Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Lezione 14: La subordinata consecutiva, Dispense di Latino

Questa lezione spiega come utilizzare le proposizioni consecutive per indicare la conseguenza di una sovraordinata. Vengono utilizzati il congiuntivo ut e il congiuntivo negativo neque. La lezione include esempi di tempi congiuntivi utilizzati per indicare conseguenza passata e presente.

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 16/06/2022

Giorgio._
Giorgio._ 🇮🇹

4.7

(3)

19 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Lezione 14- seconda parte
La subordinata consecutiva
Le proposizioni consecutive indicano la conseguenza della sovraordinata, hanno ut e il
congiuntivo, ut non se negative. Possono essere precedute da avverbi o pronomi correlativi: sic,
ita, tam, tanto (coi comparativi), tantum, tanti (coi verbi di stima); usque adeo, adeo, usque eo; is,
talis, eiusmodi, etc.
La coordinazione negativa fra due consecutive si fa con neque.
I tempi delle consecutive non sono sempre soggetti alla consecutio:
a) la conseguenza attuale di un fatto passato ha il congiuntivo presente (o il perfetto
“logico”).
Esempi:
1.Spero me sic vivere, ut nemini iocus sim Spero di vivere in modo da non essere oggetto
di scherno (lo zimbello) di nessuno
2. Est philosophi videre tantam vim virtutis ut reliqua nulla esse videantur È proprio del
filosofo vedere che il valore della virtù è così grande che le altre cose appaiono (essere) inesistenti.
b) quando la conseguenza si riferisce al passato:
l’imperfetto congiuntivo esprime durata (“era così buono che tutti lo amavano”) oppure
eventualità (“disse cose tali che tutti si indignavano”)
il perfetto congiuntivo esprime la conseguenza come fatto momentaneo e compiuto o
come risultato complessivo (“ebbe tante ferite che morì”, “tanto tuonò che piovve”)
Esempi:
1.Atticus sic Graece loquebatur, ut Athenis natus videretur Attico parlava in greco in
modo tale da sembrare nato ad Atene
2.Demosthenes ita balbus erat ut primam litteram artis rhetoricae non posset dicere
Demostene era così balbuziente che non riusciva a dire la consonante iniziale di ‘retorica’
3. Tam plane locutus est Caius ut omnes eum laudaverint Caio parlò con tale chiarezza che
tutti lo elogiarono
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica Lezione 14: La subordinata consecutiva e più Dispense in PDF di Latino solo su Docsity!

Lezione 14- seconda parte La subordinata consecutiva Le proposizioni consecutive indicano la conseguenza della sovraordinata, hanno ut e il congiuntivo , ut non se negative. Possono essere precedute da avverbi o pronomi correlativi: sic , ita , tam , tanto (coi comparativi), tantum , tanti (coi verbi di stima); usque adeo , adeo , usque eo ; is , talis , eiusmodi , etc. La coordinazione negativa fra due consecutive si fa con neque. I tempi delle consecutive non sono sempre soggetti alla consecutio : a) la conseguenza attuale di un fatto passato ha il congiuntivo presente (o il perfetto “logico”). Esempi:

  1. Spero me sic vivere, ut nemini iocus sim Spero di vivere in modo da non essere oggetto di scherno (lo zimbello) di nessuno
  2. Est philosophi videre tantam vim virtutis ut reliqua nulla esse videantur È proprio del filosofo vedere che il valore della virtù è così grande che le altre cose appaiono (essere) inesistenti. b) quando la conseguenza si riferisce al passato: l’ imperfetto congiuntivo esprime durata (“era così buono che tutti lo amavano”) oppure eventualità (“disse cose tali che tutti si indignavano”) il perfetto congiuntivo esprime la conseguenza come fatto momentaneo e compiuto o come risultato complessivo (“ebbe tante ferite che morì”, “tanto tuonò che piovve”) Esempi:
  3. Atticus sic Graece loquebatur, ut Athenis natus videretur Attico parlava in greco in modo tale da sembrare nato ad Atene
  4. Demosthenes ita balbus erat ut primam litteram artis rhetoricae non posset dicere Demostene era così balbuziente che non riusciva a dire la consonante iniziale di ‘retorica’
  5. Tam plane locutus est Caius ut omnes eum laudaverint Caio parlò con tale chiarezza che tutti lo elogiarono