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appunti relativi alla suddetta materia, utili per imparare le basi dell'informatica
Tipologia: Dispense
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Informa�ca = Infor mazione + Auto ma�ca I grandi sistemi informatici sfruttano la presenza di elaboratori molto potenti che "prestano" le proprie capacità a dispositivi privi di autonomia operativa. Questi elaboratori hanno potenzialità maggiori rispetto ai microcomputer, perché sono dotati di più "cervelli" che eseguono operazioni ben precise e che cooperano per adempiere in modo più veloce alle funzioni richieste. La definizione di computer paralleli deriva da questo tipo di cooperazione, detta appunto in parallelo. Affinché uno o più utenti possano sfruttare appieno e contemporaneamente un computer di tali capacità operative è necessario che ognuno di questi disponga di un'interfaccia, vale a dire di una serie di dispositivi - tipicamente mouse, tastiera e monitor - che permettano l'interazione fra l'utente e il computer centrale. L'interfaccia verso un computer parallelo è chiamata terminale.
Nonostante vi siano state innumerevoli evoluzioni tecnologiche nell'hardware, alla base del funzionamento di un computer è sempre presente l'architettura della macchina di von Neumann, risalente agli anni Quaranta. Il funzionamento di tale macchina è basato sull'interazione di quattro parti: •un dispositivo di ingresso per inserire i dati; •un elaboratore per eseguire le operazioni; •una memoria per immagazzinare dati e programmi; •un dispositivo di uscita per visualizzare, in varie forme, il risultato dell'elaborazione
I primi computer erano apparecchiature gigantesche, ma delicate e dai costi astronomici. L'ENIAC, il primo calcolatore elettronico iniziò a lavorare nel 1946. Il primo vero calcolatore elettronico fu però il Mark I della Manchester University. In Italia il primo calcolatore fu installato al Politecnico di Milano nel 1954. Nel 1955 un calcolatore Mark I fece invece la sua comparsa a Roma, nella sede del CNR. Funzionavano a valvole e utilizzavano schede perforate per l'inserimento dei dati. Questi computer erano soprattutto dei calcolatori e le loro dimensioni mastodontiche sarebbero oggi del tutto impensabili.
Il 1956 è l'anno dell'introduzione del primo hard-disk: è costituito da una pila di dischi fissi dell'altezza di un metro, dove ogni disco ha un diametro che supera i 60 cm. Il 1977 è l'anno di nascita del primo Apple , un computer che ha un impatto enorme sul mercato. Nel 1981 vede la luce il PC IBM , il primo personal computer. Negli anni '80 la concorrenza fra migliaia di produttori porta all'affermazione di PC meno raffinati ma più facili da produrre, i cosiddetti " IBM compatibili ", copie migliorate del PC della IBM. Da questi discendono i PC odierni.
Spesso il termine PC è usato in contrapposizione con i computer Apple Macintosh. Ques� u�lizzano un microprocessore Motorola e un sistema opera�vo proprietario. Sono apprezza� per l'interfaccia molto intui�va ed u�lizza� con frequenza nel se�ore grafico ed editoriale.
Caratteristiche del computer
Hardware e software
Tipi di computer:
Ma che cos’è un programma?
Software:
Software e sistemi operativi: l’insieme dei programmi che consentono al PC di compiere le sue funzioni è il software (sistema operativo, programmi applicativi, dati).
Il sistema operativo: le funzioni principali di un sistema operativo sono:
Principali sistemi operativi: Windows 95 Windows 98 Windows Millennium Edition Windows XP Windows NT e 2000 Mac Operating System Linux
Unix
Office automation:
Programmi in uso nell’industria:
Sicurezza delle informazioni:
Compiti di un sistema operativo:
Gestire i processi: Dal punto di vista dell'utente, l'esecuzione di un programma equivale alla selezione di un'icona sul desktop, ma occorre rendersi conto che "sotto" l'interfaccia grafica è necessario che il sistema operativo crei le condizioni perché le applicazioni possano essere eseguite
Sistemi monotask (come MS-DOS): in grado di eseguire un solo programma per volta. Multitasking: quando il sistema operativo è in grado di gestire il funzionamento contemporaneo di più applicazioni sullo stesso PC.
Area di lavoro sullo schermo di un computer che simula il piano di una scrivania attraverso icone e menu. La metafora della scrivania rende più intuitivo l’uso del computer. Esso permette all'utente di
spostare oggetti, quali file e applicazioni, inserire file in cartelle (in realtà sono directory che
possono essere aperte, chiuse, o anche buttate nel cestino) e di avviare o interrompere operazioni,
come se stesse effettivamente lavorando a una scrivania.
Le interfacce grafiche, hanno il vantaggio di facilitare enormemente il lavoro dell’utente, permettendogli di svolgere immediatamente varie attività pur non possedendo competenze specifiche.
Windows: “Sistema operativo”, ovvero un insieme di programmi, che viene attivato all’accensione del calcolatore e che gestisce il computer in modo da renderne l’uso semplice, efficace, efficiente e sicuro.
Windows è un sistema operativo autonomo con interfaccia GUI. Con il vecchio sistema operativo DOS della Microsoft qualunque operazione veniva effettuata digitando un comando su una riga di fianco al prompt. Windows rappresenta una vera piattaforma multimediale, perché consente di gestire, oltre che semplice testo scritto, anche immagini, animazioni, video e suono.
le icone consentono di operare sul computer in modo immediato, senza dover ricorrere ai comandi da tastiera, sono, quindi, elementi basilari dell’interfaccia grafica (GUI). Vengono rappresentate da piccole immagini che visualizzano sullo schermo oggetti (file, programmi, cartelle o altre risorse di Windows) manipolabile dall’utente attraverso il mouse o altri dispositivi di puntamento. Le icone sono concepite come metafore mnemonico-visive; ad esempio, un’icona con la forma di un cestino per i rifiuti rappresenta la cartella che raccoglie i documenti o i file eliminati. Le icone presenti in Windows rappresentano quindi:
Finestre: Porzione delimitata dello schermo all'interno della quale, nelle interfacce utente di tipo grafico, vengono visualizzati documenti e informazioni che l'utente può consultare e manipolare. Nei programmi organizzati a finestre (windows), lo schermo può essere suddiviso in numerosi spazi di lavoro di questo tipo (cioè lo schermo può contenere diverse finestre accostate o sovrapposte), ciascuno dei quali può contenere un proprio menù o un diverso documento, oppure permettere la visione contemporanea di due versioni dello stesso file. L'utente può modificare a piacere le dimensioni di ogni finestra "trascinandone" i bordi per mezzo di un dispositivo di puntamento, quale il mouse. Un ambiente a finestre è un sistema operativo che offre all'utente la possibilità di lavorare contemporaneamente su diversi fronti.
Spegnimento: per spegnere un computer è necessario seguire la procedura di chiusura. Durante l’uso del computer vengono creati sulla memoria centrale, o sul disco rigido, alcuni file temporanei. La procedura di chiusura garantisce che tali file vengano rimossi correttamente. Il computer utilizza solo dati binari ed esegue calcoli ed elaborazioni complesse, sempre seguendo questa logica. Ogni PC, quindi, per il tipo di rappresentazione delle informazioni utilizzato, è un sistema DIGITALE al contrario del mondo che ci circonda che è in gran parte ANALOGICO. Se si desidera che un computer, che “comprende” solo il sistema binario, colloqui con l’uomo, è necessario effettuare le seguenti operazioni:
La rappresentazione digitale dell’informazione:
il codice binario:
Dal codice binario alla multimedialità:
LA RIVOLUZIONE DIGITALE: perché la codifica digitale è così importante?
Codifica suoni: per codificare i suoni è necessario convertire i segnali provenienti da qualunque sorgente sonora (che sono analogici) in segnali digitali, cioè operare la conversione analogica-digitale.
Codifica testi: il codice ASCII:
Codifica di immagini: la trasformazione di un’immagine in sequenza di caratteri binari è un po’ più complessa. Occorre operare la c.d. digitalizzazione dell’immagine che consiste nello scomporre l’immagine in tante piccole aree definite dalla griglia di campionamento.
Campionamento: parole chiave:
Le immagini digitali:
La risoluzione:
La profondità di colore:
I formati di compressione:
La scansione:
Il primo scanner:
Archiviazione delle immagini: