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Capitoli 1,2,4,5,6,7,8,9,12 del libro la linguistica in pratica di Edoardo Lombardi Vallauri
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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LINGUISTICA (Capitolo 1)
La linguistica è la scienza del linguaggio , studia come funziona il linguaggio umano e quindi l’uomo nella più centrale delle sue manifestazioni: il pensiero. Infatti pensiero e linguaggio si influenzano a vicenda. Studiando la lingua di un popolo ci si può avvicinare a capirne il modo di pensare. Il linguaggio è un sistema di comunicazione, e come tale ha la funzione di trasmettere informazioni da un emittente ad un ricevente. Esistono innumerevoli tipi di linguaggio con caratteristiche molto diverse, che variano a seconda della struttura: il linguaggio informatico, il linguaggio degli animali e il linguaggio umano. Il linguaggio umano, o linguaggio naturale, è il sistema di comunicazione, perlopiù verbale (ma non solo), con funzioni e caratteristiche particolari, che gli esseri umani sviluppano grazie a una capacità propria, innata. Le caratteristiche che lo distinguono dagli altri linguaggi:
La realtà del linguaggio è duplice, infatti si parla di dicotomia: da una parte comprende la lingua dall’altra parte la parola. Saussure elaborò una teoria del segno linguistico costituito dall’unione di significato (concetto che gli è associato) e significante (suoni che ogni parlante ha di quel segno). Egli insistette sull’arbitrarietà del rapporto tra significante e significato e quindi sul fatto che la maggior parte delle parole non deve la propria forma alla natura di ciò che designa perché uno stesso concetto può essere espresso con segni linguistici diversi nelle diverse lingue. Che cosa è la lingua? È la forma specifica che il linguaggio umano assume in relazione ad una comunità particolare di esseri umani, un sistema di segni o, un «sistema di sistemi», con caratteristiche particolari che variano da una lingua all’altra. Il segno è un’entità complessa, composta da una parte sensibile ( espressione ) e una parte concettuale ( contenuto ); l’espressione è materialmente percepibile attraverso i sensi e si connette con un contenuto mentale che rimanda ad un oggetto o situazione reale ( referente ). Peirce classifica i segni in indici, icone e simboli in base al tipo di rapporto che lega tra loro il segno e la cosa a cui si riferisce: