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Riassunto per l'esame Linguaggi e strategie della comunicazione pubblicitaria di Cornara (Iulm)
Tipologia: Sintesi del corso
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Web: medesimi contenuti degli altri mass media (processo TOP DOWN), permette al singolo di costruirsi contenuti, di modificarli e di diffonderli. BRANDSCAPE: marchio, paesaggio La pubblicità: non solo tanti messaggi diffusi in una quantità di luoghi fisici e nel web, è luogo della mente. Informa, si sforza di piacere, convince, impone. Produce segni e senso. -FATTI E ARTEFATTI- Indice di popolarità: moltiplicando le percentuali di notorietà e gradimento. Pubblicità invasiva perché deve esser visibile, spudorata e seduttiva. AGENDA SETTING: attenzione prestata a una notizia genera attenzione ulteriore, a prescindere dalla notizia stessa. Qualcuno persuade perché non in grado di obbligare. -ATTORNO, DENTRO E OLTRE LA PUBBLICITÀ- Ragionare sulla comunicazione persuasiva è possibile. cap.2: definisce l’argomento, spega funzione e tecniche di comunicazione persuasiva. cap.3: emozioni e ragionamenti. creatività e marketing cap.4: breve storia cap.5: informazioni e dati: mercato , protagonisti, l’agire cap.6: come funziona un’agenzia cap.7: creatività pubblicitaria e creatività come atteggiamento mentale cap.8: elementi ulteriori
Non si può esistere senza comunicare. Comunicare è esprimere se stessi e trasmettere qualcosa. Comunicazione: scambio di segnali che avviene tra organismi. Pù complessa se sono complessi gli organismi coinvolti. ESPRIMERSI facile-> TRASMETTERE è difficile. Comunicare attraverso parole e comportamento. SEGNALE-> RUMORE-> INFORMAZIONE-> SIGNIFICATO-> CODICE-> SENSO -DA “SEGNALE” A “SENSO”- SEGNALE: qualsiasi cosa proviene da tu e colpisce io. INFORMAZIONE:qualsiasi cosa dotata di significato (soggettivo) RUMORE: qualsiasi cosa che a cui non attribuiamo significato. CODICE: numerici (o digitali) altamente codificati. analogici: debolmente codificati SENSO: cosa una determinata informazione vuol dire in quel determinato momento. Il senso è soggettivo Percepire segnali-> riconoscere info-> individuare significato riferendoci a codici-> ricavare senso-> capire come comportarci e capire le retroazioni. -COMUNICARE PER PERSUADERE- Comunicare informazioni riferite a fatti verificabili. Queste affermazioni possono essere trattate secondo le categorie giusto o sbagliato, non tanto vero o falso. In assenza di verità certa si cerca la verosimiglianza. Per persuadere bisogna orientare la persona e il suo feedback in modo a noi favorevole. Facendo così difendiamo la nostra identità Bisogna proporre interpretazioni invece che evidenze. Se non si ha potere necessario per obbligare qualcuno bisogna rinunciare a priori oppure convincerlo. La comunicazione persuasiva orienta opinioni e scelte che il destinatario resta libero di fare autonomamente. Sostenere una linea di ragionamento significa argomentare impiegando testimonianze, evidenze, strutture verbali o concettuali che possano far presa sul destinatario.
L'uomo riconosce configurazioni di stimoli. Gli stimoli esterni colpiscono organi sensoriali e cervello scatenando un'intensa attività mentale che coinvolge la memoria delle esperienze passate, Le conoscenze e competenze, la gerarchia di valori. La mente scompone, analizza, ricompone, riconosce, definisce, confronta e valuta. Emozioni: reazione affettiva intensa con insorgenza acuta e di breve durata determinata da uno stimolo ambientale. Temperamento: differenze emotive individuali permanenti Umore: transitorie. Emozioni primarie:
MARKETING: to mark, vendere. Il marketing è un processo sociale e manageriale mediante il quale una persona ottiene ciò che costituisce oggetto dei propri bisogni e desideri creando, offrendo, scambiando prodotti e valore con altri. Management è un processo di analisi, pianificazione e realizzazione. L’obiettivo è un certo grado di soddisfazione. La comunicazione persuasiva si propone di formulare una proposta che persuade di qualcosa. Il marketing si propone di formulare la proposta di qualcosa che persuade. I criteri di marketing possono essere applicati non solo all'offerta di beni di consumo ma anche all'offerta di intrattenimento, informazione, di cultura, di politica. Ragionare in termini di marketing vuol dire costruire un sistema in cui tutto si tiene. Si tratta di offrire qualcosa che abbia le caratteristiche necessarie a suscitare una domanda tale da rendere conveniente la produzione, garantendo il successo. MOLTE RICERCHE: si raccolgono e si classificano i dati utili—> ricerche quantitative e qualitative. Un piano di marketing analizza il contesto in cui opera l'impresa definisce gli obiettivi finanziari e commerciali e le strategie per raggiungerli. 4 leve del marketing:
Industria nascono i mezzi di comunicazione. La pubblicità nasce dunque quando produttore consumatore non sono più in contatto diretto. I prodotti vennero fatti conoscere grazie mezzi informazione. La pubblicità nasce con la stampa nel 1482 il primo manifesto della storia. Il potere politico si tiene ben sette Fissione. Il pubblicitario appare nel 1631 sulla gazzetta di Parigi. Si tratta di brevi testi poi vi comunico che vi si comincia a diffondere giornali soli avvisi. Il primo annuncio pubblicitario italiano appare sul proprio giornale Veneto perpetuo nel 1691 la prima agenzia di stampa si fonda nel 1835 cresce la diffusione del giornale. Nel 1835 si fonda la prima agenzia di stampa, la presenza di pubblicità diminuisce prezzo di vendita cresce la diffusione del giornale,tutto ciò fa scandalo. Il termine pubblicità deriva dal francese pubblicitarie, attività svolta dall'azienda per richiamare l'attenzione del pubblico il proprio prodotto e infine tentare nelle vendite. A Londra nel 1851 viene stampato il primo catalogo di Luca prodotti illustrati. Nel 1861 I vagoni della metropolitana sognare di manifesti commerciali: nasce la pubblicità dinamica. I in Italia a Milano nel 1863 la prima concessionaria di spazi pubblicitari affondata da Carlo erba. Il lavoro delle agenzie consiste nel vendere spazi pubblicitari per conto dei mezzi. I testi all'inizio venivano redatti da scrittori alle prime armi e giornalisti disoccupati. -DAL ROTOCALCO ALLE TV PRIVATE- Si identificano cinque personaggi che istituiscono stili di comunicazione riconoscibile tutt’oggi.
Il Web rappresenta il massimo della flessibilità, di interazione, di comunicazione, di acquisto. Tutti vi possono accedere senza discriminazione. La pubblicità in rete rappresenta aspetti rudimentali e aspetti innovativi. La televisioni generaliste perde audience, la radio se la cava, I quotidiani esistono e risentono della concorrenza delle free press. La novità più recente è l'adozione del full color da parte delle principali testate. La spesa pubblicitaria globale destinata all'on-line continua a crescere. -“VIENI AVANTI CREATIVO!”- Teoria e tecniche della comunicazione e della pubblicità si studiano nelle università a causa dell'eccessiva teoria e competenze specialistiche sono ormai conosciuti valorizzati e diffusi e i metodi stilistici delle pubblicità vengono ripresi perfino dalle agenzie e dai telegiornali. Il sistema pubblicità diventa più complicate per esteso. Linguaggio della pubblicità viene esportato nei campi più diversi.
5. UTENTI E AGENZIE: CHI, COME E QUANTO -GLI ATTORI PRINCIPALI-
CONCESSIONARIE PUBBLICITARIE: promuovono e trattano la vendita di spazi e tempi per conto dei media CASE DI PRODUZIONE VIDEO, CDP AUDIO FOTOGRAFI, ILLUSTRATORI. -IL MERCATO DELLE PUBBLICITÀ E GLI UTENTI- Gestione della pubblicità gestita dalla direzione marketing che dialoga con produzione, amministrazione e vendite. Ci sono agenzie con diverse sedi nei diversi mercati mondiali, altre agiscono localmente. -LE AGENZIE- Alcune lavorano per grandi clienti altre anno un’unica sede locale e lavorano per piccoli clienti. Ci sono poi consulenti freelance che offrono competenza alle agenzie. I gruppi nascono e si sviluppano tra gli anni 70 e 80. La logica dei gruppi è di carattere finanziario. Le agenzie sono singole imprese. I gruppi sono un conglomerato di decine decine di aziende. L'Italia non ha una posizione rilevante. La prima agenzia italiana chiamata Armando Testa è al 43º posto nella graduatoria internazionale. Poche sono italiane, altre sedi italiane sono di gruppo internazionali. Assocomunicazione è l'associazione che riunisce le maggiori agenzie in Italia. Dal punto di vista strutturale un'agenzia di pubblicità è un'impresa come un'altra. Dal punto di vista funzionale ha peculiarità: riunisce competenze diverse, compie operazioni differenti.
Le funzioni di coordinamento, pianificazione strategica e relazione con i clienti sono svolte dal REPARTO ACCOUNT e REPARTO PLANNING (account e strategic planner) Ideazione e progettazione dal REPARTO CREATIVO e REPARTO DI PRODUZIONE. L’interfaccia operativa del reparto creativo è costituita dal reparto di produzione. Qui si occupano di selezionare, trattare con i fornitori e del traffico: cioè della consegna fisica dei materiali. La funzione di Progress: di controllo dei tempi è collocata idealmente tra account, produzione e creativi. Anche se ormai le funzioni di ricerca sono svolte altrove vi si trova anche un reparto dei media. Il New business, la ricerca di clienti, è strategico e fa capo alla direzione dell’Agenzia. Le imprese pubbliche sono obbligate a indire gare per assegnare stanziamenti di grossa entità. Le agenzie private fanno gare convocando poche agenzie. In gara si presentano: una strategia creativa completa con ipotesi e soluzioni creative. -IL REPARTO ACCOUNT E IL REPARTO PLANNING- Account viene dal mondo bancario. L'account Executive è addetto alla gestione del conto e contatti lì con il cliente. Il reparto ha relazioni con i clienti e gestisce i loro stanziamenti. Nel reparto vi è una gerarchia strutturata per livelli di seniority:
Per imparare: guardar gli annual Creatività: attività non individuale. Da problemi a soluzioni.