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Laboratorio 1 07/ 1/ 19 Infezione : visto come un effetto collaterale del ricovero ospedaliero e del post-ricovero. La vita media si è allungata grazie all’innovazione della medicina. Nelle strutture sanitarie vi è il rischio di trasmissione di microrganismi patogeni a pazienti, operatori, visitatori e oggetti e ambiente. L’igiene ambientale, della persona, le pratiche di disinfezione dei presidi riutilizzabili, e il processo di sterilizzazione. Infezioni correlate all’assistenza , il problema è: ● Attuale (ma non recente) ● Grave elevate (spese per l’utente/ paziente e per le strutture sanitarie) A causa dei disinfettanti e antibiotici i microrganismi sono diventati multi-resistenti agli antibiotici. I punti di riferimento per la classifica per la qualità dell’assistenza: ● Costi per cure mediche ● Uso di farmaci ● Giornate di decenza ● Sofferenza per il paziente Le infezioni compaiono nel 10% dei casi in ospedale, 5% nelle strutture per anziani, e 1% per pazienti assistiti a domicilio. Il 20-30% delle ICA (infezioni correlate all’assistenza) sono prevenibili causate dalle azioni del personale sanitario, dipende dall’agire quotidiano. Per le sepsi (infezioni generalizzate del sangue) e le polmoniti si stima una mortalità attribuibile pari al 20- 30%. Di infezione si muore, anche un’influenza può essere pericolosa per alcuni degenti. I reparti a maggior rischio infettivo sono quelli dove sono ricoverati i pazienti maggiormente suscettibili (T.I, oncologia, geriatria) Circa l’80% delle infezioni sono localizzate in: ● tratto urinario causate dal catetere vescicale. Dipende anche dal tempo in cui il presidio viene mantenuto. ● sito chirurgico (va pulito con costanza) molto soggetti ad infezioni soprattutto quelle addominali. Influenza la gestione della cute prime e dopo l’intervento. ● apparato respiratorio , polmoniti, avvengono per contaminazione dell’aria, può essere causata anche dalla stasi delle secrezioni causata dalla mancata mobilizzazione. ● infezioni sistemiche (sepsi e batteriemia) causate dagli accessi vascolari. Infezione è l’ingresso e la moltiplicazione di un agente infettivo……………. Infezione ospedaliera: IO
Si intende un’infezione contratta durante il ricovero, che non è presente o in incubazione al momento dell’ingresso in ospedale, che si può manifestare durante la degenza o dopo la dimissione. L’infezione ospedaliera riguarda: ● i pazienti ● i visitatori ● gli infermieri ICA-ICPA infezioni correlata alle pratiche assistenziali , come il catetere vescicale. Non è tanto l’ospedale quanto le residenze dove si pratica l’assistenza. (cateteri, sondini, accesso venosi...) Infezione crociata: quando la diffusione del microrganismo interessa altri pazienti, visitatori. Possono essere in base alla sorgente d’infezione: ● esogene : prendiamo il microrganismo dall’esterno, come il catetere ● endogene : il microrganismo abita abitualmente il nostro organismo, come i batteri intestinali che arriva nelle vie urinarie, ci può arrivare da un altro paziente o dal mio intestino a causa di una cattiva igiene intima. In base alla manifestazione: ● localizzate in un punto preciso ● sistemiche : batteriemie Potenzialmente qualsiasi microrganismo è capace di creare infezioni a causa anche della mancanza della flora residente ad esempio nelle mucose. Non sono quindi solo i patogeni. Serbatoio umano e ambientale. In ospedale ci sono molti serbatoi come tutto ciò che contiene materiale biologico, come il letto ospedaliero, sacche delle urine. Ci sono serbatoi che favoriscono la proliferazione come sotto gli anelli. Modalità di trasmissione: ● modalità diretta : per contatto, scambio diretto di rifiuti biologici ● modalità indiretta : attraverso veicoli (oggetti che trasportano il microrganismo) il più comune in ospedale sono le nostre mani, vettori ( ● attraverso droplet (goccioline) particelle superiori a 5 micron ● per via aerea: microrganismi sopravvivono nell’aria e vengono trasmessi a distanza inferiori a 5 micron la cute integra è la prima barriera fondamentale. la suscettibilità dell’ospite ha a che fare: ● età ● nutrizione ● patologie croniche, diabete ecc.. ● patologie del sistema immunitario chemioterapia ecc.. ● scarsa igiene ● pratiche invasive ● farmaci e trattamenti
La divisa viene cambiata ogni giorno, quando è sporca va riposta nell’apposito sacco porta-biancheria. Viene indossata solo in ospedale. Per l’assistenza a malati settici o infetti è opportuno indossare sopra la divisa camici a maniche lunghe da chiudere dietro. Capi di lana non devono essere indossati nei reparti. Disinfezione : negli ambienti sanitari sono utilizzati molti disinfettanti, gli operatori devono possedere le informazioni necessarie per identificare di volta in volta quello appropriato e usarlo nel modo più sicuro ed efficace. Si ottiene attraverso metodi naturali, artificiali, mezzi chimici, fisici. Il disinfettante è un composto chimico in grado di eliminare i microrganismi presenti sul materiale inerte con la sola eccezione delle spore batteriche. Due tipologie: basso e ampio spettro. (per disinfettare gli oggetti). Fattori che influenzano l’attività: ● caratteristica del microrganismo ● presenza di materiale organico ● temperatura ● pH ● tempo di contatto ● stabilità delle soluzioni Antisettico : utilizzato per la distruzione di determinati microrganismi dai tessuti viventi (per disinfettare una persona es: acqua ossigenata). Azione biocida e batteriostatica Caratteristiche dei disinfettanti : ● attività biocida ● ampio spettro d’azione ● azione rapida e persistente ● non tossicità per l’uomo alla concentrazione d’uso ● innocuità sui materiali da trattare ● maneggevolezza ● elevato potere di penetrazione ● stabilità chimica ● economicità di gestione ● non irritante per i tessuti ● non ostacolare i processi di cicatrizzazione ● non indurre resistenza
La tintura di iodio non può essere utilizzata sui bambini piccoli perché è troppo concentrata di iodio e interferisce con lo sviluppo della tiroide. L’alcol è battericida solo alla concentrazione di 70-90%. Non disinfettare qualche cosa quando è necessario sterilizzarlo. Oppure non utilizzare la disinfezione quando è sufficiente la pulizia. L’antisepsi e la disinfezione devono essere precedute da una accurata pulizia. Far seguire la pulizia da risciacquo e asciugatura. Rispettare sempre la concentrazione e tempo di contatto indicate per ogni sostanza. Non miscelare mai due sostanze chimiche. Evitare che la bocca o l’erogatore di contenitori venga a contatto con le mani o altra superficie. Chiudere le bottiglie di sostanze e conservarle al riparo dalla luce, dal calore in locali appositi e armadi chiusi. Non travasare sostanze in contenitori diversi da quelli originale. Non rabboccare disinfettanti aperti. La diluizione di soluzioni antisettiche deve avvenire con soluzione fisiologica sterile o acqua bidistillata sterile. Decontaminazione : i materiali venuti a contatto con i liquidi potenzialmente infetti devono essere decontaminati mediante immersione in una soluzione di riconosciuta efficacia per il virus HIV. Utilizzare DPI, ipoclorito di sodio diluito 1:10 e applicare il prodotto prima della detersione. I disinfettanti/antisettici sono agenti chimici che possono comportare rischi per la salute dei lavoratori. Le informazioni riguardanti le proprietà di tali sostanze possono essere conosciute tramite: etichetta e scheda di sicurezza. Lavaggio mani Una delle misure più efficaci di prevenzione delle infezioni legate alle pratiche assistenziali. 2004 vengono introdotti i gel antisettici. E linee guida dell’OMS. Le carenze organizzative erano alla base della mancanza del lavaggio delle mani, così sono stati introdotti i gel. Influenza molti fattori:
- sociali/culturali - disponibilità di risorse come lavandini, saponi
- frizionamento antisettico senza acqua e sapone solo tramite gel mai usarlo sulle mani visibilmente sporche. Tempo di contatto almeno a 30 secondi, fino alla completa asciugatura. - lavaggio chirurgico: ha lo scopo di rimuovere lo sporco e la flora residente, mani e avanbracci, si deve avere un’azione residua riguardante la flora residente. L’asepsi deve avere un tempo più prolungato. Si fa prima di un intervento e dopo, o durante un intervento lungo. Alla conclusione del lavaggio si può solo indossare i guanti altrimenti va ripetuto il lavaggio. Iodopovidone o clorexidina si usa anche spazzolare le unghie. Circa 5 minuti di durata. Asciugate con un telo sterile. Cura delle mani : - unghie corte e curate, arrotondate e limare - non usare smalto - non usare unghie finte - non portare anelli, bracciali e orologi - mantenere la cura idratata - medicare e coprire e ferite ed abrasione tempo di lavaggio almeno 20-30 secondi bagnare le mani, poi mettere il sapone nei palmi e si strofina, si intrecciano le dita e poi si intrecciano le dita e nuovamente i palmi l’uno contro l’altro, poi polpastrelli e unghie, e nuovamente i palmi. Sciacquare con acqua corrente. Poi asciugare con salviette monouso. DPI Dispositivi di protezione individuale È importante la non contaminazione tra oggetti e persona, e tra persona e persona. Il contagio può essere: ● operatore-operatore ● operatore-detergente-visitatore ● degente-degente Precauzioni standard : tutti i degenti come fossero a rischio infettivo. ● insieme di comportamenti per evitare il contagio. Si adottano sempre in presenza di sangue. ● Destinate all’assistenza di tutti i malati e sono utilizzate per ridurre il rischio di trasmissione di microorganismi. ● Sono rivolte a tutti gli operatori sanitari. Lavaggio delle mani: ● Uso dei guanti ● Adozione di misure di barriera (mascherina, schermi facciali…) ● Decontaminazione e disinfezione ● Smaltimento e trattamento della biancheria e dei rifiuti ● Disinfezione dell’ambiente Il lavaggio delle mani è la misura igienica più importante nella prevenzione della diffusione dell’infezione. DPI : qualsiasi attrezzatura che un professionista adotta per la propria sicurezza e per quella del paziente. Si differenziano a seconda dalle professioni.
Sono classificate in base alle parti del corpo che devono proteggere e dal danno che può provocare: ● Prima categoria ● Seconda categoria ● Terza categoria: per salvaguardare il rischio di morte e lesioni gravi Guanti : è un prodotto per la salvaguardia individuale che protegge la mano e le varie parti della mano dal contatto con sostanze nocive come i chemioterapici. I guanti si usano per: ● Proteggere il paziente per procedure invasive e non invasive ● Protezione dell’operatore da un eventuale contatto con liquidi biologici contenenti sangue ● Prevenire il contagio I guanti sono di diverso tipo: ● Guanti medicali monouso non sterili : hanno il compito di proteggere il lavoratore da possibili infezioni e contaminazione che possono prevenire da materiale biologico. ● Guanti medicali sterili : sono dispositivi medici, sono gli strumenti destinati ad essere impiegati nell’uomo e sull’uomo, devono assolvere alla funzione di protezione incrociata da possibile contagio operatore-paziente. o Chirurgici per gli infermieri in sala operatoria e hanno resistenza e manualità più forte. Il tempo d’utilizzo ogni 3 h vanno cambiati e subito in caso di rottura o Non chirurgici ogni volta che sono stati utilizzati, in caso di procedure più lunghe hanno durata massima di 20 minuti, e ogni cambio di procedura. Da un paziente all’altro. Corretto utilizzo dei guanti : nelle situazioni in cui non c’è necessità di proteggersi indossando i guanti, questi non sono solo inutili, ma possono diventare dannosi. Essi possono: ● Essere d’impedimento e d’intralcio allo svolgimento di mansioni che richiedono destrezza. Il lavaggio sociale quando dobbiamo indossare i guanti non sterili Il lavaggio con frizionamento si attua quando dobbiamo indossare i guanti sterili. Guanti sterili : la sterilità svolge la funzione di protezione del paziente. Ne esistono di diverso materiale. Guanti non sterili : garantiscono la protezione dell’operatore nei casi: ● Prevedibile contatto accidentale con sangue o con altri liquidi biologici ● Contatto con materiali sporchi ● Attività a rischio di punture, tagli, abrasione con strumenti o materiali contaminati Camice : indossare il camice con le maniche lunghe ed elastici ai polsi per proteggere la cute e per prevenire l’imbrattamento di indumenti durante le procedure e le attività di laboratorio che possono generare schizzi dii sangue, liquidi corporei, secreti o escreti. Scegliere il camice che sia appropriato Soprascarpe : devono essere tolte dopo aver tolto il camice, ma prima di togliere i guanti. Vanno usati dagli operatori per uscire dal reparto (terapia intensiva o sala operatoria) e per non contaminare quelle sterili. E per i visitatori per entrare in determinati reparti. Cuffia cappello e mascherina
Inoltre disinfettare la vasca di decontaminazione e detersione nonché gli strumenti utilizzati per la pulizia e se necessario vanno sterilizzati. Confezionamento: ci sono delle informazioni scritte sopra per capire se è sterile o no. È importante la data di scadenza. O tramite la striscia reattiva e si chiama indicatore di processo.
- permette la rimozione dell’aria - permette la penetrazione dell’agente sterilizzante - conservare la sterilità - essere privo di tossicità - resistente alla manipolazione durante e dopo il processo - fornire una prestazione asettica durante l’apertura, c’è sempre un lato di apertura. Indossare DPI: o Guanti di gomma da lavoro o Visiera o Camice monouso Sterilizzazione : ● Sterilizzazione a vapore si usa il vapore sotto pressione, vapore saturo, materiale che regge max 134° ● Sterilizzazione a ossido di etilene ● Sterilizzazione a gas plasma di perossido di idrogeno Durante la sterilizzazione vengono fatti costanti controlli fisici, chimici e biologici Trasporto con carrelli aperti se il tragitto è breve o al coperto, chiuso se è all’esterno. Conservazione : va sistemato in ordine cronologico di scadenza e in locali puliti. Rintracciabilità : si può risalire dal dispositivo a tutto il processo a ritroso anche fino all’operatore. Utilizzo : prima di utilizzare il materiale sterile: ● Prima lavarsi le mani ● Verificare che l’indicatore chimico esterno sia virato ● Verificare l’integrità della confezione ● Verificare la scadenza ● Effettuare l’apertura della confezione in modo asettico Comunicazione e PNL L’infermiere basa la propria professione sulla comunicazione. Medicina narrativa: metodo che serve per la formazione del personale medico, per noi infermieri è anto il nursing narrativo assistenza basata sulla narrazione, noi la usiamo per assistere il paziente in maniera personalizzata. È uno strumento infermieristico da usare con tutti i pazienti, ma dobbiamo valutare il momento opportuno.
Il colloquio infermieristico (parlare insieme) : un’anamnesi infermieristica. Fatta all’accettazione o quando lo riteniamo opportuno. Serve per la raccolta dati. Non è un colloquio comune ma strutturato. Dobbiamo stabilire un tempo tipo circa max 30 minuti , che non risulta più efficace. È da fare in un ambiente ad hoc , cerchiamo di trovare il posto appropriato per metterlo a suo agio ed io al suo livello. Quando il paziente rifiuta la malattia dobbiamo capirlo. Dobbiamo entrare nella concezione olistica, cioè nell’insieme. L’obiettivo è di lavorare non per compiti, ma per personalizzazione. Ci dobbiamo focalizzare sul bisogno di ciascun paziente, operando con interventi mirati. Entra in maniera determinante il concetto del rapporto interpersonale tra infermiere e paziente. La raccolta dati ci deve portare a conoscere il paziente da ogni punto di vista, ogni persona è diversa dalle altre. Ci dobbiamo approcciare senza pregiudizi che sono insiti nell’essere persona. Il colloquio è alla base del nursing è uno strumento della raccolta dati. Il colloquio permette:
- Esaminare la situazione clinica di una persona e il suo stato di salute - Formulare l’ipotesi diagnostica su problemi di competenza infermieristica - Riconoscere i punti di forza del malato. Noi con domande specifiche possiamo capire i suoi punti di forza. Quando abbiamo individuato il bisogno stabiliamo l’obiettivo (che è del paziente). Nel problema collaborativo l’obiettivo è dell’infermiere. Ci sono altre fonti : da preferirsi sempre il malato: **- Famiglia
contesto : influenza la percezione del messaggio turn taking comunicazione paradossale: in alcune situazioni è meglio stare zitti. Assiomi della comunicazione :
**1. non si può non comunicare
La mobilizzazione è indicata ogni 2h e materasso antidecubito. A volte le lesioni sono dette sotto-minate , quelle che dall’esterno sembrano piccole ma sotto sono grandi. Quando s’arriva all’osso probabilità di morte elevata, perché subentra l’infezione sistemica. Le lesioni migliorano raggiunto uno stadio non tornano indietro. Stadiazione NPUAP Zone posteriori :
- Occipite - Spalla - Inizio vertebre lombari - Gomito - L’osso sacro - Tallone **Supino:
stadio 1 : Stadiazione eritema stabile della pelle (non lacerata) non reversibile alla digitopressione; il segnale preannuncia l’ulcerazione della pelle. II stadio : ferita a spessore parziale che coinvolge l’epidermide e/o derma. L’ulcera è superficiale III stadio : Ferita a tutto spessore che implica danno o necrosi del tessuto sottocutaneo e che si può estendere fino alla fascia sottostante, ma senza attraversarla. L’ulcera si presenta clinicamente come una profonda gravità. IV stadio : ferita a tutto spessore con estesa distruzione, necrosi o danno ai muscoli, ossa o strutture di supporto (tendini, capsula articolare ecc..). è frequente ma non costante l’infezione della piaga. Per vedere se una piaga è infetta si fanno dei tamponi. La prevenzione e l’uso dei presidi e ausili si prefigge due scopi:
**- Evitare l’insorgenza
4. Utilizzo di sistemi di supporto: cuscini antidecubito, letti antidecubito ruotanti e basculanti, materassi ad aria con tubi longitudinali, trasversali e a rombi, utilizzo di archetti solleva lenzuoli, vello di pecora. Ausili a microsfere 5. Controllo dell’alimentazione e idratazione Stadiazione colore : - si tratta di un sistema di classificazione pratico e molto semplice che descrive le lesioni in base al colore. o Verde : infezione che può protrarsi ai tessuti più profondi causando, cattivo odore, crepitio al contatto. o Nera : necrosi secca, lesione avanzata tessuto devitalizzato, disidratato, forma strato inspessito, graduale perdita della sensibilità al dolore. o Giallo : necrosi umida presenza di slough o Rosso : granulazione tessuto di per sé sano, evoluzione positiva nei confronto della lesione. o Rosa : neo epitelio Il trattamento delle LdP Ad oggi non è stato ancora raggiunto un accordo unanime su quale sia il trattamento standard ottimale. Una lesione deve essere prima pulita e poi disinfettata. Dal centro verso l’esterno. La guarigione viene rallentata dal troppo umido e il troppo secco. La medicazione deve essere adatta al tipo di ferita e all’evoluzione della ferita. Sono dinamiche. Detersione fatta con fisiologica. PREMESSA Le lesioni da pressione sono la conseguenza nell’esiguità del tempo di assistenza infermieristica che viene dedicato a tale patologia tanto che viene utilizzata come parametro per valutare l’adeguatezza e la qualità dell’assistenza infermieristica. Lesione da pressione è la conseguenza diretta di un’ischemia localizzata che si sviluppa quando un tessuto molle viene compresso tra una prominenza ossea e una superficie esterna (materasso, carrozzina…) per un tempo prolungato. LESIONI: uniche e multiple EBP: evidence based practice. Processo per mezzo del quale i professionisti della salute assumono le decisioni cliniche utilizzando le migliori ricerche disponibili. -la valutazione è il punto di partenza per prepararsi a trattare un soggetto portatore di lesioni cutanee. Una corretta presa in carico del paziente deve comprendere: - Valutazione del rischio (scale brade, norton) - Ispezione cutanea giornaliera - Regolare cambio postura (almeno ogni due ore) - Piano alimentare - Valutazione clinica
FILM SEMIPERMEABILI: principale funzione: ritenzione essudato. Prima medicazione in ambiente umido. Medicazioni primarie e secondarie, semiocclusive, costituite da pellicole in poliuretano. Sono trasparenti e altamente conformabili, hanno una buona capacità adesiva. Indicazioni Usati come medicazione secondaria per potenziare la capacità di trattenere l’umidità della primaria. Controindicazioni lesioni con essudato medio-alto, a meno che la pellicola non venga utilizzata come medicazione secondaria. Lesioni infette. In caso di fragilità della cute perilesionale. In presenza di allergia agli acrilati (adesivi). IDROCOLLOIDI IN PLACCA: ritenzione essudato. Categorie della MA più usate, primarie e secondarie, occlusive. Alta capacità adesiva. Assorbono l’essudato in modo lento e controllato formando un gel che si espande occupando il letto della lesione. Offrono il giusto grado di umidità e promuovono il processo di autolisi e di granulazione e di epitelizzazione. INDROCCOLOIDI EXTRASOTTILI: primaria in prevenzione (sono trasparenti e consentono di ispezionare la lesione). secondaria altissima capacità adesiva, flessibili e conformabili. Durata dai 7 a 14 giorni. Le medicazioni in versione cavitaria devono corrispondere alla dimensione della lesione. Esempio le schiume in poliuretano cavitarie. LESIONE ROSA: indica la riepitelizzazione dell’ulcera. ROSSA: indica tessuto di granulazione LAVANOLO: -situazione attuale: divise. Nuovo contratto a partire dal 1 marzo 2016. Stessa foggia e stesso colore delle divise. Saranno differenziate le divise del personale dei reparti pediatrici (sfondo bianco e disegni colorati), dei coordinatori infermieristici e ostetriche (color bordeaux), delle ostetriche (azzurro) e delle S.O (color kaki). Ogni divisa è CHIPPATA e per ritirarla sarà necessario introdurre nel distributore il badge. La macchina consegna al massimo due divise senza la riconsegna dello sporco. Biancheria piana: munirsi e rendere visibile nel punto di raccolta della biancheria piana del carrello relativo alle istruzioni per la raccolta differenziata della biancheria. Nel punto raccolta dello sporco sarà posizionata una gabbia per la raccolta esclusivamente dei sacchi della biancheria. La gabbia rimarrà sempre la stessa fissata al muro o verrà sostituita ogni volta con una pulita. Ogni articolo ha un percorso diverso alla lavanderia centralizzata di Lucca. Tutta la biancheria piana (consegnata a settembre) sarà chippata e addebitata al reparto nel quale verrà consegnata. È indispensabile non dare alcun articolo del guardaroba alle associazioni che provvedono al trasporto dei pazienti al momento della dimissione. ITRUZIONI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA BIANCHERIA:
- Sacco bianco biancheria piana in cotone bianco, lenzuola, federe, traverse - Sacco grande trasparente materassi. Riutilizzare il sacco che contiene il materasso pulito - Sacco grande rosso materassi infetti o presunti infetti. Riportare la scritta infetto. - Sacco idrosolubile e sacco rosso biancheria infetta o presunta infetta - Sacco trasparente materiale in gore-tex e microfibra - Sacco viola biancheria piana e confezionata in cotone verde e celeste separata per colore - Sacco giallo cuscini, tele, coperte di lana, coprimaterassi cerati e trapunte. - Sacco marrone divise e camici bianchi - Sacco verde acquacamice degenti CUSCINI: - Cuscini contratto attuale: prevede due cuscini a posto letto. Ricordare al personale il corretto smaltimento dei cuscini e che il rifornimento non è immediato ma avviene dopo 3 giorni dal
momento del ritiro dello sporco. Ricordare di collocare e riempire il foglio relativo la movimentazione dei cuscini.
- Cuscini nuovo contratto: due cuscini per ogni letto di degenza. Alcuni avranno la fodera lavabile e impermeabile e saranno sanificati direttamente dal personale di reparto, altri da preferire per la testa non avranno la fodera lavabile e seguiranno il percorso attuale. Anche i cuscini saranno CHIPPATI e quindi non dare ad alcuna persona soprattutto alle associazioni esterne. Continua la compilazione del modulo per la registrazione della movimentazione dell’articolo. La sostituzione dei cuscini inizierà dal 1 agosto. MATERASSI: - Materassi attuali: corretto smaltimento nel sacco giallo. Richiedere e utilizzare i coprimateraasi per evitare continui lavaggi. Il contratto attuale prevede 2 lavaggi annui per ogni materasso. - Materasso nuovo contratto: tutti una fodera impermeabile e lavabile dal personale del reparto. La ditta offre circa 320 (25%) di materassi antidecubito per pazienti a basso rischio, sul totale dei posti letto presenti in azienda. Inizierà dal 1 agosto circa. COPERTE DI LANA: - SITUAZIONE ATTUALE: seguire le istruzioni per lo smaltimento delle coperte nei sacchi gialli e riempire il modulo relativo - CONTRATTO NUOVO: saranno CHIPPATE e quindi non consegnarle alle associazioni esterne al momento della dimissione del paziente. Per lo smaltimento seguire le attuali istruzioni