di anni fa in Mesopotamia, Egitto, e altre antiche civiltà come quella della Valle dell'Indo e della Cina settentrionale. Nel corso dei secoli, le città hanno assunto forme diverse: dalle polis greche all'epoca classica, alle città medievali e poi rinascimentali in Europa. Con la Rivoluzione Industriale, le città hanno conosciuto un rapido sviluppo, diventando centri di industria e popolazione in crescita, con nuovi quartieri periferici che si sono aggiunti a quelli storici. Oggi, le città continuano a espandersi, diventando sempre più grandi e influenti a livello globale, con una grande parte della popolazione mondiale che vive in aree urbane. La città moderna Il testo discute l'evoluzione della città moderna a partire dalla Rivoluzione Industriale fino alla metà del XX secolo, enfatizzando il periodo post-bellico. Si evidenzia come la pianificazione urbanistica moderna, influenzata dall'international style e dal clean-sweep planning, abbia trasformato le città in ambienti dominati da linee rette, edifici anonimi e una razionalizzazione spinta degli spazi urbani. Tuttavia, questa visione "perfetta" della città-macchina non ha sempre corrisposto a una felice qualità di vita per gli abitanti, generando invece problemi come congestione del traffico, disgregazione sociale e alienazione urbana. Le città postmoderne: Il testo esplora l'evoluzione della città dal modernismo al postmodernismo, evidenziando come la città moderna, caratterizzata da aree industriali e standardizzazione, sia stata sostituita da una città postmoderna con un focus sulla valorizzazione del patrimonio storico e sulla gentrificazione. Le città postmoderne si contraddistinguono per un'architettura che mescola elementi storici e nuove forme estetiche, e per un'attenzione al recupero e alla rivitalizzazione di aree degradate, spesso mediante la gentrificazione. Questo processo comporta la trasformazione di quartieri degradati in zone più eleganti e costose, attirando residenti benestanti e turisti, ma anche creando una frammentazione urbana e spostando risorse dalle periferie alle aree centrali. La gentrificazione, che include il recupero e la rivitalizzazione dei centri storici, viene spesso criticata per escludere le aree meno fortunate e per contribuire a una crescente disuguaglianza urbana. La cultura e l'industria culturale giocano un ruolo cruciale nel rendere queste aree attraenti, contribuendo così al loro successo economico e sociale.
- Codifica : Analizzare i dati attraverso contenuti espliciti (frequenza di termini) e latenti (significato sottostante). - Presentazione : Usare estratti significativi, rispettando l'anonimato se richiesto dagli intervistati. Le interviste sono essenziali per ottenere dati qualitativi sulle esperienze e percezioni delle persone, contribuendo in modo significativo alla ricerca in geografia umana. Etnografia e Partecipazione del Ricercatore: - Approccio Partecipativo : L'etnografo deve coinvolgersi profondamente nel contesto studiato, adottando un ruolo di partecipazione per comprendere meglio le dinamiche sociali. - Interazioni e Riflessioni: L'interazione tra ricercatore e partecipanti è fondamentale. I ricercatori riflettono criticamente sulle loro esperienze e sui ruoli che assumono durante la ricerca. Uso della Fotografia e del Video: - Strumenti Visivi: Fotografie e video possono essere utilizzati per raccogliere e documentare dati sul campo. La fotografia può includere immagini scattate dai partecipanti o preesistenti, mentre la videocamera può registrare contesti e comunicazioni. - Permessi e Interpretazione: È essenziale ottenere il permesso dei partecipanti per le registrazioni. Foto e video rappresentano interpretazioni della realtà, non rappresentazioni oggettive. Fasi della Ricerca Etnografica: - Sul Campo : Raccolta di materiali e appunti, inclusi osservazioni, interviste e dati statistici. - A Casa: Analisi e trasformazione dei materiali raccolti in dati, con l'obiettivo di scrivere un'etnografia. Questo processo si conclude spesso con una tesi, articoli accademici o libri. Principi per un'Etnografia Rigorosa: - Chiarezza Teorica: Definire chiaramente l’impianto teorico. - Franchezza del Percorso: Documentare dettagliatamente il processo di ricerca. -“Fieldnote Evidence": Utilizzare citazioni dalle note di campo per supportare le interpretazioni. Impatto della Geografia Umana: - L’adozione di principi etnografici ha arricchito la geografia umana e ha contribuito significativamente al dibattito più ampio nelle scienze sociali riguardante la natura complessa della ricerca sociale.
In sintesi, la ricerca etnografica richiede una partecipazione profonda del ricercatore e utilizza strumenti visivi per documentare i contesti studiati. Le fasi del lavoro includono raccolta e analisi dei dati, e la qualità dell’etnografia dipende dalla chiarezza teorica, dalla trasparenza del processo e dall’uso delle evidenze raccolte sul campo.