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Analisi del Significato Linguistico: Estensione, Intensione, Denotazione e Connotazione, Schemi e mappe concettuali di Linguistica

Capitoli 1,2,4,5,6,7,8,9,12 del libro la linguistica in pratica di Edoardo Lombardi Vallauri

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2016/2017

Caricato il 01/07/2017

Giulia2396
Giulia2396 🇮🇹

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Capitolo 9:
La semantica studia i significati. Quella linguistica si occupa di che cosa sia il significato, dei rapporti tra i
significati delle parole, di come il significato si organizza all’interno della parola e di come possa mutare.
Significato: la concezione del significato linguistico risale ad Aristotele e oggi si chiama referenzialista. Il
significato di una parola, secondo questa prospettiva, coincide con il suo referente.
Le diverse lingue “organizzano” i significati in modo diverso.
Tipi di significato:
-Estensione vs intensione:
L’estensione del significato di una parola è la sua capacità di avvicinarsi al campo di realtà. Es: l’estensione
di frutto è data da tutti gli elementi di realtà e di fantasia che possono essere designati con quella parola.
L’intensione coincide abbastanza con la definizione del concetto in quanto è l’insieme delle proprietà
associate alla parola.
Il significato estensionale dipende da quello intensionale in quanto certe proprietà intensionali determinano
l’estensione del significato.
-Denotazione vs connotazione:
La denotazione è ciò che un termine designa.
La connotazione sono le qualità attribuite al referente (ciò che viene designato) dagli elementi della lingua
che si usano per denotarlo. Es: Napoleone Bonaparte, L’imperatore dei Francesi, il tiranno, mio fratello (se
detto da Paolina), possono denotare tutte la stessa persona, ma la connotano diversamente.
Le differenze tra significato denotativo e connotativo sono sottili, non riguardano il loro contenuto ma le
informazioni che danno sull’atteggiamento di chi le usa infatti diversi stili e registri linguistici, differenziano
i due significati. Es: morire e tirare le cuoia, denotano lo stesso contenuto ma sono connotate differentemente
perché appartengono a registri e stile diversi.
Teorie sulla categorizzazione del significato:
Secondo la teoria classica, gli “oggetti” sono categorizzati secondo la presenza o assenza di determinate
proprietà; un’aquila appartiene alla categoria degli uccelli perché possiede delle proprietà ritenute
caratteristiche di questa categoria: vola, è ricoperta di piume, ha il becco, fa le uova e le cova ecc.
Nella realtà, tuttavia, gli “oggetti”, cioè le entità che sono definite dal linguaggio, non sempre hanno tutte le
proprietà che contraddistinguono una determinata categoria, ma solo alcune: ad esempio, questo è il caso del
pinguino in relazione alla categoria degli uccelli. Quindi le categorie non sono reali ma linguistiche. È la
lingua che per “maneggiare” la realtà, la divide in categorie.
Teoria dei prototipi: Eleanor Rosch
Rappresentazione della categoria diversa da quella classica in quanto ad essere definito più chiaramente non
sono i contorni di una categoria ma il suo centro.
Quindi secondo questa teoria, è il centro di una categoria che viene definito chiaramente in tutte le sue
proprietà, mentre le aree ai confini sono più sfumate; gli elementi che occupano il centro della categoria sono
detti prototipi.

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Capitolo 9:

La semantica studia i significati. Quella linguistica si occupa di che cosa sia il significato, dei rapporti tra i significati delle parole, di come il significato si organizza all’interno della parola e di come possa mutare.

Significato: la concezione del significato linguistico risale ad Aristotele e oggi si chiama referenzialista. Il significato di una parola, secondo questa prospettiva, coincide con il suo referente.

Le diverse lingue “organizzano” i significati in modo diverso.

Tipi di significato:

-Estensione vs intensione:

L’estensione del significato di una parola è la sua capacità di avvicinarsi al campo di realtà. Es: l’estensione di frutto è data da tutti gli elementi di realtà e di fantasia che possono essere designati con quella parola. L’intensione coincide abbastanza con la definizione del concetto in quanto è l’insieme delle proprietà associate alla parola. Il significato estensionale dipende da quello intensionale in quanto certe proprietà intensionali determinano l’estensione del significato.

-Denotazione vs connotazione:

La denotazione è ciò che un termine designa. La connotazione sono le qualità attribuite al referente (ciò che viene designato) dagli elementi della lingua che si usano per denotarlo. Es: Napoleone Bonaparte, L’imperatore dei Francesi, il tiranno, mio fratello (se detto da Paolina), possono denotare tutte la stessa persona, ma la connotano diversamente.

Le differenze tra significato denotativo e connotativo sono sottili, non riguardano il loro contenuto ma le informazioni che danno sull’atteggiamento di chi le usa infatti diversi stili e registri linguistici, differenziano i due significati. Es: morire e tirare le cuoia, denotano lo stesso contenuto ma sono connotate differentemente perché appartengono a registri e stile diversi.

Teorie sulla categorizzazione del significato: Secondo la teoria classica, gli “oggetti” sono categorizzati secondo la presenza o assenza di determinate proprietà; un’aquila appartiene alla categoria degli uccelli perché possiede delle proprietà ritenute caratteristiche di questa categoria: vola, è ricoperta di piume, ha il becco, fa le uova e le cova ecc. Nella realtà, tuttavia, gli “oggetti”, cioè le entità che sono definite dal linguaggio, non sempre hanno tutte le proprietà che contraddistinguono una determinata categoria, ma solo alcune: ad esempio, questo è il caso del pinguino in relazione alla categoria degli uccelli. Quindi le categorie non sono reali ma linguistiche. È la lingua che per “maneggiare” la realtà, la divide in categorie.

Teoria dei prototipi: Eleanor Rosch Rappresentazione della categoria diversa da quella classica in quanto ad essere definito più chiaramente non sono i contorni di una categoria ma il suo centro. Quindi secondo questa teoria, è il centro di una categoria che viene definito chiaramente in tutte le sue proprietà, mentre le aree ai confini sono più sfumate; gli elementi che occupano il centro della categoria sono detti prototipi.