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Nel 600 ci si è resi conto dell’esistenza di microrganismi invisibili ad occhio nudo, tale scoperta è stata resa possibile l’invenzione del microscopio. Uno dei principi fondamentali della Biologia è che tutti gli organismi viventi sono formati da uno o più cellule tra loro molto simili evidenziando l’unitarietà di base di tutti i sistemi viventi. Il termine “ cellula ” fu inventato da Robert Hooke osservando al microscopio il sughero. Le caratteristiche generali che contraddistinguono una cellula da altri sistemi chimici sono: la presenza di quattro tipi di composti organici chiamati biomolecole (le proteine, gli zuccheri, i grassi e gli acidi nucleici); l’esistenza di una membrana plasmatica che separa la cellula dell’ambiente circostante; la presenza di citoplasma , un materiale in cui avvengono le reazioni cellulari (metabolismo); la presenza di enzimi , proteine che controllano l’attivazione delle reazioni chimiche; la capacità di dividersi e dare origine a nuove cellule; la possibilità di evolversi grazie a variazioni che compaiono nel corso delle generazioni. LE DIMENSIONI DELLE CELLULE Le dimensioni ridotte delle cellule dipendono da un adeguato rapporto tra superficie e volume. Il volume corrisponde alla quantità di citoplasma e può essere preso come stima della quantità di attività chimica svolta dalla cellula. Nelle cellule più piccole il rapporto tra l’area superficiale e volume è maggiore che in quelle più grandi, quindi possono scambiare quantità maggiori di sostanze. Le cellule più piccole sono metabolicamente più attive. CELLULE PROCARIOTICHE (virus e batteri, senza nucleo)
Le cellule procariotiche hanno una struttura comune: -una membrana che racchiude il citoplasma , all’interno del quale si trova il nucleoide (DNA). La membrana plasmatica rappresenta il confine tra l’ambiente cellulare e quello esterno e agisce come barriera semipermeabile e selettiva. Il citoplasma è una soluzione acquosa formata da una parte fluida ( citosol ) e diverse sostanze insolubili detti ribosomi in cui avviene la sintesi delle proteine. Infine una zona particolare del citoplasma è il nucleotide che contiene il materiale genetico della cellula. A questa struttura di base si aggiungono strutture specializzate presenti solo in alcune specie. STRUTTURE SPECIALIZZATE NEI PROCARIOTI
Oltre alla respirazione cellulare, le cellule vegetali possono svolgere anche un altro processo. I cloroplasti , organuli che non sono presenti nelle cellule animali, catturano l'energia solare e la sfruttano per la sintesi di molecole organiche come gli zuccheri, attraverso una serie di reazioni che nell'insieme formano la fotosintesi clorofilliana. I composti iniziali di questo processo sono acqua e diossido di carbonio, mentre quelli finali sono molecole di carboidrati e ossigeno. La reazione che riassume tutto il processo è la seguente: ORGANISMI AUTOTROFI ED ETEROTROFI Gli organismi sono divisi in due gruppi: gli eterotrofi e gli autotrofi. Gli organismi eterotrofi dipendono da fonti esterne di molecole organiche per quanto riguarda sia l'energia sia le molecole che servono come materiale da costruzione per le proprie cellule e comprendono tutti gli animali, i funghi e molti organismi unicellulari. Gli organismi autotrofi , invece, sono in grado di produrre le proprie molecole organiche a partire da sostanze inorganiche semplici, come il diossido di carbonio e l'acqua. Molti autotrofi, tra cui le piante e parecchi organismi unicellulari, sono fotosintetici, cioè sfruttano il Sole come fonte di energia per le reazioni di sintesi. CONSEGUENZE DELLA PLURICELLULARITÁ Le cellule hanno dei limiti nelle dimensioni che non possono superare senza perdere efficienza funzionale. Per superare tale limite l’evoluzione ha portato alla ripetizione di singole unità cellulari, in modo da aumentare le dimensioni dell’organismo. La pluricellularità comporta:
Una forma intermedia tra organismi unicellulari e pluricellulari è rappresentata da singole cellule riunite in colonie , nelle quali ciascuna cellula conserva un alto grado di autonomia funzionale. A differenza delle colonie, negli organismi pluricellulari ogni tipo di cellula è specializzata nello svolgere una specifica funzione.
La membrana plasmatica è costituita da proteine e fosfolipidi deposti con le loro code (acidi grassi) verso l’interno le loro teste (gruppo fosfato) verso l’esterno costituendo un doppio strato fosfolipidico. La membrana plasmatica: impedisce l’entrata di sostanze dannose, trattiene le sostanze indispensabili e fa uscire quelle da eliminare. Nella membrana plasmatica avviene la: Diffusione semplice: è il passaggio di molecole attraverso il doppio strato fosfolipidico Diffusione Facilitata : le molecole attraversano la membrana plasmatica mediante canali o molecole di trasporto. La parete cellulare (cellule vegetali) è fatta di cellulosa e si trova all’esterno della membrana plasmatica. APPARATO DI GOLGI E RETICOLO ENDOPLASMATICO L’apparato di Golgi è un sistema di membrane che modifica e distribuisce attraverso vescicole le sostanze prodotte nella cellula. Esistono due tipi di reticolo endoplasmatico: ruvido formato da membrane ricche di ribosomi e liscio dove non ci sono ribosomi. LISOSOMI L’apparato di Golgi produce vescicole, i lisosomi, che racchiudono enzimi coinvolti nelle reazioni di idrolisi. Essi spezzano le biomolecole in molecole che vengono riutilizzate nel citosol. CLOROPLASTI Solo nelle cellule vegetali, i cloroplasti sintetizzano glucosio tramite il processo di fotosintesi clorofilliana. MITOCONDRI Producono energia grazie alla respirazione cellulare , demoliscono le molecole energetiche e ricavano energia. CITOSCHELETRO Fissa gli organuli cellulari all’interno del citosol. È composto da: