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Una panoramica completa dei concetti fondamentali dell'informatica, partendo dalla sua definizione e dalle caratteristiche dell'informazione digitale, fino ad arrivare all'architettura del computer e ai principi di funzionamento di internet. Vengono trattati argomenti come bit e byte, microprocessori, memorie di massa, schede video, linguaggi di programmazione, software di base e malware. Inoltre, viene fornita una panoramica delle tipologie di connessioni e del world wide web, con un focus sui motori di ricerca e le loro funzionalità. Il documento si propone come una guida introduttiva all'informatica, adatta a studenti e appassionati che desiderano acquisire una solida base di conoscenze in questo campo. L'analisi include riferimenti storici e tecnologici, rendendo il testo informativo e contestualmente ricco.
Tipologia: Appunti
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questa parola deriva da 2 termini : INFORmazione (insieme di dati) e autoMATICA Si occupa della ricerca, automatizzazione, cioè gestione dei dati. Essa è un campo della cibernetica, scienza che studia la formazione , trasformazione,apprendimento ed elaborazione delle informazioni che la macchina riesce a fare automaticamente. Johon Van Neumann → teorizza funzionamento dei computer moderni un suo progetto è l’EDVAC cioè la prima macchina digitale programmabile tramite software Merito dell’invenzione va anche a Turing, ma la paternità a Neumann che ha architettato l’hardware dei nostri computer. ARCHITETTURA → modello dei moderni computer ➢ Unità di ingresso cioè gli input ➢ al centro della gestione d’informazione ci sono l’unità logico-aritmetica e l’unità di controllo ➢ unità di uscita (output) che ci da il risultato dell’informazione es. schermo ➢ membro centrale RAM-ROM (questi ultimi due sono aggiuntivi quindi può ➢ memoria di massa (hard disk, cd, dvd) funzionare senza) DEFINIZIONE DI COMPUTER Ha un enorme quantità di piccoli interruttori (transistor), è programmabile e a seconda del programma cambia, infatti ha infiniti programmi. Esso è solo un insieme di fili che vengono resi utili dall’uomo che lo rende intelligente e utile (i software infatti sono creati dall’uomo) ed esegue i miei comandi → algoritmi Macchina concepita per l’elaborazione elettronica, automatica (dal greco automatos cioè qualcosa che agisce di propria volontà ed è indipendente) e programmabile dei dati. BIT E BYTE Tutto ciò che viene gestito all’interno del computer è rappresentato dal BIT (binary digit). Tutte le nostre misurazioni sono in base 10, cioè un sistema di numerazione arabico (il valore che assume una cifra dipende dalla sua posizione). Nei calcolatori non si usa valore 10, ma 2 basato sul bit e per questo si trovano solo valori 0 e 1, cioè sistema di numerazione binario. In oltre non si può rappresentare tutte le informazioni attraverso un solo bit, ma grazie a una sequenza di bit. Tanti bit creano un byte (8 bit) → è in grado di rappresentare 256 valori che corrisponde a 2^8 e considera l’insieme dei caratteri alfabetici, segni di punteggiatura e caratteri accentati. Con l’avvento dei word processor si inserirono anche lettere minuscole e altri caratteri speciali → con il set ASCII a 7 bit e quindi 128 caratteri diversi. Per raggruppare i bit si scelgono potenze di due (2,4,8 bit ecc).
Questo concetto viene codificato dalla legge di moore. Essa dice che i microprocessori si evolvono ad una tale velocità che ogni 18 mesi il numero di transistor al loro interno e la velocità di elaborazione raddoppia. Purtroppo questa legge non viene rispettata per mesi. Suddividiamo la CPU in 2 parti: l’unità di controllo e l’unità logica-aritmetica. La prima ha il compito di controllare le informazioni e i comandi inseriti nel computer e di tradurli per gli altri componimenti del computer. La seconda esegue tutte le operazioni logiche e aritmetiche passate dall’unità centrale. I BUS Sono componenti essenziali poiché sono i canali di trasporto delle informazioni. Gli impulsi, che fanno si che i componimenti comunichino, viaggiano attraverso qusti fili di rame, tracciati sulla scheda madre, infatti rappresenta il sistema nervoso di quest’ultima. Esempio di bus è il bus centrale che mette in comunicazione la CPU e la RAM. QUANDO NASCE IL PRIMO PC? I primi pc venivano chiamati microcomputer. I personal computer erano ad uso domestico. Un ipotesi di primo computer messo sul mercato è Altair 8800 nel 1975, venduto in kit di montaggio cioè a pezzi. La seconda ipotesi è dell’apple I NEL 1976 di Steve Jobs e Steve Wozniak. Dove veniva venduto solamente una scheda. Così riesce ad impadronirsi del mercato poiché era un azienda che puntava su qualcosa che non esisteva. Nel 1977 venne creato Apple II che era un banco di prova del personal computer, con giochi, programmi video scritti e fogli di calcolo. Si pensa che sia questo il vero primo personal computer. Rimase in vendita fino al 1993. Apple III nel 1980 non ebbe nessun successo perché costava tanto ma soprattutto perché ebbe un sacco di problemi nel hardware poiché si scaldava troppo e ciò portava alla deformazione della scheda e non aveva ventole. Per questo Apple decise di cessare la produzione. Apple Lisa 1983 era un prototipo con costo elevato e presentato solo agli addetti ai lavori (grandi aziende). Esso ha qualcosa che ha rivoluzionato il mondo dell’informatica poiché era il primo sistema operativo a interfaccia grafica (così compare mouse per interagire con interfaccia grafica). Chiunque poteva utilizzarlo, ma il problema era il costo troppo elevato. Apple Macintosh 1984 era simile all’Apple Lisa ma per tutti. Da qui tutti i computer prendono nome MAC. Finalmente è un computer provvisto di tutto: tastiera, monitor in bianco e enero, microprocessore, cestino, interfaccia grafica con cartelle, cestino e memorie floppy e disco fisso. Il MAC è un computer chiuso con componenti specifici funzionanti solo con software apple, quindi l’idea era di creare un prodotto compatibile con niente. Ma dopo tempo diventa una penalizzazione poiché si diffondono i prodotti microsoft creati da Bill Gates con tutti uguale
software. I suoi prodotti, chiamati windows, andranno a colonizzare tutto il mercato. Così i computer Apple si sono uniformati agli standard hardware del mercato e quindi ci sarà la possibilità di avviare windows anche nel MAC. MEMORIA RAM Memoria principale del computer ( RAM → memoria ad accesso casuale). Il computer utilizza questa per tutte le elaborazioni, infatti è un dispositivo dove vengono caricati dati e programmi nel momento in cui devono essere elaborati. Quando succede ciò il microprocessore estrae dall’hard disk il software e lo “parcheggia” nella memoria RAM dove lo esegue. La quantità di tale memoria è importante per il buon funzionamento del PC, maggiore è, meno il microprocessore deve rivolgersi alle memorie secondarie (hard disk e cd rom). Essa è una memoria volatile cioè velocissima, ma non mantiene i suoi dati all’interno nel momento in cui il computer viene spento. Più il computer possiede RAM, più lavora velocemente. Ad esempio 2GB sono sufficienti per un tablet, ma per un computer professionale ne servono 8GB. MEMORIA ROM E IL BIOS i dati fondamentali che permettono al computer di avviarsi si trovano nella memoria ROM (memoria permanente, sempre in funzione). Memoria read only cioè di sola lettura e quindi non può essere scritta. Nella ROM il computer nell’accensione esegue un programma che permette di:
Le vecchie USB 1.0, 1.1 trasferiscono dati con lentezza, mentre sono meglio le USB 2.0, ma l’ideale sarebbe USB 3.0 che hanno una riga blu all’interno, funzionante solo se collegate a una porta USB 3.0 che è blu. CD-ROM (memoria di massa) Rappresenta lo step rivoluzionale dell’uso del computer, ancora oggi è la memoria più sicura di salvataggio dati e permanenza dati. E una memoria di tipo ottico perché le informazioni si memorizzano grazie a un fascio di luce laser che colpisce la superficie plasticosa del computer con scanalature, con l’alternarsi di 0 e 1. Solito acronimo ROM cioè memoria di sola lettura, poiché una volta che i dati sono stati memorizzati non possono essere modificati. Anche i CD sono delicati però, infatti i graffi e la polvere ostacolano la lettura delle informazioni. Il CD non nasce per l’informatica, ma viene pensato prima che i computer lo utilizzasse, cioè negli inizi degli anni 80, divenne infatti primop strumento per la memorizzazione della musica in formato digitale. L’EDITORIA MULTIMEDIALE Gli informatici alla fine degli anni 80 e inizi anni 90, si appropriano del lettore CD e lo fanno diventare la memoria di massa principale dello scambio di dati e in formazioni. E l’editoria multimediale che spinge a comprare un computer, infatti lo compro perché posso acquistare prodotti di editoria, cioè prodotti che mi fanno imparare, conoscere. Infatti nascono anche CD vocabolario che rendono la ricerca più veloce e semplice. I DVD-ROM Nel DVD a differenza del CD ci stanno più informazioni, infatti può contiene sette CD-ROM, 4,7 giga. DVD → digital versatile disk BLU-RAY (50 giga) Prodotto da Sony per poter visualizzare i filmati in HD, grazie a laser a luce blu. HD DVD → prodotto da un atro gruppo che però scomparirà poiché sovrastato dalla blu-ray La Sony mette in vendita la playstation 3 che ha la blu-ray
LA SCHEDA VIDEO (GPU → processore grafico) I primi videogiochi nascono grazie alla scheda video, poiché esso è responsabile delle immagini che compaiono nel monitor. Ha una memoria condivisa se è un computer di basso costo. Dotato di processore, memoria RAM e ROM, con la possibilità di visualizzare i filmati e animazioni sempre più in modo reale. Ogni scheda video ha una memoria ROM con istallato un software chiamato firmware che viene utilizzato solo all’avvio del computer. HDMI → porta di comunicazione che trasmette i dati video e quelli audio, senza questa un tempo il computer aveva bisogno di due porte una per il video e una per l’audio. RAMDAC → converte i dati da formato analogico ad formato digitale dalla GPU, per renderli adeguati a schermi vecchi FUNZIONAMENTO SCHEDA VIDEO La RAM video è suddivisa in più celle e ognuna contiene le caratteristiche tecniche per la visualizzazione del colore di un pixel, maggiore è la quantità di RAM, maggiore saranno i pixel e i colori. LE IMMAGINI ➔ Immagini fotografiche = sono nate in formato analogico e contengono milioni di pigmenti colorati, piccoli e irregolari. La pellicola fotografica ha materiali fotosensibili che dipendono dalla luce ➔ Immagine digitale = composta da pixel su una griglia La digitalizzazione → è un processo che trasforma l’immagine in una sequenza numerica. Tutto ciò avviene attraverso uno scanner e con macchine fotografiche digitali.
lavori come un cervello ma sa che non riuscirà mai ad essere veloce come il cervello ma la macchina ricorderà di più e meglio del cervello. Ipotizza anche un oggetto che non verrà mai prodotto chiamato MEMEX, cioè una scrivania meccanizzata (è un ipertesto ma Bush non userà mai questo termine, non esiste). Douglas Engelbart → realizza il primo sistema ipertestuale funzionante chiamato AUGMENT. Lavorò sul concetto di personal computer con l’idea di realizzare un sistema di video conferenza, editing di testi ed ipretestuali. La sua idea era che il computer potesse aumentare il potenziale intellettuale dell’uomo. Theodor Nelson → Studioso americano delle tecnologie dell’informatica. Fece il primo progetto di un sistema realmente ipertestuale che però non riuscì a realizzare ma che riamse nella storia, che si chiama XANADU. Esso deriva da una famosa poesia di Coleridge “Kubla khan” che parla di quasto luogo fantastico dove tutti gli utenti possono annotare tutti i documenti. Nelson in questo spazio chiamato XANADU che era online immagina il concetto di ipertesto cioè testo che si dirama e consente al lettore di scegliere, quindi è una serie di testi dove ci sono legami che consentono al lettore di intraprendere diversi cammini. L’idea era quella di una rete letteraria mondiale, dove sia lettore che srittore vadano a braccetto per costruire la conoscenza. Tim Berners-Lee → nel 1980 collabora co il CERN di Ginevra (centro mondiale sulla ricerca della fisica) e qui propone un sistema con le caratteristiche del World Wide Web che chiamerà Enquire che facilitava lo scambio di informazione tra ricercatori. Nel 1990 sviluppò il primo browser wab su computer NEXT (costruito da Steve Jobs) e così crea la prima pagina web info.cern.ch il 25 dicembre 1990. Così il www diviene uno spazio dove esiste l’informazione e puoi cercarla. INTERNET E RETI La rete è un’insieme di dispositivi collegati tra loro tramite sistemi di interconnessione (wireless). Consente di comunicare e condividere informazioni, sono classificate in base alla dimensione, e può essere in sede singola o in vaste aree. Ci sono diversi tipi di rete rispetto all’estensione geografica:
I computer per trovare la strada giusta devono essere dotati di indirizzo IP (protocollo), che mi permette di individuare ogni singolo nodo cioè computer, della rete. Per facilitare agli uomini questa operazione viene affiancato un sistema di nomi simbolici ciò si chiama domain name service e i nomi assegnati si chiamano nomi di dominio. LA COMMUTAZIONE DI PACCHETTO I messaggi non viaggiano interi ma divisi in pacchetti spediti autonomamente alla rete. Ogni pacchetto ha un’etichetta che indica la destinazione e il numero dell’ordine, così che arrivato a destinazione l’host lo ricompone in ordine. INTERNET PROTOCOL SUITE 2 protocolli importanti: il TCP è l’IP
Sono piccole porzioni di codice che il sito web invia al nostro browser quando accediamo ai siti del nostro browser e conserva questi in una cartella per recuperarli quando riapriamo il sito. Sono usati per memorizzare le ricerche di navigazione ma essi sono incapaci di compiere azioni sul computer e non possono essere né virus o spyware. Adesso i moderni browser permettono di accettare o no questi cookies. Ci sono cookies proprietari cioè creati dai siti visitati e quelli di terze parti cioè creati da altri siti. MOTORI DI RICERCA Il primo motore di ricerca era AltaVista nel 1995. Il motore di ricerca è un server che periodicamente ispeziona i documenti e si occupa di raccogliere per noi tutte le risorse disponibili in rete, segnalandoci le più attendibili e tutto questo grazie a una sola parola chiave data dall'utente. I più rilevanti sono: