Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


la riviera dei ciclopi, Sintesi del corso di Geografia

riassunto del paragrafo la riviera dei ciclopi. geografia

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 24/11/2020

JOLEGIACOMAZZA92
JOLEGIACOMAZZA92 🇮🇹

2 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LA RIVIERA DEI CICLOPI
La riviera dei ciclopi è un tratto di costa in provincia di Catania ed è l’emblema del degrado ambientale in
quanto è stata trasformata in una METROPOLI COSTIERA a causa delle numerose costruzioni edilizie dovute
ad un espansione residenziale legata in parte allo sviluppo del turismo di massa.
Il fatto di rendere eccessivamente popolosa la riviera ha comportato pesanti manomissioni al patrimonio
naturalistico nonostante l area fosse soggetta a vincolo paesaggistico. Le nuove costruzioni hanno
manomesso interi tratti di costa naturale. Le comunità locali non hanno saputo tutelare e valorizzare l’area.
GLI EFFETTI DELL’AZIONE ANTROPICA
La linea di costa e gli scogli affioranti sono soggetti all’incessante azione del moto delle onde e possono,
come i faraglioni in mare aperto, essere danneggiati in occasione delle mareggiate piu violente. A questi
effetti naturali si aggiungono gli effetti antropici:
1. Alla base della falesia venne costruito il centro abitato di Aci Castello che causò le prime
trasformazioni urbanistiche.
2. Lungo la scogliera, fu costruito un porticciolo per accogliere le sardare.
3. Fu costruito il lido dei ciclopi
4. A partire dagli anni 60, l’area costiera subì una pesante invasione del cemento che vedevano la
costruzione di opere tese a favorire lo sviluppo del turismo.
5. Per favorire la pesca, furono realizzate altre opere portuali.
Tutte queste iniziative cominciarono la vera e propria occupazione della fascia costiera con le prime
avvisaglie di quelle trasformazioni edilizie e urbanistiche che avrebbero alterato definitivamente Aci
Castello e Aci trezza.
Il fenomeno venne sinteticamente illustrato in un interrogazione parlamentare presentata dall’ONOREVOLE
PEZZINO che si fece portavoce delle grandi preoccupazioni sul destino del litorale. L’onorevole sottolineò
come LA PRESSIONE ANTROPICA FOSSE GIA A LIVELLI ALLARMANTI E COME PIANO PIANO LA RIVIERA DEI
CICLOPI INCOMINCIASSE A SCOMPARIRE A CAUSA DEL GRAN NUMERO DI COSTRUZIONI
Continuarono dalla meta degli anni 80 gli interventi:
1. Venne costruito il DEPURATORE ad Aci Castello
2. Venne aperto il lungomare dei ciclopi ad acitrezza che causò la distruzione di spagge e
scogli
3. Venne costruita una piazza che fece scomparire la spiaggia nera che era stata protagonista
del film la terra trema
4. Venne costruita una via accanto alla piazza che fece scomparire un lungo tratto di litorale.
5. Il mercato ittico contribusce ancora di piu a peggiorare gli effetti dell’impatto antropico.
INTERVENTI
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica la riviera dei ciclopi e più Sintesi del corso in PDF di Geografia solo su Docsity!

LA RIVIERA DEI CICLOPI

La riviera dei ciclopi è un tratto di costa in provincia di Catania ed è l’emblema del degrado ambientale in quanto è stata trasformata in una METROPOLI COSTIERA a causa delle numerose costruzioni edilizie dovute ad un espansione residenziale legata in parte allo sviluppo del turismo di massa. Il fatto di rendere eccessivamente popolosa la riviera ha comportato pesanti manomissioni al patrimonio naturalistico nonostante l area fosse soggetta a vincolo paesaggistico. Le nuove costruzioni hanno manomesso interi tratti di costa naturale. Le comunità locali non hanno saputo tutelare e valorizzare l’area. GLI EFFETTI DELL’AZIONE ANTROPICA La linea di costa e gli scogli affioranti sono soggetti all’incessante azione del moto delle onde e possono, come i faraglioni in mare aperto, essere danneggiati in occasione delle mareggiate piu violente. A questi effetti naturali si aggiungono gli effetti antropici:

  1. Alla base della falesia venne costruito il centro abitato di Aci Castello che causò le prime trasformazioni urbanistiche.
  2. Lungo la scogliera, fu costruito un porticciolo per accogliere le sardare.
  3. Fu costruito il lido dei ciclopi
  4. A partire dagli anni 60, l’area costiera subì una pesante invasione del cemento che vedevano la costruzione di opere tese a favorire lo sviluppo del turismo.
  5. Per favorire la pesca, furono realizzate altre opere portuali. Tutte queste iniziative cominciarono la vera e propria occupazione della fascia costiera con le prime avvisaglie di quelle trasformazioni edilizie e urbanistiche che avrebbero alterato definitivamente Aci Castello e Aci trezza. Il fenomeno venne sinteticamente illustrato in un interrogazione parlamentare presentata dall’ONOREVOLE PEZZINO che si fece portavoce delle grandi preoccupazioni sul destino del litorale. L’onorevole sottolineò come LA PRESSIONE ANTROPICA FOSSE GIA A LIVELLI ALLARMANTI E COME PIANO PIANO LA RIVIERA DEI CICLOPI INCOMINCIASSE A SCOMPARIRE A CAUSA DEL GRAN NUMERO DI COSTRUZIONI Continuarono dalla meta degli anni 80 gli interventi:
  6. Venne costruito il DEPURATORE ad Aci Castello
  7. Venne aperto il lungomare dei ciclopi ad acitrezza che causò la distruzione di spagge e scogli
  8. Venne costruita una piazza che fece scomparire la spiaggia nera che era stata protagonista del film la terra trema
  9. Venne costruita una via accanto alla piazza che fece scomparire un lungo tratto di litorale.
  10. Il mercato ittico contribusce ancora di piu a peggiorare gli effetti dell’impatto antropico. INTERVENTI

Il litorale la riviera dei ciclopi oggi è soggetto ad una serie di MISURE DI PROTEZIONE che sono stata applicate piano piano negli ultimi 10 anni:  È STATO POSTO UN VINCOLO PAESAGGISTICO  NEL 1990 LO SPECCHIO DI MARE COMPRESO TRA PUNTA AGUZZA E CAPO MULINI è STATO DICHIARATO RISERVA NATURALE MARINA ISOLE DEI CICLOPI  È STATA ISTITUITA UN'ALTRA RISERVA NATURALE INTEGRALE TERRESTE PER FORTIFICARE LA PROTEZIONE  SONO STATI INDIVIDUATI 2 SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA CHE SONO I FONDALI DI ACICASTELLO E LE ISOLE DEI CICLOPI  NEL 2005 è STATO APPROVATO UN FINANZIAMENTO PER RECUPERARE I BALSANTI COLONNARI DI ACI TREZZA CHE HANNO PERMESSO LA RIMOZIONE DI UNA VASTA COPERTURA DI CEMENTO, LA DEMOLIZIONE DI UN TRATTO DELLA BANCHINA PORTUALE C è da sottolineare che tutti questi interventi pero sono stati fortemente criticati ed ostacolati dai portatori di interessi economici ed è terribile non capire l’importanza di preservare il nostro patromonio per avere un vantaggio prettamente economico. PER PREVENIRE L EROSIONE ANTROPICA  sarebbe necessario il CENSIMENTO DETTAGLIATO DELLE RISORSE GEOLOGICHE ANCORA ESISTENTI E L ‘IMPOSIZIONE DI VINCOLI DI PROTEZIONE MOLTO RIGIDI ECOMUSEO Recentemente , è stata proposta una nuova esperienza culturale e turistica cioè quella dell’ecomuseo che supera il concetto di tradizionale museo al chiuso e conduce i visitatori al di fuori delle mura per apprezzare invece il territorio. Dell’ECOMUSEO LA RIVIERA DEI CICLOPI , I PRINCIPALI ITINERARI TEMATICI SONO IL MITO, LA NATURA, LA CULTURA, L’ARTE E LE TRADIZIONI grazie all’ecomuseo forse verranno valorizzati tanti elementi che formano il Patrimonio materiale ed immateriale della Riviera dei ciclopi PUBBLICITA L’intera area oggi come ho già detto è meta di turismo stagionale. La notizia della bellezza del liverare si era diffusa gia alla fine del 18 esimo secolo in quanto questi luoghi sono stati scenario di miti greci come ULISSE E POLIFEMO menzionati da Omero nell’Odissea. Inoltre, il viaggiatore e architetto francese raffigurò le lave a pillow di Aci Castello che ebbe un grande successo in tutta europa. A fornire invece un immagine viva del litorale di aci castello fu uno dei capolavori del neorealismo del cinema italiano: il regista Luchino Visconti scelse il borgo di Aci Trezza come set cinematografico del film LA TERRA TREMA ispirandosi al capolavoro dei Malavoglia di Giovanni Verga.