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bello e divertente e tanto altro, Schemi e mappe concettuali di Oculistica

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Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 02/02/2026

alberto-carotta
alberto-carotta 🇮🇹

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MARIO E SILLA
Intorno al 100 a.C la società romana appariva suddivisa in due partiti:
- partito degli ottimati (optimates) → aristocratici e famiglie senatorie
- partito dei popolari (populares) → plebei, cavalieri ed Italici (Italici = abitanti delle città della
penisola italica conquistate da Roma. Privi della cittadinanza romana).
I Populares riconoscono come proprio capo Caio Mario e nel 104 a.C. riescono a farlo
eleggere console e capo dell’esercito. Mantenne tale carica per ben 5 anni (evento mai
accaduto prima nella storia di Roma). Veniva chiamato homo novus in quanto era il primo
della sua famiglia a ricoprire una magistratura.
Caio Mario introduce una modifica del sistema di reclutamento dell’esercito
reclutare militari volontari tra le classi sociali più povere.
Durante gli anni di servizio essi sarebbero stati retribuiti
con uno stipendio (chiamato “soldo”) e, dopo il congedo
avrebbero ricevuto delle terre come ricompensa.
Durante una rivolta dei popoli italici (sedata in pochi anni dai Romani e che ebbe come
conseguenza la concessione ad alcuni popoli italici della cittadinanza romana) Caio Mario
viene temporaneamente sostituito dal comandante militare Lucio Cornelio Silla, eletto già da
tempo capo degli optimates.
Nell’88 a.C. Silla viene eletto console e gli venne affidato il comando dell’esercito. Questo
scatenò grande ostilità nei populares sostenitori di Caio Mario.
Per la prima volta nella storia romana, fu evidente come il controllo dello stato non fosse più
ormai nelle mani di senatori o magistrati ma fosse nelle mani di chi comandava l’esercito.
La società di roma si divide quindi tra i sostenitori di Mario e i sostenitori di Silla.
Nessuno dei due aveva intenzione di dividere il potere con un altro comandante e scoppiò
una lotta tra i due (ognuno con alle spalle un proprio esercito e un gruppo ampio di
sostenitori). Per due anni ci fu una violenta guerra civile.
Silla ed il partito degli ottimati vinsero lo scontro decisivo.
Per vendicarsi dei suoi nemici, Silla istituisce le liste di
proscrizione (liste di nomi. Chiunque vi era incluso poteva
essere ucciso da chiunque ed i suoi beni venivano confiscati).
Silla si fa eleggere dittatore e prima di ritirarsi a vita privata (e morire poi nel 78 a.C) impone
diverse riforme:
- rafforza l’autorità del senato (costituito da famiglie di suoi sostenitori) e ne raddoppia il n°
- toglie potere ai comandanti militari (per evitare che qualcuno potesse seguire le sue orme e
pretendere del potere politico)
- tolse al tribuno della plebe il diritto di veto.

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MARIO E SILLA

Intorno al 100 a.C la società romana appariva suddivisa in due partiti:

  • partito degli ottimati (optimates) → aristocratici e famiglie senatorie
  • partito dei popolari (populares) → plebei, cavalieri ed Italici (Italici = abitanti delle città della penisola italica conquistate da Roma. Privi della cittadinanza romana).

I Populares riconoscono come proprio capo Caio Mario e nel 104 a.C. riescono a farlo eleggere console e capo dell’esercito. Mantenne tale carica per ben 5 anni (evento mai accaduto prima nella storia di Roma). Veniva chiamato homo novus in quanto era il primo della sua famiglia a ricoprire una magistratura. Caio Mario introduce una modifica del sistema di reclutamento dell’esercito

reclutare militari volontari tra le classi sociali più povere. Durante gli anni di servizio essi sarebbero stati retribuiti con uno stipendio (chiamato “soldo”) e, dopo il congedo avrebbero ricevuto delle terre come ricompensa.

Durante una rivolta dei popoli italici (sedata in pochi anni dai Romani e che ebbe come conseguenza la concessione ad alcuni popoli italici della cittadinanza romana) Caio Mario viene temporaneamente sostituito dal comandante militare Lucio Cornelio Silla, eletto già da tempo capo degli optimates. Nell’88 a.C. Silla viene eletto console e gli venne affidato il comando dell’esercito. Questo scatenò grande ostilità nei populares sostenitori di Caio Mario. Per la prima volta nella storia romana, fu evidente come il controllo dello stato non fosse più ormai nelle mani di senatori o magistrati ma fosse nelle mani di chi comandava l’esercito. La società di roma si divide quindi tra i sostenitori di Mario e i sostenitori di Silla. Nessuno dei due aveva intenzione di dividere il potere con un altro comandante e scoppiò una lotta tra i due (ognuno con alle spalle un proprio esercito e un gruppo ampio di sostenitori). Per due anni ci fu una violenta guerra civile.

Silla ed il partito degli ottimati vinsero lo scontro decisivo. Per vendicarsi dei suoi nemici, Silla istituisce le liste di proscrizione (liste di nomi. Chiunque vi era incluso poteva essere ucciso da chiunque ed i suoi beni venivano confiscati).

Silla si fa eleggere dittatore e prima di ritirarsi a vita privata (e morire poi nel 78 a.C) impone diverse riforme:

  • rafforza l’autorità del senato (costituito da famiglie di suoi sostenitori) e ne raddoppia il n°
  • toglie potere ai comandanti militari (per evitare che qualcuno potesse seguire le sue orme e pretendere del potere politico)
  • tolse al tribuno della plebe il diritto di veto.