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Le abilità del giurista, Sintesi del corso di Diritto Civile

Efficace riassunto del manuale 'Le abilità del giurista' di G.Pascuzzi.

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018

Caricato il 20/09/2018

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Banche dati computerizzate: altro mezzo di consultazione e reperimento del materiale giuridico
online;
Gli strumenti di ricerca concettuale (thesauri): gli elementi di una banca dati sono i documenti, ogni
doc un insieme di informazioni collegate. La ricerca nella banca dati ha lo scopo di reperire tra le
migliaia di documenti quelli di cui si ha realmente bisogno. Per organizzare i documenti in una
banca dati vengono utilizzati degli schemi generali di classificazione: thesauri (es ricerca per ‘parole
chiave’ indica ricerca impiegando parole chiave enucleate negli schemi e nei thesauri menzionati, cui
doc sono stati associati nella fase di ‘immagazzinamento’ . per consultare una banca dati è
necessario conoscere i criteri di immagazzinamento (es. per cercare ‘autonomia contrattuale’ bisogna
essere a conoscenza che essa rientra nella parola chiave: ‘negozio giuridico’, in cui è
immagazzinata);
I canali di ricerca: elementi caratterizzanti il dato di ricerca, associati allo stesso nella ricerca (es tipo
di documento in una banca dati legislativa, nome delle parti in una banca dati giurisprudenziale,
ecc);
La ricerca ‘full text’: chi compila il repertorio decide sotto quale massima collegare il dato. Ricerca
full text = elimina ogni mediazione tra autore ed utente, consentendo all’utente di reperire il
materiale di cui necessita, impiegando una o più delle parole chiave caratterizzanti il dato 8presenti
letteralmente nel documento cercato);
Operatori di espansione: impiego di metacaratteri per affinare la ricerca in una banca dati. La
macchina ricerca contemporaneamente tutti i termini, aventi la medesima radice. Tecnica che si attua
con il ‘troncamento’ nella griglia di ricerca (si digita solo la radice della parola sostituendo con il
metacarattere, che può essere un asterisco, un punto interrogativo o altro, le lettere mancanti). A
fianco ad essa, troviamo anche la funzione di ‘mascheramento’, in questo caso il metacarattere
sostituisce uno o più caratteri della chiave di ricerca con un carattere JOLLY: si reperiranno tutti i
doc contenenti la radice del termine comune e quelli contenenti il carattere jolly. Es banche dati
giuridiche consultabili online: il Foro d’Italia, le leggi d’Italia.
Applicare la regola al problema: il ragionamento giuridico e le concezioni del diritto.
Si tratta di mettere insieme gli elementi della conoscenza di cui si è in possesso per ricavare la regola
operazionale da applicare al caso concreto, per la risoluzione del problema giuridico in esso presente
(mediante il ragionamento). Ragionamento = riflessione volta ad arrivare ad una conclusione, seguendo un
procedimento logico, secondo cui date delle premesse, si giunge ad una conclusione.
Il metodo di ragionamento implica depurazione dell’indagine da tutti gli elementi ritenuti estranei dal
ragionamento, non idonei alla risoluzione del caso. per condurre una ricerca scientifica la scienza del diritto
dovrebbe esulare da ogni considerazione non pertinente o rilevante per la risoluzione del caso (mera
interpretazione del diritto nella sua positività (concezioni Jori e Pintone).
Le norme giuridiche per la dogmatica sono il punto di partenza e di arrivo per l’elaborazione dei propri
concetti descrittivi. Metodologia giuridica: indica modalità di un procedimento sistematico (consequenziale
e non contradditorio) che studia la risoluzione delle controversie, mediante applicazione della legge. Esso
presuppone la conoscenza del fenomeno giuridico e le sue fonti. il giusto metodo della scienza giuridica si
ricava sulla base della giusta concezione del diritto (quale fonte lo ha posto). Essa non può essere desunta
dalla metodologia giuridica, la quale ribadisce la propria legittimità sull’origine del diritto.
Quindi, caso giuridico nasce dalle necessità.
Uno sguardo diacronico dimostra che esistono diverse concezioni del diritto;
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Scarica Le abilità del giurista e più Sintesi del corso in PDF di Diritto Civile solo su Docsity!

  • Banche dati computerizzate: altro mezzo di consultazione e reperimento del materiale giuridico online;
  • (^) Gli strumenti di ricerca concettuale (thesauri): gli elementi di una banca dati sono i documenti, ogni doc un insieme di informazioni collegate. La ricerca nella banca dati ha lo scopo di reperire tra le migliaia di documenti quelli di cui si ha realmente bisogno. Per organizzare i documenti in una banca dati vengono utilizzati degli schemi generali di classificazione: thesauri (es ricerca per ‘parole chiave’ indica ricerca impiegando parole chiave enucleate negli schemi e nei thesauri menzionati, cui doc sono stati associati nella fase di ‘immagazzinamento’. per consultare una banca dati è necessario conoscere i criteri di immagazzinamento (es. per cercare ‘autonomia contrattuale’ bisogna essere a conoscenza che essa rientra nella parola chiave: ‘negozio giuridico’, in cui è immagazzinata);
  • I canali di ricerca: elementi caratterizzanti il dato di ricerca, associati allo stesso nella ricerca (es tipo di documento in una banca dati legislativa, nome delle parti in una banca dati giurisprudenziale, ecc);
  • La ricerca ‘full text’: chi compila il repertorio decide sotto quale massima collegare il dato. Ricerca full text = elimina ogni mediazione tra autore ed utente, consentendo all’utente di reperire il materiale di cui necessita, impiegando una o più delle parole chiave caratterizzanti il dato 8presenti letteralmente nel documento cercato);
  • Operatori di espansione: impiego di metacaratteri per affinare la ricerca in una banca dati. La macchina ricerca contemporaneamente tutti i termini, aventi la medesima radice. Tecnica che si attua con il ‘troncamento’ nella griglia di ricerca (si digita solo la radice della parola sostituendo con il metacarattere, che può essere un asterisco, un punto interrogativo o altro, le lettere mancanti). A fianco ad essa, troviamo anche la funzione di ‘mascheramento’, in questo caso il metacarattere sostituisce uno o più caratteri della chiave di ricerca con un carattere JOLLY: si reperiranno tutti i doc contenenti la radice del termine comune e quelli contenenti il carattere jolly. Es banche dati giuridiche consultabili online: il Foro d’Italia, le leggi d’Italia.

Applicare la regola al problema: il ragionamento giuridico e le concezioni del diritto.

Si tratta di mettere insieme gli elementi della conoscenza di cui si è in possesso per ricavare la regola operazionale da applicare al caso concreto, per la risoluzione del problema giuridico in esso presente (mediante il ragionamento). Ragionamento = riflessione volta ad arrivare ad una conclusione, seguendo un procedimento logico, secondo cui date delle premesse, si giunge ad una conclusione.

Il metodo di ragionamento implica depurazione dell’indagine da tutti gli elementi ritenuti estranei dal ragionamento, non idonei alla risoluzione del caso. per condurre una ricerca scientifica la scienza del diritto dovrebbe esulare da ogni considerazione non pertinente o rilevante per la risoluzione del caso (mera interpretazione del diritto nella sua positività (concezioni Jori e Pintone).

Le norme giuridiche per la dogmatica sono il punto di partenza e di arrivo per l’elaborazione dei propri concetti descrittivi. Metodologia giuridica: indica modalità di un procedimento sistematico (consequenziale e non contradditorio) che studia la risoluzione delle controversie, mediante applicazione della legge. Esso presuppone la conoscenza del fenomeno giuridico e le sue fonti. il giusto metodo della scienza giuridica si ricava sulla base della giusta concezione del diritto (quale fonte lo ha posto). Essa non può essere desunta dalla metodologia giuridica, la quale ribadisce la propria legittimità sull’origine del diritto.

Quindi, caso giuridico nasce dalle necessità.

  • (^) Uno sguardo diacronico dimostra che esistono diverse concezioni del diritto;
  • Alle diverse concezioni del diritto si accompagna anche un diverso modo di concepire il lavoro del giurista e, quindi, il procedimento teso a risolvere il caso (giurisprudenza dei concetti, degli interessi, dei valori, ecc.);
  • La decisione del caso impone di enucleare delle procedure cognitive (ragionamenti) che relazionino elementi della conoscenza in nostro possesso (elementi della fattispecie concreta) al fine di produrre la nuova conoscenza, rappresentata dalla soluzione del problema giuridico;
  • Nella soluzione del caso il giurista muove da una propria concezione del diritto. Questa lo guida nella definizione del problema e nella ricerca della regola da applicare al caso.;
  • Uno stesso formante può suggerire soluzioni contradditorie (regola applicata al caso dalle corti vs regola legale). Spesso la soluzione del caso è guidata da criteri extra giuridici o da errori cognitivi;
  • Il ragionamento dei giuristi è legato al linguaggio;
  • Ragionamento persuasivo di cui si avvale il giurista. Scopo: persuadere uditorio della ragionevolezza della soluzione proposta.

Strategie generali per risolvere problemi: esempio delle strategie difensive.

  1. IDENTIFICARE IL PROBLEMA;
  2. DEFINIRE E RAPPRESENTARE IL PROBLEMA: delimitare i contorni ed elementi costitutivi del problema. Probl appartiene a tipologie già conosciute in passato?
  3. FORMULARE UNA STRATEGIA DI SOLUZIONE: valutare pro e contro di ogni strategia e valutare quale sia la migliore da applicare al caso concreto;. Evitare l’effetto ‘focalizzazione’ ed analizzare il problema sotto punti di vista diversi. Le persone di frequente ricorrono alle ‘euristiche’ (ES. ANALISI MEZZO – FINI). Si analizza: stato iniziale – modo in cui vengono descritte le condizioni di partenza, STATO OBIETTIVO , OPERATORI –operazioni che consentono di passare da uno stato all’altro, stati intermedi del problema. Questi elementi costituiscono (cit Simon) lo ‘spazio del problema’;
  4. ATTUARE LA STRATEGIA: organizzare le info ed allocando efficacemente le risorse necessarie. Fase operativa che comporta l’impiego di risorse,
  5. MONITORARE L’ATTIVITA’ IN CORSO: cercare nuove informazioni e nuove idee. Metacognizione: abilità di riflettere su ciò che si sta facendo;
  6. VALUTARE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI: come è stata raggiunta la soluzione? La valutazione può richiedere tempo per essere formulata. In quest a fase possono emergere nuovi problemi che richiedono nuove strategie.

Problemi, bisogni, esigenze di tutela.

Il diritto fa fronte ai bisogni, problemi, esigenze che emergono dalla società. la formulazione del problema non è una tecnica neutra ed oggettiva, ma soggettiva. ‘nella scelta del tema vi è già la confessione di una preferenza e nella formulazione del problema è già implicito il criterio della sua soluzione’ (cit Calamandrei).

Quindi, ciò che viene identificato come problema, il modo d definirlo ed affrontarlo, l’obiettivo che ci si prefigge sono frutto di scelte che incidono sull’intero processo di ‘problem solving’. Molteplici possono essere le soluzioni, così come per alcuni un determinato problema può nemmeno essere considerato tale.

  1. RICERCA DI TASSONOMIE COMUNI: a volte stessi termini sono usati con accezioni diverse in discipline diverse (es ‘capitale sociale’ indica in ambito sociologico insieme di relazioni interpesonali formali ed informali essenziale per funzionamento di società complesse e ben organizzate, mentre, in ambito giuridico è usata per indicare l’ammontare dei conferimenti in denaro o in natura che i soci di una spa versano) o impiego termini diversi da parte di discipline diverse per indicare i medesimi concetti;
  2. ASSUNZIONE DELLA COMPLESSITA’: ammettere che i diversi oggetti della conoscenza possono essere indagati da saperi diversi. Es problematica relativa al lavoro può essere analizzata dal pdv economico, sociologico, giuridico, medico,…;
  3. LA LOGICA DELLO ‘ZOOM’: per far dialogare discipline diverse è necessario avere visione di insieme e capacità di approfondire i dettagli;
  4. EVITARE ALCUNI PERICOLI: es quella dello specialista che rischia di ragionare con i ‘paraocchi’;
  5. LA FORMAZIONE A ‘T’: aggiunta competenze trasversali e trasferibili + nozioni base di economia e tecnologia nei nuovi curricula. Quindi: essere radicati nella propria disciplina accademica, ma interagire e cooperare con i partners delle discipline di altri settori per una competenza completa;
  6. IMPORTANZA DEI MEDIANI: cogliere limiti e punti di forza dei saperi propri ed altrui;
  7. LAVORO DI SQUADRA: abilità di interazione nel gruppo + assunzione posizioni di guida all’interno dello stesso.

Apprendere per problemi.

es ‘case method’ delle università USA. Approccio casistico: analisi di fattispecie giuridiche concrete, da cui evincere la norma sottesa. Questo metodo è noto come metodo casistico o DBP (didattica a base di problemi) in cui la conoscenza si apprende dal dibattito in aula, dalle critiche, dal confronto. Analisi e risoluzione dei problemi stanno alla base della DBP, a cui tende anche il d lgs 270 n.2004 con introduzione della laurea magistrale 1+4 (attenzione incentrata su analisi di pronunce giurisprudenziali da cui evincere le norme fondamentali e le questioni giuridiche sottese).

La collaborazione in piccoli gruppi assume rilievo in questo approccio di studi. Caratteri:

  • Processo di apprendimento interattivo;
  • Procedura sistematica per analisi e formulazione di problemi;
  • Studenti sotto la guida di un supervisore: tutor. Nell’arco di dieci settimane (in ambito statunitense) gli studenti sono chiamati a discutere un certo numero di quesiti in autonomia.

Questo metodo di insegnamento, principalmente diffuso in ambito statunitense, consente una partecipazione ed un coinvolgimento attivi dello studente che apprende ed applica le conoscenze acquisite in ambito disciplinare.

Euristiche e distorsioni nelle decisioni.

La soluzione dei problemi e l’assunzione delle decisioni si traducono in processi di scelta. Le scelte degli individui non sempre sono razionali , i processi decisionali possono essere influenzati da fattori emotivi o da elementi extra giuridici che incidono sul libero convincimento delle autorità.

Non tutte le alternative sono note, non tutte le conseguenze vengono prese in considerazione, non tutte le preferenze vengono evocate contemporaneamente (studi Simon). Questo fa vacillare il tradizionale metodo razionalistico, basato sulla ‘consequenzialità e completezza’ delle decisioni. gli individui posseggono una ‘razionalità limitata’, essi sono vincolati da capacità cognitive limitate ed informazioni spesso incomplete. Esistono:

  1. Vincoli di attenzione: troppe info e poco tempo e capacità di attenzione limitati;
  2. Vincoli di memoria : capacità di immagazzinare info è limitata, conoscenze acquisite in passato non vengono recuperate in modo affidabile al momento opportuno);
  3. Vincoli di comprensione: difficoltà a riassumere, organizzare, usare info;
  4. Vincoli di comunicazione: difficoltà nel comunicare tra culture, generazioni o gruppi professionali perché si usano griglie interpretative diverse per semplificare il mondo.

Psicologia delle decisioni – eurisitiche : strategie cognitive semplificate. Euristica della rappresentatività: : tendenza ad attribuire caratteristiche simili ad oggetti simili, della disponibilità: tendenza a stimare la probabilità di un evento sulla base della vividità o dell’impatto emotivo di un ricordo, piuttosto che sulla probabilità oggettiva, dell’ancoraggio: tendenza a farsi influenzare in una stima da un termine di paragone.

Grazie ad una serie di esperimenti empirici, Bona e Mazzarella hanno dimostrato come le scienze cognitive abbiano ricadute nel giuridico. es.magistrati chiamati a quantificare assegno di mantenimento in caso di separazione tra coniugi usano euristihe, ossia strategie decisionali semplificate (es euristica della disponibilità che porta a immaginare esempi maggiori di donne in difficoltà all’esito della separazione, corrispondendo a quest’ultima un assegno maggiore).

(fino a pag.142).