Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


La storia dell’informatica, Appunti di Informatica

Sommario: -La storia dell’informatica -L’abaco -La Pascalina ed altre invenzioni -La nascita dei primi computer -Lo Z1, lo Z2 e lo Z3 -ENIAC -I primi circuiti integrati -I minicalcolatori europei -Dai primi creatori alle grandi aziende odierne -Microsoft -Apple

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 29/08/2024

samira-94
samira-94 🇮🇹

7 documenti

1 / 9

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LA STORIA
DELL’INFORMATICA
Dai primi calcolatori manuali
ad oggi
Samira Castellano
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9

Anteprima parziale del testo

Scarica La storia dell’informatica e più Appunti in PDF di Informatica solo su Docsity!

LA STORIA

DELL’INFORMATICA

Dai primi calcolatori manuali

ad oggi

Samira Castellano

Sommario

  • La storia dell’informatica
    • L’abaco
    • La Pascalina ed altre invenzioni
  • La nascita dei primi computer
    • Lo Z1, lo Z2 e lo Z3
    • ENIAC
    • I primi circuiti integrati
    • I minicalcolatori europei
  • Dai primi creatori alle grandi aziende odierne
    • Microsoft
    • Apple

chiamata Pascalina. Trent'anni più tardi, nel 1672, il tedesco Gottfried Wilhelm von Leibniz, basandosi sulla Pascalina, ideò la prima macchina calcolatrice meccanica in grado di eseguire anche moltiplicazioni e divisioni. Da questa macchina derivano tutte le calcolatrici realizzate dall'uomo fino ai giorni nostri. A lui dobbiamo la teoria del sistema di numerazione binario (sul quale si basano i moderni computer) e il progetto di una macchina moltiplicatrice. Charles Babbage è spesso riconosciuto come uno dei primi pionieri della computazione automatica. Nel 1822 l'inglese Charles Babbage ideò una macchina per calcolare meccanicamente tavole matematiche di grandi dimensioni: la macchina differenziale. Purtroppo, a causa della complessità del progetto e dell'insufficienza dei fondi a disposizione, la realizzazione di quest'opera non venne mai completata. Nondimeno essa può essere considerata l'antenata di tutti gli odierni calcolatori elettronici.

La nascita dei primi computer

Da queste prime macchine in grado di svolgere calcoli matematici si passò alla creazione dei veri e propri primi computer. Nei primi decenni del Novecento si costruirono macchine sempre più potenti e precise. La realizzazione di computer analogici iniziò nei primi anni del XX secolo. I primi modelli, che eseguivano calcoli per mezzo di aste e ingranaggi rotanti, permisero di determinare approssimazioni numeriche di equazioni estremamente complesse. Durante le due guerre mondiali, calcolatori analogici meccanici, e più tardi elettrici, furono usati per programmare la traiettoria dei siluri sui sommergibili e come dispositivi di puntamento per l'artiglieria aerea. Il primo computer elettronico programmabile si chiamava Colossus. Fu inventato dagli inglesi durante la Seconda guerra Mondiale per decifrare i messaggi segreti dei nemici tedeschi. Il suo aiuto fu indispensabile per far vincere la guerra agli Alleati. Figura 3 Macchiana differenziale Figura 4 Computer

Lo Z1, lo Z2 e lo Z

Konrad dal 1936 al 1938 lavorò alla sua prima macchina, Z1 , un calcolatore meccanico, di 4 metri quadrati e di una tonnellata di peso, costruito con materiali di scarto, il primo a usare un sistema binario, in cui i comandi venivano trasmessi tramite le pellicole perforate. Z1 non fu però mai in grado di funzionare realmente, e quindi di rispondere allo scopo per cui era stato creato. Ma Zuse era ben lontano dall’abbandonare il suo progetto al primo tentativo. E infatti la seconda volta andò meglio: con il suo Z2 l’ingegnere creava una macchina elettromeccanica in grado di eseguire correttamente i calcoli. La serie zeta comunque non fu mai veramente rivoluzionaria fino all’arrivo di Z3 , il primo computer automatico e programmabile, più veloce dei precedenti e in grado di eseguire calcoli più complicati, presentato a Berlino quel 12 maggio del 1941. Un’invenzione che però passò praticamente inosservata, o quasi: c’era da fare una guerra e un computer non sembrava essere così d’aiuto. Così la stessa guerra trovò il modo di farlo fuori, distruggendolo con i bombardamenti, prima ancora che il mondo conoscesse quello che un ingegnere con la passione per la pittura stava combinando nella Germania nazista. Z3 venne ripresentato solo dopo, negli anni Sessanta, quando il suo creatore decise di ricostruirlo per rivendicare la paternità del primo computer programmabile.

ENIAC

Le successive ricerche portarono nel 1945 allo sviluppo del computer ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer). Esso conteneva 18.000 tubi a vuoto e vantava una velocità operativa di molte centinaia di moltiplicazioni al minuto, ma il suo programma era cablato negli stessi 4 Figura 5 Z Figura 6 Z Figura 7 ENIAC

I minicalcolatori europei

Da questo versante dell'Oceano, l'Europa non stette a guardare: dalla metà degli anni sessanta venne pubblicata Selenia del gruppo STET progettò e produsse il Selenia Gp-16, uno dei primi (se non il primo) microcalcolatori europei di terza generazione. Concepito principalmente per usi industriali, trovò applicazioni nelle torri di controllo degli aeroporti e nella prima centrale telefonica elettromeccanica italiana (seconda in Europa per pochi mesi), i "Gruppi speciali" di CSELT.

Dai primi creatori alle grandi aziende

odierne

Il cambiamento più consistente si ebbe con la nascita delle grandi aziende produttrici di sistemi di calcolo più sofisticati rispetto ai loro predecessori. Tra le aziende più conosciute ancora oggi in questo settore ne troviamo due in particolare : Microsoft e Apple.

Microsoft

Il suo nome è famosissimo a livello mondiale nel settore dell' informatica. Quelli dei suoi fondatori, Bill Gates e Paul Allen, lo è altrettanto. Se Microsoft non fosse nata, probabilmente tutto il mondo dell'IT si sarebbe evoluto in maniera diversa. Il contributo dell'azienda non è solo legato a Windows, il sistema operativo più diffuso al mondo, ma va ben oltre. Basta pensare ai tanti software sviluppati dall'azienda di Redmond che utilizziamo quotidianamente sul computer: Office, Paint e Microsoft Edge , solo per citarne alcuni. La suite di Office , che comprende Word, Power Point, Excel e altri programmi ha rivoluzionato completamente il modo di lavorare all'interno delle aziende. Ha permesso di sostituire la carta con i file digitali e di velocizzare le comunicazioni da una parte all'altra del Mondo. La storia di Microsoft affonda le radici nel 1975 , quando Bill Gates e Paul Figura 10 Selenia Gp- Figura 12 Paul e Bill Figura 11 Microsoft

Allen danno vita a Microsoft Corporation, quella che diventerà una delle aziende più grandi al mondo. Il merito dei due ragazzi è di aver sviluppato un nuovo linguaggio informatico (BASIC) che si adatta alla perfezione con Altair 8800 , il primo vero personal computer della storia. Bill Gates e Paul Allen cominciano a girare in lungo e in largo gli Stati Uniti per vendere i loro programmi alle aziende. E il successo fu quasi immediato.

Apple

La Apple Computer ha cambiato la storia dell’informatica e sicuramente anche il modo in cui siamo abituati a relazionarci con la tecnologia. È stata fondata inizialmente da tre soci, il 1° aprile 1976 in un garage: le principali menti sono Stephen Wozniak e Steve Paul Jobs (conosciuto più semplicemente come Steve Jobs) e il socio di minoranza Ronald Gerald Wayne. Il primo prodotto realizzato è Apple I , che debutta nel primo mese di attività dalla fondazione della società all’Homebrew Computer Club di Palo Alto (California). Di solito i computer hobbistici sono dotati di un kit di montaggio, Apple I è formato invece da una scheda madre già assemblata. Gli acquirenti devono quindi dotarsi separatamente di una testiera, un monitor, un case (la struttura esterna del pc) e un alimentatore. All’inizio non è per nulla facile promuovere questo nuovo prodotto, perché il mercato non ha capito esattamente la fruizione. Infatti, il Bit Shop, catena informatica marchiata USA, ordina i suoi primi 50 computer, ma per metterli realmente in vendita chiede che siano completi di ogni accessorio, scombussolando i piani dei tre soci, che avevano come programma quello di produrre solo le schede. Questi problemi iniziali creano delle tensioni all’interno dell’azienda, tanto che il socio di minoranza decide di cedere le sue quote, lasciando soli Jobs e Wozniak. In realtà, i due fondatori riescono a far fronte alle richieste del mercato (assemblano i computer a mano nel loro garage), ma si rendono conto che il loro genio informatico deve essere assolutamente affiancato a qualcuno che sappia far quadrare i conti, mantenere i rapporti con le banche e gestire la parte amministrativa. Questo ruolo è affidato a Clifford “Mike” Makkuula Jr, imprenditore che decide di investire nell’idea di Steve Wozniak e Steve Jobs, ed è proprio con l’aiuto di questo manager che sostituiscono ufficialmente Apple Computer Corporate il 3 gennaio 1977. Circa sei mesi dopo dalla costituzione della società, lanciano un progetto davvero interessante, Apple II , che in qualche modo rappresenta una sorta di evoluzione Figura 13 Apple I