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Il lato divertente, che rende ricreativo il passatempo matematico può presentarsi sotto varie forme: un indovinello da risolvere, un gioco competitivo, un trucco magico, un paradosso, un inganno o, semplicemente, della matematica con ogni sorta di scherzi e curiosità stimolanti.
Tipologia: Tesine universitarie
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Il lato divertente, che rende ricreativo il passatempo matematico può presentarsi sotto varie forme: un indovinello da risolvere, un gioco competitivo, un trucco magico, un paradosso, un inganno o, semplicemente, della matematica con ogni sorta di scherzi e curiosità stimolanti. In un certo senso la matematica ricreativa è matematica pura, non contaminata da criteri utilitaristici. In un altro senso è matematica applicata, in quanto soddisfa l'universale bisogno umano di giocare. Forse questo bisogno di giocare si nasconde anche nella matematica pura. Non vi è molta differenza fra il piacere provato da un dilettante nel risolvere un abile rompicapo ed il piacere che un matematico prova nel dominare un problema più difficile. Non deve sorprendere, perciò, che spesso sia difficile distinguere la matematica pura da quella applicata. Il laboratorio "MATEMAGIA", si prefigge di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
-sperimentare il potenziale educativo del gioco matematico,
-conoscere iniziative didattiche che, mediante lo strumento gioco, conducono allievi di scuola primaria a fare esperienza significativa di matematica.
Sarà chiesto agli alunni di formare dei gruppi, ai quali verranno mostrati esempi di problemi e di calcoli eseguiti anche tanti anni fa, quando strumenti come calcolatrici e computer non erano certamente alla portata dei bambini. Sarà interessante scoprire che già tra i babilonesi e gli egiziani esistevano quesiti matematici di tipo ludico; infatti che già in quei tempi remoti si faceva matematica, si risolvevano problemi di natura pratica, si svolgevano calcoli e giochi matematici.
Nel corso dei secoli i testi di questi quesiti sono cambiati, hanno seguito le nuove scoperte, le tecnologie moderne e sono arrivati fino ad oggi. Saranno successivamente proposti esempi di matematica ricreativa Alla fine di ogni scontro tra le squadre sarà sempre lasciato lo spazio per un momento di condivisione, in cui ciascun gruppo potrà confrontarsi con gli altri così da poter leggere i ragionamenti fatti, conoscere i metodi usati, vedere i disegni con i quali eventualmente si sono rappresentate le situazioni problematiche Sarà piacevole scoprire che, anche se non si conoscono molte regole e formule matematiche usate per risolvere i problemi, si può arrivare alla soluzione esatta, spesso grazie a ragionamenti molto semplici: basterà ad esempio rappresentare graficamente la richiesta di un quesito per trovarne la risposta. Mentre i bambini “giocano”, l'insegnante osserverà la classe e offrirà l’aiuto necessario, senza intromettersi. Alcuni aspetti di questa attività avranno sicuramente una valenza educativa all’interno della classe: l’alunno dovrà imparare a vivere nel gruppo, ad adeguarsi alle esigenze dell’altro, a rispettare i suoi tempi, ad abbandonare la sua posizione autocentrata; soprattutto per i bambini più piccoli è più facile porsi al centro di qualunque attività, senza considerare né rispettare l’altro. Attraverso i giochi matematici e il loro svolgimento in gruppo, ci si deve invece aprire; nello stesso tempo, però, ciascuno sa di dover dare il meglio di se stesso, di mettere in campo le proprie capacità e abilità e di condividerle. Un’ultima osservazione va dedicata al modo in cui sono presentati i quesiti matematici : i testi dovranno suscitare curiosità e interesse, dovranno in un certo senso “provocare” il bambino, stimolandolo nella ricerca di una soluzione; questa non deve essere immediata, è importante concedere e concedersi del tempo per sperimentare più procedimenti risolutivi. Inoltre non devono essere necessarie particolari conoscenze: nei giochi per i bambini della scuola primaria, non deve essere necessario l’uso di regole specifiche, che probabilmente non fanno parte del bagaglio di conoscenze dei piccoli alunni; al contrario, la giusta soluzione deve essere raggiunta per intuito, logica, brevi calcoli, rappresentazione e, piuttosto, in un secondo momento si potrà pensare ad affrontare le regole che stanno sotto i procedimenti utilizzati. I giochi matematici sono proprio un modo per imparare nuove nozioni diversamente da come siamo abituati studiando dai libri; sarà molto più stimolante e divertente accorgersi di avere assimilato “indirettamente” regole e procedimenti matematici attraverso la matematica ricreativa.
In un mucchio di 154 giubbe, ci sono 3 giubbe bianche meno di quelle rosse, ma 5 giubbe bianche più di quelle verdi. Se tutte le giubbe sono rosse, bianche o verdi, quante giubbe rosse ci sono? SOLUZIONE Rosse 55, Verdi 47 e Bianche 52